Serata di meditazione e condivisione con whatsapp ogni martedì (20h00-21h30)

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Ciao a tutti, martedì sera facciamo la serata su Whatsapp. Dalle 20h00 alle 21h00 mediteremo e commenteremo un testo che leggeremo prima :
Se non avete mai sentito parlare di teosofia cliccate quì


  1. il testo da leggere prima del gruppo
  2. 20h00 meditazione di 7 minuti
  3. Durante la serata registra audio o scrivi testo da condividere nel gruppo
  4. 21h30 meditazione finale di 7 minuti e saluti finali

    Clicca qui per accedere al gruppo

Fate girare e estendete,  è aperta a tutti !!!
Istantanea schermo 2020-03-23 (19.35.15)

FotoGruppoCi sentiamo ogni martedì alle 20h00 !

Le serate fino ad oggi sono andate molto bene, chat vive e serate d’interesse … successo ! Si continua !!! Per chi desidera partecipare martedì prox 20h00-21h30 : info@teosofia.ch

Domande ? 

La Teosofia e l’età dell’oro di Hollywood


Si ringrazia l’autrice dell’articolo Moon Laramie (Teosofa inglese) autrice di Blavatsksy unveiled

Articolo apparso sul numero di autunno 2020 di Esoterica

(rivista ufficiale della società teosofica inglese)

Gli anni Venti e Trenta hanno visto l’inizio di quella che è stata definita “l’età d’oro di Hollywood”. Aziende come MGM, Universal e Paramount erano le forze dominanti nell’onnipotente sistema degli studi cinematografici. Durante questi due decenni, il pubblico si accalcava nei palazzi del cinema, desideroso di vedere i suoi idoli dello schermo nelle ultime sontuose produzioni. I “rubacuori” e le “sirene” di Hollywood, come Roman Novarro, Mary Pickford, Lionel Barrymore e Greta Garbo, sono diventati nomi famosi. Può essere difficile immaginare che la Teosofia abbia un posto tra il glamour di quella che divenne rapidamente nota come “Tinseltown”. Ma la California si distingueva per la sua apertura e anticonformismo e c’erano molte persone desiderose di esplorare percorsi spirituali diversi da quelli offerti dalla religione ortodossa. L’attrice Mae West, per esempio, era attratta dalla metafisica e dall’esplorazione dei poteri umani latenti. Chiedeva regolarmente consigli sulle opzioni della sua prossima carriera cinematografica usando ciò che lei chiamava “comunicazione interdimensionale”. Tra gli altri cercatori di verità metafisiche c’erano Tallulah Bankhead, Rudolph Valentino e Jean Harlow.
Nato nel Maryland, Albert Powell Warrington fu un teosofo appassionato che divenne poi presidente della Theosophical Society in America tra il 1912 e il 1920. Nel 1906, Warrington presentò ad Annie Besant i suoi progetti per una comunità teosofica e un centro di studi. Nel giro di sei anni, Warrington iniziò a lavorare allo sviluppo di un sito a Beachwood Canyon, sulle colline sopra il nord di Hollywood. Il nuovo sviluppo, chiamato Krotona, era immerso in dieci acri di tranquilla campagna. I teosofi, ricchi e di successo, erano ansiosi di essere vicini a questo nuovo centro spirituale. Christine Stevenson, erede della fortuna della Pittsburgh Paint Company, e Grace Shaw Duff, una nota socialite e fondatrice dell’Hollywood Bowl, furono tra coloro che scelsero di stabilirsi a Krotona o nelle vicinanze. La ricchezza spirituale della vita nella nuova colonia teosofica ispirò Stevenson a scrivere il copione “la Luce dell’Asia” di Edwin Arnold nel 1918. In scena a Krotona, ogni sera la performance si svolgeva in una sala gremita da 1.500 visitatori e includeva routine di danza contemporanea ideate dall’influente coreografa americana Ruth St. Denis. Krotona è diventato un luogo dove l’architettura teosofica è fiorita e la gente con grosse fortune ha creato case favorevoli alla vita teosofica. L’acclamata cantante lirica Marie Russak, che in seguito ha cercato di esprimere il suo impegno per la Teosofia
era vicepresidente della Theosophical Society in America, aveva un grande interesse per l’architettura. Russak progettò case per numerosi teosofi di Krotona, tra cui il più importante clown di Hollywood e simpatico Charlie Chaplin. Molti commentatori hanno notato che Il Mago di Oz può essere letto come un’allegoria teosofica. Non sorprende che anche il suo autore Frank L. Baum sia stato attratto dalla vita di Krotona e che la colonia sia diventata ben presto un inebriante mix di residenti ricchi e potenti, tra cui l’architetto Rudolph Schindler e l’ereditiera della fortuna della Kekaha Sugar Company delle Hawaii, Anne Sinclair Knudsen. Con la crescita di Hollywood e Los Angeles, la loro frenetica energia ha iniziato a incidere sulla tranquilla vita dei teosofi di Krotona. Nel 1926 si trasferirono a nord-ovest nella vicina Ojai, California, dove la comunità continua a prosperare come Istituto di Teosofia di Krotona. Ma lo spirito teosofico ha resistito nelle colline sopra il nord di Hollywood. Marie Russak rimase nelle vicinanze e continuò a fornire una guida spirituale ai membri della comunità cinematografica, tra cui Mary Astor e John Barrymore. All’inizio degli anni Trenta, una giovane e ambiziosa poetessa ispano-americana, Mercedes de Acosta si trasferì a Los Angeles per diventare sceneggiatrice. Aveva trovato il risveglio spirituale già in tenera età. All’età di ventisette anni aveva letto sia La dottrina segreta che il libro tibetano dei morti. Descriveva la Dottrina Segreta come uno strumento indispensabile per chiunque sia alla ricerca della verità. Era profondamente attratta dai principi della Teosofia e cominciò immediatamente ad applicarli alla sua vita. De Acosta praticava la meditazione e lo yoga e cominciò a sviluppare le sue capacità nella proiezione astrale. Fece amicizia con la notevole teosofa Eleanor S. Cooley, che fondò diverse logge a New York e in Ohio, e con il poeta Kahlil Gibran,

che le fece conoscere la Bhagavad Gita, il Mahabharata e le Upanishad. Divenne anche amica intima di Jiddu Krishnamurti e credeva che lui rappresentasse la “vera California”, una California aperta allo sforzo e allo sviluppo spirituale. Ciò che incarnava, de Acosta sentiva, era l’esatto opposto del falso e ostentato stile di vita hollywoodiano. E c’erano molti lavoratori dell’industria cinematografica che condividevano la stessa visione. Quando, nell’estate del 1931, De Acosta incontrò per la prima volta l’attrice svedese Greta Garbo nella casa del suo collega sceneggiatore, Salka Viertel, capì subito che si erano già incontrati. Mentre prendeva la mano della Garbo nella sua, una

Il sesto senso le disse che si erano conosciuti in molte incarnazioni precedenti. Come de Acosta, la Garbo credeva fortemente nella reincarnazione e nell’esistenza di una coscienza superlunare assoluta. La Garbo non riteneva che la religione organizzata fosse in grado di fornire le risposte alle sue domande spirituali e non era in grado di accettare l’interpretazione letterale della Bibbia da parte della Chiesa. Credeva che ci fosse una verità nascosta nota agli studenti delle antiche tradizioni misteriche che rivelava i segreti del cosmo. Garbo e de Acosta divennero presto amici e poi amanti. Spesso trascorrevano del tempo insieme nel luogo preferito della Garbo: gli spazi aperti e selvaggi della natura. Durante una veglia notturna sulla cima di una montagna a Casa del Mar in California, Mercedes iniziò la Garbo alle idee dell’esoterismo e della teosofia. È stato in quel momento che è iniziata la ricerca teosofica di Greta Garbo. Nell’autunno del 1939, Garbo e Salka Viertel parteciparono a un picnic hollywoodiano nella casa dello scrittore e filosofo britannico Aldous Huxley. La lista degli invitati comprendeva molti intellettuali degni di nota, tra cui il filosofo Bertrand Russell e l’autore Christopher Isherwood. La Garbo, notoriamente solitaria, si è recò a questa festa perché sapeva che Krishnamurti ci sarebbe stato. Era ansiosa di incontrarlo da molti anni e voleva imparare tutto ciò che poteva dall’ex capo dell’Ordine della Stella in Oriente. Dato che molti nell’industria cinematografica si sentivano legati alla Teosofia, era quasi inevitabile che la Teosofia trovasse la sua strada sullo schermo. Durante gli anni Venti e Trenta del secolo scorso, alcuni film portavano temi metafisici e teosofici. Il film surrealista di Jean Cocteau, Il sangue di un poeta, esplorava i piani astrali e la natura eterna di tutta la vita. La Warner Brothers si è spinta ancora più in là di Cocteau, esplorando esplicitamente l’occulto in un film mainstream. In When Were You Born, Anna Mae Wong ha interpretato il personaggio principale, una mistica, che usa la divinazione per aiutare la polizia in un’indagine per omicidio. Nel film, ogni sospetto mostra le caratteristiche relative ai diversi segni planetari del suo tema natale. Sorprendentemente, il film è stato scritto dal mistico Manly P. Hall, noto soprattutto per il suo testo del 1928 The Secret Teachings of All Ages. Hall appare addirittura all’inizio del film per spiegarne i temi, informando lo spettatore della potente influenza dei pianeti su ogni individuo. Da parte sua, la Garbo ha dato vita al personaggio di Anna Christie, nel film dallo stesso titolo, che parla degli stati dopo la morte e della reincarnazione. Anna descrive l’essere persa in una nebbia per quella che sembra un’eternità, che alla fine emerge senza memoria di ciò che è accaduto prima, uno stato d’inerzia tra una vita e l’altra.


Marsile Ficin et la polyphonie : l’image sonore comme miroir de l’invisible


28 pages – 10 exemples musicaux – grec

Brenno Boccadoro

Création et connaissance n’ont pas toujours fait bon ménage dans l’histoire de la pensée occidentale. Dans le Néoplatonisme, l’Hermétisme, l’Occultisme et chez les mystiques, leur mariage a été imaginé comme un voyage de l’âme quittant le corps dans le rêve et l’extase, ou encore, dans les Noces de Philologie et Mercure et le Songe de Scipion, comme un parcours …

La lista del Patrimonio Mondiale Unesco ha origini teosofiche …


La lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO e il PATTO ROERICH

Nikolaj Konstantinovič Rerich e la sua consorte Helena furono membri della Società Teosofica e tradussero in lingua russa La dottrina segreta di Madame Blavatsky.

Ma veniamo all’UNESCO e il suo legame con Roerich :
La difesa del patrimonio culturale e naturale è un compito fondamentale della coscienza umana. Nonostante ciò, non molti sanno cosa sia la Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO, e pochissimi sanno che questo proviene da un nobile antenato, cioè il PATTO ROERICH.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) cerca di incoraggiare l’identificazione, la protezione e la conservazione del patrimonio culturale e naturale in tutto il mondo considerato di eccezionale valore per l’umanità. Ciò si concretizza in un trattato internazionale chiamato Convenzione sulla protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale, adottata dall’UNESCO nel 1972.

Molto prima, nel 1929 Roerich, in collaborazione con il professore dell’Università di Parigi G.G. Shklyaver, preparò una bozza di trattato internazionale dedicato alla protezione dei valori culturali. Il progetto doveva essere un’analogia culturale con la Croce Rossa per la neutralità medica.

Roerich era già noto per il suo talento di pittore e di scrittore per la missione di conoscenza che portava avanti lungo tutto l’Himalaya. Il progetto si rivolge ai governi e ai popoli di tutti i paesi; è stato pubblicato sulla stampa e distribuito nelle istituzioni scientifiche, artistiche ed educative di tutto il mondo.

Il progetto di patto è stato approvato dal Comitato per gli affari museali della Società delle Nazioni e anche dal Comitato dell’Unione Panamericana. Infine, il Patto è stato firmato da 21 Stati delle Americhe ed è stato ratificato da dieci di essi.

All’indomani della seconda guerra mondiale, il Patto di Roerich ha svolto un ruolo importante nella formazione delle norme di diritto internazionale e nell’attività pubblica nel campo della protezione del patrimonio culturale.

Fu nel 1949, in occasione della quarta Conferenza generale dell’UNESCO, che fu definita la continuità tra il Patto di Roerich e le attività dell’UNESCO. In seguito, è stata accettata la decisione di avviare i lavori per la regolamentazione del diritto internazionale nel campo della protezione del patrimonio culturale in caso di conflitto armato.

C’è ancora molto da fare. L’Amazzonia in fiamme, il cambiamento climatico, l’inquinamento dell’atmosfera e delle acque del pianeta sono segni. Dovremmo lavorare con le scuole e le istituzioni culturali per generare consapevolezza su questo. La Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO, ispirata dalla PAct di Roerich, si prefigge questo obiettivo: Incoraggiare i paesi a firmare la Convenzione sul patrimonio mondiale e a garantire la protezione del loro patrimonio naturale e culturale; Incoraggiare gli Stati firmatari della Convenzione a nominare i siti all’interno del loro territorio nazionale per l’inclusione nella Lista del Patrimonio Mondiale; Incoraggiare gli Stati Parte a stabilire piani di gestione e a istituire sistemi di rendicontazione sullo stato di conservazione dei loro siti del Patrimonio Mondiale; Aiutare gli Stati Parte a salvaguardare i beni del Patrimonio Mondiale fornendo assistenza tecnica e formazione professionale; Fornire assistenza di emergenza per i siti del Patrimonio Mondiale in pericolo immediato; Sostenere le attività pubbliche di sensibilizzazione degli Stati Parte per la conservazione del Patrimonio Mondiale; Incoraggiare la partecipazione della popolazione locale alla conservazione del loro patrimonio culturale e naturale; Incoraggiare la cooperazione internazionale nella conservazione del patrimonio culturale e naturale del nostro mondo.

Nikolaj Konstantinovič Roerich

Nikolaj Konstantinovič Rerich (in russo: Николай Константинович Рерих?San Pietroburgo10 ottobre 1874 – Kullu13 dicembre 1947) è stato un pittoreantropologo e diplomatico russo esponente del simbolismo.

Rerich passò la maggior parte della gioventù nei pressi di Gatčina. Qui sviluppò l’interesse per la caccia, la storia naturale e l’archeologia. Scrisse racconti di avventure e illustrò una storia basata sull’incontro con un orso. L’artista Michail O. Mikešin vide i suoi disegni e lo incoraggiò dandogli le prime lezioni di pittura. Nicolaj voleva intraprendere la carriera artistica, ma il padre, famoso avvocato, decise che doveva studiare legge. E così fece entrambi gli studi iscrivendosi all’Accademia di Belle Arti e all’Università di San Pietroburgo.

Nel 1898 gli venne assegnata una cattedra all’Istituto Imperiale Archeologico e nel 1901 sposò Helena Ivanovna Šapošnikova, nipote del compositore Modest Musorgskij e pronipote del generale russo Kutuzov, colui che riuscì a sconfiggere Napoleone nel 1812.

Ebbero due figli: Georgij, uno scienziato, e Svjatoslav, un artista. Nei primi anni del Novecento, il professor Roerich dipingeva, organizzava scavi archeologici, studiava architettura, teneva conferenze e scriveva di arte e archeologia. Su invito dell’impresario Sergej Djagilev, diventò membro della società Mondo dell’Arte di Pietroburgo e per qualche tempo ne fu anche presidente.

Nel 1906 venne nominato Direttore della Scuola per l’Incoraggiamento alle belle Arti in Russia. Nel 1907 applicò il suo talento al disegno di scene e costumi per gli spettacoli organizzati da Djagilev, impegno che si è protratto fino al 1913 con l’allestimento del balletto La sagra della primavera di Igor’ Fëdorovič Stravinskij e coreografato da Vaclav Nižinskij. L’anno seguente diventò membro del consiglio della Società Imperiale di Architettura e nel 1909 fu eletto accademico dell’Accademia Russa di Belle Arti. All’inizio della rivoluzione bolscevica nel marzo del 1917, Maksim Gor’kij riunì a San Pietroburgo i connazionali che si occupavano di arte. Elessero un Comitato che si riuniva al Palazzo d’Inverno e Roerich ne fu il presidente per soli due mesi. In quel periodo era candidato per l’ufficio di ministro delle belle arti per questa sua capacità, ma non accettò l’alta carica.

Prevedendo i notevoli cambiamenti del suo Paese, decise di lasciare la Russia, trasferendo la famiglia in Finlandia. Su invito del direttore dell’Art Institute of Chicago, Roerich si recò negli Stati Uniti nel 1920. Aveva già eseguito più di 2500 dipinti ed era un artista di fama internazionale. Venne influenzato da molti artisti, tra cui Gauguin e Van Gogh. Le sue opere raffigurano scene naturali, temi ispirati dalla storia e dalla religione, molti sono nello stile degli antichi dipinti della chiesa russa. In America viaggiò a lungo, espose i suoi lavori, frequentò i circoli migliori, tenne conferenze.

Fondò Cor Ardens (Società Internazionale degli Artisti), il Master Institute of United Arts nel 1921 e Corona Mundi (Centro Internazionale d’Arte) nel 1922. Dopo aver progettato la sua prima spedizione in Asia, si imbarcò per l’India nel 1923. I membri del consiglio del Master Institute of United Arts fondarono il Roerich Museum nel 1923, in cui vennero raccolte moltissime opere di Roerich. Nel 1928 fondò l’Urusvati Himalayan Research Institute nella valle di Kullu in India, che fu un centro per lo studio di materiale etnografico e archeologico, diretto per oltre dieci anni dal figlio Jurij Roerich. Durante la sua vita produsse qualcosa come circa 7 000 dipinti, scrisse 1 200 opere di tutti i tipi e fu una delle “forze” che pose il Grande Sigillo degli Stati Uniti sulle banconote dei dollari. Nel 1929 e nel 1935 venne proposto come Premio Nobel per la pace per gli sforzi compiuti a favore della pace mondiale per mezzo dell’arte e della cultura e per i tentativi di proteggere l’arte in tempo di guerra.

Il Terzo Convegno Internazionale sulla Bandiera della Pace di Roerich nel novembre del 1933, fu un punto di svolta che portò poi all’approvazione del patto che venne in seguito conosciuto come il “Patto Roerich”. In sostanza si obbligava le nazioni a rispettare i musei, le università, le cattedrali e le biblioteche come si faceva per gli ospedali. Mentre gli ospedali in tempo di guerra esponevano la bandiera della Croce Rossa, le istituzioni culturali avrebbero esposto la “Bandiera della Pace”, cioè tre sfere color magenta inscritte in un cerchio dello stesso colore su sfondo bianco[1]. Il 15 aprile 1935, Roerich finalmente vide la nascita di un trattato consistente in un patto firmato alla Casa Bianca da rappresentanti degli Stati Uniti e di altre venti nazioni dell’America Latina. I biografi hanno scritto molto sulla vita di Roerich, ma hanno trascurato quello che era il vero “motore” della sua ricerca: il lato spirituale. A un certo punto della loro vita, i coniugi Roerich acquisirono una profonda conoscenza della letteratura e delle tradizioni della religione esoterica.

L’intima conoscenza dell’Oriente e le molteplici esperienze di Nicholas unite alla sua vasta cultura, spiegano perché venisse ricevuto con onore quasi ovunque egli andasse durante la spedizione in Asia Centrale e perché cinesi meravigliati dalla sua conoscenza lo chiamassero “l’Iniziato”. Uno dei biografi di Roerich diceva che le prime esperienze cominciarono nella sua infanzia con l’apparizione in sogno di una figura vestita di bianco. Alcuni seguaci affermano che il suo maestro di pittura Kuindži fu per un certo tempo il suo guru. In un tributo a Kuindži, Roerich disse: «… non solo era un artista straordinario, ma era anche un grande maestro di vita». Alcuni credono che Kuindži avrebbe introdotto Roerich alle idee e alla letteratura esoterica, ma quel che insegnò oltre alla pittura è avvolto nel mistero. In ogni modo i coniugi Roerich furono membri della Società Teosofica e tradussero in lingua russa La dottrina segreta di Madame Blavatsky. Nel corso degli anni pubblicarono diversi libri su una grande varietà di argomenti spirituali. Alcuni non identificano nemmeno l’autore e altri, come nel caso di Helena Roerich, vennero scritti sotto pseudonimo.

Attratti dall’Oriente i Roerich partirono per l’Asia nel 1923 e la spedizione durò quattro anni e mezzo. Viaggiarono attraverso il SikkimIndiaLadakhTibetCina e Mongolia. Malgrado le enormi difficoltà, durante il viaggio Roerich realizzò 500 dipinti. Scrisse poi riguardo al viaggio: «L’Himalaya è una vera Mecca per uno scienziato». Fu proprio nella regione del Ladakh che, visitando monasteri buddisti e parlando con la popolazione locale, raccolse la leggenda del passaggio di Gesù Cristo per quelle terre antiche. Nicholas Roerich ci ha lasciato moltissime opere, tra le quali HimalayaAltai-Himalaya e Il Cuore dell’Asia. È stato il referente in Tibet dell’Antico e Mistico Ordine della Rosa-Croce.

Le sue ceneri furono sepolte su un’altura di fronte alle vette himalayane che aveva tanto amato e magistralmente ritratto.

Onorificienze :

 Cavaliere dell’Ordine di San Stanislao
  
 Cavaliere dell’Ordine di San Vladimiro
  
 Cavaliere dell’Ordine di Sant’Anna
  
 Cavaliere della Legion d’Onore
  
 Cavaliere dell’Ordine di San Vasa
  
 Cavaliere dell’Ordine della Stella Polare
  

^ Arnold Rabbow, Dizionario dei simboli politici, Sugar, 1973, pp. 284-285.

  • Andrei Znamenski – Red Shambhala. Quest Books, 2011.
  • RUTH DRAYER – Nikolaj ed Elena Roerich; Città della Pieve , Nuova Era, 2012.
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Le origini della Dottrina Segreta


Canzone “La gloria mattutina dell’eternità :
Christian Knorr von Rosenroth, 1636 – 1689

La gloria mattutina dell’eternità :
Luce dalla luce non creata,
mandaci stamattina
i tuoi raggi al viso,
e con la tua potenza scaccia
la nostra notte. Vieni a noi con il tuo potere,
o tu ascesa verso le altezze sublimi,
poiché il peccato è amara prigionia
… e affinché sparisca la miseria del dubbio
dacci conforto e fiducia
con la tua luce.

Libro di Dzyan


Si suppone che il Libro di Dzyan sia un testo antico, di origine tibetana, e possibilmente legato a un ramo esoterico del buddismo tibetano. Fu la base della Teosofia, il movimento spiritualista esoterico fondato da Helena Blavatsky nel 1875 e diffuso dalla Società Teosofica. L’opera principale di quest’ultimo, The Secret Doctrine (1888), propone di studiare alcune strofe (vedi Wikisource) tratte da questa leggendaria opera, identificata per diversi anni dagli studiosi anglosassoni con il libro di Kiu-Te.

Il punto di vista di Gershom Scholem
Gershom Scholem (che è stato per molte edizioni relatore agli incontri Eranos ad Ascona insieme a molti studiosi fra cui Herbert Read che scoprirà Luigi Pericle) , dicevamo appunto che Gershom Sholem filosofo specializzato nella cabala ebraica, afferma in una nota di Major Trends in Jewish Mysticism (1950) :

“Secondo me, non c’è dubbio che le famose strofe del misterioso Libro di Dzyan, su cui si basa la magnum opus della signora H. P. Blavatsky, La dottrina segreta, dipendono, sia nel titolo che nel contenuto, dalle pagine pompose della scrittura zohariana [nello Zohar, datato 1280] chiamata Siphra Di-Tzeniutha. Il primo a proporre questa teoria senza ulteriori prove fu L. A. Bosman, un teosofo ebreo, nel suo opuscolo I misteri della Cabala (1916), p. 31. Questa mi sembra davvero la vera ‘etimologia’ del titolo finora inspiegabile. La signora Blavatsky ha attinto ampiamente dalla Kabbala Denudata di Knorr von Rosenroth (1677-1684),

che contiene (vol. II, pp. 347-385) una traduzione latina del Sifra Di-Tseniutha . Infatti, la stessa H.P.B. allude a tale rapporto tra i due libri nelle primissime righe di Isis dévoilé: “Da qualche parte in questo vasto universo c’è un vecchio Libro…. Il più antico documento ebraico sulla scienza occulta – il Sifra Dzeniuta – è stato compilato a partire da questo libro e risale a un’epoca in cui era già considerato una reliquia letteraria”. Il Libro di Dzyan – conclude Scholem – non è quindi altro che un’ipostasi occulta del titolo zoharico. »

Blocchi del Canone buddhista tibetano conservati presso il monastero di Riwoche, Tibet.


Il punto di vista di René Guénon (uno dei detrattori di H.P.B.) :
Secondo René Guénon, le famose strofe di Dzyan citate nella Dottrina segreta di Helena Petrovna Blavatsky sono un’alterazione di due vecchi documenti da lui ricostruiti. Le parti autentiche delle strofe di Dzyan provengono da una traduzione del Kangyur e Tanjur pubblicata a Calcutta da Alexander Csoma di Kőrös 7.

Chi ha ragione secondo voi ? Ora vado a cercare le due fonti e trovo :

Per Gershom Sholem :

SPRA DTzNIOVThA

(SIPHRA DTZENIOUTHA);

OR,

THE BOOK OF CONCEALED MYSTERY

E per Réne Guénon :

Canone buddhista tibetano

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Blocchi in legno per la stampa xilografica del Canone buddhista tibetano predisposti nel XVIII secolo, in una foto del 1948 del monastero di Nartang. Questo tesoro culturale tibetano è andato distrutto negli anni ’60 del XX secolo durante la Rivoluzione culturale avviata dal Partito Comunista Cinese.Blocchi del Canone buddhista tibetano conservati presso il monastero di Riwoche, Tibet.

Con l’espressione Canone buddhista tibetano, o Canone tibetano, si indica, negli studi buddhisti, l’insieme di due raccolte di testi propri della letteratura buddhista canonica in lingua tibetana e che corrispondono a:

  • il bKa’-’gyur (nella grafia tibetana:  བཀའ་འགྱུར; reso anche come Kangyur o Kanjur; lett. “[La raccolta delle] parole tradotte[del Buddha]”);
  • il bsTan-’gyur (nella grafia tibetana:  བསྟན་འགྱུར; reso anche come Tangyur o Tanjur; lett. “[La raccolta dei] commentari tradotti“).

Il Canone tibetano è quindi l’opera che raccoglie i sūtra (མདོ, mdo), i tantra (རྒྱུད, rgyud), i śāstra (བསྟན་བཆོས, bstan bcos), il vinaya(འདུལ་བ།, ‘dul ba) e in generale le scritture buddhiste, tradotte in lingua tibetana e ritenute importanti per la tradizione del Buddhismo Vajrayāna in Tibet

Il Canone tibetano si è sostanzialmente formato dall’VIII al XIII secolo, assumendo una sua prima edizione definitiva grazie al dotto poligrafo e bla-ma (བླ་མ) del XIV secolo Bu-ston rin-chen grub ( བུ་སྟོན་རིན་ཆེན་གྲུབ་, anche Butön Rinchen Drup, 1290-1364). Complessivamente esso si compone di oltre trecento volumi comprendenti circa quattromila opere tradotte dal sanscrito, dal pracrito, dallo apabhraṃśa, dal cinese e da lingue centroasiatiche, ma si compone anche di commentari redatti direttamente in lingua tibetana[1].

In poche parole i due dicono la stessa cosa e non c’è nessuna contraddizione in realtà come indica infatti H.P.B.

Con la mente aperta del Teosofo è naturalmente evidente che gli insegnamenti universali (la Dottrina Segreta) siano custoditi nella tradizioni iniziatiche di tutto il globo e quindi sia i Tibetani che gli Ebrei erano delle fonti sicure.

Per approfondire le tematiche teosofiche legate ad Ascona e ai primordi della Società Teosofica :

Clicca qui per il testo della conferenza e le foto

Ricerca di Giorgio Amico : Genesi della Massoneria


Pubblichiamo l’interessante ricerca sulle origini della Massoneria. Personalmente è un argomento che mi ha sempre affascinato e sono felice di avere una ricerca strutturata sull’argomento.

Clicca quì per il link

Per gli amanti dei misteri una visita iniziatica web …


Il web è un universo denso di segreti  … il nome di René Schwaller de Lubic è una miniera di rimandi alchemici e artistici (sapevate che suoi allievi per un certo periodo a Skt. Moritz sono stati Mirò e Jean Arp ?) … c’è chi dice che fosse Fulcanelli (?).  L’ermetismo francese ammanta in un velo misterioso la storia dell’esoterismo occidentale. La ricerca, la grande opera inizia e procede sulle orme di questi grandi personaggi che ancora oggi affascinano. Entriamo e sveliamo …

http://hermetism.free.fr/Avenieres/avenieres01.htm#Fulcanelli

Per una visita reale trattasi oggi di un albergo !

Avenieres_carte postale10

Il cammino che mi ha portato quì 

Per chi volesse approfondire ho trovato il dizionario mito ermetico in pdf 

L’ISPIRAZIONE TEOSOFICA DI MONTE VERITÀ


logo monte verita

PICCOLE VERITÀ DAL MONTE

 

La Fondazione Monte Verità propone brevi approfondimenti sulla storia, le correnti e i personaggi che hanno tracciato il percorso di Monte Verità.

 

LA STORIA

L’ISPIRAZIONE TEOSOFICA DI MONTE VERITÀ
Le radici teosofiche della comunità. Di Andrea Biasca-Caroni, Rappresentante Presidenziale della Società Teosofica Svizzera.

QUESTO È IL LUOGO
La storia di Monte Verità. Di Nicoletta Mongini, Responsabile Cultura Fondazione Monte Verità.

LA DEA DELLA VERITÀ
Il Monte di Harald Szeemann. Di Chiara Gatti, critica e storica dell’arte.

LA DANZA – di Luca Scarlini, scrittore

POSSO CREDERE SOLO A UN DIO CHE DANZA: IL MONTE VERITÀ LUOGO DELLA DANZA
L’arrivo della danza al Monte Verità.

LA DANZA È UN LINGUAGGIO: LABAN E IL TENTATIVO DI DEFINIRE LA GRAMMATICA DELLA DANZA
L’origine del gesto e la Labanotazione. 

SAN MATERNO: UN TEATRO PER LA DANZA CON VISTA SUL LAGO E CHARLOTTE BARA
La Danzatrice Sacra

L’EREDITÀ DI LABAN: DA MARY WIGMAN A PINA BAUSCH
Da Monte Verità alle avanguardie coreografiche.

L’ARTE – di Chiara Gatti, critica e storica dell’arte

VIA DALLA PAZZA FOLLA. L’ESTETICA DEL RIFUGIO.
Lontano dal perbenismo, dalle costrizioni borghesi e vicini alla natura. Gli artisti arrivano a Monte Verità. 

MARIANNE VON WEREFKIN E LA GRANDE ORSA
La vita artistica e personale della pittrice espressionista russa.

UNA PIETRA DALLA MONTAGNA. HANS ARP E DADA
Il ritorno alla natura e alla forma dell’essere. 

BAUHAUS. PENSIERI AL QUADRATO
Il luogo dove la nostra fronte sfiora il cielo. 

BELLEZZA E GENIALITÀ, Giancarlo Fabbri


a Davide e Yasmean

 

BELLEZZA E GENIALITÀ

 

Vorrei raccontare in maniera essenziale l’esistenza di una attrice ritenuta la donna più bella del monto, che ha saputo conciliare il mondo della “settima arte” con quello della progettualità frequentando la facoltà di ingegneria a Vienna dove non avrà concorrenti maschi.

All’anagrafe si chiamava Edwing Eva Maria Kiesler, era nata a Vienna da una famiglia dell’ata borghesia Ebraica che le impartì una educazione alquanto ottocentesca tantoché, alla età di 5 anni palava 4 lingue, a 10 anni suona bene il pianoforte, quale preludio di una geniale predisposizione all’apprendimento.

Quando già ventenne entrava in una strada e iniziava a dialogare, nessuno degli astanti la ascoltava e i loro sguardi erano come rapiti dal movimento delle sue labbra a ogni parola.

Poco tempo dopo, il regista Cecoslovacco Gustav Machaty la sceglie come interprete del film “Estasy” dove, per la prima volta, una attrice si esibisce del tutto nuda.

Dall’Europa si trasferisce negli stati uniti dove la M.G.M. le offre un contratto a condizione che “perfezioni” il suo inglese e cambi il suo nome, assumendo quello d’arte di Hedy Lamarr.

Girerà così vari film con attori di fama mondiale, tra i quali Clark Gable e Spencer Tracy.

Ma, nonostante il fascino della cinematografia, nessuno dei suoi film sarà attraente come la sua vita, così ricca di talentuosa creatività che male si coniugava con la logica di mercato della Metro Goldwyn Mayer.

“L’intelligenza le avrebbe compromesso l’immagine“

In pari tempo, nel campo ingegneristico, Hedy progetta un metodo di guida a distanza riguardante il lancio di un siluro con un sistema di modulazione che codificava, “tagliuzzandole”, delle informazioni da trasmettere e ricevere su frequenze radio che arriveranno agli interessati, (gli unici in grado di renderle utilizzabili, conoscendone la sequenza) e consentendo loro la deriva dei siluri nemici e, in pari tempo, la non ingerenza delle proprie frequenze.

Ma nonostante ciò, la marina militare Americana, pur riconoscendole una indubbia validità, si rifiutò di accoglierla in quanto inventata da una donna e perciò non convincente secondo l’esercito e la marina degli Stati Uniti.

La mente di Hedy Lamarr partorisce idee che potrebbero decidere le sorti del secondo conflitto mondiale allor ‘quando la marina Tedesca rendeva inoffensivi i siluri Americani che provocavano sconvolgenti intrusioni nei segnali radio e gli Americani non sapevano come contrastarli, fintanto che Hedy, con la collaborazione del suo secondo marito, un musicista, adoperando dei rotoli di carta perforati dei pianoforti meccanici, realizza un sistema che codificava la trasmissione delle frequenze radio che rendevano i siluri Americani invisibili ai Tedeschi.

Tutto ciò è stata la raffinata intuizione che sta alla base dei moderni Wi-Fi ed è una rivoluzionaria apparecchiatura crittografica che frutterà all’industria bellica Amerciana svariati miliardi di cui Hedy non riceverà alcun beneficio.

 

 

 

 

In ultima analisi e grazie ancora una volta alla estensione scientifica della Lamarr, si arriverà alla scoperta del cellulare, impiegato giornalmente nelle molteplici necessità della nostra incalzante modernità.

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Hedy ha saputo conciliare la sua avvenente beltà e il talento inventivo, nonostante una tormentata irrequietezza e una carenza affettiva per la mancata presenza di quel focolare domestico e degli affetti familiari.

Hedy fu bellissima con una particolare “felicità d’ingegno” che la rese una donna di potere con decisioni manageriali,  ma fu anche un’anima senza amore e senza una vera famiglia e che detestava ogni giorno di più quel suo viso di perfezione che le aveva causato dolorose vicende e disturbi di cuore.

Si sposò 6 volte a altrettante volte divorziò, ma il suo vero amore – diceva il suo agente – era Heddy Lamarr.

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È diventa ormai una persona in età avanzata con uno stato mentale caratterizzato da smarrimenti, disturbi emotivi, mancanza di chiarezza di pensiero e, talvolta, disorientamento  percettivo e, soprattutto, sfigurata da interventi estetici, muore d’infarto nel sonno a 81 anni, portando con se quella bellezza così vanamente osteggiata.

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Alla sua morte ha voluto che le sue ceneri venissero disperse in quella fascinosa e seducente foresta Viennese, che Hedy amò tanto, dove i sogni si fanno realtà e la realtà si ammanta di meravigliosi e infiniti sogni. (meravigliosi)

 

 

 

 

 

 

Ascona, giugno 2020
Giancarlo Fabbri, Membro della Società Teosofica Svizzera

Alessandro Gugolz : Erfahrungen, Aktivitäten und Gedanke während der Zeit der Quarantäne


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Il esto italiano segue

Einführung 

Meine Gedanken und Ideen schreibe ich aus Ascona, einem kleinen Ort Süden der Schweiz (Ticino) am Lago Maggiore, nahe der Grenze zu Italien. Ascona ist auch bekannt für seinen Hausberg, den Monte Verità, wo Anfang des 20. Jh. Philosophen, Wahrheitssucher und Künstler aus aller Welt sowie Flüchtige der  Weltkriege sich niederließen um eine alternative Lebensphilosophie zu leben, als Gegenpol zum aufkommenden Kapitalismus und den Katastrophen, die durch Kriege verursacht wurden. Eine grundlegende Bedeutung kam der philosophisch-spirituellen Lehre der Theosophie (von griechisch θεοσοφία theosophía „Göttliche Weisheit“) zu. Diese weist auf eine Dimension von zeitloser Wahrheit hin, die jenseits aller Veränderungen durch die Jahrtausende  die Menschheit begleitet hat, gleich einem verborgenen Strom, welcher dem inneren Wesen des Menschen jedoch  zugänglich ist (Helena P. Blavatsky, Gründerin der theosophischen Gesellschaft, 1875). 

Das milde Klima verbunden mit der speziellen Lage des Ortes Ascona am Lago Maggiore und am Fusse des Monte Verità inspirierten viele Menschen, so auch mich, der ich in dieser Gegend geboren bin.  

Situation in der Schweiz und im Kanton Tessin 

Der plötzliche Ausbruch eines Krieges oder dieser Welt-Krise zeigt wieder einmal, wie zerbrechlich unser Leben, unsere Welt ist, wie schnell sich etwas ändern kann, zum Guten wie zum Schlechten. Der Kanton Tessin war der erste und der von Covid-19 am stärksten betroffene Kanton der Schweiz. Im Zuge des wirtschaftlichen Lockdowns wurde auch das internationale Filmfestival von Locarno für dieses Jahr ausgesetzt, der grösste Event des Jahres im Tessin, das ich immer mit Enthusiasmus besuchte. Es wurde auch eine Quarantäne in Form von Kontaktsperren, Verbot von Versammlungen allgemeine Schutz-Empfehlungen erlassen, an welche sich die Menschen hielten. Als Folge wurde nun ein koordiniertes Exit-Prozedere aus den öffentlichen und wirtschaftlichen Beschränkungen in Kraft gesetzt .  

Herausforderungen an die Gesellschaft und persönliche Erkenntnisse 

 

Aus der Perspektive der sozialen Effekte der Wirtschaftskrise ist auffällig, neben dem leidvollen Tod vieler Menschen, dass sehr viele Menschen  ihren Arbeitsplatz verloren. Besorgniserregend ist auch die soziale Isolierung gerade älterer Menschen wichtig, welche unter  Vereinsamung leiden.

Durch persönliche Erfahrung in meiner Familie habe ich gelernt, wie wichtig menschliche Zuwendung in Krisenzeiten ist. Nachdem meine Grosseltern und Eltern, kürzlich – noch vor der Corona – Krise – plötzlich in die ewige Heimat berufen wurden, befand ich mich auf einmal in einer persönlichen Lebenskrise. Ich suchte Trost in einem in einem Retreat, um die Trauer zu verarbeiten.   

So begab ich mich für einige Zeit in die Stille, um mein Leben zu überdenken, zu meditieren, mich auf wesentliches zu konzentrieren, mich auf die Suche nach Essentiellem im Leben zu begeben, das Leben zu akzeptieren, wie es sich im Moment zeigt.  Die Einschränkungen, die mit der Covid-19 Krise kamen, haben mich deshalb persönlich – ausser natürlich beruflichen Einschränkungen – nicht stark getroffen. Ich hatte gelernt, mit dem Tod umzugehen, und dass es Zeiten im Leben gibt, welche grosse Herausforderungen an uns stellen, in Form von Krankheit, Verlust und Verzicht.  Erfahrungen, Inspirationen im Mittleren Osten, Sultanat Oman  Da ich bis vor kurzem über acht Jahre im Mittleren Osten in Sultanat Oman lebte und arbeitete,  beging ich auch regelmässig die Fastenzeit des Ramadan. Diese Zeit des Fastens und des Verzichtes empfand ich in den ersten Jahren als schwierig, doch mit der Zeit gewöhnte ich mich daran und ich lernte, dass durch Verzicht auf Annehmlichkeiten, verbunden mit dem Gebet, Besinnung (Salah صلاة sowie der heiligen Aufforderung des (Zakat الزكاة) Almosen geben, ärmere oder leidende  Menschen beschenken) eine Kraft und eine innere Stärke entsteht, sowie das Mitgefühl  stärkt. Daran erinnere ich mich während dieser Zeit der Quarantäne hier in der Schweiz.  Ich verbringe meine Zeit bewusst. Morgens stehe ich früh auf, betreibe Fitness/ Yoga an der frischen  Luft, und meditiere. Ich arbeite dann einige Stunden, oder bereite mich auf meine weitere berufliche Zukunft vor, die mich mit dem Mittleren Osten, Sultanat Oman, wie auch Dubai und anderen Ländern der Golfstaaten verbinden wird, wo ich viele liebe Freunde habe, sowie auch geschäftliche Kontakte.

In meiner beruflichen Arbeit als Jurist habe ich immer wieder gemerkt, wie wichtig es ist, die menschliche Psychologie zu verstehen, die auch sehr kulturabhängig ist. Persönliche Aktivitäten : Ich versuche, die Zeit während der Quarantäne bewusst und kreativ zu verbringen, ich unterhalte mich oft telefonisch oder via Skype mit Freunden, auch solchen, die ich seit langem nicht gesehen habe, oder korrespondiere via E-mail. Das bewusste Leben im Moment wahrzunehmen verbindet mich mit meiner inneren Essenz. Dabei helfen mir auch die täglichen Notizen in meinem Tagebuch, wo ich meine Gedanken aufschreibe, Visionen und Pläne, Lebensträume skizziere.  

Täglich unternehme ich Spaziergänge in der Natur, am See (Lago Maggiore), am Fluss (Maggia). Das Wasser hat für mich eine wichtige Bedeutung im Leben, ich fühle mich mit meiner Essenz, mit meinem inneren Bewusstsein verbunden, wenn ich auf die Weite des Sees (in Oman war es das Meer) blicke, oder dem Fluss des Wassers folge. Oft setze ich mich auch draußen auf meine Terrasse, trinke eine Tasse Kaffee oder Tee, und lausche dem Wind, wie er durch die Palmen und Bambusbäume weht. Atme den Duft der Kamelien und Azaleen, genieße bewusst einen kurzen, schönen Moment. Das mache aber ich auch, wenn ich viel Arbeit habe, und keine Corona-Krise da ist. Krise als Chance, die Kraft aus dem Verzicht, Grundwerte im Leben Ich denke, dass die Krise auch Chancen bietet, sein Leben bewusster zu führen, unser Konsumverhalten zu hinterfragen und sich bewusst zu werden, dass unser Leben aus wesentlich mehr besteht als der Oberfläche, die uns etwa die Werbung vorspiegelt. Wir lernen auch, solidarisch zu sein, uns gegenseitig zu helfen. Mitgefühl zu zeigen. Das Wesentliche im Leben zu entdecken. Wir werden uns bewusst, dass Verzicht möglich ist, nicht nur unter staatlich verordnetem Zwang. Durch Verzicht entsteht Leichtigkeit, wir werden uns vielleicht auch der alten, in allen Kulturen und Religionen verwurzelten Grundwerte (siehe etwa die Kardinaltugenden der griechischen Antike formuliert bei Aischylos um 467 AC, vermittelt durch die Bibel in den Aufzeichnungen über das Wirken Christi, im Hinduismus durch die Schriften der Bhagavad Gita, im Islam durch den heiligen Koran und die Hadit, im Buddhismus durch das Streben nach der Auflösung des materiellen Ego, etc.). Wobei alle diese grundlegenden Were letzlich aus der Liebe entstehen. Wir gewinnen die Möglichkeit, uns dieser Werte wieder bewusst zu werden: Fürsorge, Mässigung, Gerechtigkeit, Mut, gemeinsame Zwecke und Ideale wie die globale Gesundheit, Erhaltung der Umwelt über das Profitdenken zu stellen, Dankbarkeit, vertrauensvolle Hoffnung, die Schönheit zu sehen in den Dingen, die uns umgeben.  Wichtig finde ich auch den Humor, das Lachen, Lächeln nicht zu verlieren auch in schwierigen Situationen.  Leichtigkeit, Zugang zur inneren Essenz, FreundschaftWie komme ich in diesen Zustand der Leichtigkeit? Bei mir geschieht dies durch einfache tägliche Meditation und Wahrnehmung des Augenblicks, ich setzte mich auf einen Stein und sehe auf das Wasser, oder setze mich zuhause auf ein Kissen, zünde eine Kerze an, und tauche so in die Stille ein.  Im Christentum kennen wir dieses Gefühl etwa durch die Andacht und das Gebet, im Islam drückt es sich in der täglichen Gebetspraxis, einer der fünf Säulen des Islams, aus, im Taoismus wird die Praxis des Wu Wei gelebt (Weg der Mühelosigkeit, innere Freiheit und Leichtigkeit: Handeln durch Nicht-Handeln, Innere Ruhe als Grundlage der Bewegung (Laotse), im Zen-Buddhismus durch das Zazen, eine Meditationspraxis, Körper und Geist zur Ruhe zu bringen. Indem ich in Kontakt mit meiner inneren Essenz komme, fällt es mir leichter, Entscheidungen zu treffen, ins innere Gleichgewicht zu kommen, und so auch in der Lage zu sein, anderen Menschen auf ihrem Weg zur Seite zu stehen. Das ist gerade in dieser Zeit wichtig, in der Quarantäne, wo echte Freundschaft und Nächstenliebe wichtig sind. In einer Zeit des “Stillstandes”, des “Innehaltens” in der sonst herrschenden alltäglichen Hektik wird uns vielleicht bewusst, wie wichtig die Zeit ist, und wie wichtig es ist, sie weise zu nutzen. Zum Wohle unserer inneren und äußern Gesundheit, und zum Wohle der Menschheit und dem Schutz der Natur. 

 

Alessandro Gugolz 

Dr. Alessandro Gugolz, MLaw, Ascona, Schweiz, 5. Mai 2020 

Esperienze, attività e pensieri in tempo di quarantena   

Introduzione 

Scrivo i miei pensieri e le mie idee da Ascona, una villaggio nel sud della Svizzera (Canton Ticino; Svizzera Italiana) al Lago Maggiore, che confina con l’Italia. Ascona è conosciuta come destinazione turistica. La sua montagna locale porta il nome Monte Verità, perché all’inizio del 20. secolo filosofi, cercatori della verità da tutto il mondo e rifugiati delle guerre mondiali cercarono di vivere una filosofia di vita alternativa, come contrappunto al capitalismo emergente e alle catastrofi causate dalle guerre. L’insegnamento filosofico-spirituale della Teosofia (dal greco θεοσοφία – teosofia “saggezza divina”) era di fondamentale importanza. Ciò indica una dimensione di verità senza tempo che ha accompagnato l’umanità oltre ogni cambiamento nel corso dei millenni, come un flusso nascosto accessibile all’essere interiore dell’uomo (Helena P. Blavatsky, fondatrice della Società Teosofica, 1875).

Il clima mite combinato con la posizione speciale del luogo ha ispirato molte persone. Incluso me che sono nato e cresciuto in questa zona. 

Situazione in Svizzera, Ticino (Svizzera Italiana)  

L’improvviso scoppio di una guerra o questa crisi mondiale Covid-19 mostra ancora una volta quanto sia fragile la nostra vita, il nostro mondo, quanto velocemente qualcosa può cambiare, nel bene e nel male.

Il Canton Ticino è stato il primo e il più colpito cantone della Svizzera da Covid-19. Come parte del blocco economico, quest’anno è stato sospeso anche il festival internazionale del film di Locarno, il più grande evento dell’anno in Ticino, che ho visitato regolarmente con entusiasmo. È stata inoltre emessa una quarantena in tutta la Svizzera, blocchi di contatti, divieto di riunioni, raccomandazioni generali di protezione a cui le persone hanno aderito, che ora consente anche una procedura di uscita coordinata dalle restrizioni economiche. Dopo lo shutdown dell’economia svizzera al 16. aprile, e i primi rilassamenti al 27. aprile, e previsto che l’11 maggio riaprano i ristoranti, gli alberghi e negozi di beni di consumo come la moda, non alimentare, e i servizi non essenziali.

Sfide per la società – effetti sociali e personali 

Dal punto di vista umano, tante persone hanno perso lavoro. Hanno perso membri di famiglia. Penso anche particolarmente alle persone anziane che ora soffrono di solitudine. Attraverso l’esperienza personale nella mia famiglia, ho imparato l’importanza del valore della cura umana, anche in tempi senza il virus corona. Dopo che i miei nonni e genitori sono stati morti, prima della crisi di corona, ho cercato consolazione in un retreat (ritiro) per affrontare il dolore. Sono rimasto in silenzio per un po ‘di tempo per ripensare la mia vita, meditare, cercare e ritrovare gli elementi e valori essenziali nella mia vita, accettare la vita come si presenta nel momento proprio.  

La crisi Corona e scoppiata due mesi dopo. Le sanzioni che sono ora associate alla crisi di Covid-19 non mi hanno quindi colpito gravemente a livello personale, a parte ovviamente per le restrizioni professionali. Avevo imparato a gestire la morte e che ci sono momenti nella vita che ci pongono grandi sfide sotto forma di malattia, perdita e rinuncia. 

Esperienze e inspirazioni nel Medie Oriente, Sultanato di Oman 

Quando ho vissuto e lavorato in Medio Oriente (Sultanato dell’Oman, Dubai) otto anni fino a poco tempo fa, ho fatto l’esperienza della quaresima islamica del Ramadan, periodo del digiuno e della rinuncia, la stessa idea che abbiamo noi nel cristianesimo nel tempo della Passione, prima di Pasqua. L’ho trovato difficile i primi anni. Per un mese, anche la vita economica è ridotta al minimo.  Con tempo mi sono abituato e ho imparato che rinunciare ai confort, insieme alla preghiera (Salah, صلاة) e alla riflessione, nonché al sacro invito di (Zakat الزكاة) dare l’elemosina, fare regali alle persone sofferenti, fa sorgere una forza positiva interiore, e la compassione si rafforza. Vedo un effetto simile nel tempo della crisi attuale.

Attività personale 

Trascorro il tempo di quarantena coscientemente. Mi alzo presto la mattina, faccio fitness e yoga all’aria aperta, dopo una meditazione. Lavoro poi per alcune ore (home office) o mi preparo per il mio ulteriore futuro professionale, che mi collegherà al Medio Oriente, dove ho tanti amici e contatti. Nel mio lavoro professionale come avvocato, ho notato più volte quanto sia importante comprendere la psicologia del cliente caso per caso, che dipende anche dalla cultura, dalla religione e dalla tradizione.   

Rinunciare al richiamo del consumo  

Penso che la crisi offra opportunità di condurre le nostre vite in modo più consapevole, di mettere in discussione il nostro comportamento del consumo e di renderci conto che la nostra vita à costituita da molto più che la superficialità, trasmessa dai media, promozioni di beni di lusso ed altri divertimenti. Di vedere dietro il velo della nostra costruzione sociale della realtà.  Impariamo anche a mostrare solidarietà, ad aiutarci l’un l’altro, collaborare, mostrare compassione. Distinguere le cose utili fra le cosi inutili, avvicinandoci alla scoperta dell’essenziale nella nostra vita.  

Valori nella vita 

Attraverso la rinuncia sorge leggerezza, possiamo prendere coscienza dei valori di base, che diventano molto importante quando si affronta una crisi mondiale. Sono tramandati nella maggior parte delle culture (p.es. Grecia Antica, virtù cardinali, Aischylos, 467 A.C.) e nascono a la fine dall’amore. Come la compassione, il coraggio, il buon senso di giustizia, la moderazione, la creatività nella collaborazione per il buono, la gratitudine, la fedeltà, la speranza fiduciosa, la libertà di decidere, valutare il scopo di una cosa buona al di là del profitto personale, la capacità d’apprezzare la bellezza nelle cose che ci circonda. Vivere in armonia con l’essenza interiore. Inoltre, trovo anche importante mantenere il senso dell’umorismo, non perdere il sorriso, anche in situazioni difficili.  

Essenza interiore, leggerezza, amicizia  

Come posso entrare in questo stato di leggerezza, armonia con l’essenza interiore? Per me, una porta si apre attraverso il silenzio, come tra la semplice meditazione quotidiana, per dire la percezione del momento. Per esempio, spesso mi siedo su una pietra e guardo il lago, lo spazio dell’acqua, oppure mi siedo su un cuscino a casa, accendo una candela e mi immergo così nel silenzio, nello spazio. Nel Cristianesimo conosciamo questo sentimento attraverso la preghiera, anche nell’Islam si esprime nella pratica della preghiera quotidiana (uno dei cinque pilastri dell’Islam), nel Taoismo viene vissuta la pratica di Wu Wei (percorso di libertà interiore tra “l’azione nel non-agire, e non reagire”, l’inazione, la calma interiore come base del movimento (Laotse), e nel buddismo Zen attraverso lo Zazen, una pratica di meditazione per far riposare corpo e mente. 

Entrando in contatto con la mia essenza interiore, diventa più facile per me a prendere decisioni, trovare un equilibrio interiore ed essere in grado di aiutare altre persone sulla loro strada. Ciò è particolarmente importante in questo momento, in quarantena, dove penso che la vera amicizia e l’amore per il prossimo siano importanti. 

 

Dr. Alessandro Gugolz, MLaw, Ascona/ TI, Svizzera

 

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