NEW YORK – Il re della carne americana si pente e si converte, lanciandosi in una transizione soft verso l’hamburger vegetariano


 

NEW YORK – Il re della carne americana si pente e si converte, lanciandosi in una transizione soft verso l’hamburger vegetariano. Il gruppo Tyson Foods è il più grosso produttore americano e uno dei big mondiali: sul mercato Usa controlla da solo un quinto di tutte le vendite di carni bovine, maiale e pollame. Anche se l’America rimane la patria delle “steak-house”, da anni Tyson è sotto un fuoco concentrico da tre direzioni: le campagne salutiste…

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Sustaining Our World

As one of the world’s largest food companies, we have a responsibility to help build a more sustainable food system. Directed by our new sustainability strategy, we have set bold goals and commitments that aspire to sustainably feed our growing world. To learn more, please see our 2018 Sustainability Report.

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Introduction to Theosophy


 

Brahman and Atman[edit]

Two concepts that are of paramount importance in the Upanishads are Brahman and Atman.[9] The Brahman is the ultimate reality and the Atman is individual self (soul).[118][119] Brahman is the material, efficient, formal and final cause of all that exists.[120][121][122] It is the pervasive, genderless, infinite, eternal truth and bliss which does not change, yet is the cause of all changes.[118][123] Brahman is “the infinite source, fabric, core and destiny of all existence, both manifested and unmanifested, the formless infinite substratum and from which the universe has grown”. Brahman in Hinduism, states Paul Deussen, as the “creative principle which lies realized in the whole world”.[124]

The word Atman means the inner self, the soul, the immortal spirit in an individual, and all living beings including animals and trees.[125][119] Ātman is a central idea in all the Upanishads, and “Know your Ātman” their thematic focus.[10] These texts state that the inmost core of every person is not the body, nor the mind, nor the ego, but Atman – “soul” or “self”.[126] Atman is the spiritual essence in all creatures, their real innermost essential being.[127][128] It is eternal, it is ageless. Atman is that which one is at the deepest level of one’s existence.

Atman is the predominantly discussed topic in the Upanishads, but they express two distinct, somewhat divergent themes. Younger upanishads state that Brahman (Highest Reality, Universal Principle, Being-Consciousness-Bliss) is identical with Atman, while older upanishads state Atman is part of Brahman but not identical.[129][130] The Brahmasutra by Badarayana (~ 100 BCE) synthesized and unified these somewhat conflicting theories. According to Nakamura, the Brahman sutras see Atman and Brahman as both different and not-different, a point of view which came to be called bhedabheda in later times.[131] According to Koller, the Brahman sutras state that Atman and Brahman are different in some respects particularly during the state of ignorance, but at the deepest level and in the state of self-realization, Atman and Brahman are identical, non-different.[129] This ancient debate flowered into various dual, non-dual theories in Hinduism.

Un po’ di storia comparata … Monte Verità e i personaggi legati alla teosofia che lo hanno animato


La seguente conferenza si limita ad analizzare alcuni personaggi che hanno espresso la volontà di fondare il convento laico teosofico “Fraternitas” e gli anni che hanno preceduto all’effettiva nascita di Monte Verità dal 1885 al 1896.

Alcuni aneddoti sono capitali per capire il retroterra teosofico in corso.

1875 Nascita della Società Teosofica e diffusione molto veloce a livello internazionale delle idee teosofiche. Elenco quì di seguito alcune pietre miliari che serviranno in seguito per situare l’analisi e progredire nel contesto storico :

HPB = Helena Petrovna Blavatzky

1885 HPB a seguito del caso Coulomb parte da Adyar accompagnata da Franz Hartmann per non farvi più ritorno.

1889 HPB vive dalla Contessa Wachmeister a Londra

1889 Pioda, Wachmeister, Hartmann e Friedrick van Eeden “sognano” il convento laico Fraternitas ad Ascona

1890 Pioda deve sedare la rivoluzione liberale ticinese invece che fondare Fraternitas.

I detrattori di HPB sostengono che avesse un caratteraccio, che avesse una fantasia sfrenata (forse a volte la realtà supera la finzione ?) e avesse condotto una vita avventurosa, quasi un epopea. Teniamo presente che per una donna a quell’epoca la libertà era pressoché impossibile e HPB aveva una sete di libertà e avventura unite ad un ambizione totale. Da considerare c’è che la Società Teosofica ha resistito fino ad oggi subendo attacchi, scismi, personalismi di ogni genere (dall’esterno e dall’interno) e anche compiendo errori di valutazione su larga scala (caso Krisnamurti). Ritengo che questo sia dovuto al fatto che comunque sia composta da umani fallibili che nella maggioranza dei casi ci mettono un certo tempo a capire l’errore e fare ammenda. Non mi risulta però che siano mai state compiute stragi in nome della Teosofia, ne tantomeno guerre … E poi la mole enorme di lavoro svolto e gli scritti che ne risultano esistono e (giusti o sbagliati/frutto di fantasia che siano) meritano attenzione. Tutto va sempre preso con imparzialità ed è bene tenere presente che la diffusione velocissima della società teosofica deve aver dato molto fastidio a tutti, compresi molti studiosi (anche senz’altro molto seri) che non hanno aderito al movimento perché già affermati e stimati nella loro cerchia di lettori. Teniamo presente che Società Teosofica vuol dire lavoro di squadra e all’interno di un mondo un po’ chiuso. Questo non favorisce certo il successo commerciale di chi per vivere deve vendere i propri libri e quindi farsi un nome e affermarlo (ceto che attaccare HPB nelle sue contraddizioni evidenti, lei così famosa, è una buona strategia che aumenta la fama di chi lo fa e contribuisce a consolidare la serietà del detrattore …). La tentazione che ne deriva fa spesso brutti scherzi e un giudizio troppo severo nei confronti di HPB che alla fine non ha mai fatto del male a nessuno lo trovo un tantino interessato.

Io, come molti altri,  ho letto un po’ di tutto e sono in ST da più di 20 anni. In St Ci sono un sacco di brave persone, seri studiosi che ne fanno parte e posso assicurare che non si tratta di una setta (costa 50.- all’anno e nessuno impone nulla a nessuno). È un organizzazione, questo sì, è una società o un associazione di persone con i problemi che tutti conosciamo (vedi Lyons, Rotary, Round Table e tutti i club di servizio). Tante teste, tanti problemi. Ma non c’è un Guru, non è legata solo alle letture di HPB, c’è un vero pluralismo di ricerca e una pletora di autori stupendi senza limitarsi attorno alla figura di un leader carismatico. La ST ha avuto i suoi leader e presidenti che hanno lasciato il segno in un pluralismo sempre rispettato nel tempo. Poi perché soffermarsi solo su HPB se lei stessa ha creato un movimento pluralista che va avanti anche senza il suo nome ? Quello che sicuro è che anche HPB ha scitto un sacco e riesce impossibile scientificamente dimostrare come abbia fatto a scrivere così tanto, all’epoca internet mica c’era e per fare tutte le citazioni contenute nei suoi libri avrebbe dovuto spostarsi incessantemente da una bibliteca all’altra per 1000 anni. Nell’ambio esoterico ci sono tante bugie e illusioni ma in questo caso il mistero c’è sul serio e la cosa è in ogni caso super-affascinante. Quale sia la verità è impossibile dirlo, ma continuare a cercare con spirito aperto e mantenendo l’atteggiamento aperto del neofita (e l’umiltà che lo accompagna) credo sia fondamentale.

Su Monte Verità :

1889 Alfredo Pioda, consigliere nazionale e teosofo di Locarno, progetta con Franz Hartmann e la contessa Constance Wachmeister la fondazione di un convento laico teosofico “Fraternitas” sulla cosiddetta Monescia, l’attuale Monte Verità.

Come mai li Pioda non fonda il monastero laico ???

1889: La Società per azioni Fraternitas – il Convento quale desiderio ideale

Nel 1889, nella rivista «Lux», l’organo dell’«Accademia internazionale di studi di Spiritismo e Magnetismo» con sede a Roma, apparve l’annuncio della fondazione di Fraternitas, una una società per azioni. Scopo della società era la creazione di un convento laico su di una collina nei dintorni di Locarno «in un terreno libero, all’atia salubre, lontano dal mondo», per accogliere «studenti» della teosofia e dell’occultismo, per permetter loro di con­cre­tiz­zare l’idea di una vita in umana fratellanza. Proprietario del terreno sull’altura della Monescia sopra Ascona ed autore dell’annuncio, il locarnese dott. Alfredo Pioda, filosofo, storico, politico di aera liberale e consigliere nazionale, presidente della loggia teosofica milanese H.P.Blavatsky, portato a grandi azioni dal momento in cui da giovine fu abb­rac­ciato a Locarno da Garibaldi. Cofirmatari dell’appello, intima della la fondatrice della nuova società teosofica Helena Petrowna Blavatsky, la contessa Constance Wachtmeister e Franz Hartmann. Non si arrivò alla con­cre­tiz­za­zione del progetto probabilmente in quanto Alfredo Pioda assumerà nella rivoluzione liberale Ticinese del 1890 un ruolo di mediatore tra i contendenti partiti e pertanto vi dedicò le sue energie.

https://teosofia.me/2018/09/11/ma-perche-il-pioda-non-ha-poi-realizzato-il-convento-laico-di-ascona-l11-9-1890/

http://www.gusto-graeser.info/Sprache%20Italienisch/StoriaMonteVerita.html

Hartmann è già stato al fianco di HPB e direttore di Adyar, ma devono lasciarla insieme a causa del riprovevole attacco dei Coulomb che ne minano ingiustamente la reputazione.

La società di ricerche psichiche inglese 100 anni dopo ammetterà di essersi sbagliata e darà ragione a HPB … 100 anni ci sono voluti !!!

Re-examination by Dr. Vernon Harrison

Dr. Vernon Harrison, an expert on forgery, examined the evidence of the case using Twentieth Century forensic methodology. He published an article in the April 1986 issue of the Journal of the Society for Psychical Research, followed by a book, H. P. Blavatsky and the SPR. An Examination of the Hodgson Report of 1885, in which he outlined flaws in Hodgson’s work. On May 8, 1986, the Society for Psychical Research issued a press release in support of Harrison’s findings, and rejecting the Hodgson report.[8]

https://it.wikipedia.org/wiki/Society_for_Psychical_Research

Riesame da parte del dottor Vernon Harrison
Il dottor Vernon Harrison, esperto di falsificazione, ha esaminato le prove del caso utilizzando la metodologia forense del ventesimo secolo. Ha pubblicato un articolo sul numero di aprile 1986 del Journal of the Society for Psychical Research, seguito da un libro, H. P. Blavatsky e il SPR. Un esame del rapporto Hodgson del 1885, in cui egli ha delineato i difetti nel lavoro di Hodgson. L’8 maggio 1986, la Society for Psychical Research pubblicò un comunicato stampa a sostegno delle scoperte di Harrison, respingendo il rapporto Hodgson[8].

Tradotto con http://www.DeepL.com/Translator

 

 

Luxurious Life In Holland Park

Come si evince da questa pagina il quartiere dove HPB e la Contessa Wachmeister vivevano nel 1889 era gran bello !!!

http://blavatskyarchives.com/wachtmeister/wachtmeisterrem146.htm

La contessa e HPB sulla DS

http://www.katinkahesselink.net/his/hpb_wach.htm

1895
La Sezione Americana secede

Sarà la Contessa ad accompagnare (e anche a scegliere come presidente con HPB) Annie Besant nella tournée americana alla riconquista …

https://artascona.wordpress.com/2018/06/22/130/

Alfredo Pioda

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Alfredo Pioda

Alfredo Pioda (Locarno1º novembre 1848 – Locarno7 novembre 1909) è stato un filosofogiurista e politico svizzero.

Vita

Pioda era il figlio del chirurgo Giacomo (morto nel 1852) e di sua moglie Carolina Bazzi. Ha ricevuto la sua educazione al ginnasio a Locarno per poi frequentare il collegio Landriani e il liceo di Lugano. Ha studiato giurisprudenza alle università di PisaTorino e Heidelberg conseguendo la laurea nel 1870. Dopo una breve pratica di avvocato a Milano ritornò a Heidelberg dove ottenne una seconda laurea in filosofia.

In seguito Pioda si stabilì a Locarno per lavorare negli ambiti di storialetteraturateosofia e spiritismo. Pubblicò molti articoli in varie riviste e libri su questi argomenti, inoltre fece il lavoro di traduttore. In politica si candidò prima al livello comunale e divenne membro del consiglio comunale di Locarno dal 1884 al 1887. Inoltre è stato membro del Gran Consiglio del Canton Ticino dal 1893 al 1909 e poi del Consiglio nazionale. Alfredo Pioda militava per il partito liberale radicale e diventò presidente del partito nel 1900.[1]

Nel 1889 Pioda insieme a Franz Hartmann e Constance Wachtmeister cercava di costruire un convento di teosofia con il nome Fraternitas sull’allora Monescia, che era per gran parte proprietà sua. Il convento non è stato realizzato. Nel 1900 i fondatori della cooperativa del Monte Verità si stabilirono su quel terreno.[2][3]

 

HARTMANN
Il fedelissimo “Dirty Franz” !!! Direttore amministrativo di Adyar e al fianco di HPB durante lo scandalo Coulomb

Il Teosofo
Negli Stati Uniti e in India
Per i suoi interessi esoterici conobbe e apprezzò il libro di Helena Blavatsky Iside, svelata nel 1882 e, dopo un altro trasferimento a New Orleans, divenne membro della Loggia della Società Teosofica (TG) all’inizio del 1883. In seguito al desiderio di conoscere personalmente Blavatsky, Hartmann la contattò per lettera e poi Henry Steel Olcott. Fu invitato da lui a venire in India, al quartier generale del TG, ad Adyar vicino a Madras. L’11 ottobre 1883 si imbarca a San Francisco e, dopo gli scali in Giappone e in Cina, raggiunge Madras il 4 dicembre. Seguendo l’esempio di alcuni importanti teosofi di Adyar, Hartmann si convertì al buddismo il 26 dicembre 1883. In breve tempo divenne il confidente più vicino a Blavatsky, Olcott e Subba Row e infine direttore amministrativo della sede della Società Teosofica (Adyar, Quartier Generale). Hartmann si occupò intensamente degli insegnamenti della teosofia, approfondì la filosofia del Buddismo e dell’Induismo e si occupò delle diverse forme di yoga. Mentre Blavatsky, che Hartmann amava chiamare “dirty Franz”, e Olcott erano assenti da Adyar durante un viaggio in Europa dal febbraio al dicembre 1884, la controversa vicenda Coulomb cominciò a fare marea, influenzando sia la reputazione di Blavatsky che della Società Teosofica. Hartmann, come membro del Consiglio di controllo del ST in Adyar, ha cercato di difendere Blavatsky, entrando così in conflitto con i sostenitori arrabbiati del ST e l’opinione pubblica influenzata sfavorevolmente dal rapporto. Questo ha silurato l’esercizio della funzione esecutiva di Hartmann presso l’Adyar-ST e ha reso impossibile il suo ulteriore soggiorno in India. Insieme a Blavatsky, il cui soggiorno in India non era più desiderato da questi incidenti, lasciò il paese nella primavera del 1885 (tra il 26 marzo e il 7 aprile, ci sono diverse date di partenza) per non farvi mai più ritorno. Arrivato a Napoli, dopo pochi giorni si separò definitivamente da Blavatsky, ma nel migliore dei modi, per andare a Kempten, dove arrivò il 20 maggio 1885.

Tradotto con http://www.DeepL.com/Translator

https://anthrowiki.at/Franz_Hartmann

Hartmann può essere considerato uno dei più importanti pionieri della teosofia nel mondo di lingua tedesca. Oltre ai suoi numerosi contatti, ha raggiunto un vasto e influente pubblico attraverso numerose conferenze e pubblicazioni. Per molti anni la Società Teosofica in Germania (TGD) da lui fondata era in diretta concorrenza con la sezione tedesca della Società Teosofica guidata da Rudolf Steiner. Ha creato collegamenti tra il mondo religioso-mistico dell’India e l’Europa, contribuendo così in modo significativo alla diffusione delle filosofie orientali in Occidente. D’altra parte, l’opera di Hartmann è in contraddizione con le tradizionali denominazioni cristiane e viene quindi respinta anche da queste ultime.

Tradotto con http://www.DeepL.com/Translator

HPB, affare Coulomb

Per una cronologia della ST

Theosophical Chronology

I have attempted here to organize the main facts of Theosophical History, starting with the organization of the Theosophical Society (mainly the Adyar TS ). Links are added to articles on the subjects discussed. This chronology is elaborated with links to the chronology of the lives of Blavatsky and Olcott which Boris de Zirkoff compiled for the Blavatsky Collected Writings.
All other facts mentioned are a personal afterthought.

Katinka Hesselink ( sources below)

1875 The founding of the Theosophical Society, in New York. Prominent members at this time  H.P. Blavatsky,  Henry Steell OlcottWilliam Quan Judge, Emma Hardinge Britten and her husband.
1877 Isis Unveiled, written by H.P. Blavatsky, is published.
1878 Henry Steell Olcott and H.P. Blavatsky start traveling to India.
1879 Olcott and H.P. Blavatsky arrive in India.
Olcott and H.P. Blavatsky start the Publication of “The Theosophist”.
More on the life of Blavatsky and Olcott in 1879 and 1880
1881 Publication of The Occult World, written by A.P. Sinnett.
More on the life of Blavatsky and Olcott in 1880, 1881 and 1882
More on the life of Blavatsky and Olcott in 1882 and 1883
1883 Publication of “Esoteric Buddhism”, written by A.P. Sinnett.
More on the life of Blavatsky and Olcott in 1883
More on the life of Blavatsky and Olcott in 1883, 1884 and 1885
1884 C.W. Leadbeater joins the Theosophical Society and travels to India at the order of the Master.
The Inner Group of the London Lodge is formed.
More on the life of Blavatsky and Olcott in 1883, 1884 and 1885
1885 H.P. Blavatsky returns to Europe.
“Man-Or Fragments of Forgotten Truth”, by Mohini Chatterji and Laura Holloway was published.
More on the life of Blavatsky and Olcott in 1883, 1884 and 1885
1886 W.Q. Judge starts the magazine, The Path.
More on the life of Blavatsky and Olcott in 1886, 1887
1887 W. Q. Judge writes a letter to H.P. Blavatsky asking her to start a group with the purpose of esoteric instruction.
More on the life of Blavatsky and Olcott in 1886, 1887
More on the life of Blavatsky and Olcott in 1887
1888 The Secret Doctrine, written by H.P. Blavatsky, is published.
The existence of the Esoteric School is publicly announced.
More on the lives of Blavatsky and Olcott in 1888
More on the lives of Blavatsky and Olcott in 1888, 1889
1889 Annie Besant joins the Theosophical Society after reading the Secret Doctrine and meeting H.P. Blavatsky.
H.P. Blavatsky publishes “The Key to Theosophy”.
More on the lives of Blavatsky and Olcott in 1888, 1889
More on the lives of Blavatsky and Olcott in 1889
More on the lives of Blavatsky and Olcott in 1889, 1890
1890 T. Subba Row dies.
More on the lives of Blavatsky and Olcott in 1889, 1890
1891 H.P. Blavatsky dies.
Annie Besant and W.Q. Judge become joint Outer Head of the Esoteric Section.
More on the lives of Blavatsky and Olcott in 1891
1893 World Parliament of Religions, Chicago. The Theosophical Society has it’s own sub-congress and according to theosophical reports it’s lectures are very popular. Annie Besant, Judge and Dharmapala all lecture.
1894 Start of the argument between W. Q. Judge on the one hand and Olcott and Besant on the other on the authorship of some Mahatmic letters received through W.Q. Judge. [ The Judge Case ]
1895 The American Section secedes and is now called the Theosophical Society in America. (In its troubled history, it will have a new name with almost every new leader. The Adyar TS will also use this name for it’s American Section) W. Q. Judge is its president until his death, one year after the secession.
1896 W. Q. Judge dies.
1900 Annie Besant receives a letter by Mahatma Koot Hoomi.
1902 Annie Besant invites Rudolf Steiner to form a German Section to the Theosophical Society.
1906 Leadbeater is advised to leave the Theosophical Society (Adyar) after charges of immorality which are based on teaching boys to masturbate.
1907 Olcott dies.
Annie Besant voted president of the Theosophical Society (Adyar)
1908 (december) Council of the Theosophical Society votes that Leadbeater can return to the T.S., because there is freedom of thought in the Theosophical Society.
1909 Leadbeater (back in Adyar, Madras) discovers Jiddu Krishnamurti at the beach there.
The United Lodge of Theosophists (ULT) is formed by Robert Crosby a disenchanted member of the Theosophical Society, headed by Katherine Tingley, successor of W.Q. Judge.
1911 Formation of the “Order of the star in the East”, in dedication to the “World Teacher” (i.e. J. Krishnamurti)
1912 J. Krishnamurti is made the head of the “Order of the star in the East”.
J. Krishnamurti’s father starts custody battle against Annie Besant. This reopens the scandal around Leadbeater. The fight ends when in 1914 J. Krishnamurti is 18 years old and no longer a minor by Indian law.
Rudolf Steiner is expelled from the Theosophical Society (Adyar), because he refuses to have as members of his German section, people who are also members of the “Order of the Star of the East”. Most of the German Section leaves with him and the Antroposophical Society is formed. ( link )
1919 B.P. Wadia meets members of the ULT.
1922 B.P. Wadia leaves the Theosophical Society (Adyar) and joins the ULT.
1925 Rudolf Steiner dies.
1929 J. Krishnamurti dissolves the “Order of the star of the East”. ( his speach at that moment )
1930 J.J. van der Leeuw writes ” Revelation or Realization “.
1931 P.W. Bowen creates or reveals the Bowen Notes on study of the Secret Doctrine. The effect of this publication have yet to be fully assessed.
1933 Annie Besant dies.
G. S. Arundale voted president of the Theosophical Society (Adyar)
1934 Leadbeater dies.
1945 Dr. Arundale dies.
Jinarâjadâsa elected president of the Theosophical Society (Adyar).
1953 Jinarajadasa dies and N. Sri Ram elected president  of the Theosophical Society (Adyar).
1973 N. Sri Ram dies and John Coats elected president  of the Theosophical Society (Adyar).
1980 Radha Burnier is voted president of the Theosophical Society (Adyar)

Sources

H. P. Blavatsky Collected Writings, Vol. XII, 1889-1890 (Chronological Survey).
The Elder Brother, a biography of Charles Webster Leadbeater, by Gregory Tillett, London, 1982.
The Theosophical Movement 1875-1950, Los Angelos, The Cunningham Press.
A Short History of the Theosophical Society, compiled by Josephine Ransom, Adyar, 1938.
The Life and Death of Krishnamurti, by Mary Lutyens, London
The Wilson Chronology of the World’s Religions, a record of the Development and Spread of Religions around the World, David Levinson 2000, New York, p. 435. (on the Pariliament of the Religions)

(Corrected by Daniel Caldwell and Larry Kolts)
Biografia di Helena Petrovna Blavatsky
H. P. Blavatsky (1831-1891), è stata una delle figure più straordinarie del XIX secolo.
L’influenza della sua vita, dei suoi scritti ed insegnamenti è stata importante ed ha sicuramente influito sullo ”spirito” del nostro tempo.
Le tre citazioni che seguono, tratte da opere di studiosi accademici non iscritti alla Società Teosofica, possono senz’altro fornire un’idea della vastità dell’influenza di Madame Blavatsky.
“…M.me Blavatsky… si eleva come la sorgente del pensiero occulto moderno; essa fu sia l’iniziatore che il divulgatore della maggioranza dei termini e delle idee che si sono riunite un secolo dopo nel movimento New Age. La Società Teosofica, di cui fu la cofondatrice, è stata la maggiore sostenitrice della filosofia occulta in occidente e la sola più importante strada dell’insegnamento orientale all’occidente”. (J. Gordon Melton, New Age Almanac, Detroit, Michigan, Gale Research Inc. 1991, pag. 16).
“La teosofia occupa un posto centrale nella storia dei nuovi movimenti spirituali. Attraverso le opere della Blavatsky ed alcuni dei suoi seguaci ha avuto una grande influenza al di fuori della sua organizzazione… L’importanza della Teosofia nella storia moderna non dovrebbe essere sottostimata. Le opere della Blavatsky ed altri non solo hanno ispirato parecchie generazioni di occultisti ma il movimento ha avuto un ruolo rimarchevole nella restituzione ai popoli delle colonie in Asia del 19° secolo, della loro eredità spirituale” (Robert S. Ellvood, “Religions and Spiritual Groups in modern America”, ’89 p. 63).
“Helena Petrovna Blavatsky… è sicuramente fra le menti più originali e percettive del suo tempo. Sepolte nella massa disordinata delle sue due maggiori opere giacciono in forma rudimentale la prima filosofia dell’evoluzione psichica e spirituale apparse nel mondo moderno. Con tutta la critica scagliatasi contro di lei, H.P.B. emerge come un talento riproduttivo del nostro tempo… Dopo tutto essa è fra gli ardenti trascinatori moderni dell’idea irreale (visionaria). Nello stesso momento storico in cui Freud, Pavlov e James hanno iniziato a formulare la secolarizzata e materialista teoria della mente, che ha così velocemente dominato il pensiero moderno occidentale, H.P.B. ed i suoi compagni Teosofi liberavano dalle tradizioni occulte delle religioni esotiche una dimenticata psicologia del superconscio e dell’extrasensoriale. Madame Blavatsky potrebbe essere accreditata per aver posto le basi dello stile di una moderna letteratura occulta”. (Theodore Roszak, “The Unfinished Animal: The Aquarian Frontier and The Evolution of Consciousness, N.Y. Harper and Row, 1975, pag. 118 e seg.).La vita di H.P.B., come essa preferiva chiamarsi, fu molto avventurosa. Finora sono state pubblicate varie sue biografie. Fra tutte merita una citazione quella di Sylvia Cranston, dal titolo di: “Helena Blavatsky – La straordinaria vita ed il pensiero della fondatrice del movimento teosofico moderno”, pubblicata in Italia da Armenia. Questa biografia brilla per il suo approccio di tipo scientifico e per la neutralità, che finiscono per dare il giusto risalto all’eccezionalità della figura di H.P.B..
Negli archivi della Società Teosofica ad Adyar esiste il passaporto di H.P.B. che documenta, anche se parzialmente, le date ed i paesi da lei visitati; inoltre sono state raccolte varie testimonianze di persone che ebbero l’opportunità di incontrarla nei vari periodi della sua esistenza. Da tutti questi elementi si può ricostruire la biografia della sfinge del XIX secolo”, come fu definita a suo tempo da un giornalista americano.
Helena Petrovna von Hahn, nacque di sette mesi in Ukraina nel sud della Russia, ad Jekaterinoslav (attuale Dniepropetrovsk), importante porto fluviale sulle rive del Dniepr, il 12 agosto 1831 alle ore 1 e 42 minuti o, secondo il calendario ortodosso allora in uso, nella notte tra il 30 e il 31 luglio.
Era la primogenita del colonnello comandante dell’artiglieria imperiale russa Peter Hahn von Rottenstern, discendente di antica nobiltà prussiana di Meclemburgo emigrata in Russia. La madre, Helena Andreevna, nata Fadeeva, celebre romanziera soprannominata “la George Sand russa” era a sua volta discendente dalla nobile famiglia ugonotta Bandre du Plessy, emigrata dalla Francia a causa delle persecuzioni religiose. Ai suoi otto anni la famiglia di Helena si trasferì a Saratov sul Volga dove il nonno Fadeev era Governatore della Provincia. Il 6 luglio 1842, a 28 anni, la madre di Helena morì di tubercolosi, lasciando tre orfani: Helena, Vera e Leonida. Da allora la loro educazione fu affidata alla nonna materna, Principessa Helena Paulovna Dolgorukova Fadeeva, discendente della più antica nobiltà russa. Helena Fadeeva era nota per la sua grande erudizione e per le sue diverse pubblicazioni sulle scienze naturali, botanica, archeologia, numismatica; era, inoltre, socia corrispondente della Società Geografica Britannica.
A sua volta il nonno era un noto cultore di discipline occulte e possedeva una vasta biblioteca di opere rare su magia, alchimia e scienze occulte in generale. A tal proposito H.P.B. scrisse: “Prima dei miei 15 anni lessi tutti questi libri con il più intenso interesse e tutte le diavolerie medievali trovarono rifugio nella mia testa”.
Helena era una bambina eccezionale e già in tenera età era consapevole d’essere diversa da coloro che la circondavano. Il suo possesso di certi poteri psichici sconcertava la sua famiglia ed i suoi amici. Allo stesso tempo insofferente verso qualunque autorità e profondamente sensibile, essa era dotata in molti campi: in quello linguistico, in quello musicale (era infatti una pianista di talento), in quello artistico; essa era, inoltre, un’impavida cavallerizza e fu sempre in stretto contatto con la natura. In età giovanile Helena sentì che era in qualche modo destinata ad una vita di servizio ed era consapevole di possedere una guida ed una protezione speciale.
Quasi diciottenne sposò un uomo di mezz’età, Nikifor von Blavatsky, Vice Governatore della Provincia di Yerivan, con uno stato d’animo ribelle di indipendenza e, forse, con un piano per liberarsi del suo ambiente.
Il matrimonio siffatto non significò nulla per lei e non fu mai consumato. Dopo pochi mesi essa fuggì e viaggiò in lungo e in largo, in Turchia, Egitto e Grecia, con il denaro fornitole da suo padre.
Nel suo ventesimo compleanno, nel 1851, trovandosi a Londra, incontrò l’individuo che essa aveva conosciuto nelle sue visioni psico-spirituali di bambina. Un Iniziato orientale originario di Rajput, il Mahatma Morya o “M.”, come esso fu conosciuto negli anni seguenti tra i teosofi.
Questi le indicò una parte del compito che ad essa era riservato e da quel momento Helena accettò pienamente la sua Guida.
Più tardi, lo stesso anno, Helena s’imbarcò per il Canada e, dopo avventurosi viaggi in varie parti degli Stati Uniti, Messico, Sud America e Indie occidentali, giunse via Città del Capo e Ceylon in India, nel 1852. Il suo primo tentativo di entrare in Tibet fallì. Essa, quindi, ritornò in Inghilterra via Java nel 1853.
Nell’estate del 1854, si recò nuovamente in America, attraversando le Montagne Rocciose.
Alla fine del 1855 partì per l’India via Giappone e gli stretti. In questo viaggio, riuscì ad entrare in Tibet attraverso il Kashmir e il Laddak.
Nel 1858 Helena fu in Francia e in Germania, quindi ritornò in Russia nel tardo autunno dello stesso anno, dove restò per un breve soggiorno presso sua sorella Vera a Pskov.
Dal 1860 al 1865 visse e viaggiò attraverso il Caucaso; nel mentre soffrì di una grave crisi psico-fisica che le consentì di prendere piena coscienza del proprio psichismo.
Lasciò nuovamente la Russia nell’autunno del 1865 e viaggiò ampiamente attraverso i Balcani, la Grecia, la Siria, l’Egitto e l’Italia.
Nel 1868 raggiunse il Tibet via India. In questo viaggio Helena Petrovna Blavatsky incontrò il Maestro Koot Hoomi “K.H.” e per la prima volta soggiornò nella sua casa nel Piccolo Tibet.
Alla fine del 1870 tornò a Cipro ed in Grecia. Imbarcatasi per l’Egitto, naufragò vicino l’isola di Spetsai il 4 Luglio 1871. Salvata dall’annegamento andò al Cairo dove cercò di formare una Società dello Spirito che però presto fallì. Dopo ulteriori viaggi attraverso il Medio Oriente, tornò per un breve periodo dai suoi parenti a Odessa, in Russia, nel Luglio del 1872. Nella primavera del 1873 ad Helena venne indicato di andare a Parigi prima ed a New York dopo; sbarcò il 7 Luglio 1873.
H.P. Blavatsky aveva 42 anni.
Ad avviso dei Mahatma essa era il migliore strumento disponibile per il lavoro che essi avevano in mente, vale a dire offrire al mondo una nuova rappresentazione, sebbene solo in un breve profilo, dell’antica Theosophia “La saggezza accumulata nel corso delle Ere, provata e verificata da generazioni di profeti”, quel corpo di verità del quale religioni grandi e piccole sono nient’altro che rami di un unico albero. Il suo obiettivo era sfidare da una parte le fortificate credenze ed il dogmatismo tipico di alcuni ambienti religiosi occidentali e, dall’altra, le vedute, ugualmente dogmatiche, della scienza dei suoi giorni. Una spaccatura, tuttavia, era apparsa recentemente nella duplice struttura di quelle “fortificazioni” mentali. Fu causata dallo spiritualismo a quel tempo in auge in America.
Per citare le parole di H.P.B.: “Io sono stata mandata per fornire la prova dei fenomeni e della loro realtà e per mostrare la fallacia della teoria spiritualistica dello spirito”.
Nell’ottobre del 1874 H.P.B. fu messa in contatto con il colonnello Henry Steel Olcott, un uomo di genuino valore che aveva acquistato considerevole fama durante la guerra civile; aveva servito il Governo U.S.A. con distinzione ed era, allo stesso tempo, praticante avvocato a New York. Incontrò anche William Quan Judge, un giovane avvocato irlandese che avrebbe pure giocato un ruolo nel futuro lavoro teosofico. Il 7 settembre 1875, insieme con alcune altre eminenti figure, fondò una società che essi scelsero di chiamare “La Società Teosofica”, istituita per diffondere gli antichi insegnamenti della Teosofia, ovvero la saggezza concernente il Divino, che è stata la base spirituale di altri grandi movimenti del passato quali il Neo-Platonismo, lo Gnosticismo e le scuole Misteriche del mondo classico. Il discorso inaugurale del Presidente-fondatore Colonnello Olcott, fu pronunciato il 17 Novembre 1875, una data che viene considerata quella ufficiale della fondazione della Società. Partendo da una generalizzata esposizione degli obiettivi, vale a dire “Riordinare e diffondere lo scibile delle leggi che governano l’Universo”, i fondatori presto li espressero più specificatamente, dopo alcuni cambiamenti di second’ordine, nella formulazione di quegli obiettivi base da perseguire: 1) Formare un nucleo di fratellanza universale dellメUmanità, senza distinzione di razza, credo, sesso, casta o colore. 2) Incoraggiare lo studio comparato di religioni, filosofie e scienze. 3) Investigare le leggi inesplicate della natura e i poteri latenti nell’uomo. Nel settembre 1877 si ebbe un potente impatto sui lettori e sull’opinione pubblica per la pubblicazione della prima opera monumentale di H.P. Blavatsky: “Iside svelata” che venne distribuita da J.W. Bouton nella città di New York. Le mille copie della prima edizione furono vendute in 10 giorni. Il New York Herald Tribune considerò l’opera come una delle più “rimarchevoli produzioni del secolo”. Molti altri giornali e riviste si espressero in termini simili. “Iside svelata” descrive a grandi linee la storia, lo scopo e lo sviluppo delle scienze occulte; la natura e le origini della magia, le radici della cristianità, gli errori del dogmatismo cristiano e le errate credenze della enunciata scienza ortodossa, contro lo sfondo dei segreti insegnamenti che scorrono, come un filo d’oro attraverso i secoli passati emergendo, di quando in quando, nei vari movimenti mistici degli ultimi 2000 anni. L’8 luglio 1878, H.P. Blavatsky venne naturalizzata cittadino statunitense; un evento che fu pubblicato su vari quotidiani. Nel dicembre dello stesso anno H.P.B. e il Colonnello Olcott partirono per l’India via Inghilterra. Arrivati a Bombay nel febbraio 1879, stabilirono il loro Quartier Generale Teosofico in quella città. Subito dopo il loro sbarco furono contattati da Alfred Percy Sinnett, successivamente Editore del giornale governativo “The Pioneer” di Allahabad. Questo contatto presto si dimostrò di estrema importanza. Dopo un viaggio nell’India nord’occidentale, i fondatori ritornarono a Bombay dove diedero vita, nell’ottobre del 1879, ad una rivista strettamente teosofica,denominata “The Theosophist” (ancor oggi pubblicato), con H.P.B. come editore. La Società Teosofica ebbe poi un rapido sviluppo ed attrasse alcune persone straordinarie sia in India che altrove.
Nel 1880 i fondatori soggiornarono a Ceylon (Sri Lanka) dove il Colonnello Olcott pose le fondamenta del suo successivo compito: stimolare la rinascita del Buddhismo. I due fondatori divennero, nel contempo, ufficialmente buddisti. Nel settembre ed ottobre 1880 H.P.B. ed il Colonnello Olcott fecero visita ad A.P. Sinnett ed a sua moglie Patience a Simla nel nord dell’India. Il serio interesse di Sinnett per gli insegnamenti e per il lavoro svolto dalla Società Teosofica indussero H.P. Blavatsky a stabilire un contatto epistolare fra Sinnett ed i due Adepti che avevano patrocinato la Società, i Mahatma “K.H.” ed “M”. Sulla base di questa corrispondenza Sinnett scrisse “Il Mondo Occulto” (1881) e “Buddismo Esotericoヤ (1883) che ebbero entrambi un’enorme influenza, contribuendo notevolmente a generare un pubblico interesse nei riguardi della teosofia. Le repliche e le spiegazioni fornite dai Mahatma sulle domande poste da Sinnett vennero incorporate nelle loro lettere scritte nel periodo tra il 1880 e il 1885. Queste furono pubblicate nel 1923 con il titolo “Lettere dei Mahatma ad A.P. Sinnett”. Le lettere originali dei due Maestri sono conservate a Londra nella British Library, dove possono essere vedute previa concessione di un permesso speciale rilasciato dal Dipartimento dei Manoscritti Rari. Nel maggio 1882 fu acquistato un vasto podere ad Adyar (nel sud dell’India vicino a Madras) dove, alla fine dell’anno, fu trasferita la Sede Centrale della Società Teosofica. Questo centro divenne presto il punto irradiante di un’attività teosofica di ampiezza mondiale. Madame Blavatsky ed il Colonnello Olcott si impegnarono in viaggi verso lontane regioni, fondarono sedi e gruppi, ricevettero visitatori, mantennero un’enorme corrispondenza con tutti coloro che richiedevano informazioni ed arricchirono il loro giornale con argomenti estremamente eruditi, il cui scopo principale fu di rivitalizzare gli interessi sopiti di una parte dellメIndia nei confronti del valore spirituale delle proprie antiche scritture. Il Colonnello Olcott nel febbraio 1884 partì per Londra per presentare una petizione al governo britannico in favore del Buddismo di Ceylon. H.P.B. che allora non godeva di buona salute andò con lui in Europa.
Dopo un soggiorno di quasi 5 mesi a Parigi ed a Londra, H.P.B. andò a far visita alla famiglia Gebhard ad Elberfeld, in Germania, durante la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno del 1884 e fu attivamente impegnata a scrivere la sua seconda opera “La Dottrina Segreta”. Nel frattempo le fu lanciato un attacco diffamatorio da parte di Alexis ed Emma Coulomb (due membri del suo staff ad Adyar). La Blavatsky rientrò ad Adyar il 21 dicembre 1884, per conoscere i dettagli della situazione. Essa voleva citare in giudizio la coppia, già cacciata da Adyar per le sue rozze diffamazioni su di lei concernenti la supposta fraudolenta produzione di fenomeni psichici. H.P.B., a seguito anche di alcune incomprensioni con alcuni dirigenti della Società Teosofica, rassegnò le dimissioni da Segretario incaricato della corrispondenza della Società. Il 31 marzo 1885 partì per l’Europa per non far più ritorno sul suolo indiano. L’attacco dei Coulomb, come è stato successivamente ed ufficialmente provato, non aveva il benché minimo solido fondamento. Nel frattempo, la S.P.R. (Società di Ricerche Psichiche) di Londra aveva designato una speciale commissione per indagare in merito ai reclami di Madame Blavatsky. Successivamente, nel dicembre 1884, Richard Hodgson, un membro della Commissione di inchiesta della Società di Ricerca dei fenomeni psichici, si recò in India per indagare sul caso e riferire riguardo alle affermazione dei Coulomb. Basandosi sulle conclusioni di Hodgson la Commissione S.P.R., nel suo rapporto finale del dicembre 1885, bollò Madame Blavatsky come “uno dei più istruiti, ingegnosi ed interessanti impostori della storia”. Tale rapporto è stato la base della maggior parte dei successivi attacchi contro Helena Petrovna Blavatsky. Va altresì rilevato che recentemente la stessa Società di Ricerche Psichiche ha stabilito l’inattendibilità di tale rapporto, rivalutando quindi pienamente H.P.B. che certo non ne aveva bisogno ma che comunque, seppure ex post, vede riconosciuta la sua forza ed il suo valore. Del resto, già nel 1963, Adlai Waterman (pseudonimo di Walter A. Carrithers Jr.), nel suo lavoro definitivo intitolato “Necrologio: Il rapporto Hodgson su M.me Blavatsky”, analizzò e confutò gli assunti di Hodgson contro Madame Blavatsky. Una più recente confutazione dei capi d’accusa rivolti contro H.P.B. è offerta dal libro di Vernon Harrison intitolato “H.P. Blavatsky e l’S.P.R.: un esame del rapporto Hodgson del 1885”. H.P.B., dopo aver lasciato l’India per l’Europa soggiornò inizialmente in Italia e poi, nell’agosto 1885, a Wurzburg in Germania, dove lavorò su “La Dottrina Segreta”. Nel luglio 1886 si trasferì ad Ostenda in Belgio e nel maggio 1887, in seguito all’invito dei teosofi inglesi, si trasferì in una piccola casa ad Upper Norwood, Londra. Dopo il suo arrivo in Inghilterra le attività teosofiche si misero rapidamente in moto. La Loggia Blavatsky aveva formulato ed avviato le idee teosofiche rendendole pubbliche. H.P.B. fondò nel settembre 1887 “Lucifer”, una rivista mensile progettata, come affermato sul suo frontespizio, “per illuminare le cose misteriose celate dalle tenebre”. Nello stesso mese H.P.B. si trasferì al 17 di Lonsdowne Road, Holland Park, Londra.

H.P.B. continuò a scrivere la sua grande opera, che aveva finalmente completata e pubblicata in due grossi volumi nell’ottobre/dicembre 1888. Fra i suoi infaticabili collaboratori per la trascrizione e pubblicazione dei manoscritti furono Bertram e Archibal Keightly il cui sostegno finanziario fu anche di grande aiuto. “La Dottrina Segreta” fu il coronamento dell’opera letteraria di H.P. Blavatsky. Il primo volume riguarda principalmente l’evoluzione dell’Universo. L’ossatura di questo volume è costituita da sette stanze, tradotte dal libro di Dzyan, con commentario e spiegazione di H.P.B. In questo volume vi è pure un’estesa delucidazione dei simboli fondamentali contenuti nelle grandi religioni e mitologie del mondo. Il secondo volume contiene una ulteriore serie di stanze da “Il libro di Dzyan” che descrive l’evoluzione dell’Umanità. Nell’ottobre del 1888, Madame Blavatsky costituì la Sezione Esoterica (o scuola) della Società Teosofica per un più profondo studio della Teosofia affrontato da studenti consacrati e scrisse per loro “Tre E.S. istruzioni”. Nel 1889 H.P.B. pubblicò “La chiave della Teosofia”, una chiara esposizione sotto forma di domande e risposte riguardo l’etica, la scienza, la filosofia e sullo studio del fine per cui la Società Teosofica è stata fondata; nonché la gemma mistico-devozionale chiamata “La Voce del Silenzio” contenente brani estratti e tradotti da un testo sacro orientale: “Il libro dei precetti d’oro” che essa aveva imparato a memoria durante il suo addestramento in Oriente. Nel luglio 1890, H.P.B. stabilì il Quartier Generale Europeo della Società Teosofica al n° 19 di Avenue Road, St. John’s Wood, London dove morì l’8 maggio 1891 a causa di una violenta influenza epidemica scoppiata in Inghilterra. I suoi resti furono cremati nel Surrey. Per il bagaglio culturale dei suoi scritti ed insegnamenti, la sua vita ed il forte carattere, la sua missione e lo straordinario psichismo, H.P. Blavatsky è destinata ad essere riconosciuta nel tempo in tutto il suo valore e originalità, come una sincera e grande divulgatrice dei principi e del sapere della Fratellanza degli Adepti Trans-Himalaiana. Potremmo concludere dicendo di H.P.B.: “una persona autentica e sincera e totalmente al Servizio dell’Unità della Vita e della Fratellanza Universale senza distinzioni”.

 

 

 

Materiale grezzo : By means of innumerable interviews and the large amount of newspaper publicity,
theosophy became well known in Paris. Victor Hugo’s journal, Le Rappel, discussed
theosophy under the title “The Buddhist Mission to Europe.” Lady Caithness, who had
written a book on theosophy, had started a study-group in 1883, and this became a lodge of
the Parent Society in June 1884, while H.P.B. was in Paris. Within a few years many
distinguished persons joined it, including the scientists C. Richet, Camille Flammarion, R.
Thurman, and writers such as Edouard Schure. Other lodges were formed in Paris, but for
several years the French Society was the principal arena of controversy, and of serious
anxiety to H.P.B. and Olcott.

 

Le conclusioni della mia ricerca :

Ascona e Monte Verità non hanno mai ospitato un grande stabilimento  teosofico in senso stretto. Non vi si è mai costruito un immobile di propietà della società Teosofica (come Naarden, Adyar, Wheaton, Krotona, etc. (http://www.ts-adyar.org/directory). Vi hanno vissuto o soggiornato esponenti importanti della storia della società teosofica che sono stati fondamentali per la sua storia, questo è certo, ma Monte Verità e la sua Utopia restano un fenomeno diverso. Monte Verità è qualcosa di a se stante e ha vissuto molte storie legate alle vicende personali sicuramente eccezzioniali delle personalità che vi hanno soggiornato o ne sono state partecipi. La sua storia unica ne fa un luogo eccezionalmente favorevole per la diffusione artistica, scientifica, culturale e spirituale.

Il centro di Zurigo cresce. Presto gruppi a Coira e Basilea. Il suo presidente, Frank Henkel, sulla rivista teosofica Tedesca


Saggezza, conoscenza e forza dei confratelli precedenti

Nella nostra vita quotidiana, come nella Società Teosofica, incontriamo spesso persone che dubitano delle proprie capacità.
Rappresentano la credenza autoaffermativa, non hanno la conoscenza o la forza per sviluppare questo e quello per se stessi.
Tali credenze di solito sorgono nell’infanzia. Perché i bambini mettono in relazione tutto ciò che accade nella loro vita con se stessi e: sono fermamente convinti di essere responsabili di “tutto”.
Da adulti abbiamo sviluppato una maggiore razionalità, motivo per cui possiamo spiegare meglio molte cose, ma le credenze della nostra infanzia sono diventate saldamente radicate nella nostra mente.
I “sensi di colpa” di allora, il dolore profondo che ne deriva, sono stati soppressi o semplicemente coperti razionalmente da noi per molto tempo, ma credenze come: “Non posso farlo; sono troppo stupido per questo; non ho conoscenza e forza, non ho talento per qualcosa del genere, ecc. ecc. ecc.
Dobbiamo il desiderio del nostro cuore di un “fratello maggiore” al dolore dell’infanzia, che a molti bambini sembrava quasi insopportabile. Un fratello che, analogamente al coraggioso eroe della leggenda, è sempre e sempre presente. Amante e pieno di compassione, confortante, comprensivo ed eroicamente difende il fratello minore. Naturalmente, questo fratello maggiore dovrebbe avere anche attributi come: molto più grande, più forte e più forte cresciuto, molto più esperto, molto più competente di te stesso.
E naturalmente non abbiamo pensato al perché e al perché questo fratello avrebbe quegli attributi che ci piacerebbe tanto avere. Ci è bastato sapere che era “il nostro fratello maggiore”.
Non abbiamo nemmeno dovuto usare la nostra immaginazione per sapere che questo fratello ci avrebbe certamente aiutato ad uscire da ogni situazione difficile, da ogni minaccia, proprio come i fratelli fanno gli uni per gli altri – non è vero.

Dal desiderio di questo cuore profondo di quel tempo, la domanda è rimasta per molti: Cosa sarebbe successo se avessi avuto un fratello o una sorella maggiore? Ad essere onesti, non sarebbe anche meraviglioso e molto desiderabile avere oggi un fratello così amorevolmente aiutante al tuo fianco come hai sognato nella tua infanzia?

Un fratello che conosce già dalla sua stessa esperienza molte – se non la maggior parte – delle situazioni di vita opprimenti che ancora oggi ci opprimono; un fratello che ha vissuto pensieri, sentimenti, emozioni ed azioni simili, che ha commesso errori simili e ha sofferto fallimenti e dolori simili, che tuttavia è emerso rafforzato e purificato sotto ogni aspetto da tutte queste esigenze di vita. Un fratello che, pieno di comprensione e compassione, è sempre al nostro fianco.

Noi teosofi conosciamo la divinità del dovere e il valore di tale fratellanza.
Sappiamo che senza i nostri fratelli precedenti non ci sarebbe stata una fratellanza teosofica nel mondo.
Sappiamo che anche la nostra grande insegnante Helena Petrovna Blavatsky aveva i suoi fratelli, insegnanti e maestri. Le ascese Mahatmas Morya (M.) e Koot Hoomi (K.H.), che avevano anche i loro fratelli maggiori precedenti, come ogni uomo e fratello nella catena relativamente infinita e ininterrotta dell’evoluzione cosmico-universale.
L’insegnamento della saggezza divina ci dice anche che l’essere umano della prima umanità iniziale non è stato separato nel sesso androgino e che egli ripristinerà questo stato nel corso della sua ulteriore evoluzione come autosviluppatore.
Per questo la teosofia non fa distinzione tra uomo e donna fin dall’inizio e, in generale semplificando, parla sempre e solo dei Fratelli della Fraternità.

Nelle leggibili tradizioni scritte delle lettere dei mahatma, ogni lettore impara come quei mahatma dell’epoca scelsero e iniziarono la Chela Blavatsky per fondare la Società Teosofica alla fine del XIX secolo come veicolo terreno di fratellanza cosmica.
Abbiamo letto di un’epoca che da un lato praticava la Fenomenologia Spiritistica e dall’altro cercava di classificare e dividere il suo popolo secondo i gruppi etnici. Un modo di pensare che voleva separare e dividere le persone secondo una volontà completamente egoistica. Pensieri che si oppongono completamente ad una fratellanza mondiale senza distinzione di razza, fede, sesso, stato o colore della pelle.

Il fatto che la Società Teosofica sia stata comunque fondata, nonostante tutti questi pensieri e resistenze, e che nel frattempo possa affermarsi in più di 60 paesi del mondo, è dovuto esclusivamente all’amore, alla compassione, alla misericordia e al continuo atto di forza dei precedenti fratelli e maestri.

Inoltre, noi teosofi conosciamo l’individuo che si evolve da solo, la cui evoluzione è strettamente legata alla fratellanza applicata. Una conoscenza già impartita da Gesù, l’Avatar di Nazareth, che diceva: “Chi conserva la sua vita la perderà, chi rinuncia alla sua vita per me vivrà per sempre”.
Ciò che si intende è: Chiunque vive la sua vita nel suo essere inferiore, la sua personalità terrena, pensa solo a se stesso e al proprio vantaggio, è se stesso il prossimo, ergo, si aiuta davanti a suo fratello, perderà la sua vita, perché questo tipo di vita è transitorio.
Ma colui che riconosce la vita e se stesso (Nosce te ipsum), ergo cerca di vivere nel suo essere superiore, il suo essere Christos o Cristo, colui che pone la vita del fratello al di sopra della propria vita, trova l’immortalità, trova la vita eterna.

Ma noi teosofi sappiamo per esperienza che noi soli e senza l’aiuto fraterno ci perdiamo rapidamente nell’infinito dell’evoluzione; che ogni individuo che cerca il proprio cammino, il proprio cammino divino verso l’alto, si trova a innumerevoli incroci e spesso non sa più nulla.

Che meraviglia, se non per descriverlo con parole davvero azzeccate, quando in un crocevia così confuso e confuso si conosce un fratello maggiore al proprio fianco, che conosce esattamente questo “crocevia” per esperienza personale, che si trovava, anche se molto tempo fa, in un luogo simile e se ne è venuto a conoscenza con grande gratitudine e sollievo per l’aiuto di un fratello maggiore.
Dalle nostre esperienze e dagli insegnamenti tradizionali della saggezza, noi teosofi sappiamo che il nostro sacro dovere, che ogni fratello maggiore, il fratello minore e il fratello che segue, sta aiutando al meglio le sue conoscenze e la sua coscienza. “Ognuno porta il peso dell’altro”, il grande iniziato e Avatar Gesù sapeva come esprimersi.
La Fratellanza Teosofica ha sollevato tre obiettivi da tutto questo:
1. formare un nucleo della fratellanza universale dell’umanità, senza distinzione di razza, fede, sesso, classe o colore della pelle.
2. incoraggiare lo studio comparativo della religione, della filosofia e della scienza.
3. indagare le leggi della natura ancora inspiegabili e le forze latenti nell’uomo.
La realizzazione di questi tre obiettivi descrive, per così dire, le specifiche di ogni Fratello Teosofico, perché ogni aiuto fraterno deve essere fondato sulla conoscenza e sulla coscienza. Il libero arbitrio dell’individuo decide sempre se si vuole seguire la fratellanza esoterica o esoterica, la scuola esterna o quella interna.
Quest’ultimo diventerà certamente più chiaro con l’esempio delle vecchie scuole del mistero. Prendiamo le scuole di Pitagora del VI secolo a.C. Già quelle scuole erano divise in scuole esterne ed interne. Tutti i candidati dovevano avere “una reputazione impeccabile e un carattere di contenuto”.
Nelle scuole esterne, gli studenti selezionati rimasero in famiglia e conducevano una normale vita sociale. Il materiale didattico insegnato era puramente esoterico, il che significa che si usava un linguaggio allegorico, cioè pittorico e relativamente comprensibile, che certamente trasmetteva tutti gli argomenti di religione, scienza e filosofia, ma senza la rispettiva chiave di lettura delle saggezze e verità divine più profonde.
Nelle scuole interne gli alunni vivevano e vivevano come in un collegio, su terreni scolastici inaccessibili a persone non autorizzate. Queste scuole interne hanno formato i loro studenti in tre gradi:
1° grado = ascoltatore. Dovevano rimanere in silenzio per due anni, osservare, studiare e cercare di dominare lo studioso.

2° grado = matematico. A loro è stata insegnata la geometria e la musica, la natura del numero, la forma, il colore e il tono.
3° grado = fisico. Hanno studiato cosmogonia e metafisica. Alla fine di questo studio sono stati iniziati ai misteri.
Erano insegnati nella lingua della saggezza arcaica, il sanscrito.
Il sanscrito è un linguaggio scientifico in cui ogni lettera ha un valore numerico, con un tono corrispondente della scala diatonica e quindi un significato corrispondente.
Nelle frasi scritte, senza spazi, le lettere sono state scritte da destra a sinistra e tutte le consonanti sono state scritte in successione. Le vocali in senso stretto non erano ancora note. Tuttavia, uno ha inserito alcune differenziazioni del suono da linee più piccole, punti, forme o loro combinazioni in ogni caso sopra la consonante, riconoscibile solo per Insider, che potrebbe cambiare naturalmente le rispettive affermazioni nel loro Sensus facilmente a fortemente.

Il sanscrito ha avuto quindi l’effetto di essere una sorta di linguaggio segreto o segreto, motivo per cui i fratelli maggiori sono stati qui indicati anche come

Il sanscrito funzionava quindi come una sorta di linguaggio segreto o segreto, motivo per cui i fratelli maggiori erano molto popolari anche qui come tutor o tutor privati.
Oggi il sanscrito è una lingua morta che quasi nessuno può capire, figuriamoci decifrare. Tuttavia, tutte quelle saggezze che all’epoca erano state tramandate dai fratelli precedenti, poi trasmesse nelle Scuole del Mistero attraverso il sanscrito, corrispondono alla verità divina. Solo questa verità divina include il fatto che tutto è collegato a tutto, che tutto è vita nel cosmo e negli innumerevoli universi. Nulla è senza vita, e l’uno confluisce nell’altro come il maggiore evolve il minore e si assimila di nuovo dopo i tempi.

E’ facile capire che quest’ultimo aspetto è particolarmente vero per i teosofi. Perché tra noi ci sono molti “fratelli maggiori” che, non necessariamente per l’età attuale, ma per l’enorme patrimonio di esperienze e conoscenze, possono essere considerati più avanzati. Questi fratelli maggiori vivono soprattutto con gioia il loro dovere di trasmettere la conoscenza della dottrina della sapienza.
È molto importante trattare questi fratelli maggiori con fiducia, così come si fidano dei loro fratelli maggiori.

Perché siamo tutti fratelli e siamo tutti collegati attraverso l’ininterrotta catena cosmica della fraternità con i nostri rispettivi fratelli maggiori precedenti.

Tuttavia, e questo è sottolineato esplicitamente dalla dottrina divina della sapienza:
“Non credere a nulla che la tua coscienza ti dica che è sbagliato, non importa da dove viene. Tuttavia, siate aperti e di mentalità aperta. Fate attenzione a non respingere alcuna verità e allontanatevi da qualcosa che potrebbe essere di inestimabile beneficio e aiuto a tutti coloro che amate così come ai vostri simili esseri umani – così come a voi stessi”.

Panta Rhei, tutto scorre, e tutto scorre dentro e con l’altro; quindi tutta la conoscenza, tutta la saggezza, tutta la potenza dei fratelli precedenti, i maestri ascesi, i Chohan, e inoltre, tutto e pervadendo tutto, all’infinito.

Namaste

Frank Henkel
Presidente della Società Teosofica nella Svizzera di lingua Tedesca

https://www.theosophische-gesellschaft-schweiz.ch/

Weisheit, Wissen und Kraft vorausgehender …

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Marco Boccadoro, 10.3.2019. Bellezza, Saggezza e Armonia nella ricerca spirituale


Marco Boccadoro
10.3.2019
Seminario Teosofico-Marco-Boccadoro
Cos’è la bellezza?
Per Plotino, è una qualità che diventa sensibile alla prima impressione. L’anima, avendola riconosciuta, le si accorda, e allo stesso modo quando è impressionata da una cosa brutta, si agita, la rifugge e la respinge . L’anima , che è vicina all’Essere Immanente, si compiace di contemplare ciò che è dello stesso genere suo, si ricorda di sè e di ciò che le appartiene.
“La bellezza è materia che partecipa di un’idea venuta dagli Dei, se non partecipa né di una ragione né di una forma è il brutto assoluto.”
“Il Bello intelligibile è il luogo delle idee , e il Bene che è al di là lo dirà sorgente e principio del Bello.”[1]
Claude Bragdon [2], riflette sui parallelismi tra Teosofia e Bellezza in un suo affascinante libro in cui enuncia le sette regole della bellezza nell’arte.
Vi avevo già accennato in un precedente seminario, ma vale la pena ricordarle brevemente.
Si tratta di leggi per lo più inconsce che gli artisti, gli architetti hanno seguito nella storia, per creare la Bellezza.
La prima regola è che la bellezza segue la legge dell’Unità che ben conosciamo in teosofia.
Quando pensiamo ad esempio alla cattedrale di Notre Dame, la ricordiamo come un qualcosa di unico, una complessità coordinata.
La seconda legge è la legge della polarità, della dualità, maschile e femminile, sole e luna, giorno e notte, fuoco e acqua. Nelle cattedrali gotiche la dinamica maschile – femminile è onnipresente, come pure i riferimenti ai numeri, siccome le logge massoniche del Medioevo che le costruivano erano custodi delle scienze esoteriche.
La terza legge è la trinità, il tre e i suoi multipli sono frequenti nelle chiese e nelle cattedrali, appunto.
La quarta legge è la consonanza o ripetizione, come ben noto in teosofia,: come il piccolo, cosi il grande. Secondo Hermes Trismegistos, ciò che esiste in grandi dimensioni c’è pure nelle piccole: “così sopra come sotto.”
Il microcosmo e il macrocosmo, come espresso modernamente anche dalla teoria dei frattali. Ogni foglia è un albero in miniatura, ad esempio. Nella musica la tonica torna in sé stessa nell’ottava, il tema vien ripetuto in minore, eccetera.
2
La quinta legge è la diversità nella monotonia, ad esempio i capitelli delle colonne delle arcate del Palazzo Ducale a Venezia: simili ma molto diverse nel dettaglio. Così come tutti gli uomini sono fratelli, ma ognuno ha la sua unicità. L’identità non esclude la differenza.
La sesta legge è il cambiamento ritmico, pensiamo solo all’espansione e alla contrazione dell’universo.
La settima e ultima legge è l’irradiazione, come il Logos irradia la sua vita e luce nell’universo.
Esempi tra molti, il Colosseo, basato su un’ellisse, una figura generata da due punti focali, il Pantheon, basato sul cerchio, le linee delle Cattedrali gotiche che convergono verso un centro comune.
Krishnamurti mette in relazione bellezza e armonia:
“La bellezza non è nei Musei, nei dipinti, nelle statue, o ascoltare un concerto: la bellezza non è nella poesia o nel bel cielo di una serata o nella luce sull’acqua, o nel volto di una bella persona, o in un edificio. La bellezza non può essere percepita da una mente superficiale che è catturata dal disordine del mondo.
C’è bellezza solo quando la mente e il cuore sono completamente in armonia .”
Ed eccoci a riflettere sul significato di armonia, che significa equilibrio, pace, disposizione, proporzione, (derivante da armozein, cioè connettere, collegare) .
L’armonia è presente in tutta la Manifestazione, è la natura dell’universo, il consensus rerum .
La corrispondenza tra i corpi celesti, l’anima, il corpo, e gli elementi della composizione musicale era stata enunciata molte volte nell’antichità. L’ armonia celeste era stata cantata nella Bibbia e la definizione di Boezio di condivisione tra musica del pianeta, umana e strumentale ha rivendicato l’autorità delle arti liberali per dieci secoli.
Keplero, nel quarto libro dell’Harmonices Mundi [3], scopre l’armonia fisica nel movimento dei pianeti, scopre cioè che la differenza tra le velocità angolari massime e minime di un pianeta nella sua orbita approssima una proporzione armonica, e armonie musicali, una specie di coro celeste.
Infatti, i pianeti sembravano approssimare le armonie rispetto alle proprie orbite. Le velocità massime e minime di Saturno (misurate in termini di secondi d’arco visti dal Sole) differivano di un rapporto 4/5 quasi perfetto (la terza maggiore, in musica). I moti estremi di Giove differivano di un rapporto 5/6 (una terza minore ). Le orbite di Marte, Terra e Venere si approssimavano alle seguenti armonie: 2/3 (chiamato “diapente”) per Marte; 15/16 per la Terra, o la differenza tra mi e fa.
Se L’armonia è la natura dell’universo, l’armonia interna è però il presupposto della ricerca spirituale.
La signora Blavatski scrive, nella Voce del Silenzio [4]:
“Prima che l’anima possa vedere, deve raggiungere l’armonia interna, e gli occhi della carne devono essere resi ciechi ad ogni illusione.”
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L’armonia interna, la virtù, sono, diciamo così, l’equipaggiamento del candidato, necessario per percorrere il Sentiero spirituale:
“La scala per cui sale il candidato è fatta di gradini di sofferenze, queste non possono essere ridotte al silenzio che dalla voce della virtù….Guai a colui che osa contaminare un sol gradino con i piedi fangosi.”
Anche Giordano Bruno [5] ci ammonisce sulla necessità del sentiero di purificazione.
“Non è armonia e concordia dove è unità, dove un essere vuol assorbir tutto l’essere; ma dove è ordine et analogia di cose diverse; dove ogni cosa serva la sua natura. Pascasi dumque il senso secondo la sua legge de cose sensibili, la carne serva alla legge de la carne, il spirito alla legge del spirito, la raggione a la legge de la raggione: non si confondano, non si conturbino. Basta che uno non guaste o pregiudiche alla legge de l’altro, se non è giusto che il senso oltragge alla legge della raggione.”
Radha Burnier [6] scrive:
“La scoperta dell’armonia è l’obiettivo dello yoga e di tutte le grandi opere; anche queste
svelano qualcosa — seppur in modo frammentato — di questa verità fondamentale.
Uno dei Mahatmas scrisse: “riconosciamo solo una legge nell’universo, la legge dell’Armonia, dell’ equilibrio perfetto. Cioè l’esistenza del più sottile sattvaguna o qualità, il che implica la scoperta di cosa significhi veramente yoga.”
Lo “spirito astrale” (corpo mentale superiore?), per Marsilio Ficino, è in grado di percepire l’armonia della Manifestazione, il collegamento tra tutte le cose, l’anima mundi:
“Dal trattato di Sinesio sui sogni, il Ficino desume l’idea di uno spirito astrale collocato fra il corpo e l’anima mundi. La tesi di un pneuma luminoso di natura siderale che cola nelle vene è Aristotelica. ….Nel sonno e nell’estasi, quando i sensi tacciono, lo spirito può vagare da un’estremità all’altra dell’anima mundi; abbandona il corpo del dormiente migrando nelle regioni dell’immaginario per assistere alle visioni di cui è il protagonista ; può sentire l’armonia delle sfere impressa nell’anima durante la sua discesa sulla terra. ” [7]
Viviamo l’era dell’informazione, pervasiva, ossessiva, e della conoscenza a portata di mano. La saggezza è però un’altra cosa.
Dice Krishnamurti: Nella nostra ricerca di conoscenza, nei nostri desideri acquisitivi, stiamo perdendo l’amore, stiamo smorzando il sentimento per la bellezza, la sensibilità alla crudeltà; stiamo diventando sempre più specializzati e sempre meno integrati. La saggezza non può essere sostituita dalla conoscenza, e nessuna quantità di spiegazione, nessuna accumulazione di fatti, libererà l’uomo dalla sofferenza. La conoscenza è necessaria, la scienza ha il suo posto; ma se la mente e il cuore sono soffocati dalla conoscenza e se la causa della sofferenza viene spiegata, la vita diventa vana e priva di significato …
L’informazione, la conoscenza dei fatti, sebbene sempre crescente, è per sua natura limitata. La saggezza è infinita, include la conoscenza e il modo di agire; ma prendiamo un ramo e pensiamo
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che sia l’intero albero. Attraverso la conoscenza della parte, non possiamo mai realizzare la gioia del tutto. L’intelletto non può mai portare al tutto, perché è solo un segmento, una parte.
Abbiamo separato l’intelletto dal sentimento e abbiamo sviluppato l’intelletto a scapito del sentimento. Siamo come un oggetto a tre gambe con una gamba molto più lunga delle altre e non abbiamo alcun equilibrio. Siamo addestrati per essere intellettuali; la nostra educazione coltiva l’intelletto perché sia acuto, astuto, acquisitivo, e così gioca il ruolo più importante nella nostra vita. L’intelligenza è molto più grande dell’intelletto, perché è l’integrazione della ragione e dell’amore; ma può esserci intelligenza solo quando c’è conoscenza di sé, profonda comprensione del processo totale di sé.”[8]
Ma torniamo all’argomento iniziale, l’armonia. Ma siamo poi in armonia con l’universo? L’umanità è sì collegata da internet, però divisa da migliaia di lingue, centinaia di caste, religioni, sette religiose e ideologie politiche.
Invece di essere agenti di amore e servizio, molti gruppi incoraggiano le differenze, le critiche, l’opposizione e gli attacchi agli altri.
Chi segue il sentiero della ricerca teosofica sa bene che è necessario invece rifuggire dalla tirannia della materia, dalla separatività, dall’egoismo, dai desideri, per raggiungere l’ armonia con il Sé, la consapevolezza, e sentire la musica celeste, percepire l’unità della vita.
Solo così, forse, si potranno risolvere, almeno in parte, i problemi del pianeta, le guerre, la violenza, la fame, la povertà, l’inquinamento, tutto questo Male, e lasciar entrare il Bene, e Bellezza, Saggezza, Armonia.
Bibliografia:
[1]Plotino, Enneadi, I 6, 1-2, Bompiani, 2000.
[2] Claude Fayette Bragdon, the Beautiful Necessity, start classics
[3] Johannes Kepler, Harmonices Mundi, 1619. (Ioannis Keppleri Harmonices mundi libri V)
[4] H.P. Blavatsky, La Voce del Silenzio, ETI, 2012
[5] Giordano Bruno Nolano, De gli eroici furori, in Dialoghi filosofici italiani, a cura di Michele Ciliberto, Mondadori, Milano 2000
[6]Radha Burnier , On the Watch-Tower, The Teosophist, 2012
[7] B. Boccadoro, Enciclopedia della Musica, Einaudi
[8] J.Krishnamurti, The Book of Life, Harper San Francisco, 1995

Foto : Seminario Teosofico-Marco-Boccadoro

 

Da venerdì 22 a domenica 24 marzo 2019 si svolgerà ad Ascona il consueto seminario teosofico europeo


Da venerdì 22 a domenica 24 marzo 2019 si svolgerà ad Ascona il consueto seminario teosofico europeo. Si tratta di un’occasione propizia per avvicinarsi agli studi teosofici. L’entrata a singole conferenze è libera, non sono necessarie conoscenze particolari, le conferenze sono in italiano.

https://teosofia.me/seminarioeuropeo/

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SEMINARIO TEOSOFICO EUROPEO 2019

Hotel Ascona, Via Signore in Croce 1

6612 Ascona

22-24/3/2019

BELLEZZA, SAGGEZZA, ARMONIA NELLA RICERCA SPIRITUALE 

SEMINARIO TEOSOFICO A MONTE VERITA’

ASCONA (SVIZZERA)

22-24 marzo 2019

PROGRAMMA Clicca quì : SEMINARIO ASCONA 2019 (programma) definitivo

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SEMINARIO TEOSOFICO EUROPEO,

22-24/3/2019

HOTEL ASCONA

Via Signore in Croce 1

ASCONA (SVIZZERA)

http://www.hotel-ascona.ch

booking@hotel-ascona.ch

+41 91 785 15 15

SEMINARIO ASCONA 2019 (programma) definitivo

Entrata libera a singole conferenze, 18.- intero seminario (6.-/giorno)

Per chi desidera possibilità di pranzo (Menu a 30.-) e cena (30.-) vegano/vegetariano

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Eranos e la teosofia


Sono innumerevoli le propaggini della teosofia e una di queste è ad Ascona … (non credo neppure che sia in questo schema … ora guardo).

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… approposito di Eranos

Eranos

VIDEO : https://www.lanostrastoria.ch/medias/91334

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Un altro momento saliente nella storia della teosofia ad Ascona è quello della collaborazione tra Olga Froebe, iniziatrice degli incontri di Eranos, e Alice Bailey (che dal ’22 non è più socia di Adyar ma indipendente/espulsa).  Froebe e Bailey collaborarono dal 1930 al 1933 e ad Ascona furono sviluppate alcune idee e progetti importanti. L’utopia che collega questi due momenti è l’idea promossa dalla teosofia che l’umanità,  stia attraversando una fase di cambiamento profondo del proprio stato di coscienza e che questo cambiamento possa pure condurre anche a una trasformazione della sua organizzazione economica e sociale.

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I Colloqui di Eranos (che in greco indica il banchetto, ma di quel tipo che i latini chiamavano coena collaticia, nel quale ognuno porta qualcosa) furono iniziati nel 1933da Olga Fröbe-Kapteyn (1881-1962), su ispirazione di Rudolf Otto (specialista – nella tradizione di Friedrich Schleiermacher – di storia delle religioni presso l’Università di Marburgo, e traduttore di Platone).

Primo periodo (1933-1988)

Fondata nella “Casa Gabriella”, che suo padre aveva comprato nel 1926 sul Lago Maggiore, l’annuale conferenza (Tagung) permise a Olga Fröbe-Kapteyn di riunire in una sorta di “scuola di ricerca spirituale” i maggiori studiosi di religioni orientali e occidentali del suo tempo. Dotata di forte volontà, riuscì a coinvolgere Carl Gustav Jung e Martin Buber (che aveva incontrato a un seminario del 1924 nella comunità del Monte Verità, frequentata da personaggi quali il poeta Ludwig Derleth, l’attore Emil JanningsChaim WeizmannThomas Mann), coinvolgendo l’amica Alice Bailey e via via diversi studiosi, teosofi, e membri della nobiltà europea.

Dal 1949 e fino al 1978 ne divenne animatore l’orientalista Henry Corbin, che collocò la sede della Fondazione nella casa Eranos, una bella villa di Ascona.

Era lì che si svolgevano le Eranos Tagungen, conversazioni finalizzate allo “studio delle immagini e delle forze archetipali nei loro rapporti con l’individuo”, e più in generale all’esplorazione dei mondi interiori dell’uomo, condotta attraverso le metodologie scientifiche proprie di ognuno dei partecipanti.

Fino al 1988 ai colloqui di Eranos – incontri annuali, da sempre internazionali e multidisciplinari e i cui atti venivano pubblicati negli Eranos Jahrbuch – parteciparono intellettuali dediti a discipline diverse (religioni comparatesinologiaislamisticaegittologiaindologiachimicabiologiaastronomiamitologia comparatamisticismobuddhismo zenletteraturafilosofiascienze politichepsicologia), che però condividevano, tutti, l’attività di ricerca, e un orientamento culturale interdisciplinare a tonalità, in senso lato, spiritualista.

Tra questi: Martin BuberCarl Gustav JungMircea EliadeKároly KerényiGilbert DurandJames HillmanErik HornungRené HuygheGerardus van der LeeuwHans LeisegangKarl LöwithLouis MassignonErich NeumannAdolf Portmann (direttore dei “Colloqui di Eranos” dopo la morte di Fröbe-Kapteyn), Henri-Charles PuechGilles QuispelErwin RousselleTilo SchabertGershom ScholemPaul TillichHellmut WilhelmRobert Charles ZaehnerMarie-Louise von FranzHeinrich Zimmer (indologo), e gli italiani Ernesto BuonaiutiRaffaele Pettazzoni e Giuseppe Tucci.

 

Carl Gustav Jung , fondatore della psicologia analitica (1875 -1961). Non era interessato a Blavatsky, Leadbeater o Besant, ma era in frequente contatto con G.R.S. Mead – dopo che quest’ultimo aveva lasciato il T.S. nel 1909.

Carl Gustav Jung , founder of analytical psychology (1875 –1961). Was not interested in Blavatsky, Leadbeater or Besant, but was in frequent contact with G.R.S. Mead – after the latter had left the T.S. in 1909.

http://gnosis.org/library/grs-mead/mead_index.htm

GEORGE ROBERT STOW MEAD (1863-1933) è nato a Nuneaton, Warwickshire, Inghilterra. Veniva da una famiglia militare – suo padre era un colonnello del Royal Army Ordinance Corps – ma ha scelto di seguire una carriera accademica. Dalla King’s School, Rochester, andò al St. John’s College, Cambridge, per studiare matematica, ma passò alle classiche, dove si laureò con una laurea nel 1884. Nello stesso anno si unì alla Società Teosofica e decise di dedicare la sua vita alla causa della Teosofia.

Durante le sue vacanze, Mead lavorò come volontario presso la sede londinese della Theosophical Society, e in una delle sue visite, nel maggio 1887, incontrò per la prima volta H. P. Blavatsky. Fu subito affascinato, e due anni dopo H.P.B. ripagò la sua devozione dandogli la sua assoluta fiducia e nominandogli la sua segretaria privata. Oltre a gestire la corrispondenza di H.P.B., Mead curò anche la maggior parte delle sue successive opere pubblicate e agì, senza riconoscimento, come assistente alla redazione della sua rivista, Lucifero, per la quale aveva scritto in forma anonima fin dal primo volume.
Lavorando a stretto contatto con la Società Teosofica, Mead pubblicò anche molte delle sue opere: Il mistero del mondo (1895), Plotino (1895), Orfeo (1896) e Pistis Sophia (1896).  Dopo oltre un secolo, la sua edizione di Pistis Sophia rimane una delle migliori traduzioni e commenti disponibili su questo importante testo gnostico.  Poco tempo dopo, Mead pubblicò altre due grandi opere, Frammenti di una fede dimenticata (1900) e Tre volte più grande Hermes (1906). Entrambi esemplificano tutto ciò che di meglio si può trovare nei suoi studi dedicati, scientifici, ma eminentemente leggibili, delle radici spirituali dello gnosticismo cristiano e, più in generale, della religione personale nel mondo greco-romano. Ma il suo lavoro comprendeva molto di più di questo, Mead era ugualmente a suo agio con i testi sanscrito, la letteratura patristica, il pensiero buddista e i problemi della filosofia contemporanea e della ricerca psichica. Ha dedicato la sua energia intellettuale alla complessa interazione tra gnosticismo, ellenismo, ebraismo e cristianesimo.

Nel 1906 Mead iniziò anche la pubblicazione di una serie di monografie dal titolo Echi dalla Gnosi (recentemente ripubblicato in un’edizione del centenario) che riassumono le sue intuizioni sulla formazione della visione del mondo gnostico.  A questo punto Mead aveva già pubblicato otto opere su vari aspetti del mondo paleocristiano e sulla “Teosofia dei Greci”.  Insieme alle sue eccellenti traduzioni dei libri ermetici, queste opere stabilirono la sua reputazione come uno dei più importanti studiosi inglesi nei suoi campi ampiamente scelti.  Mead fu il primo studioso moderno della tradizione gnostica. Un secolo dopo, il corpus della sua opera rimane ineguagliabile per ampiezza e intuizione.

Risorse e commenti compilati da Lance S. Owens

Tradotto con http://www.DeepL.com/Translator

 

The Gnostic Society Library

Gnosis Archive | Library | Bookstore | Index | Web Lectures | Ecclesia Gnostica | Gnostic Society

The G. R. S. Mead Collection

GEORGE ROBERT STOW MEAD (1863-1933) was born at Nuneaton, Warwickshire, England. He came from a military family—his father was a Colonel in the Royal Army Ordinance Corps—but he chose to follow an academic career instead. From King’s School, Rochester, he went up to St. John’s College, Cambridge, to study mathematics but changed to Classics, in which he graduated with a B.A. degree in 1884. In that same year, he joined the Theosophical Society and determined to devote his life to the cause of Theosophy.

During his vacations, Mead worked as a volunteer at the London headquarters of the Theosophical Society, and on one of his visits, in May 1887, he first met H. P. Blavatsky. He was at once captivated, and two years later H.P.B. repaid his devotion by giving him her absolute trust and appointing him her private secretary. In addition to handling H.P.B.’s correspondence, Mead also edited most of her later published works and acted, without acknowledgment, as assistant editor of her magazine, Lucifer, for which he had written anonymously since the first volume.While working closely with the Theosophical Society, Mead also published many of his own works: The World Mystery (1895), Plotinus(1895), Orpheus (1896), and Pistis Sophia (1896).  After over a century, his edition of Pistis Sophia remains one of the best translations and commentary available on this important Gnostic text.  Not long after, Mead published two more major works, Fragments of a Faith Forgotten (1900) and Thrice Greatest Hermes (1906). Both exemplify all that is best in his dedicated, scholarly, but eminently readable studies of the spiritual roots of Christian Gnosticism and, more generally, of personal religion in the Greco-Roman world. But  his work encompassed much more than this, Mead was equally at home with Sanskrit texts, Patristic literature, Buddhist thought, and the problems of contemporary philosophy and psychical research. He devoted his intellectual energy to the complex interplay of Gnosticism, Hellenism, Judaism, and Christianity.

In 1906 Mead also began publication of a series of monographs under the title Echoes from the Gnosis (recently republished in a centennial edition) summarizing his insights into the formation of the Gnostic world-view.  By this time Mead had published eight works on various aspects of the early Christian world and on “The Theosophy of the Greeks.”  Together with his outstanding translations of the Hermetic books, these works established his reputation as one of the foremost English scholars in his broadly chosen fields.  Mead was the first modern scholar of Gnostic tradition. A century later, the corpus of his work remains unequaled in breadth and  insight.

Resources and commentary compiled by Lance S. Owens

Giancarlo Fabbri, I MITI – IL DIVINO – IL RIMPIANTO FAUTORI DELL’UMANO DESTINO


A Greta e Andrea
I MITI – IL DIVINO – IL RIMPIANTO
FAUTORI DELL’UMANO DESTINO

 

Esiste una estrema umana condizione, personale e d’insieme, che rifiuta la morte nel momento in cui l’uomo percepisce in modo chiaro la relazione tra lo scorrere dell’esistenza e le molteplici descrizioni sommarie dell’aldi là nei limiti della conoscenza.

Un elemento concettuale del pensare, riflettere e immaginare, privo di una sua concezione; di un pensiero primario ma inattuabile.

Si tratta di un pensiero intelligibile e si attua attraverso la presenza di diversi influenti “numi tutelari” che assumono la funzione di protezione e di accoglienza.

Essi sono la famiglia, la patria, il destino, le tradizioni, la civiltà, Dio, tanto per citarne alcuni.

Sono i numi tutelari che la nostra modernità ha ormai archiviato e avvertiamo la fine, l’assenza e lo spazio del tutto privo di materia necessaria a placare il senso di sgomento che ci coinvolge dinanzi alla consapevolezza delle infinite possibilità di vita e della nostra individuale finitezza; dello smarrimento che ci fa capire i nostri limiti dove il riconoscimento dei nostri diritti non corrispondono alle nostre aspirazioni per tutto ciò di cui sentiamo la mancanza, poiché nella vita non tutto ha un uguale valore in quanto esistono delle priorità.

Può accadere che i miti cedano al rimpianto di un decadente e lezioso sentimentalismo anziché rimanere un costante bisogno dell’animo umano e consentirgli di vivere la realtà sotto un’altra luce e vivere una ulteriore vita.

Senza la percezione visiva di eventi, di immagini predestinate, immutabili e indipendenti dalla volontà umana, l’uomo è alla mercé di avvenimenti imprevisti e di circostanze fortuite dove accade il fluire di fatti in una serie di accadimenti che implicano un passato, un presente e un futuro, tantoché l’umo resta in balia di ciò che non è della fine della vita.

Senza l’esistenza del destino la vita sarebbe priva di ogni fondamento: arbitraria, ingiustificata, discutibile.

Pertanto la vita potrebbe esistere come non esistere e significherebbe morire ancor’ prima di esalare l’ultimo respiro. L’uomo conviverà ora con tecnica e il divino, servendosi dell’una e alimentandosi dell’altro.

La modernità occidentale trae le sue origini famigliari, culturali e storiche dal cristianesimo, poiché in origine l’uomo era la “sembianza” di Dio e non era investito di cariche pubbliche fintantoché, con l’avvento della modernità Dio è stato sostituito dalla narrazione storica, la scienza la natura umana e l’uomo vivirà ora una esistenza

senza nessuno accanto, se non coi i suoi pensieri mentre invece è fondamentale tutelare nella famiglia la natura umana, ogni civiltà conosciuta, l’amore infinito dei genitori, perché esistono, e perché non esiste un altro legame paragonabile finché esisterà l’umanità.

La trasmissione nel tempo di notizie di memorie, di consuetudini da una generazione all’altra mediante l’esempio o le informazioni, le testimonianze o gli ammaestramenti orali e scritti, non sono solamente uno stato d’animo d’intenso piacere e di contentezza delle cose durature bensì la consapevolezza, la coscienza e la continuità di una salda certezza che l’universo non sia nato con noi e con noi finirà.

La conoscenza, acquista con la riflessione e verificando con l’esperimento i dati forniteci dalla percezione sensibile, ci ha insegnato come la tradizione sia l’unica promessa di un futuro in nome di un passato senonché; senza una tradizione si dissolve prima il passato e poi il futuro e con essi ogni legame di interdipendenza, restando assoggettati “dall’istantaneo momento”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ascona, gennaio 2019
Giancarlo Fabbri, Membro della Società Teosofica Svizzera

Dove si fondono oriente e occidente


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Dove si fondono oriente e occidente :
«Se ci allontaniamo dalle forme prodotte, dalle circostanze contingenti, e andiamo verso il nucleo delle cose, troveremo che Sakyamuni e Meister Eckhart insegnano la stessa cosa; soltanto che il primo osa esprimere le sue idee in modo semplice e affermativo, mentre Eckhart è obbligato a racchiuderle nei vestiti del mito Cristiano, e deve adattare le sue espressioni di conseguenza.»

(Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione)

Secondo Eckhart, Dio è sine modo, impredicabile come l’Uno di Plotino. L’Io si tiene lontano da questa identità finché utilizza la mediazione della memoria, del giudizio, della volontà e dei cinque sensi, e finché forma il suo contenuto con immagini di enti determinati, che sono finiti e periscono nel tempo. La finitezza nella qualità e nella quantità, nell’occupare uno spazio e un tempo, e il manifestarsi con la mediazione di qualche attributo della coscienza, sono modi dell’ente e non propri del manifestarsi divino, che è immediato, posto non in relazione alle sue qualità appare come l’anima che lo ospita, e con l’infinità di tutti i suoi attributi.

Con questi motivi metafisici, è spiegata la mistica del ritorno all’Uno. Nel momento del ritorno all’Uno, si realizza una teologia negativa che riguarda anche la vita spirituale, le leggi e riti della religione: la perfezione morale e l’imitatio Cristi sono per «l’essere ciò che Dio è», come Lui, non in unità con Esso. La persona rinuncia a tutto ciò che è opera dell’individualità: non sente desiderio o timore; rinuncia ad avere, agire, conoscere; rinuncia all’esercizio della memoria, dei sensi, del giudizio etico o estetico. Il percorso esclude i viaggi, l’impegno politico, l’arte, le scienze e le opere.

Interpreti differenti rilevano che da una tale teologia negativa vi sono conseguenze positive nel discorso religioso.

Fonte