Indiana Jones : un teosofo d’inizio secolo ! nel TV film prodotto da George Lucas : “The Young Indiana Jones Chronicles – Journey of Radiance”
29 sabato Nov 2014
29 sabato Nov 2014
11 martedì Nov 2014
Fonte :
Bach, il preludio dalla Suite per Violoncello come non l’avete mai visto
La musica, diceva Sant’Agostino, è “scientia bene modulandi”, la scienza del “movimento ben regolato”. E per Lorenz Mitzler, allievo di Johann Sebastian Bach, “la musica è il suono della matematica”. Lo strettissimo legame tra matematica, geometria e musica affascina da secoli musicisti, filosofi e scienziati. Ma a volte un video è in grado di spiegare con un’immediatezza sconosciuta alle parole la magia che lega numeri e suoni. E’ il caso di Baroque.me, l’interattivo realizzato daAlexander Chen, direttore creativo del Google Creative Lab. Disegnando quattro sfere che incrociano le loro orbite con otto corde, Chen ha creato una straordinaria rappresentazione visiva dei rapporti matematici nascosti nel famosissimo preludio della prima Suite per Violoncello di Bach. Se mostrassero questo video nelle scuole, forse matematica, geometria e musica classica sarebbero meno indigeste. Non pensate?
26 venerdì Set 2014
NEWSLETTER DELLA SOCIETÀ TEOSOFICA ITALIANA
Newsletter della Società Teosofica Italiana
PRESENTAZIONE
L’osservazione e il servizio possono essere due preziosi strumenti a disposizione dell’essere umano “di buona volontà”: la prima porta alla sospensione del giudizio discriminante e separativo; il secondo dà senso alla nostra vita staccandola dalla dimensione della personalità e dell’azione tesa ad arricchire il “curriculum” individuale.
Certo, la nostra vita concreta esprime un aspetto paradossale: l’osservazione e il servizio necessitano che il tempo concreto (il nostro quotidiano) venga strutturato in modo positivo ed armonico e questo per favorire proprio quel processo che ci porta oltre gli schemi e i paradigmi che sono la causa delle nostre paure e della nostra infelicità.
ULTIME NEWS
IL MESSAGGIO DI PADRE ANTHONY ELENJIMITTAM
Il dottor Alberto Severi ci ha informato sui prossimi appuntamenti che riguardano le attività di valorizzazione e di diffusione del messaggio di Padre…
FUOCO DI SAN MICHELE
Segnaliamo un importante appuntamento che si svolgerà lunedi 29 Settembre 2014, alle ore 20, presso la Casa Di Creatività Natura Salute Ecomuseo dei…
27 SETTEMBRE 2014: SEMINARIO SU NEUROSCIENZE E SPIRITUALITÀ
La Società Teosofica Italiana organizza un importante seminario sul tema: “L’urgenza di una nuova cultura: neuroscienze, spiritualità e…
MARJA ARTAMAA NUOVO SEGRETARIO INTERNAZIONALE DELLA SOCIETÀ TEOSOFICA
Marja Artamaa, Segretario Generale della Sezione Finlandese, è il nuovo Segretario Internazionale della Società Teosofica. Succede nella carica a…
PRESENTAZIONE DELL’ULTIMA OPERA POETICA DI CLAUDIO MONACHESI
Il 2 ottobre 2014, alle ore 16.30, presso il Dipartimento Scienze Radiologiche del Policlinico Umberto I in Viale Regina Elena 324, il teosofo romano…
PENSIERI SUFI
Gabriele Bianchi è un imprenditore che vive e lavora a Firenze, ma ha che ha solidi legami con il sufismo dei Mevlevi di Konya (Turchia), da lui…
WALKMAN, RAP E … LAMPONI
La casa Editrice Vertigo Edizioni di Roma (www.vertigolibri.it) ha pubblicato un nuovo libro di Antonio Maria Rossi, libro che fa seguito a quelli…
IL SOGNO TEOSOFICO BRASILIANO
La Società Teosofica Brasiliana è particolarmente attiva e ricca di iniziative, in grado di coinvolgere un numero importante di soci. Il Segretario…
37° CONGRESSO EUROPEO DELLA SOCIETÀ TEOSOFICA
Si è svolto a Parigi, dal 30 luglio al 3 agosto, il 37° Congresso Europeo della Società Teosofica, che ha approfondito il tema “Un ponte fra scienza e…
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19 venerdì Set 2014
Si è recentemente costituito un nuovo gruppo di studio della Teosofia a Lugano, Viganello. Per chi desiderasse avvicinarsi allo studio il gruppo si riunisce 2 volte al mese.
Non c’è obbligo di presenza e la frequentazione è gratuita.
Le serate si svolgono in armonia con una breve meditazione iniziale e finale, lettura a turno di uno dei testi classici e commento libero senza personalismi.
Gli scopi della Società Teosofica sono i seguenti:
1. Formare un nucleo della fratellanza universale dell’umanità, senza distinzione di razza, credo, sesso, casta o colore.
2. Incoraggiare lo studio comparato delle religioni, filosofie e scienze.
3. Investigare le leggi inesplicate della natura.
Simpatizzare con questi scopi è l’unica condizione richiesta per partecipare. La Società Teosofica è composta da studiosi appartenenti a qualsiasi religione del mondo o a nessuna, con il desiderio di rimuovere gli antagonismi religiosi e di dialogare con gli uomini di buona volontà, qualunque siano le loro opinioni religiose.
Per partecipare chiamare Dario 079 402 81 74 oppure Ruth 078 724 47 88
03 mercoledì Set 2014
“Arte e Teosofia”, questo è il titolo del libro che raccoglie, in una elegante veste editoriale, gli Atti del Seminario Teosofico svoltosi a Grado (GO) nel 2012.
Il testo, appena pubblicato da Edizioni Teosofiche Italiane, casa editrice della Società Teosofica Italiana, contiene i testi e un ricco corredo di immagini delle relazioni presentate in occasione del Seminario.
Il notevole interesse sul tema trattato è diretta testimonianza del fatto che il movimento teosofico moderno e contemporaneo ha sicuramente favorito un connubio fra le espressioni artistiche e la spiritualità. Tale connubio è facile osservare nelle opere di grandi artisti quali, solo per citarne alcuni, Kandinskji, Mondrian, Roerich, Scriabin.
Il volume è composto da 94 pagine ed è venduto al prezzo di copertina di 15 euro.
Per i Gruppi Teosofici è previsto il consueto sconto del 20%.
(Per la letteratura teosofica in italiano e in inglese consultare il sito di Edizioni Teosofiche Italiane all’indirizzo web: http://www.eti-edizioni.it).
Patrizia Calvi
Responsabile editoriale di Edizioni Teosofiche Italiane
Edizioni Teosofiche Italiane srl
Viale Quintino Sella, 83/E
36100 Vicenza
Tel/Fax 0444 561244
P. IVA 02927100244
E-mail: eti@teosofica.org
02 martedì Set 2014
Vicenza, sabato 27 settembre 2014 (ore 15,30- 18,30) :
“L’urgenza di una nuova cultura: neuroscienze, spiritualità e coscienza”
Temi e obiettivi del Seminario: il tema del rapporto fra stati della coscienza, neuroscienze e spiritualità sta oggi al centro dell’interesse di molti ricercatori, che ben comprendono come l’essere umano sia una unità, collegata in tutte le sue parti e in continua risonanza con l’universo.
Ma anche per la singola persona è importante comprendere l’interrelazione fra corpo fisico, emozioni e sfera mentale e rispondere alle domande: cosa succede nel mio cervello quando guardo la realtà, mi relaziono con gli altri e anche quando medito? E quando posso parlare davvero di meditazione in relazione ai vari processi cerebrali e mentali? E, ancora: è in atto una tendenza evolutiva che porta ad una espansione di coscienza? E quali sono gli impatti sull’essere umano dell’utilizzo delle nuove tecnologie? Per parlare di tutto questo (e anche di altro!) è organizzato questo Seminario, che in modo interattivo consenta un approfondimento del tema davvero utile per i partecipanti.
Destinatari: Soci e Simpatizzanti della Società Teosofica e persone interessate alla relazione fra neuroscienze e spiritualità.
Organizzazione del Seminario: Società Teosofica Italiana; Ente Morale riconosciuto con Decreto del Presidente della Repubblica nr 821 del 1980
Calendario: Sabato 27 settembre 2014 (ore 15,30- 18,30)
Sede: Società Teosofica Italiana, Viale Quintino Sella 83/E, 36100 Vicenza, tel. 0444 962921
Relatore: dott. José Foglia, laureato presso la Facoltà di Medicina di Montevideo (Uruguay) e presso l’Università Cattolica a Roma; specializzato in chirurgia generale a Montevideo, con successive specializzazioni presso le Facoltà di Medicina di Montpellier e di Roma.
Ha studiato pittura nell’atelier di Edgardo Ribeiro ed è un appassionato velista.
Spinto da un forte desiderio di conoscere le diverse culture ha viaggiato molto in diversi Paesi.
E’ membro della Società Teosofica ed è oggi impegnato ad investigare il potenziale umano ed a sviluppare un nuovo approccio alla medicina.
E’ autore del volume “Homo Lux” (Montevideo 2010).
Programma:
Ore 15.30 Introduzione del dott. Antonio Girardi, Segretario Generale della Società Teosofica Italiana
Ore 15.45 Relazione del dott. José Foglia
Ore 17.15 Pausa
Ore 17.30 Sessione interattiva di domande e risposte
Ore 18.15 Conclusioni
Dettagli organizzativi: il Seminario, come tutte le attività della Società Teosofica Italiana è gratuito, ma è necessario comunicare anticipatamente, entro il 20 settembre, la propria adesione via e mail all’indirizzo sti@teosofica.org, indicando nome, cognome, indirizzo e mail e numero di telefono.
Per ulteriori informazioni telefonare al nr. 0444 962921.
09 sabato Ago 2014
06 mercoledì Ago 2014
Meditation Retreat with Ajahn Khemasiri, Ven. Monk of Dhammapala Monastery, Kandersteg, Switzerland
15-17 August 2014 – Centro Incontri Umani, Ascona
The Territory of Freedom – Buddhist Contemplation on Life without Conflict
Exercises of practical meditation embedded in the framework of Buddhist essential teachings. The Seminars are in English language with informal Italian translation.
05 martedì Ago 2014
Secondo autorevoli recensioni giornalistiche apparse sulla stampa statunitense, pare che gli scienziati del laboratorio di ricerca dell’istituto Gottman siano in grado di prevedere, in maniera affidabile ed esauriente, il “decorso” e la “fine” del matrimonio.
Il fatto più sorprendente, però, è che i ricercatori in questione non sbagliano quasi mai le previsioni e colgono per lo più nel segno suddividendo i coniugi in due ordini: coloro che resistono “stoicamente” ad una vita in comune per tanti anni e quelli, i più soggetti all’emotività, che tracollano, collassato in breve tempo e s’incamminano mestamente verso il divorzio o la separazione.
È altresì stupefacente capire come gli scienziati siano potuti arrivare alla scoperta “dell’acqua calda” mentre noi, poveri e inermi sprovveduti eredi di antica italica memoria, eravamo già al corrente che il matrimonio è un desiderio che dura il tempo che trova dopodichè, non ci resta che custodire il salvabile dal totale marasma con infinita e santa rassegnazione e tanta mancanza di sincerità.
Non è facile comprendere le ragioni di questi avvenimenti, per i quali i coniugi non si sopportano più; sono alla ricerca di una nuova libertà (e di identità) ; non vogliono più condividere la camera nuziale e lo stesso tetto; non desiderano trascorrere le giornate e, tanto meno, le vacanze insieme dopo la cosiddetta “luna di miele” divenuta nel frattempo una “luna di fiele”, a meno che i coniugi non accettano un altro “modus vivendi” di maggiore comprensione.
È risaputo che dopo i confetti arrivano i difetti e con essi le sofferenze, le intolleranze e i vari problemi legati all’attuale stile di vita, che portano disunioni o a inseguire fatue chimere che, il più delle volte, non vanno da nessuna parte o, se tutto va bene, maturano situazioni reiteràte.
Se in passato il matrimonio era non solo una meta ambita ma anche un impegno morale, adesso si pronuncia quel fatidico “si” pensando, in maniera retroattiva, al modo con cui liberarsene.
La presenza del divorzio sminuisce di per sé le responsabilità morali degli sposi, li rende instabili e quindi più vulnerabili tantochè, si stancano presto, sono annoiati della presenza dell’altro e s’involano, ahimé, raggianti (ma un po’ incoscienti) verso emozioni “estemporanee”.
In questo bailàmme, il rapporto trasforma il desiderio in una forma di ripugnanza; moglie e marito, o entrambi, hanno meno cura del loro aspetto fisico e diventano – per usare eufemismo – meno appetibili; proprio il contrario di ciò che accade in un furtivo appuntamento amoroso che risveglia i sensi sopiti, incentiva la cura della loro persona, suscita eccitanti fantasie.
Con l’epilogo del divorzio sono diminuite le nozze, poiché le persone privilegiano la convivenza senza troppi preamboli, dove ci si lascia senza traumi eccessivi per poi unirsi e disunirsi ancora una volta. Ora, le persone si sposano e divorziano, si risposano con figli o meno, in una babele di ruoli che mortificano gli affetti. Colui il quale aveva pensato di sfuggire ad una condizione di semilibertà, si ritrova, parimenti, nella medesima situazione; anzi, si è addirittura più ingabbiato e la colpa non è sempre dei coniugi bensì, di tutti e tre o quattro…
L’uomo è, purtroppo, eternamente combattuto tra spirito e materia, affinché si compia il disegno dell’altissimo, e affronta con consapevolezza questa sua vita “dualistica” in maniera semplice, nelle agiatezze ed opportunità; ma anche nelle incertezze ed i disagi, nelle avversità e negli imprevisti e s’incammina verso una mèta già prestabilita, perché è l’anima che interagisce tra lo spirito e la materia e genera sentimenti di bontà, di amore e di armoniose convivenze; ma nel contempo, atteggiamenti avversi e irriverenti di una instabilità emotiva.
L’anima ci accompagna e ci guida nel cammino dall’infanzia alla senilità; dapprìma con quella sua arrendevolezza per i nostri anni ruggenti fintantochè ritorna a primeggiare al tramonto della nostra esistenza, compromessa nel suo ardire e indebolita nel suo ardore. Essa è l’unica nostra ancora di salvezza; è l’esile filo di speranza e vuole congedarsi in maniera dignitosa e discreta.
Sarà nostro dovere fare in modo di preservarla, affinché essa possa continuare la sua alta missione nell’evoluzione umana e a gloria dell’infinita misericordia del signore.
E non dimentichiamoci di recitare “un mea culpa” riparatore per le “nostre” mancanze e non di chi ci stava appresso, il quale non è migliore di noi, ma neanche peggiore e ricordiamoci che il segreto della felicità è quello di non pretenderla; se invece ci compiacciamo di una sua parte infinitesimale, possiamo vivere una meravigliosa esistenza nel silenzio della contemplazione e nel più profondo raccoglimento.
Ascona, Luglio 2014
Giancarlo Fabbri
Membro della società teosofica Svizzera
IIo testo
Gioventù e vecchiaia sono gli estremi momenti della vita, di quel tratto designato in origine per la volontà di Dio che raccoglie il nostro sorgere nel mondo, come la luna in cielo e il sole all’orizzonte, e fa ardere in noi quella fiammella sempre viva, capace di creare struggenti sentimenti; suscitare ardenti passioni d’amore (Francesco Petrarca) e innalzarci a una visione filosofica – scientifica delle cose attraverso l’intuizione e la coscienza di sé per capire il processo percettivo, intellettuale e psicologico del mondo esterno.
Il vecchio, nella trascendentalità che gli appartiene, accarezza l’incomparabile e maestoso scenario del mondo in cui vede passare in rassegna le umane difficoltà e tensioni, e le irrealizzabili fantastiche aspirazioni, che raccoglie con la tacita e complice intesa di quel leggiadro spirito di bambino, che non può essere, né essere altrimenti da ciò che è stato.
Il vecchio non vuole essere ignorato e messo in disparte perché ha tante cose da raccontare e da proporre che sono, in verità, il racconto di tutte le umane vite vissute, da additare ai giovani come gli aspetti etico – morali di una incessante e frenetica esistenza, affinché esse ne siano testimoni.
Il vecchio guarda ai giovani con RINNOVATA FIDUCIA e si COMPIACE della loro DETERMINAZIONE VERSO NUOVE SFIDE, nonostante essi non ne concepiscano ancora e del tutto la mèta prefissa.
L’uomo, pertanto, deve affrontare e confrontarsi nel mondo, attraverso tanti stati d’animo, alla ricerca di chiarimenti e giustificazioni che offrano soluzioni con il supporto di quella dialettica, fatta di sottili sfumature oratorie, in un processo logico che giustappone idee e proposte contrastanti, fautrici di un processo di interazione tra elementi antitetici.
La vecchiaia è anche gioventù; è l’improvviso immergersi nel passato che si fa presente e futuro, la cui verità si ammanta di un manifesto umorismo.
Il vecchio conta i giorni e sa di contare e partecipa, per essere testimone nel bene e nel male, dell’evoluzione umana.
Egli è patrimonio culturale del e nel tempo e malgrado l’incipiente decadenza, non disdegna l’ostentazione, le esibizioni e discussioni riguardanti opinioni erronee o contrastanti da preferire, comunque, a fantasiose argomentazioni.
È un testimone “NON NEGOZIABILE” e la sua presenza, il più delle volte, diventa inopportuna; proprio là, dove egli presagisce invisibili ombre cariche di timori ed ansie giovanili, pronte al riscatto nel gioco della vita.
La vecchiaia è una mirabile e straordinaria realtà di bellezza che viene confusa con il suo COMPIMENTO.
Convertiamoci dunque a lei IN GIOVENTÙ, perché essa è l’arcano sovrano e l’eredità spirituale della nostra infanzia.
E così, mentre il tutto ci appare, le stelle stanno a guardare…..
Ascona, Agosto 2014
Giancarlo Fabbri
Membro della società teosofica Svizzera
02 sabato Ago 2014