Questo genere di articoli non è mai del tutto verificabile perché quando si parla di incarnazioni di personaggi del passato non c’è modo matematico di garantire la veridicità delle informazioni. Detto questo è interessante prendere nota di alcuni testi che trovo online e che menziono :

Incarnazioni del Signore Serapis Bey

Serapis Bey si è incarnato come un alto sacerdote nel Tempio dell’Ascensione su Atlantide più di 11.500 anni fa. Lui è colui che ha portato la Fiamma dell’Ascensione da Atlantide all’Egitto poco prima della distruzione di quel continente.

Serapis Bey trascorse molte vite lungo il Nilo, e come faraone egiziano Amenhotep III, (1417-1379 a.C.), fu chiamato “il Magnifico”. Egli portò l’Egitto all’apice del prestigio diplomatico, della prosperità e della pace. La sua vasta costruzione di monumenti, palazzi e templi incluse la costruzione del Tempio di Luxor.

La sua incarnazione più familiare fu Leonida, re di Sparta, il grande guerriero che guidò gli spartani nella famosa battaglia delle Termopili, in Grecia.

Serapis Bey ascese intorno al 400 a.C.

Questo è quello che si trova online :

Amenofi III (Amenhotep III)

Amenofi III, Amenhotep III, Nibmu(`w)areya[1]
Testa colossale di Amenofi III in granito rossoBritish Museum
Signore dell’Alto e Basso Egitto
In caricagiugno 1388/1386 a.C. –
dicembre 1350/1349 a.C.[2]
PredecessoreThutmose IV
Eredeprincipe Thutmose
(10º-30º anno di regno)[3]
principe Amenofi
(dal 30º anno di regno)
SuccessoreAmenofi IV
Nome completoNebmaatra Amenofi-Hekauaset[4]
NascitaTebe, 1390/1400 a.C. circa
MorteMalkata, 1350 a.C. circa[2]
SepolturaKV22, poi KV35
Luogo di sepolturaValle dei Re
DinastiaXVIII dinastia egizia
PadreThutmose IV
MadreMutemuia
ConsorteTiy
ConiugiSitamon
Iside
Gilukhipa[5]
Tadukhipa[6]
Nebetnehat?[7]
FigliThutmoseAmenofi IVBaketatonSitamonIsideNebetahHenuttaneb[8]The Younger Lady[9]Incerto[10]Smenkhara
ReligioneReligione egizia

Amenofi III (ellenizzazione dell’originale Amenhotep III; nell’antica pronuncia egizia: Amāna-Ḥātpa; integralmente: Nebmaatra Amenofi) (Tebe1400/1390 a.C. circa – Malkata, 1350 a.C. circa[11]) è stato un faraone egizio della XVIII dinastia.

Conosciuto anche come Amenofi “il Magnifico”[12][13], regnò dal giugno 1386 a.C. al 1349 a.C. o, secondo altri studiosi, dal giugno 1388 a.C. al dicembre 1351/1350 a.C.[14], dopo la morte di suo padre Thutmose IV. Il suo regno fu un periodo di prosperità e splendore artistico senza precedenti[15]: con Amenofi III, l’Egitto raggiunse l’apogeo del potere, della ricchezza, della raffinatezza artistica e del prestigio internazionale, sebbene la fama di questo sovrano non si basi su alcuna impresa militare importante[16]. Fatta eccezione per una rivolta rapidamente sedata in Nubia poco dopo l’ascesa al trono, il suo regno è unanimemente considerato un periodo di pace, sicuramente fra i più sereni e fecondi della storia egizia[17]. Alla sua morte, suo figlio cominciò a regnare come Amenofi IV, per poi mutare il proprio nome in Akhenaton dopo 6 anni di regno[18].

Continua

Nelle ricerca su Amenophi/Dottrina segreta trovo :

In Egitto a Tebe in una pittura del muro nord della tomba di Amen-Hotep-Si-Se,[5] è rappresentato il Defunto con in mano l’Uovo di Vita, che corre da Est verso Ovest, dunque verso il tramonto l’Amenti[6], colui che tramonta, l’al di là. Il rapporto misurato da Schwaller de Lubicz fra l’altezza e l’apertura della porta è π.

La facciata del terzo pilone del grande tempio di Ammon a Karnak disegnata sulle pareti del Tempio di Luxor ci mostra così com’era ai tempi di Amenofi III.

Il tempio di Karnak, il grande santuario di Tebe, afferma R.A. Schwaller de Lubicz, era noto come “l’edificio il più calcolato dei luoghi”, tanto che i minimi dettagli della costruzione possono essere considerati come il risultato di un’operazione matematica e geometrica lungamente meditata. Questo Tempio è stato misurato in tutti i suoi particolari da R. A. Schwaller de Lubicz. (vedi anche gli articoli su di lui e Arp e Mirò)

Se si prende come unità l’apertura della porta principale del Tempio di Karnak, l’altezza della stessa apertura è uguale a π, cioè la base del rettangolo coincide col diametro di una circonferenza, mentre l’altezza ne rappresenta il suo sviluppo.

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