Neoplatonici/Teosofi nella storia …


Ipazia, nata ad Alessandria d’Egitto, fra il 355 e il 370, e là uccisa nel marzo 415 è stata una matematica, astronoma e filosofa greca antica. Rappresentante della filosofia neo-platonica, la sua uccisione da parte di una folla di cristiani in tumulto, composta di monaci detti parabolani, l’ha resa una martire della libertà di pensiero. Suo padre Teone, matematico, era il responsabile della biblioteca di Alessandria, che già aveva subito un’incendio provocato da Giulio Cesare. I rotoli e tutti i manoscritti superstiti erano conservati nel Serapeo, il tempio di Giove e furono incendiati dai cristiani insieme al tempio, distruggendo così una memoria del pensiero umano. Pensavano anche di cancellare la memoria di Ipazia, ma non ci sono riusciti. Nell’immagine, la “Scuola di Atene” di Raffaello Sanzio, in cui l’unica donna fra i filosofi è lei, Ipazia. Dalla Historia Ecclesiastica di Socrate Scolastico (Socrate Scolastico, 380-450, di religione cristiana, di professione avvocato): “Ad Alessandria c’era una donna chiamata Ipazia, figlia del filosofo Teone, che ottenne tali successi nella letteratura e nella scienza da superare di gran lunga tutti i filosofi del suo tempo. Provenendo dalla scuola di Platone e di Plotino, lei spiegò i principi della filosofia ai suoi uditori, molti dei quali venivano da lontano per ascoltare le sue lezioni. Facendo conto sulla padronanza di sé e sulla facilità di modi che aveva acquisito in conseguenza dello sviluppo della sua mente, non raramente apparve in pubblico davanti ai magistrati. Né lei si sentì confusa nell’andare ad una riunione di uomini. Tutti gli uomini, tenendo conto della sua dignità straordinaria e della sua virtù, l’ammiravano di più. Fu vittima della gelosia politica che a quel tempo prevaleva. Ipazia aveva avuto frequenti incontri con Oreste. Questo fatto fu interpretato calunniosamente dal popolino cristiano che pensò fosse lei ad impedire ad Oreste di riconciliarsi con il vescovo. Alcuni di loro, perciò, spinti da uno zelo fiero e bigotto, sotto la guida di un lettore chiamato Pietro, le tesero un’imboscata mentre ritornava a casa. La trassero fuori dalla sua carrozza e la portarono nella chiesa chiamata Caesareum, dove la spogliarono completamente e poi l’assassinarono con delle tegole. Dopo avere fatto il suo corpo a pezzi, portarono i lembi strappati in un luogo chiamato Cinaron, e là li bruciarono. Questo affare non portò il minimo obbrobrio a Cirillo, e neanche alla chiesa di Alessandria. E certamente nulla può essere più lontano dallo spirito del cristianesimo che permettere massacri, violenze, ed azioni di quel genere. Questo accadde nel mese di marzo durante la quaresima, nel quarto anno dell’episcopato di Cirillo, sotto il decimo consolato di Onorio ed il sesto (anno di governo dell’imperatore) di Teodosio”.

Alessandria d’Egitto e il percorso del Sole

Una consuetudine ricorrente nell’antichità univa spesso gli elementi ingegneristici alle conoscenze astronomiche allorché si edificava: come nel caso della città fondata da Alessandro Magno.

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Quando tra il 332 e il 331 vennero poste le fondazioni di Alessandria d’Egitto lungo le coste del Mediterraneo, nel mettere in pratica le elevatissime competenze che gli antichi già possedevano nel campo ingegneristico, non ci si dimenticò di rendere omaggio al più potente Conquistatore dell’epoca, colui che volle che la città sorgesse: per tale ragione, si attinse alle profonde conoscenze astronomiche, parte fondamentale della vita di moltissime popolazioni anche precedenti ai greci, per orientare l’asse della città in modo da segnare, ogni anno, il giorno del compleanno di Alessandro Magno.

Una logica simbolica già riscontrata negli anni dagli studiosi in diverse strutture, sacre e non, dell’antichità (nonostante le trasformazioni che, molto spesso, gli edifici stessi hanno subito) e che si allinea perfettamente con quelle che erano le consuetudini di epoche remote in cui i confini della sacralità erano senza dubbio meno netti e distinti, rispetto a quella che è la nostra percezione attuale. Secondo i più speranzosi, le osservazioni della struttura della città di Alessandria potrebbero costituire una traccia fondamentale per la ricerca di un “tesoro” di cui gli archeologi sono “a caccia” da secoli: la tomba del condottiero macedone.

Uno studio recentemente pubblicato dall’Oxford Journal of Archaeology opera di Guido Magli e Luisa Ferro del Politecnico di Milano rivelerebbe infatti come gli elementi urbanistici principali originari testimonierebbero la scelta di edificare senza dimenticare assolutamente i criteri formali legati alla celebrazione e alla magnificazione del fondatore. E così, allo stesso modo del nome, anche la struttura di Alessandria doveva irradiare tutta la potenza di Alessandro: del resto, così andarono realmente le cose, se si pensa che proprio lì si erse dall’isolotto di Pharos quel faro che sarebbe stata una delle sette meraviglie del mondo antico, costruito tra il 300 e il 280 a. C. e che illuminò i mari e il porto fino al XIV secolo, quando fu distrutto dai terremoti. La stessa Alessandria fu un polo culturale di fondamentale importanza, soprattutto per la conservazione del patrimonio culturale della classicità greca, con la sua celeberrima Biblioteca che, costruita intorno al III secolo a. C., fu la più ricca del mondo antico.

Celebrato dalla città, dal Sole, dalla Stella Regolo
Osservando l’impianto urbanistico, i due studiosi avrebbero notato come l’asse longitudinale principale lungo il quale si sviluppa la griglia ortogonale, la “Via Canopica”, sarebbe orientato in modo da essere allineato con la posizione del Sole nell’alba di un giorno specifico: quello della nascita di Alessandro Magno, il 20 luglio. Il fenomeno sarebbe a tutt’oggi riscontrabile, con uno slittamento di qualche giorno, mentre non può dirsi lo stesso per la Stella Regolo la quale all’epoca era anch’essa posizionata lungo il medesimo allineamento e diveniva visibile dopo un periodo di congiunzione con il sole intorno alla stessa data del 20 luglio: l’orbita terrestre “non perfetta” ha modificato lievemente ciò che venne disposto per la costruzione della città.

Cionondimeno, la simbologia legata al Sole e alla Stella Regolo (la più brillante della costellazione del Leone e, in virtù di ciò nell’antichità associata al potere regale) ha certamente contribuito a rendere ricca e prospera la città di Alessandria, come senza dubbio era nelle intenzioni del fondatore: e questo, pur senza conoscere nel dettaglio le raffinatezze legate alla planimetria urbana e ai suoi rapporti con l’astronomia, era già noto a coloro i quali sanno quanto prestigio e quanta importanza ebbe nell’antichità, e per secoli, questo centro affacciato sul Mediterraneo.

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ARTE E MAGIA. Esoterismi nella pittura europea dal Simbolismo alle Avanguardie Storiche


29 Settembre 2018 – 27 Gennaio 2019

Rovigo, Palazzo Roverella

ARTE E MAGIA. Esoterismi nella pittura europea dal Simbolismo alle Avanguardie Storiche

Cartella Stampa e Immagini

Mostra a cura di Francesco Parisi

Comunicato Stampa

Arte e Magia. Il fascino dell’esoterismo in Europa (promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi, a Palazzo Roverella sino al 27 gennaio, a cura di Francesco Parisi) indaga i rapporti tra le correnti esoteriche in voga tra il 1860 e gli anni immediatamente successivi al primo conflitto mondiale, in particolare tra il pensiero magico-irrazionalista e la sua influenza sulle arti figurative europee.
Suddivisa per suggestive sezioni tematiche, la mostra dispiega una vasta costellazione di espressioni artistiche che evidenzieranno quanto il pensiero esoterico abbia influenzato sia gli sviluppi del Simbolismo europeo sia, in molti casi, la nascita stessa delle avanguardie storiche.

Il movimento simbolista trovò nell’occultismo fin de siècle un terreno poetico attraverso cui dispiegare un enorme bagaglio di figurazioni, miti, emblemi e filosofie eterodosse. Grazie a questo connubio tra occultismo e simbolismo l’artista era in grado di perdersi tra creature fantastiche, bellezze perverse e altrettante oscure demonolatrie. I maggiori centri in cui fu rilevante l’influenza della cultura esoterica sulle arti figurative si situarono tra la Francia ed il Belgio dove la corrente simbolista si intrecciò spesso con la letteratura. La vague esoterica fu talmente popolare tra gli artisti che il volume di Alfred Schuré I grandi iniziati, divenne in breve un best seller mondiale e fonte di ispirazione per pittori e scultori così come pochi decenni prima lo era stato uno dei principali romanzi della decadenza Là-bas di Joris-Karl Huysmans.
Con l’avvento del modernismo e nel corso dei primi decenni del novecento l’esoterismo occidentale acquisì invece il titolo di “controcultura” che le restituì un ruolo comprimario nello sviluppo dell’avanguardia artistica europea cooptando al suo interno, grazie al suo innegabile fascino, alcune delle menti più affascinanti della società contemporanea.
Il clima spirituale dell’Europa fin de siècle favorì anche l’interesse per le religioni orientali, in primis il Buddismo, che creò una sorta di moda alternativa coinvolgendo viaggiatori, scrittori e giornalisti. Le dottrine teosofiche di Elena Petrovna Blavatsky e, più tardi, le teorie antroposofiche di Rudolf Steiner si diffusero rapidamente anche in Italia complice la forte presenza della comunità inglese a Firenze e tedesca a Roma.

In mostra, il ricchissimo percorso espositivo trova inizio nel segno di Arpocrate, il gesto della mano o del dito posto davanti alla bocca, a simboleggiare l’invito a mantenere il cosiddetto “segreto iniziatico”. Qui illustrato da opere di Louis Welden Hawkins, Boleslas Biegas, Pierre Fix-Masseau, Fernand Khnopff, Odilon Redon, Jean Delville, Giorgio Kienerk, Leonardo Bistolfi etc..
Si indaga quindi l’architettura esoterica, con i suoi templi ed i suoi altari, spesso espressa ricorrendo ad allusioni simboliche e messaggi iniziatici. In questa sezione, sono presenti opere di Ferdinand Hodler, Léonard Sarluis, Hermann Obrist, Hugo Höppener (Fidus), Hendrik P. Berlage, Jahannes Mathieu Leuweriks, ErnestoBasile etc…
Psyche, Cosmo, Aura è il titolo della terza sezione, a descrivere fenomeni come le apparizioni spiritiche, la telepatia, la materializzazione di energie psichiche, o l’esistenza di mondi non visibili e le cosiddette Aure. Temi illustrati da opere di Piet Mondrian, Romolo Romani, Arnaldo Ginna, Jozef Peeters, Franz Marc, etc..
Superate le visioni e i temi simbolisti con l’avvento delle nuove ricerche sulla forma, gli artisti avevano conquistato una libertà interiore attraverso la riscoperta di misteriose forme ancestrali ed avevano iniziato ad utilizzare forme archetipiche dell’inconscio collettivo e di temi come quello ascensionalistico (monti, torri, triangoli), cosmico (cerchi, sfere, prospettive) o di pura speculazione mistica. Come testimoniano le opere di Johannes Itten, Hilma af Klint, Giacomo Balla, Wassily Kandinsky, Marcel Duchamp, Julius Evola, etc…
Diavoli streghe e maghi, e con loro Lucifero, angelo decaduto, androgino. Li ritroviamo in romanzi e in dipinti di George Frederic Watts, Albert Welty, Luis Ricardo Falero, Armand Rassenfosse, Alberto Martini, Rudolf Jettmar, Fritz Roeber, Alfred Kubin, Georges Frampton, Austin Osman Spare, etc…
La vague spiritistica, tema della sesta sezione, portò alla scoperta di nuovi linguaggi artistici come il disegno automatico – con cui l’illustratore inglese Austin Osman Spare raggiunse uno dei vertici della sua produzione artistica – e la fotografia futurista con Anton Giulio Bragaglia. In mostra, opere di Albert Von Keller, Edvard Munch, Gabriel von Max, Anton Giulio Bragaglia, Josef Váchal, Hans Baluschek, etc..
Il focus si sposta quindi su La notte e i suoi invitati, demoni e animali, vampiri, pipistrelli ma anche conigli, abituali compagni, questi ultimi, delle streghe. Tra gli artisti: Eugene Grasset, Sidney Sime, Panuska Jaroslav, Raoul Dal Molin Ferenzona, Auguste Rodin, etc..
Nella seconda metà dell’Ottocento in Europa esplode la fascinazione, destinata a durare a lungo, dell’India e dell’Oriente. In Ex Oriente Lux sono esposte opere di: Leon Frederic, Sascha Schneider, Karl Wilhelm Dieffenbach, Raoul du Gardier, Fernand Khnopff, Jean Delville, Odilon Redon, etc…
Dall’India a Monte Verità e alla “Cooperativa individualistica vegetabiliana” (1901-1920) che vi attrasse artisti, intellettuali, rifugiati politici, anarchici, comunisti, teosofi, massoni, rosacrociani. Un eterogeneo movimento che praticava una sorta di rifiuto del mondo e che in mostra è ricordato con opere di Fidus, Alexej von Jawlensky, Walter Helbig, Anna Iduna Zehnder, Marianne Werefkin, Arthur Segal, etc…
Nella sezione Sâr Mérodack e il Salon de la Rose+Croix viene rievocato il cosiddetto Rinascimento Occultista si sviluppò principalmente a Parigi e che riunì una galassia di scrittori, giornalisti, maghi ed artisti. Tra loro Joséphin Péladan, fondatore del Salon de la Rose+Croix. In mostra opere di: Carlos Schwabe, Alexandre Séon, Alphonse Osbert, Fernand Khnopff, Jean Delville, Jan Toorop, Gaetano Previati, Emile Fabry, etc…
Infine Il segno magico. Esoterismo e occultismo nella grafica e nell’illustrazione sezione riservata al libro illustrato. Con libri illustrati ed incisioni di: Manuel Orazi, Eugene Grasset, Romolo Quaglino, Alberto Martini, Ludwig Fahrenkrog, Romolo Romani, Raoul dal Molin Ferenzona, Henry De Groux, Marcel Roux, Richard Teschner, Carl Schmidt-Helmbrechts, James Ensor, etc…
A completare un percorso che, in undici sezioni estremamente documentate, fa il punto su movimenti e tensioni, culturali ed artistiche, che carsicamente hanno percorso l’intero Novecento e che riaffiorano anche nell’arte e nella coscienza dell’oggi.

Informazioni e prenotazioni: http://www.palazzoroverella.com

Relazioni con i media:
dott.ssa Alessandra Veronese – Responsabile
dott.ssa Rebecca Olivotto
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
Telefono: 049 8234800

Ufficio Stampa: STUDIO ESSECI – Sergio Campagnolo
Tel. 049 663499; http://www.studioesseci.net; gestione2@studioesseci.net, referente Simone Raddi

Cartella Stampa e Immagini

Link

http://www.palazzoroverella.com

Testi Allegati

 Tarfife e servizi
 L’altra Pinacoteca dei Concordi in mostra a Palazzo Roncale. In mostra opere mai viste.
 Ritornano a Palazzo Roverella i capolavori della Pinacoteca dei Concordi.

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La Teosofa Hilma af Klint al MUSEO SOLOMON R. GUGGENHEIM : Dipinti per il futuro


 

Spirali geometriche, e un cerchio diviso in quattro segmenti, ognuno con la forma di un petalo e le parole “ave maria”.
12 OTTOBRE 2018 – 3 FEBBRAIO 2019

MUSEO SOLOMON R. GUGGENHEIM
Hilma af Klint: Dipinti per il futuro

Quando Hilma af Klint iniziò a creare dipinti radicalmente astratti nel 1906, erano come poco di quello che era stato visto prima: audace, colorato e scollegato da qualsiasi riferimento riconoscibile al mondo fisico. Erano passati anni prima che Vasily Kandinsky, Kazimir Malevich, Piet Mondrian e altri avessero fatto passi da gigante per liberarsi nella propria opera d’arte dal contenuto rappresentazionale. Tuttavia, mentre molti dei suoi contemporanei più noti pubblicavano manifesti ed esponevano ampiamente, af Klint manteneva i suoi dipinti innovativi in gran parte privati.

Li espone raramente e, convinta che il mondo non fosse ancora pronto a comprendere il suo lavoro, stabilisce che non venga esposto per i vent’anni successivi alla sua morte. In definitiva, il suo lavoro è stato tutt’altro che visibile fino al 1986, e solo nei tre decenni successivi i suoi dipinti e le opere su carta hanno cominciato a ricevere seria attenzione.

Af Klint è nata a Stoccolma nel 1862 e ha studiato alla Royal Academy of Fine Arts della città, diplomandosi con lode nel 1887. Ben presto si afferma a Stoccolma come stimata pittrice, esponendo abilmente dipinti figurativi e prestando brevemente servizio come segretaria dell’Associazione delle artiste svedesi. Durante questi anni si è anche profondamente coinvolta nello spiritualismo e nella teosofia. Queste modalità di impegno spirituale erano molto popolari in tutta Europa e negli Stati Uniti, soprattutto negli ambienti letterari e artistici, poiché la gente cercava di conciliare le credenze religiose di lunga data con i progressi scientifici e una nuova consapevolezza della pluralità globale delle religioni. Il primo grande gruppo di opere in gran parte non oggettive, The Paintings for the Temple, crebbe direttamente da questi sistemi di credenze. Prodotti tra il 1906 e il 1915, i dipinti sono stati generati in parte attraverso la pratica spiritualista di af Klint come mezzo e riflettono lo sforzo di articolare visioni mistiche della realtà. Dal punto di vista stilistico, sono sorprendentemente diversificate, incorporando forme biomorfe e geometriche, scale espansive e intime, e approcci massimalisti e riduttivisti alla composizione e al colore. Hilma ha immaginato di installare queste opere in un tempio a spirale, anche se questo piano non si è mai realizzato. Negli anni successivi al completamento di The Paintings for the Temple, af Klint ha continuato a spingere i limiti del suo nuovo vocabolario astratto, sperimentando forma, tema e serialità, creando alcune delle sue opere più incisive.

Questa ricognizione del lavoro di Hilma af Klint sarà la prima grande mostra personale negli Stati Uniti dedicata all’artista, offrendo un’opportunità senza precedenti di sperimentare i risultati artistici a lungo sottovalutati di Klint. Organizzata da Tracey Bashkoff, Direttore delle collezioni e Senior Curator, con David Horowitz, Curatorial Assistant, la mostra si concentrerà sugli anni di svolta dell’artista, 1906-20, quando ha iniziato a produrre dipinti non oggettivi e incredibilmente fantasiosi, creando un singolare corpus di opere che invita a rivalutare il modernismo e il suo sviluppo.

In collaborazione con Hilma af Klint: Dipinti per il futuro, il museo presenterà R. H. H. Quaytman: + ×, capitolo 34. Questa mostra presenterà un nuovo gruppo di dipinti dell’artista contemporaneo R. H. Quaytman, il cui costante interesse per af Klint risale al 1989, quando Quaytman organizzò una mostra sull’artista svedese al P.S.1 Contemporary Art Center di New York. In queste nuove opere, Quaytman si confronterà con il linguaggio estetico di Klint e con la carica spirituale del soggetto, riesaminando sia attraverso la lente dell’etica fondante del Guggenheim Museum, che era debitrice dell’arte e delle teorie di Kandinsky e culminata con l’incarico di Frank Lloyd Wright di progettare “un tempio dello spirito”.

Hilma af Klint: Paintings for the Future è organizzato dal Solomon R. Guggenheim Museum, New York, con la collaborazione della Fondazione Hilma af Klint, Stoccolma.

Hilma af Klint: Paintings for the Future è sostenuto dalla Fondazione LLWWW Foundation, dalla Juliet Lea Hillman Simonds Foundation, dalla Helen Frankenthaler Foundation, dalla Barbro Osher Pro Suecia Foundation, dalla Robert Lehman Foundation e dalla American-Scandinavian Foundation.

Il Comitato Direttivo di questa mostra, presieduto da Maire Ehrnrooth e Carl Gustaf Ehrnrooth, Trustee, è riconoscente per il suo sostegno, con un ringraziamento speciale a Fotene Demoulas e Tom Coté; Rafaela e Kaj Forsblom; Helena e Per Skarstedt; Johannes Falk; Miguel Abreu Gallery; Galerie Buchholz, Berlino/Colonia/New York; Katherine Farley e Jerry I. Speyer; Barbara Gladstone; Gilberto e Rosa Sandretto; Candace King Weir; e Charlotte Feng Ford.

fonte inglese : https://www.guggenheim.org/exhibition/hilma-af-klint

Tradotto con http://www.DeepL.com/Translator

CONTINUA SE VUOI SAPERE DI PIÙ (INGLESE)

Ma perché il Pioda non ha poi realizzato il convento laico di Ascona ? l’11/9/1890 …


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http://www.elisarion.ch/it/print.html/monte_verita/monte_verita/rivista_du_1978/precedenti.html

1889: La Società per azioni Fraternitas – il Convento quale desiderio ideale

Nel 1889, nella rivista «Lux», l’organo dell’«Accademia internazionale di studi di Spiritismo e Magnetismo» con sede a Roma, apparve l’annuncio della fondazione di Fraternitas, una una società per azioni. Scopo della società era la creazione di un convento laico su di una collina nei dintorni di Locarno «in un terreno libero, all’atia salubre, lontano dal mondo», per accogliere «studenti» della teosofia e dell’occultismo, per permetter loro di con­cre­tiz­zare l’idea di una vita in umana fratellanza. Proprietario del terreno sull’altura della Monescia sopra Ascona ed autore dell’annuncio, il locarnese dott. Alfredo Pioda, filosofo, storico, politico di aera liberale e consigliere nazionale, presidente della loggia teosofica milanese H.P.Blavatsky, portato a grandi azioni dal momento in cui da giovine fu abb­rac­ciato a Locarno da Garibaldi. Cofirmatari dell’appello, intima della la fondatrice della nuova società teosofica Helena Petrowna Blavatsky, la contessa Constance Wachtmeister e Franz Jartmann. Non si arrivò alla con­cre­tiz­za­zione del progetto probabilmente in quanto Alfredo Pioda assumerà nella rivoluzione liberale Ticinese del 1890 un ruolo di mediatore tra i contendenti partiti e pertanto vi dedicò le sue energie.

Traduzione Bruno Ferrini

http://museodellamemoria.ch/wp-content/uploads/2017/01/i-fatti-di-stabio-22-ottobre-1876-brochure.pdf

La rivista Du 10/1978continua

Rivoluzione liberale in Ticino

http://ppd.ch/storia/

L’11 settembre 1890 i liberali decidono di intraprendere la via rivoluzionaria e senza incontrare resistenza arrestano Gioachimo Respini, che si trova a Lugano con il collega Agostino Bonzanigo, e prendono in ostaggio gli altri consiglieri di Stato all’interno della residenza governativa. Nel corso dell’azione i rivoluzionari uccidono il giovane consigliere di Stato Luigi Rossi. In seguito al colpo di stato i liberali guidati da Rinaldo Simen costituiscono un governo provvisorio che, però, ha vita breve: già il 12 settembre il commissario federale colonnello Künzli lo dichiara sciolto.

Il nuovo Consiglio di Stato composto da Agostino Soldati, personalità considerata al di sopra delle parti, dai conservatori Felice Giannella e Fedele Moroni, e dai liberali Luigi Colombi e Filippo Rusconi si insedia in ottobre dando vita al primo “governo misto”.

Protetto: Cade un bigliettino … Luigi Pericle comunica …


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Streaming del Congresso Mondiale della Società Teosofica


11th WORLD CONGRESS

Event Start Date:
Aug 4 2018 – 09:00 to Aug 11 2018 – 11:00
Event Category:
Congress

Event Theme

Consciousness, Contemplation, Commitment: The Future Is Now
Delivery:
Online

The 11th World Congress
first time in Asia

will be held in Singapore
4 – 9 August 2018

arrive on 3rd August

The venue will be at Ramada Hotel
in its Congress Hall and related meeting rooms

Consciousness, Contemplation, Commitment:
The Future Is Now

Link for LIVE (webcast)

We are excited about the first-ever World Congress held in Asia! Our members in Singapore have been making preparations for more than a year, and are looking forward to welcoming their Theosophical sisters and brothers from around the world. Singapore is a beautiful, multicultural, world-class city with a thriving Theosophical group. We hope you can attend!

World Congress is held not more than once in every seven years ! Join this one. Previous Congresses were held in Rome (2010), Sydney (2001), Brasilia (1993), Nairobi (1982), New York (1975), Salzburg (1966), Geneva (1936), Chicago (1929), Adyar (a Jubilee Congress  1925), Paris (1921).

PROGRAM

Opening on Saturday 4 August at 9.30 am (Singaporean time)

Our present actions shape the future. It is the work we do now within ourselves and for others that determines what the Theosophical Society will look like in years to come. This Congress is to encourage us to actively participate in the NOW, to come to a shared vision foru our future.

Featured presenters include


Mr Tim Boyd, President of the TS


Dr Cassandra Vieten, President of the Institute of Noetic Sciences, California, USA

Program will include Lectures, TIP-talks, Presentations, Explore Groups, Grand Discussion. Public Lecture in the Regional English Language Centre. Chinese Opera, Evening by Singapore Lodge, Half-day Outing.
Can’t miss all these!

Late Registrations by 20 July 2018. Note the upgraded rates.

About Singapore

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After the World Congress

The TOS International Conference

(TOS = Theosophical Order of Service)
will be at the same venue

9 – 11 August 2018

Hosted by the Singapore Lodge

about the destination, Singapore website
Some photos also in this link

 

ABOUT THE SYMBOL OF THE WORLD CONGRESS

1. The artist Joma Sipe was “inspired” by MERLION The Merlion (MalaySinga-Laut) is a well-known icon of Singapore depicted as a mythical creature with a lion’s head and the body of a fish. It is widely used as a mascot and national personification of Singapore. The logo is not a replica of Merlion.

2. Two of our Founders, H. P. Blavatsky and H. S. Olcott were both Leos.

3. The lion logo shows strength, leadership, but also fairness thus portraying great majesty.

4. The colors used were adopted from an original 1886 book  publication Theosophy, Religion and Occult Science by Henry Olcott. Coincidentally those colors link directly with Singapore and its Chinese background and history.

Cost:
See attachment
Event Status:
Confirmed
What is provided:
The Congress will kick off on Saturday morning on 4 August. Beautiful, clean and interesting Singapore

11th WORLD CONGRESS

Location

Ramada & Days Hotel

16 Ah Hood Road

329982 Singapore

Singapore

1° 19′ 36.858″ N103° 50′ 47.6664″ E

SG

Video YouTube

Del perché oggi il mondo è confuso


Mi stavo chiedendo che fine abbiano fatto la chiarezza e la lucidità, ma anche l’onestà intellettuale nel mondo e in generale nella politica, nella cultura e non da ultimo nella critica d’arte (e in un certo qual modo anche nell’arte, vedi https://www.youtube.com/watch?v=iyXFX1-8FKE dove la finzione è al servizio della fantasia egopatica dell'”artista” ormai (forse inconsapevolmente) corrotto.)

Ma dove parte questa corruzione ? Quando abbiamo smesso di  esser onesti ? Perché dal 1875, data di creazione della moderna Società Teosofica ad oggi dell’onestà culturale se ne sono quasi perse le tracce ? Ma sicuramente anche da molto prima …

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Vi chiederete perché parlo di “Società Teosofica” e che cosa sia e quindi cosa c’entri con la cultura e con la confusione di oggi.

In passato le istanze spirituali erano chiare e accettate dal mondo delle elite. Gli imperi, le monarchie sono da sempre derivanti da un potere superiore, se non divino almeno teurgico o politeistico. Con l’avvento della modernità e delle ideologie materialistiche l’istanza spirituale viene annullata, negata e sostituita da tante cose che inevitabilmente hanno fatto sprofondare il mondo nella confusione. Non perché sbagliate, ma perché l’unica maniera di dare alla mente chiarezza è orientarla verso l’alto e verso lo spirito. Difficile da capire ? Sembra proprio di sì, e lo sforzo necessario per farlo viene vanificato dalla prepotenza di un ego ormai lasciato libero di esprimersi oggi in nome della auto realizzazione, caposaldo della psicologia “sana” imperante.

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Non stupisce che il risultato sia un mondo sempre più corrotto, con nessun potere in grado di ristabilire una certa dose di sana giustizia e dove il male sembra ormai destinato a prevalere.

Facciamo un passo indietro per ricorreggere quello che abbiamo sbagliato.

Allora cominciamo con la politica : i responsabili oggi non sono più sottoposti alla vera candidatura. Cosa era in origine la “candidatura” ? Vestendosi di bianco i candidati (da latino candidus, bianco) i pretendenti alle cariche pubbliche si sottoponevano ad un esame pubblico di moralità e venivano eletti solo se degni eticamente di esserlo.  Oggi ?

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Passiamo alla storia dell’arte. La creatività degli artisti deriva dal fatto che un’istanza creatrice, non per forza da chiamarsi Dio, è in tutti noi e che questo ci permette di esprimere nella materia la visione dei mondi superiori (reali e non soggetti a confusione, perché oltre al velo dell’illusione/confusione materiale appunto). Tutto questo ha a che fare con la spiritualità, ma come mai nella critica d’arte la spiritualità viene negata ? Perché ad impossessarsi delle cattedre da cui insegnare sono stati personaggi che hanno seguito l’imporsi di poteri di stampo anti spirituale – materialista (comunismo, socialismo, materialismo, liberalismo etc) che facendo finta di salvare le masse dall’imperialismo precedente o cercando una via “più” giusta hanno addotto come scusa che fosse la spiritualità il problema (e non il sistema corrotto che dietro si nascondeva) eliminandola alla base, facendola sparire dagli atenei. Nessuno dice che la monarchia o l’imperio fossero giusti, ma l’errore non sta nel fatto che derivino il potere dallo spirito, ma come lo facciano e che innegabilmente lo facciano in maniera ipocrita. Eliminando l’origine, lo spirito, non si corregge l’ipocrisia, si crea però una confusione ancora maggiore, che appunto viviamo oggi.

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Allora nelle università non si insegna più che Mondrian o Kandinski hanno tratto la loro ispirazione dallo studio di correnti spirituali (identificabili nella teosofia moderna allora in piena diffusione) creando le basi per un accecamento generalizzato e un revisionismo storico degno di ideologie totalitaristiche in ogni ateo del pianeta, salvo rare eccezioni.

Di cosa parla la teoria dei colori se non di spirito ???

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Qualcuno vi ha insegnato a scuola che Dante Alighieri era un fedele d’amore (società iniziatica altamente spirituale) e che la Divina Commedia non sia altro che il viaggio iniziatico che ogni discepolo compie all’interno di se stesso esplorando i peccati umani per trascendere il suo stato e elevarsi spiritualmente ?

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Qualcuno vi ha spiegato che il Demonio è un’invenzione cristiana che rinnega gli insegnamenti della Teurgia Giamblichiana che aveva come intermediari fra l’uomo e i piani superiori spirituali dei DAIMON (o angeli) appunto ? Chiamare demoni gli angeli che elevano spiritualmente è di per sé una mostruosità maligna … e che fu un Papa a vietare queste pratiche per imporre il “nuovo” potere “cristiano” che di Cristiano non ha nulla ? Non genera grande confusione questo operato di cancellazione di istanze spirituali che elevavano la condizione spirituale dell’uomo ?

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La confusione oggi regna sovrana nella scuola, nello stato, nella politica, nella letteratura, nell’arte, nelle nostre vite.

Ora sapete il perché !!! Potere !!! Sempre quello …

Se poi volete approfondire

http://www.istitutocintamani.org/libri/LA_TRADIZIONE_ESOTERICA.pdf

(e metto apposta un testo scismatico per antonomasia … )

Senza dimenticare che anche la storia della società teosofica è colma di scismi, lotte intestine e chi più ne ha più ne metta … perché nessuno è perfetto !

 

La persecuzione dei filosofi


La persecuzione dei filosofi

Già sotto Vespasiano i maestri della filosofia stoica e scettica attivi in Roma erano stati perseguitati per la loro opposizione al regime. Ostilio e Demetrio erano stati mandati in esilio ed Elvidio Prisco, che si era rifiutato di riconoscere Vespasiano quale imperatore, fu messo a morte.[168] Il potere imperiale considerava intollerabile la loro indipendenza di giudizio e se essi generalmente non erano politicamente attivi, erano però moralmente autorevoli e le loro critiche erano tanto più pericolose in quanto venivano diffuse pubblicamente tra i loro allievi. Ignorati o incompresi o disprezzati dal popolo, questi maestri erano però seguiti dagli aristocratici che ascoltavano le loro lezioni, sollecitavano i loro consigli e gli affidavano i loro figli perché li istruissero e li educassero. In tal modo, agli occhi di Domiziano, i filosofi divennero istigatori e complici dei suoi peggiori nemici.

… un decreto del Senato stabilì l’espulsione dei filosofi e degli astrologi.[175] Il pitagorico Apollonio di Tiana se ne andò a Pozzuoli, Epitteto si ritirò a Nicopoli, Dione Crisostomo in Asia Minore.

Nel Medioevo

La pratica della teurgia tese a scomparire contestualmente alla chiusura delle scuole filosofiche e teologiche non cristiane avvenuta nel 529 d.C. con la pubblicazione del Codex Iustinianus, emesso dall’imperatore cristiano Giustiniano, il quale proibiva qualsiasi dottrina filosofica o pratica religiosa non cristiana.

Nel Medioevo cristiano tali pratiche vennero ‘demonizzate’ e considerate ‘malefiche’ e inaccettabili, giacché l’avvento del Cristianesimo implicava l’eclissi di tutti i «daimones» pagani, che a loro volta erano considerati maschere degli angeli caduti insieme a Lucifero. La pratica teurgica venne chiamata ars goetia, locuzione derivata da una parola greca che significa “stregoneria“, “magia nera“, alla quale ovviamente si contrapponeva la liturgia sacramentale cattolica, considerata come la nuova e la vera teurgia, ovvero l’opera salvifica e santificatrice di Dio nella mediazione dei suoi sacerdoti

La storia della “Resa segreta alla fine della II guerra mondiale” firmata a casa di 2 teosofe nostre vicine di casa. Il loro prozio fra i protagonisti …


Bianchi e neri ? Mah …

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Di fianco all’hotel Ascona c’è la casetta di due teosofe del nostro gruppo. Un episodio importante della storia dell’umanità si è svolta in quella casa e ha avuto fra i protagonisti un parente delle nostre due socie … val la pena di dare un occhio :

1) Clicca per scaricare il documento 

2) Una volta letto il primo documento entra quì per capire il perché gli americani sono intervenuti e come hanno finanziato il partio Nazi e sostenuto Hitler … 

 

Allen Welsh Dulles :

Attività

Nell’autunno del 1926, all’età di 33 anni, insoddisfatto dello stipendio diplomatico, diede le dimissioni dal Dipartimento di Stato e fino al 1942, per 16 anni fino all’età di 49 anni, svolse attività di avvocato, di finanziere, intermediario nella compravendita di armi e banchiere. Entrò nella massoneria di rito scozzese. Svolse attività nel Partito Repubblicano. Lavorò nella stessa compagnia nella quale lavorava suo fratello maggiore, alla United Fruit Company.

Come finanziere Dulles lavorò a New York per Sullivan & Cromwell,[5] una compagnia d’investimento mobiliare di Wall Street, come socio gerente, dove progettò con successo il più grande prestito del Ministero del Tesoro (30 milioni di dollari) al governo tedesco nazionalsocialista, così come altri prestiti stranieri e divenne l’uomo di punta del Dipartimento di Stato sui prestiti stranieri durante il 1926-1933.

Nel 1930 Dulles riuscì, per conto della facoltosa famiglia cecoslovacca dei Petscheks a vendere le loro quote nella Silesian Coal (carbone) a Gorge Menane, prestanome degli stessi Petscheks. Dulles vendette poi le azioni al suo amico Schacht, Ministro dell’Economia Nazista. Dopo la vendita, Dulles diventa direttore della Consolidated Silesian Steel Company. Aveva solo una piccola partecipazione nella società, il resto apparteneva a Frederick Flick. In seguito divenne la Silesian-American Corporation, gestita da Prescott Bush e da suo suocero George Walker. In seguito alla seconda guerra mondiale, l’8 novembre 1942, il presidente Rooseveltordinò la confisca delle azioni.

Nel periodo dal 1926 al 1933, Dulles divenne il principale negoziatore d’armi per il Dipartimento di Stato, fino al 1942. La Brown Brothers[6] si era fusa con la Harriman & Co. di New York per formare la Brown Brothers Harriman.[7] Averell Harriman era un industriale dei trasporti ferroviari e Dulles era suo amico intimo. La Brown Brothers Harriman versò il denaro nelle casse del Partito Nazista portando al potere Adolf Hitler[8].

Nel 1933, il 4 gennaio, Hitler venne invitato alla Banca Schroeder da un gruppo di industriali, che diedero a Hitler il denaro per superare la crisi e schiacciare i sindacati. Due americani furono presenti a questa riunione, John Foster Dulles e Allen Dulles. Nel 1934 Allen Dulles è nel consiglio d’amministrazione della banca Schroeder, suo fratello John Foster Dulles è consigliere legale, la banca è il braccio finanziario del nazismo. Nel 1936 la Banca Schroeder si fonde e forma la Schroeder, Rockfeller & Co. Inc. Carlton P. Fuller presidente, Avery Rockfeller vicepresidente. Nel 1937 alla fine di gennaio, Dulles fonde tutte le sue attività in un unico conto nella stessa banca intestato alla Brown Brothers Harriman-Schroeder e Rock (Rock diminutivo di Rockefeller). John Foster and Allen Dulles sono i due avvocati della Standard Oil Company di John D. Rockefeller, che stanno per essere indagati per gli affari con i nazisti e per la loro propensione all’eugenetica (dottrina di igiene razziale).

 

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