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http://www.elisarion.ch/it/print.html/monte_verita/monte_verita/rivista_du_1978/precedenti.html

1889: La Società per azioni Fraternitas – il Convento quale desiderio ideale

Nel 1889, nella rivista «Lux», l’organo dell’«Accademia internazionale di studi di Spiritismo e Magnetismo» con sede a Roma, apparve l’annuncio della fondazione di Fraternitas, una una società per azioni. Scopo della società era la creazione di un convento laico su di una collina nei dintorni di Locarno «in un terreno libero, all’atia salubre, lontano dal mondo», per accogliere «studenti» della teosofia e dell’occultismo, per permetter loro di con­cre­tiz­zare l’idea di una vita in umana fratellanza. Proprietario del terreno sull’altura della Monescia sopra Ascona ed autore dell’annuncio, il locarnese dott. Alfredo Pioda, filosofo, storico, politico di aera liberale e consigliere nazionale, presidente della loggia teosofica milanese H.P.Blavatsky, portato a grandi azioni dal momento in cui da giovine fu abb­rac­ciato a Locarno da Garibaldi. Cofirmatari dell’appello, intima della la fondatrice della nuova società teosofica Helena Petrowna Blavatsky, la contessa Constance Wachtmeister e Franz Jartmann. Non si arrivò alla con­cre­tiz­za­zione del progetto probabilmente in quanto Alfredo Pioda assumerà nella rivoluzione liberale Ticinese del 1890 un ruolo di mediatore tra i contendenti partiti e pertanto vi dedicò le sue energie.

Traduzione Bruno Ferrini

http://museodellamemoria.ch/wp-content/uploads/2017/01/i-fatti-di-stabio-22-ottobre-1876-brochure.pdf

La rivista Du 10/1978continua

Rivoluzione liberale in Ticino

http://ppd.ch/storia/

L’11 settembre 1890 i liberali decidono di intraprendere la via rivoluzionaria e senza incontrare resistenza arrestano Gioachimo Respini, che si trova a Lugano con il collega Agostino Bonzanigo, e prendono in ostaggio gli altri consiglieri di Stato all’interno della residenza governativa. Nel corso dell’azione i rivoluzionari uccidono il giovane consigliere di Stato Luigi Rossi. In seguito al colpo di stato i liberali guidati da Rinaldo Simen costituiscono un governo provvisorio che, però, ha vita breve: già il 12 settembre il commissario federale colonnello Künzli lo dichiara sciolto.

Il nuovo Consiglio di Stato composto da Agostino Soldati, personalità considerata al di sopra delle parti, dai conservatori Felice Giannella e Fedele Moroni, e dai liberali Luigi Colombi e Filippo Rusconi si insedia in ottobre dando vita al primo “governo misto”.

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