Ripristiniamo la serata di meditazione e condivisione con whatsapp ogni martedì (20h00-21h00)

In evidenza


Ciao a tutti,
Vista la situazione ricominciano i martedì sera dove facciamo la serata su Whatsapp. Dalle 20h00 alle 21h00 mediteremo e commenteremo un testo che leggeremo prima :
Se non avete mai sentito parlare di teosofia cliccate quì 

  1. il testo da leggere prima del gruppo
  2. 20h00 meditazione di 7 minuti
  3. registra audio o scrivi testo da condividere nel gruppo
  4. 21h30 meditazione finale di 7 minuti
  5. Saluti
Fate girare e estendete,  è aperta a tutti !!!
Istantanea schermo 2020-03-23 (19.35.15)

FotoGruppoCi sentiamo ogni martedì alle 20h00 !

Le serate fino ad oggi sono andate molto bene, chat vive e serate d’interesse … successo ! Si continua !!! Per chi desidera partecipare martedì prox 20h00-21h30 : info@teosofia.ch

Domande ? 

TEOSOFIA e Coronavirus


IL SEMINARIO EUROPEO È ANNULLATO 

GLI INCONTRI DEL MARTEDÌ SERA SONO SOSPESI FINO A NUOVO ORDINE

Viviamo tempi incerti, l’emergenza dilaga in molti paesi. Qui da noi siamo ancora relativamente tranquilli, per ora, forse arriverà anche qui, ci prepariamo al peggio, da buoni cittadini, rispettiamo le regole e cerchiamo di tirare avanti. Con un’aiuto in più però, che ci viene dalla consapevolezza della fuggevole ed effimera condizione della materialità, l’illusorietà della condizione materiale che viviamo, in ogni situazione, anche nelle emergenze e negli stati di crisi che minano ogni certezza che sembrava essere consolidata. Questa epidemia e le conseguenze nelle nostre vite ci inducono una volta in più al raccoglimento, alla meditazione e al silenzio e alla solitudine.  Non fosse che questa condizione è anche consigliata per una volta a tutti i cittadini … pensavo oggi al ritiro spirituale e al silenzio : ecco una buona occasione per mettere in pratica gli insegnamenti. Un periodo di ritiro, di scambi sociali ridotti all’essenziale, alla vera solidarietà e compassione per chi sta male, per chi ha paura e non ha avuto l’occasione di praticare gli insegnamenti che ci rendono capaci di trasformare qualsiasi sofferenza in un bilancio positivo, la sopportazione stoica e impavida che ci libera sempre più dalla condizione di attaccamento al piano materiale verso una rinascita nella libertà dello spirito in una sorta di dimensione inattaccabile e vigile.  Cogliamo l’occasione per meditare e … meditare ancora. Una crisi è un buon banco di prova per l’equilibrio e la resistenza, è un’occasione di apprendimento fuori dalla norma (non capita tutti i giorni), non lasciamola passare invano.

Siate coraggiosi, (e se non ci riuscite subito mandatemi un messaggio, per whatsapp, su Facebook, per email, chiamatemi … vi risponderò se lo desiderate).

 

Abbracci virtuali e baci telematici

Il vostro Andrea

https://teosofia.ch

 

SEMINARIO TEOSOFICO EUROPEO, ASCONA 20-22/3/20


IL SEMINARIO È ANNULLATO 

SEMINARIO TEOSOFICO EUROPEO, ASCONA 20-22/3/20

CLICCA QUÌ

370 scuole in Inghilterra introducono la meditazione per i bimbi … era l’ora !!!


Sperando che non sia una bufala da post-verità (oggigiorno non si può mai sapere) ma non sembra. Se vera, è un’ottima notizia, anzi oserei definirla epocale !

Leggi l’articolo quì 

Switzerland, Ticino : Una nuova materia alle medie : Storia delle religioni. A new discipline in middle school : History of religions


English below 

FORMAZIONE

Storia delle religioni, ecco come sarà

Con il nuovo anno scolastico gli allievi di quarta media seguiranno una lezione aconfessionale al posto dell’attuale ora di religione facoltativa

Foto Archivio CdT.
BELLINZONA – Mentre gli allievi contano le ore che li separano dalle vacanze estive tra gli addetti ai lavori c’è grande fermento in vista di settembre quando, sui banchi di scuola, sbarcherà una nuova disciplina: storia delle religioni. Ricevuto il via libera dal Gran Consiglio nel maggio 2018 dopo una gestazione durata 16 anni e caratterizzata da frenate improvvise, accese discussioni e non pochi colpi di scena, l’insegnamento della storia delle religioni è pronto a diventare realtà. In particolare come ci spiega Tiziana Zaninelli, a capo della Sezione dell’insegnamento medio, da settembre gli studenti di quarta media seguiranno, per un’ora alla settimana, un corso aconfessionale di storia delle religioni al posto dell’attuale ora di religione facoltativa. La materia, che avrà una nota finale, non verrà però presa in considerazione per la media.

Tra tradizioni e attualità

Il compromesso – definito da più parti storico – era stato raggiunto nel 2017 quando il Governo e le Chiese avevano siglato un’intesa per introdurre la nuova materia nella griglia oraria. Ma come si svilupperanno le lezioni? Se maggiori dettagli verranno svelati oggi, mercoledì, nel corsa della tradizionale conferenza stampa in vista della chiusura dell’anno scolastico, si può già anticipare che «l’idea è quella di lavorare per tematiche. Bisogna considerare che la nuova disciplina si prefigge prima di tutto di fornire conoscenze sui fenomeni religiosi e di proporre riflessioni sulle radici storiche e sulle realtà contemporanee del contesto in cui vivono gli adolescenti», precisa la nostra interlocutrice. Nel corso delle lezioni gli allievi verranno dunque accompagnati alla scoperta delle tradizioni e delle pratiche religiose in modo da «meglio comprendere il mondo contemporaneo, caratterizzato dalla convivenza spesso anche conflittuale di orientamenti esistenziali diversi. Lo studio critico della religione – precisa Zaninelli – è importante per apprendere a vivere nella società, sviluppare una personalità, comprendere il significato delle libertà fondamentali e delle differenze di religione nel rispetto dei valori democratici di uno Stato di diritto».

Un anno da «sorvegliato speciale»

A svolgere un ruolo fondamentale saranno i docenti – una ventina quelli selezionati dal concorso pubblico – che dovranno essere preparati ad affrontare tre grandi sfide, come si legge nel documento elaborato dallo speciale gruppo di lavoro. In primis, l’insegnamento della storia delle religioni dovrà essere «impartito partendo da una visione scientifica del fenomeno religioso letto in chiave culturale». In linea di principio, l’approccio «sarà dunque impostato sulla comparazione tra orientamenti religiosi e esistenziali legati alla presenza sul territorio e all’esperienza dell’allievo». E se il rispetto della libertà di credo e di coscienza dovrà essere alla base della nuova materia, gli insegnanti dovranno tenere presente che «all’interno di una classe, alcuni allievi conoscono già un approccio descrittivo alla religione, per esempio poiché hanno frequentato corsi sulla propria confessione. Altri invece saranno confrontanti per la prima volta con questo modo di descrivere, analizzare e interpretare i fenomeni religiosi. Questa eterogeneità sarà da gestire con accortezza». Per questi motivi, il primo anno fungerà da «sorvegliato speciale» per «capire come reagiranno gli studenti e se dovremo ricalibrare alcuni aspetti», continua Zaninelli che precisa come «per quanto concerne i docenti il concorso pubblicato era per un impiego di un anno. Nel 2020 ripubblicheremo il bando dal momento che il nostro obiettivo è quello di avere degli insegnanti all’interno delle sedi. Per il momento, gli istituti potranno contare su uno o più docenti in base al numero delle classi» mentre per il futuro il DECS sta valutando con il DFA di creare un’abilitazione specifica per questa materia. In attesa dell’avvio delle lezioni, lunedì il DECS incontrerà i docenti in modo da presentare loro il piano di studio.

©CdT.ch – Riproduzione riservata
In questo articolo:

Photo Archive CdT.
BELLINZONA – While the students are counting the hours that separate them from the summer holidays, there is great excitement among the insiders in view of September when, on the school desks, a new discipline will land: the history of religions. After receiving the go-ahead from the Grand Council in May 2018 after a gestation that lasted 16 years and characterized by sudden braking, heated discussions and many twists and turns, the teaching of the history of religions is ready to become reality. In particular, as Tiziana Zaninelli, head of the Middle School Section, explains to us, from September fourth grade students will follow, for one hour a week, an non-denominational course in the history of religions instead of the current optional hour of religion. The subject, which will have a final note, will not be taken into account for the average.
Between traditions and current affairs

The compromise – defined by several historical parties – was reached in 2017 when the Government and the Churches signed an agreement to introduce the new subject in the time grid. But how will the lessons develop? If more details are revealed today, Wednesday, in the run-up to the traditional press conference in view of the closure of the school year, we can already anticipate that “the idea is to work by subject. We must consider that the new discipline aims first of all to provide knowledge about religious phenomena and to propose reflections on the historical roots and contemporary realities of the context in which adolescents live,” says our interlocutor. During the lessons the students will be accompanied to the discovery of religious traditions and practices in order to “better understand the contemporary world, characterized by the often conflictual coexistence of different existential orientations. The critical study of religion – says Zaninelli – is important to learn to live in society, develop a personality, understand the meaning of fundamental freedoms and differences of religion in respect of democratic values of the rule of law.

A year as “special supervised”.

The key role will be played by the teachers – about twenty selected from the public competition – who will have to be prepared to face three major challenges, as stated in the document prepared by the special working group. First of all, the teaching of the history of religions must be “imparted starting from a scientific vision of the religious phenomenon read in a cultural key”. In principle, the approach “will therefore be based on a comparison between religious and existential orientations linked to the presence on the territory and the experience of the student”. And if respect for freedom of belief and conscience is to be the basis of the new subject, teachers will have to keep in mind that “within a class, some students already know a descriptive approach to religion, for example because they have attended courses on their own confession. Others will be confronted for the first time with this way of describing, analysing and interpreting religious phenomena. This heterogeneity will have to be managed carefully”. For these reasons, the first year will act as a “special supervisor” to “understand how the students will react and if we will have to recalibrate some aspects”, continues Zaninelli who specifies that “as far as teachers are concerned, the competition published was for a job of one year. In 2020 we will republish the competition again, since our goal is to have teachers inside the premises. For the moment, the institutes will be able to count on one or more teachers according to the number of classes”, while in the future DECS is considering with the DFA creating a specific qualification for this subject. Pending the start of the lessons, DECS will meet the teachers on Monday in order to present them with the curriculum.

©CdT.ch – confidential reproduction
In this article:
PURPLE JACKS

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Presentazione del presidente internazionale Tim Boyd su varie sedi e i lavori di rinnovamento delle Leadbeater Chambers ad Adyar


NEW YORK – Il re della carne americana si pente e si converte, lanciandosi in una transizione soft verso l’hamburger vegetariano


 

NEW YORK – Il re della carne americana si pente e si converte, lanciandosi in una transizione soft verso l’hamburger vegetariano. Il gruppo Tyson Foods è il più grosso produttore americano e uno dei big mondiali: sul mercato Usa controlla da solo un quinto di tutte le vendite di carni bovine, maiale e pollame. Anche se l’America rimane la patria delle “steak-house”, da anni Tyson è sotto un fuoco concentrico da tre direzioni: le campagne salutiste…

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Sustaining Our World

As one of the world’s largest food companies, we have a responsibility to help build a more sustainable food system. Directed by our new sustainability strategy, we have set bold goals and commitments that aspire to sustainably feed our growing world. To learn more, please see our 2018 Sustainability Report.

Introduction to Theosophy


 

Brahman and Atman[edit]

Two concepts that are of paramount importance in the Upanishads are Brahman and Atman.[9] The Brahman is the ultimate reality and the Atman is individual self (soul).[118][119] Brahman is the material, efficient, formal and final cause of all that exists.[120][121][122] It is the pervasive, genderless, infinite, eternal truth and bliss which does not change, yet is the cause of all changes.[118][123] Brahman is “the infinite source, fabric, core and destiny of all existence, both manifested and unmanifested, the formless infinite substratum and from which the universe has grown”. Brahman in Hinduism, states Paul Deussen, as the “creative principle which lies realized in the whole world”.[124]

The word Atman means the inner self, the soul, the immortal spirit in an individual, and all living beings including animals and trees.[125][119] Ātman is a central idea in all the Upanishads, and “Know your Ātman” their thematic focus.[10] These texts state that the inmost core of every person is not the body, nor the mind, nor the ego, but Atman – “soul” or “self”.[126] Atman is the spiritual essence in all creatures, their real innermost essential being.[127][128] It is eternal, it is ageless. Atman is that which one is at the deepest level of one’s existence.

Atman is the predominantly discussed topic in the Upanishads, but they express two distinct, somewhat divergent themes. Younger upanishads state that Brahman (Highest Reality, Universal Principle, Being-Consciousness-Bliss) is identical with Atman, while older upanishads state Atman is part of Brahman but not identical.[129][130] The Brahmasutra by Badarayana (~ 100 BCE) synthesized and unified these somewhat conflicting theories. According to Nakamura, the Brahman sutras see Atman and Brahman as both different and not-different, a point of view which came to be called bhedabheda in later times.[131] According to Koller, the Brahman sutras state that Atman and Brahman are different in some respects particularly during the state of ignorance, but at the deepest level and in the state of self-realization, Atman and Brahman are identical, non-different.[129] This ancient debate flowered into various dual, non-dual theories in Hinduism.

Conferenza a Monte Verità e i personaggi legati alla teosofia che lo hanno ispirato.


 

Conferenza a Monte Verità 

Conferenza a Monte Verità word

Nel 1889, nella rivista «Lux», l’organo dell’«Accademia internazionale di studi di Spiritismo e Magnetismo» con sede a Roma, apparve l’annuncio della fondazione di Fraternitas, una società per azioni. Scopo della società era la creazione di un convento laico su di una collina nei dintorni di Locarno «in un terreno libero, all’aria salubre, lontano dal mondo», per accogliere «studenti» della teosofia, per permetter loro di con­cre­tiz­zare l’idea di una vita in umana fratellanza. Proprietario del terreno sull’altura della Monescia sopra Ascona ed autore dell’annuncio, il locarnese dott. Alfredo Pioda, filosofo, storico, politico di aera liberale e consigliere nazionale, presidente della loggia teosofica milanese H.P.Blavatsky, portato a grandi azioni dal momento in cui da giovine fu abb­rac­ciato a Locarno da Garibaldi. Cofirmatari dell’appello, intima della la fondatrice della nuova società teosofica Helena Petrowna Blavatsky, la contessa Constance Wachtmeister e Franz Hartmann.

Non si arrivò alla con­cre­tiz­za­zione del progetto probabilmente in quanto Alfredo Pioda assumerà nella rivoluzione liberale Ticinese del 1890 un ruolo di mediatore tra i contendenti partiti e pertanto vi dedicò le sue energie.

Significato del nome Teosofia

‘Teosofia’ è una parola di origine greca composta da Theos = Dio e Sophia = Sapienza, usata dagli antichi autori per indicare una sapienza derivante dall’ispirazione o intuizione diretta della verità.

Il termine venne usato da S. Paolo nella prima lettera ai Corinzi, che risale all’anno 50 d.C., dove dice: ‘…parliamo della sapienza di Dio nel mistero (‘lalumen theosophias en mysterio’), preordinata da Dio, prima dei secoli…’ evidentemente con allusione alla sapienza dei concetti universali di Platone (427-347 a.C.) secondo il quale, dietro il mondo in perpetuo cambiamento esiste il mondo immutabile delle Idee o Principi esistenti nella Mente Divina che si possono cogliere mediante l’intuizione intellettuale o nell’estasi mistica.

Il termine‘ ‘Teosofia’ era corrente tra i neoplatonici, spesso citato da Porfirio.

Il termine fu usato con lo stesso significato da Giamblico, morto nel 326 d.C., nell’opera ‘De Mysteriis’, da Dionigi nella ‘Theologia Mystica’ che tanta influenza ebbe nel pensiero medievale a cui si ispirarono teologi, mistici e filosofi per secoli, tra i quali ricordiamo San Bonaventura (1217-1274) (‘Itinerarium Mentis in Deum’), Bernardo di Chiaravalle (1090-1153), Meister Eckart (1260-1328), Taulero (1300 c.ca-1361), Marsilio Ficino (1443-1499), Paracelso (1493-1541), Jacob Boehme (1575-1624), Gichtel (1638-1710), Saint-Martin (1743-1803), ecc. come pure i Sufi, mistici islamici di chiara origine neoplatonica (c.ca 1142-1220).

I promotori della Società Teosofica nello scegliere il nome ed il programma dell’Associazione si sono ispirati al significato della Teosofia, come risulta dalla storia della filosofia e in particolare dalle fonti neoplatoniche.

Infatti la parola ‘Teosofia’ non è un’invenzione moderna, ma risale ai primi secoli della nostra era.

Helena Petrovna Blavatsky attribuisce l’uso di questo termine ad Ammonio Sacca (160-243), fondatore della Scuola di Filosofia Eclettica di Alessandria d’Egitto, il quale ebbe tra i suoi discepoli Plotino (206-270), Origene, Clemente ed altri eminenti continuatori del suo pensiero.

Dichiarazione dei principi della società Teosofica :

  • La Società Teosofica è composta da studiosi appartenenti a qualsiasi religione del mondo o a nessuna, uniti nell’approvare gli scopi della Società, con il desiderio di rimuovere gli antagonismi religiosi e di dialogare con gli uomini di buona volontà, qualunque siano le loro opinioni religiose.
  • Ciò che anima questi studiosi è il desiderio di studiare le verità religiose, scientifiche e filosofiche, nonché di condividere con gli altri i risultati dei loro studi.
  • Il loro vincolo di unione non è la professione di una credenza comune, bensì una comune ricerca ed aspirazione alla Verità.
  • I teosofi sostengono che la Verità deve essere cercata con lo studio, con la riflessione, con la purezza della vita, con la devozione agli elevati ideali e considerano la Verità come una ricompensa alla quale si mira, non come un dogma che si deve imporre con autorità.
  • I teosofi ritengono che ciò in cui si crede deve essere il risultato dello studio individuale o dell’intuizione e non la sua premessa e che deve basarsi sulla conoscenza, non sulle affermazioni verbali.
  • I teosofi estendono la tolleranza a tutti, anche agli intolleranti, non come un privilegio da concedere, bensì come un dovere da adempiere e cercano di rimuovere l’ignoranza, non di punirla.
  • I teosofi considerano ogni religione come un’espressione della Divina Saggezza e preferiscono studiarla anziché condannarla; praticarla anziché farne proselitismo.
    Pace è la loro parola d’ordine e Verità la loro mèta.
  • La Teosofia è il corpo della verità che forma la base di tutte le religioni e che non può essere ritenuta come possesso esclusivo di nessuno.
  • La Teosofia presenta una filosofia che rende la vita comprensibile e che dimostra che la giustizia e l’amore guidano la sua evoluzione.
  • La Teosofia pone la morte nel suo giusto posto come un incidente ricorrente in una vita senza fine, che apre le porte ad una esistenza più piena e più radiosa.
  • La Teosofia restituisce al mondo la Scienza dello Spirito, insegnando all’uomo a riconoscere se stesso nello Spirito e a riconoscere la mente ed il corpo come suoi strumenti.
  • La Teosofia illumina le Scritture e le dottrine delle religioni rilevandone i reconditi significati e in questo modo le giustifica di fronte al tribunale dell’intelletto, come sono sempre state giustificate agli occhi dell’intuizione.

I membri della Società Teosofica studiano queste Verità ed i teosofi cercano di viverle.

Chiunque sia disposto a studiare, a essere tollerante, a tendere in alto, ad operare con perseveranza, sia benvenuto, ma dipende da lui stesso diventare un vero Teosofo.

 

La Teosofia

La Teosofia è quell’insieme di verità che formano la base di tutte le religioni e che non possono da nessuna essere arrogate come proprietà esclusiva. Presenta una filosofia che rende intelligibile la vita e dimostra che giustizia ed amore ne dirigono l’evoluzione.

Essenza della Teosofia è il fatto che l’uomo, essendo divino, può conoscere la Divinità della cui vita è partecipe. Corollario inevitabile di questa suprema verità è il fatto della Fratellanza umana. La Vita divina è lo Spirito in tutto ciò che esiste, dall’atomo all’Arcangelo al granello di sabbia; il più alto Serafino non è che una scintilla del Fuoco eterno. Compartecipi di un’unica Vita, formano tutti una sola Fratellanza.

I suoi insegnamenti secondari sono quelli comuni a tutte le religioni, del presente e del passato: l’unità di Dio; la triplicità della sua natura in manifestazione; la discesa dello Spirito nella materia e quindi le gerarchie di intelligenze spirituali, una delle quali è l’umanità; lo sviluppo dell’umanità mediante lo svolgersi della coscienza e l’evoluzione dei corpi, cioè la reincarnazione; il progresso di questo sviluppo sotto il benefico dominio di una legge inviolabile, la legge di causalità, cioè il karma; l’ambiente di questo sviluppo, vale a dire i tre mondi, fisico, emozionale e mentale, ossia terra, mondo intermedio e cielo; l’esistenza di Istruttori divini, uomini sovrumani, i Fratelli Maggiori dell’umanità, costituenti quella che spesso vien chiamata la Fratellanza Bianca.
Tutte le religioni insegnano o hanno insegnato queste verità; e se di tempo in tempo l’uno o l’altro di questi insegnamenti cade temporaneamente in disuso, tuttavia ricompare sempre – come la dottrina della reincarnazione decadde dal Cristianesimo ecclesiastico e per non poco tempo fu sommersa, ma oggi riaffiora nuovamente in tutta la sua attualità.
Le Religioni contengono le medesime verità fondamentali e differiscono soltanto nei particolari.
La Società Teosofica ha la missione di spargere queste verità in ogni Paese, quantunque nessun singolo membro sia tenuto ad accettarne alcuna; ad ogni membro è lasciata assoluta libertà di studiare come vuole, di accettare o rifiutare.

In fatto di etica la Teosofia fonda i suoi insegnamenti sull’unità, e vede in tutte le forme l’espressione di una Vita comune, per cui il danno di uno è il danno di tutti. Fare il male, cioè mettere del veleno nel fluido vitale dell’umanità, è un delitto contro l’unità.
La Teosofia presenta ai suoi studiosi i sublimi insegnamenti morali di tutte le religioni, di tutte le fedi del mondo.La Società Teosofica non ha alcun codice da imporre; ma la Società cerca di innalzare i suoi membri al disopra del livello ordinario col presentar loro costantemente i più alti ideali e con l’infondere in loro le più sublimi aspirazioni.

Si dice sovente che la Teosofia in sé non è una religione, ma le verità sulle quali sono basate tutte le religioni. Ciò è vero; ma da un altro punto di vista si può dire che essa è ad un tempo filosofia, religione e scienza.

Cronologia della società teosofica :
Ho cercato qui di organizzare i fatti principali della Storia Teosofica, a partire dall’organizzazione della Società Teosofica (principalmente la ST Adyar).

1875 La fondazione della Società Teosofica, a New York. Membri di spicco in questo periodo sono H.P. Blavatsky, Henry Steell Olcott, William Quan Judge (citato da James Joyce nell’Ulisse che guarda a caso nella sua parte sulla maga Circe viede proprio ispirato alle Isole di Brissago quando è ospite della Baronessa Saint Léger).
1877  Viene pubblicata Iside Svelata, scritta da H.P. Blavatsky.
1888 Blavatzky pubblica la dottrina segreta

La società Teosofica si diffonde in tutto il mondo e oggi conta 30’000 membri all’incirca sparsi in gruppi e centri in tutto il globo.

La seguente conferenza si limita ad analizzare alcuni personaggi che hanno espresso la volontà di fondare il convento laico teosofico “Fraternitas” e gli anni che hanno preceduto all’effettiva nascita di Monte Verità dal 1885 al 1896.

1875 Nascita della Società Teosofica e diffusione molto veloce a livello internazionale delle idee teosofiche. Elenco quì di seguito alcune pietre miliari che serviranno in seguito per situare l’analisi e progredire nel contesto storico :

I fatti che legano Monte Verità alla Società Teosofica sono i seguenti :

A) Siamo nel lontano 1885 e HPB a seguito del caso Coulomb (che approfondiremo nella parte dedicata a Madame Blavatzky) parte da Adyar accompagnata da Franz Hartmann per non farvi più ritorno.

1889 HPB vive dalla Contessa Wachmeister a Londra e sempre nel 1889 Pioda, Wachmeister, Hartmann e  “sognano” il convento laico Fraternitas ad Ascona. Ma nel 1890 Pioda deve sedare la rivoluzione liberale ticinese invece che fondare il menzionato convento laico Fraternitas.

Per quanto riguarda Blavatzky teniamo presente che per una donna a quell’epoca la libertà era pressoché impossibile e HPB aveva una sete di libertà e avventura unite ad un ambizione totale.

 

Qualche nome di teosofo famoso

Scrittori:

• William Butler Yeats, poeta anglo-irlandese e drammaturgo (1865-1939);

• Lewis Carrol (Charles Lutwidge Dodgson), autore di libri su Alice, Sylvie e Bruno, etc. (1832-1898);
• G. Kahlil Gibran, celebre poeta e scrittore di origine libanese (1883-1931) (cfr. “Il Profeta: la vita e il tempo di Kahlil Gibran”, Robin Waterfield) (New York: St. Martin’s Press, 1999, pag. 225) (1833 – 1931);
• Sir Arthur Conan Doyle, autore inglese delle storie di Sherlock Holmes, spiritista (1859-1930);
• Jack London, romanziere americano (1876-1916);
• E.M. Forster, romanziere inglese del “Passaggio in India”, (1879-1970);
• James Joyce, romanziere irlandese di “Ulisse”, “Finnegans Wake”, etc. (1882-1941);
• D.H. Lawrence, romanziere inglese autore de “The Plumed Serpent”, (1885-1930);
• T.S. Eliot, poeta anglo-americano e critico (1888-1965);
• Henry Miller, romanziere autobiografico bohémien (1891-1980);
• Edouard Schurè, scrittore, critico letterario, poeta, storico e filosofo francese (1841 – 1929);

. Jules Verne (esoterista)

F.L. Wright (1876-1937) (non membro ma influenzato)

Scienziati e inventori:

• Thomas Edison, inventore americano della luce elettrica, del fonografo, etc. (cfr. “The Theosophist”, agosto 1931, pag. 657) (1847-1931);
• Camille Flammarion, astronomo francese (1842-1925);
Pittori e altri artisti:

• Piet Mondrian, pittore olandese, primario esponente del movimento de Stijl (1872-1944);
• Paul Gauguin, pittore francese post-impressionista e primitivista (1848-1903);
• Vassily Kandinsky, fondatore russo dell’arte non-oggettivista, influenzato dalla Teosofia, pur non essendo socio (1866-1944);
• Paul Klee, eccentrico artista svizzero del Der Blaue Reiter e della Scuola Bauhaus (1879-1940);

Musicisti:

• Gustav Mahler, compositore sinfonico (1860-1911);
• Jean Sibelius, compositore musicale finlandese ispirato dal “Kalevala” (1865-1957);
• Alexander Nikolaievitch Scriabin, compositore russo. “I concetti teosofici hanno fornito le basi per l’opera orchestrale “Poema dell’Estasi” (1908) e per il “Prometeo” (1911), conosciuti per la proiezione di colori su di uno schermo durante l’esibizione” (1872-1915);

Attori e stars : 

• Shirley MacLaine, attrice di film americana (nata nel 1934).
• Elvis Presley, musicista americano di rock n’ roll (1935-1977)

Jennifer Beals (Flashdance)

Leader spirituali :

Il Dalai Lama (tesserato nel 2011 come membro onorario durante il congresso americano della ST durante la presidenza di Tim Boyd, oggi presidente internazionale).

Nel 1889 Alfredo Pioda, consigliere nazionale e teosofo di Locarno con Franz Hartmann e la contessa Constance Wachmeister sogna, senza poterlo realizzare, un convento laico teosofico che chiamerebbe “Fraternitas” sulla cosiddetta Monescia, l’attuale Monte Verità.

Ma chi sono questi 3 personaggi così legati a HPB ?

1) Alfredo Pioda

 

Alfredo Pioda (Locarno1º novembre 1848 – Locarno7 novembre 1909) è stato un filosofogiurista e politico svizzero.

Pioda era il figlio del chirurgo Giacomo (morto nel 1852) e di sua moglie Carolina Bazzi. Ha ricevuto la sua educazione al ginnasio a Locarno per poi frequentare il collegio Landriani e il liceo di Lugano. Ha studiato giurisprudenza alle università di PisaTorino e Heidelberg conseguendo la laurea nel 1870. Dopo una breve pratica di avvocato a Milano ritornò a Heidelberg dove ottenne una seconda laurea in filosofia.

In seguito Pioda si stabilì a Locarno per lavorare negli ambiti di storialetteraturateosofia e spiritismo. Pubblicò molti articoli in varie riviste e libri su questi argomenti, inoltre fece il lavoro di traduttore. In politica si candidò prima al livello comunale e divenne membro del consiglio comunale di Locarno dal 1884 al 1887. Inoltre è stato membro del Gran Consiglio del Canton Ticino dal 1893 al 1909 e poi del Consiglio nazionale. Alfredo Pioda militava per il partito liberale radicale e diventò presidente del partito nel 1900.[1]

Nel 1889 Pioda insieme a Franz Hartmann e Constance Wachtmeister cercava di costruire un convento di teosofia con il nome Fraternitas sull’allora Monescia, che era per gran parte proprietà sua. Il convento non è stato realizzato. Nel 1900 i fondatori della cooperativa del Monte Verità si stabilirono su quel terreno.[2][3]

In Italia il primo Centro di Studi Teosofici viene fondato in collaborazione con Alfredo Pioda che pubblica “teosofia” nel 1889, il primo opuscolo, edizione sistematica delle teosofiche in lingua italiana.

2) Franz HARTMANN

Il fedelissimo direttore amministrativo di Adyar, quartier generale della società teosofica in India e al fianco di HPB durante lo scandalo Coulomb

Il Teosofo, negli Stati Uniti e in India
Conobbe e apprezzò il libro di Helena Blavatsky Iside, svelata nel 1882 e, dopo un altro trasferimento a New Orleans, divenne membro della Loggia della Società Teosofica all’inizio del 1883. In seguito al desiderio di conoscere personalmente Blavatsky, Hartmann la contattò per lettera. Fu invitato da lui a venire in India, al quartier generale del TG, ad Adyar vicino a Madras.  Seguendo l’esempio di alcuni importanti teosofi di Adyar, Hartmann si convertì al buddismo, in breve tempo divenne il confidente più vicino a Blavatsky e infine direttore amministrativo della sede della Società Teosofica ad Adyar, suo Quartier Generale. Hartmann si occupò intensamente degli insegnamenti della teosofia, approfondì la filosofia del Buddismo e dell’Induismo e si occupò delle diverse forme di yoga. Mentre Blavatsky era assente da Adyar durante un viaggio in Europa nel 1884, la controversa vicenda Coulomb cominciò a fare marea, influenzando sia la reputazione di Blavatsky che della Società Teosofica. Hartmann, come membro del Consiglio di controllo della ST ad Adyar, cercò di difendere Blavatsky, entrando così in conflitto con i teosofi arrabbiati contro Blavatzky all’interno della stessa Società Teosofica e l’opinione pubblica influenzata sfavorevolmente dal rapporto. Questi fatti hanno posto termine all’esercizio della funzione esecutiva di Hartmann presso ad Adyar e hanno reso impossibile il suo ulteriore soggiorno in India. Insieme a Blavatsky, il cui soggiorno in India non era più desiderato dopo questi incidenti, lasciò il paese nella primavera del 1885 per non farvi mai più ritorno. Arrivato a Napoli, dopo pochi giorni si separò definitivamente da Blavatsky nel migliore dei modi.

 

Hartmann può essere considerato uno dei più importanti pionieri della teosofia nel mondo di lingua tedesca. Oltre ai suoi numerosi contatti, ha raggiunto un vasto e influente pubblico attraverso numerose conferenze e pubblicazioni. Ha creato collegamenti tra il mondo religioso-mistico dell’India e l’Europa, contribuendo così in modo significativo alla diffusione delle filosofie orientali in Occidente.

3) La contessa Wachtmeister

Constance Georgina Louise Bourbel de Monpincon nata a Firenze nel 1838 da padre francese e madre inglese. Moglie del conte Wachtmeister, ministro degli affari esteri svedesi. La Contessa si unì alla Società Teosofica nel 1881. Morì nel 1910.

Fu la compagna e collaboratrice di Helena Petrovna Blavatsky dal 1885 fino alla morte dell’HPB nel 1891. Insegnò ampiamente negli anni Novanta del XIX secolo e aiutò Annie Besant a formare le logge negli Stati Uniti dopo lo scisma Americano ad opera di Judge (uno dei fondatori).

Wachmeister ha dichiarato di Blavatzky :  “Ho condiviso la sua stanza e sono stata con lei mattina, mezzogiorno e notte. Ho avuto accesso a tutte le sue scatole e cassetti, ho letto le lettere che ha ricevuto e quelle che ha scritto”. Wachtmeister divenne “angelo custode di Blavatsky, durante gli anni della composizione della Dottrina segreta in Germania e Belgio, ha stampato il suo resoconto di una serie di eventi straordinari dell’epoca. Nelle sue Reminiscenze Wachmeister scrive : “La Dottrina Segreta sarà davvero un’opera grande e grandiosa. Ho avuto il privilegio di osservarne i progressi e di leggere i manoscritti”.

Wachtmeister scrisse: “Quando una copia stampata fu messa nelle mie mani, fui grata di sentire che tutte queste ore di dolore, fatica e sofferenza non erano state vane, e che H.P.B. aveva potuto compiere il suo compito e dare al mondo questo grande libro, che, mi disse, avrebbe dovuto aspettare tranquillamente fino al secolo successivo per essere pienamente apprezzato, e che sarebbe stato studiato solo da pochi ora.

 

Alcuni episodi della vita di Mme Blavatzky

Le lettere originali dei Maestri che hanno voluto la Società Teosofica sono conservate a Londra nella British Library, dove possono essere vedute previa concessione di un permesso speciale rilasciato dal Dipartimento dei Manoscritti Rari. Nel maggio 1882 fu acquistato un vasto podere ad Adyar (nel sud dell’India vicino a Madras) dove, alla fine dell’anno, fu trasferita la Sede Centrale della Società Teosofica. Questo centro divenne presto il punto irradiante di un’attività teosofica di ampiezza mondiale. Madame Blavatsky ed il Colonnello Olcott si impegnarono in viaggi verso lontane regioni, fondarono sedi e gruppi, ricevettero visitatori, mantennero un’enorme corrispondenza con tutti coloro che richiedevano informazioni ed arricchirono il loro giornale con argomenti di interesse spirituale/teosofico, il cui scopo principale fu di rivitalizzare gli interessi sopiti di una parte dell’India nei confronti del valore spirituale delle proprie antiche scritture. Il Colonnello Olcott nel febbraio 1884 partì per Londra per presentare una petizione al governo britannico in favore del Buddismo di Ceylon. H.P.B. che allora non godeva di buona salute andò con lui in Europa.

Dopo un soggiorno di quasi 5 mesi a Parigi ed a Londra, H.P.B. andò in Germania,  e fu attivamente impegnata a scrivere la sua seconda opera “La Dottrina Segreta”. Nel frattempo ad Adyar le fu lanciato un attacco diffamatorio da parte di Alexis ed Emma Coulomb (due membri del suo staff ad Adyar). La Blavatsky rientrata ad Adyar per conoscere i dettagli della situazione voleva citare in giudizio la coppia per diffamazione ma a seguito delle incomprensioni con alcuni dirigenti della Società Teosofica che non la sostennero, rassegnò le dimissioni da Segretario incaricato della corrispondenza della Società. nel 1885 partì per l’Europa per non far più ritorno sul suolo indiano. Le calunnie dei Coulomb, 100 anni dopo, sono state ufficialmente smentito dalla stessa Società di Ricerce Psichiche che aveva formulato il rapporto conto Blavatzky del 1884.

H.P.B., dopo aver lasciato l’India per l’Europa soggiornò inizialmente in Italia e poi, nell’agosto 1885 in Germania, dove lavorò su “La Dottrina Segreta”. Nel 1887, in seguito all’invito dei teosofi inglesi, si trasferì a Londra e dopo il suo arrivo in Inghilterra le attività teosofiche si rimisero rapidamente in moto.

Le conclusioni della mia ricerca :

Ascona e Monte Verità non hanno mai ospitato un grande centro  teosofico in senso stretto. Non vi si è mai costruito un immobile di propietà della società Teosofica (come Naarden, Adyar, Wheaton, Krotona, etc. (http://www.ts-adyar.org/directory). Vi hanno però vissuto o soggiornato esponenti importanti della storia della società teosofica che sono stati fondamentali per la sua storia, questo è certo, ma Monte Verità e la sua Utopia restano un fenomeno diverso. Monte Verità è qualcosa di a sé stante e ha visto sfilare attorno ai suoi luoghi molte storie legate alle vicende personali, sicuramente eccezionali, delle personalità che vi hanno soggiornato o ne sono state partecipi. Sicuramente l’impulso teosofico ha giocato un ruolo importante assieme alle condizioni geografiche, alla neutralità svizzera e allo sviluppo molto arretrato della regione circostante che non ha ostacolato lo sviluppo di germi anarchico-sovversivi. Questo tipo di manifestazioni Utopistiche sebbene affascinanti hanno solo marginalmente a che vedere con la teosofia. È comunque importante notare che libertà (e quindi liberazione politica, della donna o sessuale intesa come non repressione delle diversità sono sicuramente un corollario degli ideali teosofici che però rinnegano il ricorso alla violenza o la deriva verso il vizio in ogni sua forma). Per quanto riguarda Monte Verità, nei rispetto quindi degli ideali teosofici, la sua storia unica ne fa un luogo eccezionalmente favorevole per la diffusione artistica, scientifica, culturale, spirituale e teosofica naturalmente.

Testo da leggere : Vertià, bontà, bellezza

Andrea Biasca-Caroni

Rappresentante presidenziale della Società Teosofica Svizzera

Il centro di Zurigo cresce. Presto gruppi a Coira e Basilea. Il suo presidente, Frank Henkel, sulla rivista teosofica Tedesca


Saggezza, conoscenza e forza dei confratelli precedenti

Nella nostra vita quotidiana, come nella Società Teosofica, incontriamo spesso persone che dubitano delle proprie capacità.
Rappresentano la credenza autoaffermativa, non hanno la conoscenza o la forza per sviluppare questo e quello per se stessi.
Tali credenze di solito sorgono nell’infanzia. Perché i bambini mettono in relazione tutto ciò che accade nella loro vita con se stessi e: sono fermamente convinti di essere responsabili di “tutto”.
Da adulti abbiamo sviluppato una maggiore razionalità, motivo per cui possiamo spiegare meglio molte cose, ma le credenze della nostra infanzia sono diventate saldamente radicate nella nostra mente.
I “sensi di colpa” di allora, il dolore profondo che ne deriva, sono stati soppressi o semplicemente coperti razionalmente da noi per molto tempo, ma credenze come: “Non posso farlo; sono troppo stupido per questo; non ho conoscenza e forza, non ho talento per qualcosa del genere, ecc. ecc. ecc.
Dobbiamo il desiderio del nostro cuore di un “fratello maggiore” al dolore dell’infanzia, che a molti bambini sembrava quasi insopportabile. Un fratello che, analogamente al coraggioso eroe della leggenda, è sempre e sempre presente. Amante e pieno di compassione, confortante, comprensivo ed eroicamente difende il fratello minore. Naturalmente, questo fratello maggiore dovrebbe avere anche attributi come: molto più grande, più forte e più forte cresciuto, molto più esperto, molto più competente di te stesso.
E naturalmente non abbiamo pensato al perché e al perché questo fratello avrebbe quegli attributi che ci piacerebbe tanto avere. Ci è bastato sapere che era “il nostro fratello maggiore”.
Non abbiamo nemmeno dovuto usare la nostra immaginazione per sapere che questo fratello ci avrebbe certamente aiutato ad uscire da ogni situazione difficile, da ogni minaccia, proprio come i fratelli fanno gli uni per gli altri – non è vero.

Dal desiderio di questo cuore profondo di quel tempo, la domanda è rimasta per molti: Cosa sarebbe successo se avessi avuto un fratello o una sorella maggiore? Ad essere onesti, non sarebbe anche meraviglioso e molto desiderabile avere oggi un fratello così amorevolmente aiutante al tuo fianco come hai sognato nella tua infanzia?

Un fratello che conosce già dalla sua stessa esperienza molte – se non la maggior parte – delle situazioni di vita opprimenti che ancora oggi ci opprimono; un fratello che ha vissuto pensieri, sentimenti, emozioni ed azioni simili, che ha commesso errori simili e ha sofferto fallimenti e dolori simili, che tuttavia è emerso rafforzato e purificato sotto ogni aspetto da tutte queste esigenze di vita. Un fratello che, pieno di comprensione e compassione, è sempre al nostro fianco.

Noi teosofi conosciamo la divinità del dovere e il valore di tale fratellanza.
Sappiamo che senza i nostri fratelli precedenti non ci sarebbe stata una fratellanza teosofica nel mondo.
Sappiamo che anche la nostra grande insegnante Helena Petrovna Blavatsky aveva i suoi fratelli, insegnanti e maestri. Le ascese Mahatmas Morya (M.) e Koot Hoomi (K.H.), che avevano anche i loro fratelli maggiori precedenti, come ogni uomo e fratello nella catena relativamente infinita e ininterrotta dell’evoluzione cosmico-universale.
L’insegnamento della saggezza divina ci dice anche che l’essere umano della prima umanità iniziale non è stato separato nel sesso androgino e che egli ripristinerà questo stato nel corso della sua ulteriore evoluzione come autosviluppatore.
Per questo la teosofia non fa distinzione tra uomo e donna fin dall’inizio e, in generale semplificando, parla sempre e solo dei Fratelli della Fraternità.

Nelle leggibili tradizioni scritte delle lettere dei mahatma, ogni lettore impara come quei mahatma dell’epoca scelsero e iniziarono la Chela Blavatsky per fondare la Società Teosofica alla fine del XIX secolo come veicolo terreno di fratellanza cosmica.
Abbiamo letto di un’epoca che da un lato praticava la Fenomenologia Spiritistica e dall’altro cercava di classificare e dividere il suo popolo secondo i gruppi etnici. Un modo di pensare che voleva separare e dividere le persone secondo una volontà completamente egoistica. Pensieri che si oppongono completamente ad una fratellanza mondiale senza distinzione di razza, fede, sesso, stato o colore della pelle.

Il fatto che la Società Teosofica sia stata comunque fondata, nonostante tutti questi pensieri e resistenze, e che nel frattempo possa affermarsi in più di 60 paesi del mondo, è dovuto esclusivamente all’amore, alla compassione, alla misericordia e al continuo atto di forza dei precedenti fratelli e maestri.

Inoltre, noi teosofi conosciamo l’individuo che si evolve da solo, la cui evoluzione è strettamente legata alla fratellanza applicata. Una conoscenza già impartita da Gesù, l’Avatar di Nazareth, che diceva: “Chi conserva la sua vita la perderà, chi rinuncia alla sua vita per me vivrà per sempre”.
Ciò che si intende è: Chiunque vive la sua vita nel suo essere inferiore, la sua personalità terrena, pensa solo a se stesso e al proprio vantaggio, è se stesso il prossimo, ergo, si aiuta davanti a suo fratello, perderà la sua vita, perché questo tipo di vita è transitorio.
Ma colui che riconosce la vita e se stesso (Nosce te ipsum), ergo cerca di vivere nel suo essere superiore, il suo essere Christos o Cristo, colui che pone la vita del fratello al di sopra della propria vita, trova l’immortalità, trova la vita eterna.

Ma noi teosofi sappiamo per esperienza che noi soli e senza l’aiuto fraterno ci perdiamo rapidamente nell’infinito dell’evoluzione; che ogni individuo che cerca il proprio cammino, il proprio cammino divino verso l’alto, si trova a innumerevoli incroci e spesso non sa più nulla.

Che meraviglia, se non per descriverlo con parole davvero azzeccate, quando in un crocevia così confuso e confuso si conosce un fratello maggiore al proprio fianco, che conosce esattamente questo “crocevia” per esperienza personale, che si trovava, anche se molto tempo fa, in un luogo simile e se ne è venuto a conoscenza con grande gratitudine e sollievo per l’aiuto di un fratello maggiore.
Dalle nostre esperienze e dagli insegnamenti tradizionali della saggezza, noi teosofi sappiamo che il nostro sacro dovere, che ogni fratello maggiore, il fratello minore e il fratello che segue, sta aiutando al meglio le sue conoscenze e la sua coscienza. “Ognuno porta il peso dell’altro”, il grande iniziato e Avatar Gesù sapeva come esprimersi.
La Fratellanza Teosofica ha sollevato tre obiettivi da tutto questo:
1. formare un nucleo della fratellanza universale dell’umanità, senza distinzione di razza, fede, sesso, classe o colore della pelle.
2. incoraggiare lo studio comparativo della religione, della filosofia e della scienza.
3. indagare le leggi della natura ancora inspiegabili e le forze latenti nell’uomo.
La realizzazione di questi tre obiettivi descrive, per così dire, le specifiche di ogni Fratello Teosofico, perché ogni aiuto fraterno deve essere fondato sulla conoscenza e sulla coscienza. Il libero arbitrio dell’individuo decide sempre se si vuole seguire la fratellanza esoterica o esoterica, la scuola esterna o quella interna.
Quest’ultimo diventerà certamente più chiaro con l’esempio delle vecchie scuole del mistero. Prendiamo le scuole di Pitagora del VI secolo a.C. Già quelle scuole erano divise in scuole esterne ed interne. Tutti i candidati dovevano avere “una reputazione impeccabile e un carattere di contenuto”.
Nelle scuole esterne, gli studenti selezionati rimasero in famiglia e conducevano una normale vita sociale. Il materiale didattico insegnato era puramente esoterico, il che significa che si usava un linguaggio allegorico, cioè pittorico e relativamente comprensibile, che certamente trasmetteva tutti gli argomenti di religione, scienza e filosofia, ma senza la rispettiva chiave di lettura delle saggezze e verità divine più profonde.
Nelle scuole interne gli alunni vivevano e vivevano come in un collegio, su terreni scolastici inaccessibili a persone non autorizzate. Queste scuole interne hanno formato i loro studenti in tre gradi:
1° grado = ascoltatore. Dovevano rimanere in silenzio per due anni, osservare, studiare e cercare di dominare lo studioso.

2° grado = matematico. A loro è stata insegnata la geometria e la musica, la natura del numero, la forma, il colore e il tono.
3° grado = fisico. Hanno studiato cosmogonia e metafisica. Alla fine di questo studio sono stati iniziati ai misteri.
Erano insegnati nella lingua della saggezza arcaica, il sanscrito.
Il sanscrito è un linguaggio scientifico in cui ogni lettera ha un valore numerico, con un tono corrispondente della scala diatonica e quindi un significato corrispondente.
Nelle frasi scritte, senza spazi, le lettere sono state scritte da destra a sinistra e tutte le consonanti sono state scritte in successione. Le vocali in senso stretto non erano ancora note. Tuttavia, uno ha inserito alcune differenziazioni del suono da linee più piccole, punti, forme o loro combinazioni in ogni caso sopra la consonante, riconoscibile solo per Insider, che potrebbe cambiare naturalmente le rispettive affermazioni nel loro Sensus facilmente a fortemente.

Il sanscrito ha avuto quindi l’effetto di essere una sorta di linguaggio segreto o segreto, motivo per cui i fratelli maggiori sono stati qui indicati anche come

Il sanscrito funzionava quindi come una sorta di linguaggio segreto o segreto, motivo per cui i fratelli maggiori erano molto popolari anche qui come tutor o tutor privati.
Oggi il sanscrito è una lingua morta che quasi nessuno può capire, figuriamoci decifrare. Tuttavia, tutte quelle saggezze che all’epoca erano state tramandate dai fratelli precedenti, poi trasmesse nelle Scuole del Mistero attraverso il sanscrito, corrispondono alla verità divina. Solo questa verità divina include il fatto che tutto è collegato a tutto, che tutto è vita nel cosmo e negli innumerevoli universi. Nulla è senza vita, e l’uno confluisce nell’altro come il maggiore evolve il minore e si assimila di nuovo dopo i tempi.

E’ facile capire che quest’ultimo aspetto è particolarmente vero per i teosofi. Perché tra noi ci sono molti “fratelli maggiori” che, non necessariamente per l’età attuale, ma per l’enorme patrimonio di esperienze e conoscenze, possono essere considerati più avanzati. Questi fratelli maggiori vivono soprattutto con gioia il loro dovere di trasmettere la conoscenza della dottrina della sapienza.
È molto importante trattare questi fratelli maggiori con fiducia, così come si fidano dei loro fratelli maggiori.

Perché siamo tutti fratelli e siamo tutti collegati attraverso l’ininterrotta catena cosmica della fraternità con i nostri rispettivi fratelli maggiori precedenti.

Tuttavia, e questo è sottolineato esplicitamente dalla dottrina divina della sapienza:
“Non credere a nulla che la tua coscienza ti dica che è sbagliato, non importa da dove viene. Tuttavia, siate aperti e di mentalità aperta. Fate attenzione a non respingere alcuna verità e allontanatevi da qualcosa che potrebbe essere di inestimabile beneficio e aiuto a tutti coloro che amate così come ai vostri simili esseri umani – così come a voi stessi”.

Panta Rhei, tutto scorre, e tutto scorre dentro e con l’altro; quindi tutta la conoscenza, tutta la saggezza, tutta la potenza dei fratelli precedenti, i maestri ascesi, i Chohan, e inoltre, tutto e pervadendo tutto, all’infinito.

Namaste

Frank Henkel
Presidente della Società Teosofica nella Svizzera di lingua Tedesca

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Weisheit, Wissen und Kraft vorausgehender …

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