Congresso Teosofico Europeo a Barcellona 2017


Vi chiederete se abbiamo passato 6 giorni a giocare a biliardo ? Eh qualche volta sì …  e vi dirò di più : ho anche battuto il presidente mondiale !!! EHEHE !!!

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Einstein e la Dottrina Segreta : lettera alla figlia …


Una cara amica del nostro gruppo, Valentina Nanut mi invia questa lettera … va diffusa !

Einstein-lettera

Si sente sempre dire che …

GLOSSARIO DE “LA DOTTRINA SEGRETA”

EINSTEIN Albert

(Ger.) – Uno dei più grandi fisico-matematici, nato ad Ulma nel 1879 e morto a Princeton nel 1955. Non è questa la sede per descrivere la sua vita nè per spiegare la sua “Teoria della Relatività”. Ci interessa, invece, sottolineare che, a detta di quanti lo frequentavano, teneva sempre sul suo tavolo una copia della Dottrina Segreta.
e quindi si capisce bene che :

Oggetto: Lettera di Albert Einstein alla figlia

“Quando proposi la teoria della relatività, pochissimi mi capirono,
e anche quello che rivelerò a te ora,
perché tu lo trasmetta all’umanità,
si scontrerà con l’incomprensione e i pregiudizi del mondo.
Comunque ti chiedo che tu lo custodisca per
tutto il tempo necessario, anni, decenni,
fino a quando la società sarà progredita abbastanza
per accettare quel che ti spiego qui di seguito.
Vi è una forza estremamente potente per la quale
la Scienza finora non ha trovato una spiegazione formale.
È una forza che comprende e gestisce tutte le altre,
ed è anche dietro qualsiasi fenomeno
che opera nell’universo e che non è stato ancora individuato da noi.
Questa forza universale è l’Amore.
Quando gli scienziati erano alla ricerca di una teoria unificata dell’universo, dimenticarono la più invisibile
e potente delle forze.
L’amore è Luce, visto che illumina chi lo dà e chi lo riceve.
L’amore è Gravità, perché fa in modo
che alcune persone si sentano attratte da altre.
L’amore è Potenza, perché moltiplica
il meglio che è in noi, e permette che l’umanità
non si estingua nel suo cieco egoismo.
L’amore svela e rivela. Per amore si vive e si muore.
Questa forza spiega il tutto e
dà un senso maiuscolo alla vita.
Questa è la variabile che abbiamo ignorato per troppo tempo,
forse perché l’amore ci fa paura,
visto che è l’unica energia dell’universo che l’uomo
non ha imparato a manovrare a suo piacimento.
Per dare visibilità all’amore, ho fatto una semplice
sostituzione nella mia più celebre equazione.
Se invece di E = mc2 accettiamo che l’energia per guarire il mondo
può essere ottenuta attraverso
l’amore moltiplicato per la velocità della luce al quadrato,
giungeremo alla conclusione che l’amore è
la forza più potente che esista, perché non ha limiti.
Dopo il fallimento dell’umanità nell’uso e il controllo
delle altre forze dell’universo,
che si sono rivolte contro di noi, è arrivato il momento
di nutrirci di un altro tipo di energia.
Se vogliamo che la nostra specie sopravviva,
se vogliamo trovare un significato alla vita,
se vogliamo salvare il mondo e ogni essere senziente che lo abita,
l’amore è l’unica e l’ultima risposta.
Forse non siamo ancora pronti per fabbricare una bomba d’amore,
un artefatto abbastanza potente da distruggere tutto l’odio,
l’egoismo e l’avidità che affliggono il pianeta.
Tuttavia, ogni individuo porta in sé un piccolo ma potente generatore d’amore la cui energia aspetta solo di essere rilasciata.
Quando impareremo a dare e ricevere questa energia universale, Lieserl cara,
vedremo come l’amore vince tutto,
trascende tutto e può tutto, perché l’amore è la quintessenza della vita.
Sono profondamente dispiaciuto di non averti potuto esprimere
ciò che contiene il mio cuore,
che per tutta la mia vita ha battuto silenziosamente per te.
Forse è troppo tardi per chiedere scusa, ma siccome il tempo è relativo,
ho bisogno di dirti che ti amo e che grazie a te sono arrivato all’ultima risposta.

Tuo padre Albert Einstein”

Protetto: Dottrina segreta pdf


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Le cose ci accadono … Listz, Vernon Harrison, il rapporto Hogson … HPB


Stavo ascoltando Listz e leggendo un numero a caso (tirato fuori dalla liberia così, senza guardare mese o senza una ricerca specifica …) e mi imbatto nello studioso che ha smentito il rapporto Hogson contro HPB, Vernon Harrison (il quale dimostra scientificamente la questione dell’inchiostro nelle lettere …) e scopro che Harrison era anche fondatore della Listz society ed era grande studioso del compositore. Il caso fa bene le cose eh ?

… In 1984, Harrison became interested in the early SPR ‘Hodgson Report‘ in which Helena Petrovna Blavatsky was stigmatised as one of the most gifted, ingenious and interesting ‘impostors‘ in history. Harrison studied the various documents concerned, for an initial report – “J’Accuse: An Examination of the Hodgson Report of 1885” – published on 8 May 1986 by the SPR (and revised after more research by Harrison in 1997). Harrison ultimately concluded that the Hodgson Report was not scientifically undertaken, but was “flawed and untrustworthy,” and “should be read with great caution, if not disregarded.”

Other interests

A lifelong photography enthusiast, he was, between 1974 and 1976, President of the Royal Photographic Society of Great Britain, and among his other interests counts the music of Franz Liszt. He is the surviving co-founder, and a past chairman, of the (English) Liszt Society.[4]

G. Fabbri’s news


TECNOLOGIA E SPIRITUALITÀ

Il mondo pare aver perduto quella vitalità che lo aveva contraddistinto e ora si trova confrontato, al limite, con una penuria di sorgenti energetiche, di acqua e di sostentamento; con una popolazione in eccesso alle possibilità spaziali e produttive; con una popolazione nella condizione di povertà o nella miseria; in una concezione e una pratica di lotta politica e militare che ricorre alla violenza e ai conflitti armati; con atti intimidatori a istituzioni con finalità educative e a una qualunque forma di governo.
Ma, nonostante questi problemi ci sembrano non avere una loro soluzione perché planetari e collegati in modo reciproco per pensare a un intervento risolutore, la società scientifica si è dotata di un insieme di potenziali misure virtuali per risolvere la questione.
Nel maggio del 2014, nella Silicon Valley, una zona tra S. Francisco e Valley, è sorta la “Singularity University” nella quale, in un avvicendamento di luci colori e immagini, ha avuto inizio una missione il cui compito era di guidare e formare persone qualificate con l’incarico di realizzare nuove tecnologie, alfine di superare le grandi competizioni del genere umano.
A dispetto dei gravi mali sociali che angustiano e colpiscono il pianeta, mai come ora l’uomo si trova a vivere il momento migliore della sua umanità e di trovarsi in vita poiché, nonostante ogni contrarietà incombente, mai come adesso ha l’opportunità di raggiungere autentici mutamenti epocàli.
Lo sviluppo scientifico e tecnologico non procede in maniera lineare, vale a dire: stabile e coerente bensì, esponenziale in cui una sua quantità è soggetta a una crescita o una diminuzione con una percentuale costante nel tempo e talmente clamorosa e prorompente da determinare una improvvisa manifestazione di un rapido passaggio di qualità.
Questo sviluppo della scienza riguarda sopra tutto 3 spazi. Essi sono: l’ingegneria genetica quale insieme delle tecniche per la produzione di nuovi geni e la modificazione del corredo cromosomico di un organismo mediante la sostituzione o l’aggiunta di un nuovo materiale genetico; la nano-tecnologia, quale tecnologia di strutturare dove l’ordine di grandezza è il nanometro (NM); l’intelligenza artificiale quale partner dell’informatica che studia la realizzazione di sistemi di elaborazione con la capacità di eseguire azioni pertinenti all’uomo.
L’evoluzione di uno di essi asseconderà e agevolerà lo sviluppo e la crescita degli altri, cosicché gli uomini si troveranno nella condizione di superare la propria biologicità e assisteranno a una vera successione di fenomeni collegati tra di loro che comporteranno un inimmaginabile ordine nuovo. (la democrazia).
Molti settori di attività, liberatesi da norme o vincoli politici e amministrativi, avranno degli strumenti capaci di connettersi in un tempo molto prossimo si calcola che ben 5 miliardi di persone e almeno 30 miliardi di informazioni saranno interconnesse e richiederanno la necessità di un nuovo aspetto mentale, sopra tutto in medicina dove si avranno nuove acquisizioni sul 2dna”mai fornite in tutta la storia dell’umanità e potere riconoscere mediante le diagnosi, la simulazione dell’effetto di una malattia.
Questo afflusso di cose nuove metteranno in imbarazzo le istituzioni economiche, giuridiche e culturali ritenute in grado di influenzare le scelte del potere politico, cercando di sottrarsi al loro superato immobilismo.
Pertanto, le istituzioni durature e solamente “la società esponenziale” potrà risolvere i problemi divenuti planetari attraverso la tecnologia e migliorarne ogni settore vitale.
E arrivato propìzio del migliore momento della nostra storia per essere stati protagonisti di una viva testimonianza.
E possibile riconoscere e accertare l’intelligenza come l’idoneità nell’affrontare situazioni e problemi nuovi o sconosciuti e inerenti la nostra vita esteriore e di quella interiore più intima.
La società scientifica pare abbia individuato nell’intelligenza un insieme di tutte le facoltà già cognitive-emotive che aiuterebbero a capire queste due dimensioni.
Inoltre, sembra che i ricercatori abbiano classificato per primi cinque prerogative d’importanza basilare riguardanti l’intelligenza emotiva e di codificarla interiormente: la consapevolezza di sé; il dominio di sé, la motivazione; l’empatia, l’abilità sociale.
E, andando oltre, l’uomo è entrato in un tempo dove tecnologia tradizionale e neuroscienza stanno perseguendo l’obiettivo di rendere sensibile la stessa tecnologia e cercano di fare emergere ogni giorno delle innovazioni per le quali ci domandiamo se ci verrà consentito di coltivare i nostri valori nascosti e profondi, e anche spirituali, capaci di aiutare tutta l’umanità a evolvere.
Tutta questa ingegnosità, non vorrebbe nessun valore, se non la usassimo come “dono di Dio” pe arrivare a un solo unico vero bene, latòre di pace.
Credo che l’impegno del nostro millennio consista nella ricerca di un nuovo equilibrio tra equilibrio tra “ricerca interiore e grandezza esteriore” della nostra vita con cui migliorarne la qualità
Ciò di cui l’uomo abbisogna è una tecnologia che gli consenta di modificare in base a nuovi criteri le caratteristiche essenziali del nostro mondo interiore in conformità con le sue più intime aspirazioni.
Forse sarebbe il caso di affidarci piuttosto alle recenti scoperte di alcune strutture evolute della scienza, che dimostrerebbero come la realtà che ciascuno vive fuori di sé, non è latro che la proiezione consapevole del mondo che facciamo dentro di noi.
Ritengo che l’uomo, facendo sua l’affermazione e di S. Agostino, secondo il quale, “l’uomo è poco più degli animali e poco meno degli angeli”, debba concentrare ogni impegno straordinario “di forza psichica” per divenire più intelligente al centro di sé stesso.
Perché noi non siamo esseri umani bisognosi di una esperienza spirituale: noi siamo essere spirituali che fanno una esperienza umana.

Ascona, settembre 2017
Fabbri Giancarlo, membro della Società Teosofica Svizzera

Newsletter Teosofica


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Da: Società Teosofica Italiana <sti@teosofica.org>

Oggetto: Newsletter del S.G. – Mese di luglio 2017

Data: 4 luglio 2017 14:03:33 GMT+02:00

A: ‘Società Teosofica Italiana’ <sti@teosofica.org>

 

Care Sorelle e cari Fratelli,

Vi giunga innanzi tutto un cordiale e fraterno saluto.

Con il solstizio d’estate la gran parte dei Gruppi e dei Centri hanno concluso le attività della prima parte dell’anno e la pausa estiva viene a proporci comunque un momento rigenerante e ricco di opportunità per la ricerca interiore. E questo indipendentemente dalle “vacanze”. L’estate infatti, con il suo clima che induce a ritmi diversi, ci apre alle possibilità di una maggior riflessione e concorre a creare quegli “spazi interiori” in cui il “nuovo” ha la possibilità di affacciarsi.

Ricordo nuovamente che a fine agosto si terrà a Barcellona l’edizione 2017 del Congresso Teosofico Europeo; la nostra delegazione italiana è composta da una quindicina di persone ma se qualcun altro verrà ad aggiungersi sarà davvero il benvenuto: http://sociedadteosofica.es/?tribe_events=38-congreso-europeo-de-teosofia

Per restare nell’ambito degli eventi internazionali informo che la 144^ Convenzione Internazionale della Società Teosofica si terrà come di consueto ad Adyar; le date sono quelle che vanno dal 31 dicembre al 5 gennaio.

L’evento prende quest’anno un ulteriore particolare rilievo per la presenza del Dalai Lama, che, come certo sapete, è socio onorario della S.T. Anche in questo caso la delegazione italiana conta una decina di persone. La Segreteria Generale e Patrizia Calvi in particolare sono a disposizione per tutte le informazioni del caso.

Proiettandoci poi nel 2018, ad agosto, si terrà  a Singapore l’Undicesimo Congresso Mondiale della S.T. E’ anch’esso un evento di straordinaria importanza, che ci riporta alla mente l’edizione precedente del Congresso, che si è tenuta a Roma nel luglio del 2010 ed il cui ricordo ancora  fa gioire tutti coloro che vi hanno partecipato: http://www.teosofica.org/it/news/notizie/a-singapore-il-prossimo-congresso-mondiale,3,1332

Per ciascuno di Voi un fraterno abbraccio e l’augurio di una estate serena, costruttiva, comunque attenta al Servizio e ricca di doni interiori e di calore umano.

 

 

Antonio

 

 

Dr Antonio Girardi

Segretario Generale

 

Società Teosofica Italiana

Ente Morale

Viale Quintino Sella, 83/E

36100 Vicenza

Tel  0444 962921

Fax 0444 561244

www.teosofica.org

Importante President’s blog di maggio. Tim finisce il suo mandato americano.


Resoconto dell’Incontro Teosofico del gruppo “Fraternitas” avvenuto martedi 27 giugno 2017


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Resoconto dell’Incontro Teosofico del gruppo “Fraternitas” avvenuto martedi 27 giugno 2017 presso la sede sita nella casa privata di Andrea e Greta Biasca-Caroni in Via Collina, 19 – CH 6612 Ascona, Svizzera.

 

Orario dell’incontro:

Dalle ore 20.00 alle ore 21.45.

 

Partecipanti:

Andrea Biasca-Caroni, Greta Biasca-Caroni, Giancarlo Fabbri, Alessandro Gugolz, Aida Osmic. La cagnolina Poppy, Mascotte del gruppo.

 

Libro trattato:

Il fuoco della creazione di J.J. Van Der Leeuw – Edizioni teosofiche Ticinesi (www.teosofia.ch).

 

Lettura eseguita da:

Greta B.-C. da pag. 103 a pag. 107.

 

Svolgimento:

Meditazione di apertura della durata di 7 minuti.

 

Andrea B.-C. informa Alessandro G. ed Aida O. che è stato insignito della carica di Agente Presidenziale Svizzero direttamente dal Presidente Mondiale della Società Teosofica, il Signor Tim Boyd. Brevemente spiega quanto detto in merito durante il nostro precedente incontro ponendo come obbiettivo principale il riportare la Svizzera a “Sezione”. Subitanee le congratulazioni e gli auguri.

Durante la lettura vi sono stati numerosi interventi nell’ottica di scambio fraterno ed approfondimento dei temi trattati.

 

Si ricorda la storia della morte del Santo Milarepa quando egli viene sottoposto all’ultima prova da vivo da parte di maestro rivale che lo avvelena. Milarepa veicolando il veleno su una porta in legno che si spacca immediatamente prova al Maestro di riuscire a gestire le energie maligne. Nonostante cio`, per dargli un forte insegnamento decide di riprendere su di sé il veleno morendone. Il rivale, visto l’estremo sacrificio del grande Santo, ne comprende il significato e pentendosi dell’atto compiuto si illumina.

 

Si parla anche del tempo, del continuo mutare incessante delle cose attraverso il tempo che tutto modifica. Il tempo scorre e noi cambiamo con lui. Nello Zen si dice che per raggiungere un obbiettivo ci vogliono 1’000 passi ma che invece basta 1 solo passo verso l’interno di noi e del nostro cuore per trovarlo. L’attenzione riportata verso l’interno, verso la Realtà ci fa capire che non esiste piu` un io ed un qualcosa separato ma noi siamo sia il cerchio che la circonferenza contemporaneamente. Il cammino spirituale che prevede lo svolgersi dell’evoluzione attraverso le ronde, le razze e sottorazze è la strada lunga. Anche se in effetti bisogna passare per l’esperienza una scorciatoia esiste per essere liberi.

Come entità personali non esistiamo, ad es. “Greta” non esiste, ma siamo il risultato karmico delle azioni compiute. C’è una lenta evoluzione verso una comprensione sempre maggiore della Realtà. Lo Yoga è la pratica di trascendere le tendenze karmiche evitandone lo sviluppo. Tendenze che se invece sviluppate ci porteranno inevitabilmente nell’illusione di Maya.

Ben scritto ed apprezzato il paragrafo che spiega come la percezione di separazione, di differenza e conflitto tra “materia” e “Spirito”, tra Sé e non-Sé sia in sé stessa un concetto errato, ingannevole essendo invece tutto energia e luce. E` unicamente il punto di vista da posizioni differenti che fa percepire al grande cio` che racchiude poca energia come “materia” o “non-Sé” ed al contrario fa percepire al piccolo cio` che racchiude tanta energia come “Spirito” o “Sé”.

 

Meditazione di chiusura della durata di 7 minuti.

 

G. Fabbri, IL TRAMONTO DELLA POLITICA E IL SORGERE DELLA TECNOLOGIA e Le irrinunciabili libertà dell’uomo


IL TRAMONTO DELLA POLITICA E IL SORGERE DELLA TECNOLOGIA

 

Come il ventesimo secolo è stato testimone della ricerca di un maggiore benessere da parte di diversi popoli dell’est-europeo sotto la sfera d’influenza sovietica, quello della nostra modernità coincìde con una presenza dell’islam, teso a sfruttare ogni favorevole sentimento indistinto sul “male assoluto” ìnsito e identificato nel comportamento della cultura occidentale e con l’unico scopo di arrivare a uno scontro finale attraverso una supremazia tecnologica, che la momento per nostra fortuna, non dispone; ma, se un domani gli equilibri dovessero mutare, l’islam diventerebbe altamente pericoloso.

Pertanto, il mondo occidentale, in quanto critico del suo passato e reso manifesto con la modernità, si rivelerebbe mancante di un potere di autorità fisiche e morali, mentre l’islam, seguàce in una fede incrollabile, troverebbe nella sua tradizione una forza inaspettata.

Il filosofo Emanuele Severino fa notare come l’islam ignora l’atteggiamento critico in cui consiste la nostra modernità, mentre il mondo occidentale con l’abbandono delle sue tradizioni, ha potuto svilupparsi nelle scienze che nella tecnica.

E poiché la tecnica, ne è il mezzo più potente, anche l’islam ha inteso servirsene attraverso i finanziamenti e sopra tutto, con l’approvazione di un principio che è quello di “essere disposti a tutto”.

Da ciò, ne scaturisce, che a vincere la ricerca scientifica e lo sviluppo tecnologico, sarà di chi non ne porrà un limite.

Ora però, questo tentativo frenetico di superare gli altri nel volere conseguire un fine arriverà a trasformare la “tecno-scienza” in uno strumento di cui ci si varrà per raggiungere un risultato.

È un accrescimento della potenza della medesima tecnica che si traduce in una volontà di potenza che trascende la realtà sensibile, impossibile da controllare per l’uomo.

Dunque, d’ora in poi, essa aprirà del tutto a una percezione che prenderà il potere sul capitalismo e il marxismo, e a un esercizio incontrastato sull’economia e le religioni che l’anno aiutata e protetta nella convinzione di potersene giovare.

Oggigiorno, questa “situazione apicàle” e l’insieme delle armi nucleari e delle applicazioni di tecniche di biologia molecolare dell’ingegneria generica, vòlte allo sviluppo di nuovi processi e alla possibilità di futuri e positivi sviluppi “risolverà con la tecno-scienza situazioni difficili che adesso procurano afflizioni all’umanità”.

Al momento, la tecno-scienza è preponderante nei confronti degli avversari e sarà la sua apoteòsi sulle molte ideologie, capitalismo incluso, e le tante fedi che si sono affrontate in millenni di storia.

Non è possibile arrestare il progresso, perché è nella natura dell’uomo, e prima o poi, lo faranno.

La tecnica salverà così il nostro mondo occidentale che “prevarrà” sulla visione del mondo.

E probabile un tramonto della politica perché ancoràta a un capitalismo avviato al tramonto. Il nostro mondo occidentale è nato con il capitalismo in quanto cresciuto sulle fortune individuali, la capacità d’intraprendere cose nuove e l’acquisizione dell’ “umana consapevolezza” caratterizzata da profonda spiritualità e di una assoluta edizione ai valori occidentali”.

Il mondo cerca prospettiva equità, libertà, obiettività e democrazia che sono dispendiose e abbisognano di tanti sforzi.

E finito il tempo del capitalismo, anche perché, i poveri aspirano alla ricchezza e non a un mondo sempre più povero.

 

Ascona, agosto 2017

Giancarlo Fabbri, membro Società Teosofica Svizzera

 

Le irrinunciabili libertà dell’uomo
Da tempo immemorabile, non c’è poeta che non abbia magnificato la libertà; non c’è filosofo che non abbia pensato compiutamente alla libertà; non c’è storico che non ne abbia esaltato le vicende umane meritevoli e degne di venire ricordate con le quali l’uomo ha cercato da sempre di darne una esauriente risposta che si (ri)conciliasse con i versi poetici “spesi” e le indimenticabili pagine “consunte”.
Ho respirato la libertà dell’infanzia, provo un profondo sentimento spirituale verso coloro che la esaltano e detesto quelli che l’affliggono e la tiranneggiano, perché la libertà è la celebrazione di una vita senza costrizioni o impedimenti; perché la Libertà è la facoltà di agire e decidere indipendentemente secondo le proprie convinzioni e l’opportunità di viverla nella legalità in comunità; perché la libertà dà la facoltà di una libera scelta nonostante possa creare una ingiustificata arbitrarietà di abusi e prevaricazioni ai danni del prossino, e dove la parola “arbitrio” diventa sinonimo di una licenziosità trasgressiva a scàpito della libertà e sensibilità altrui, la quale se non illegale, è per lo meno non gradita.
L’uomo non ha ancora trovato il giusto verbo “sulla libertà universalmente accettàto, ma esige di conoscere e sapere ancor di più in che cosa consiste “il concetto di libertà”.
Pertanto riesce difficile interpretare un processo per cui delle persone (uomo o donna) si sentono intimamente partècipi e si arrògano senza averne il diritto e il privilegio, l’autorità e il potère morale di imporre la propria volontà e manifestarla affinchè venga eseguita; sia essa di un monarca-despota, che di un presidente eletto; sia essa di un generale criminale, che di un capo politico di prestigio.
È del tutto accettato e condivìso come la convivenza in una comunità di persone unite fra loro da vincoli naturali, da rapporti di interesse, da scopi o idee comuni, abbisogna di una autorità che governa altrimenti vi sarebbe confusione e disordine; ma il lato tragicomico (in verità molto tragico e poco comico) è “la necessità di una persona investita di un comando, di cui non potendo controllarla e non sapendo dove andrà a parere, potrebbe minàre la nostra libertà. Questa necessità dimostra che non esiste la libertà in senso assoluto, perché non è mai esistita e mai potrà esistere, nonostante l’uomo continua a cercarla come se esistesse, a qualunque prezzo.
Se si potesse fare l’appello delle persone afflitte nello spirito da un grande dolore morale e di quelle martoriate nel fisico tra atroci spasimi, sarebbe diffìcile arrivare a un traguardo nel quale potere iscrivere l’ultimo nome all’appello tanto grande è stato l’infinito tributo dell’umanità alla libertà.
Si sono scritte pagine di vittorie e di sconfitte; si sono elargìte pagine memorabili, gloriose, indelèbili ma l’uomo si chiede ancora una volta cosa sia la libertà e in cosa consista, perché il concetto assoluto in essa è il compèndio di una sìntesi di idee non riconducibili a una sola idea, in quanto trattarsi di una mescolànza di elementi eterogenei e di una sottointesa incoerènza.
Forse la liberà è più di un concetto: è un “sentimento” impossibile e non facile da raziocinàre per il timore di sprofondare in una superficiale e retòrica esaltazione dei valori della stessa libertà.
Vi sono libertà ferite e uccise in nome della libertà; vi sono uomini di fede diventare carnefici di quella libertà; vi sono guerre ingiuste e rivoluzioni manipolàte in nome della libertà; si sono commessi delitti che suscitano orrore e raccapriccio in modo assurdo e irragionevole al grido di “viva la libertà”:
Libertà di patria e indipendenza, di uguaglianza e giustizia, perché la storia è un campionàrio di coloro che combattono la tirannia e diventano a loro volta tiranni.
Anche nei rapporti personali-come ci ricorda “Lacordaire nei suoi pensieri” – la libertà è il diritto di fare ciò che non nuòce agli altri per cui se sto a letto con una persona e, volendo leggere un libro, tengo accesa l’abat-jour, esercito una mia libertà ma lèdo e lìmito la sua libertà; e invertendo i ruoli, se l’altra persona spegne l’abat-jour, esercita una sua libertà ma nuòce o lìmita la mia, tanto da poter affermare che la libertà di una persona finisce “là” dove inizia quella di un’altra ed evidenzia, che nulla quanto l’amore, condiziona o impedisce l’esercizio della libertà, che finisce sempre col danneggiare qualcuno.
Pertànto, l’amore è il suicidio della propria libertà che, per essere vera e diventare casta, esiste solo nei sogni e non può essere altrimenti!
È necessario allora combattere e anche morire per salvaguardare almeno un “riverbero” di libertà; bisogna combattere senza rinunce per inseguire ciò che non esiste; bisogna discernere il buono dal cattivo, il bello dal brutto per non vanificare l’intelligenza e la creatività in maniera tale che la dignità dell’uomo non venga meno e si riduca a un valore di mera fisicità.
Libertà sono i nostri pensieri, le nostre riflessioni.
Libertà sono le nostre inquietudini, le nostre apprensioni.
Libertà sono i momenti di sconforto e di sollievo.
Libertà sono la fiducia alle nostre attese e alle speranze, libertà sono i momenti di avvilimento e di sconforto.
Libertà sono gli intensi momenti di ammirazione di gioia ed esaltazione.
Libertà sono la nostra umanità; le nostre passioni; gli slanci e gli amori folgoranti.
Libertà è l’umana esistenza verso alti ideali e noi ne siamo testimoni e protagonisti.
Ascona, novembre 2016
Giancarlo Fabbri, Membro della Società Teosofica Svizzera

S.T.I. si svolgerà a Rivoli Torinese (TO) dal 1° al 4 giugno 2017, presso l’Hotel Rivoli


Rivista Italiana di Teosofia – Anno LXXIII – N.5
Il notiziario
Segnalazioni
103° Congresso nazionale 2017 della S.T.I. a Rivoli (TO)
Il 103° Congresso Nazionale della S.T.I. si svolgerà a Rivoli Torinese (TO) dal 1° al 4 giugno 2017, presso l’Hotel Rivoli. Il tema che trattato sarà: “Helena Petrovna Blavatsky testimone della Teosofia e pioniera della S.T.”.
Quello del Congresso è l’appuntamento più rilevante a cui sono chiamati i Soci ed i Simpatizzanti della Società Teosofica Italiana. È l’occasione non solo di approfondire un importante tema di studio, ma anche di condividere i diritti ed i doveri della vita associativa di un Ente Morale qual è la S.T.I. (Assemblea dei Soci, riunione del Consiglio Generale, etc.).
In allegato al numero di aprile della Rivista è stata inserita la presentazione del Congresso, del suo programma generale comprendente l’Assemblea Generale degli Associati, prevista per venerdì 2 giugno alle ore 10.00 e la scheda di prenotazione, con le informazioni di dettaglio.