TECNOLOGIA E SPIRITUALITÀ

Il mondo pare aver perduto quella vitalità che lo aveva contraddistinto e ora si trova confrontato, al limite, con una penuria di sorgenti energetiche, di acqua e di sostentamento; con una popolazione in eccesso alle possibilità spaziali e produttive; con una popolazione nella condizione di povertà o nella miseria; in una concezione e una pratica di lotta politica e militare che ricorre alla violenza e ai conflitti armati; con atti intimidatori a istituzioni con finalità educative e a una qualunque forma di governo.
Ma, nonostante questi problemi ci sembrano non avere una loro soluzione perché planetari e collegati in modo reciproco per pensare a un intervento risolutore, la società scientifica si è dotata di un insieme di potenziali misure virtuali per risolvere la questione.
Nel maggio del 2014, nella Silicon Valley, una zona tra S. Francisco e Valley, è sorta la “Singularity University” nella quale, in un avvicendamento di luci colori e immagini, ha avuto inizio una missione il cui compito era di guidare e formare persone qualificate con l’incarico di realizzare nuove tecnologie, alfine di superare le grandi competizioni del genere umano.
A dispetto dei gravi mali sociali che angustiano e colpiscono il pianeta, mai come ora l’uomo si trova a vivere il momento migliore della sua umanità e di trovarsi in vita poiché, nonostante ogni contrarietà incombente, mai come adesso ha l’opportunità di raggiungere autentici mutamenti epocàli.
Lo sviluppo scientifico e tecnologico non procede in maniera lineare, vale a dire: stabile e coerente bensì, esponenziale in cui una sua quantità è soggetta a una crescita o una diminuzione con una percentuale costante nel tempo e talmente clamorosa e prorompente da determinare una improvvisa manifestazione di un rapido passaggio di qualità.
Questo sviluppo della scienza riguarda sopra tutto 3 spazi. Essi sono: l’ingegneria genetica quale insieme delle tecniche per la produzione di nuovi geni e la modificazione del corredo cromosomico di un organismo mediante la sostituzione o l’aggiunta di un nuovo materiale genetico; la nano-tecnologia, quale tecnologia di strutturare dove l’ordine di grandezza è il nanometro (NM); l’intelligenza artificiale quale partner dell’informatica che studia la realizzazione di sistemi di elaborazione con la capacità di eseguire azioni pertinenti all’uomo.
L’evoluzione di uno di essi asseconderà e agevolerà lo sviluppo e la crescita degli altri, cosicché gli uomini si troveranno nella condizione di superare la propria biologicità e assisteranno a una vera successione di fenomeni collegati tra di loro che comporteranno un inimmaginabile ordine nuovo. (la democrazia).
Molti settori di attività, liberatesi da norme o vincoli politici e amministrativi, avranno degli strumenti capaci di connettersi in un tempo molto prossimo si calcola che ben 5 miliardi di persone e almeno 30 miliardi di informazioni saranno interconnesse e richiederanno la necessità di un nuovo aspetto mentale, sopra tutto in medicina dove si avranno nuove acquisizioni sul 2dna”mai fornite in tutta la storia dell’umanità e potere riconoscere mediante le diagnosi, la simulazione dell’effetto di una malattia.
Questo afflusso di cose nuove metteranno in imbarazzo le istituzioni economiche, giuridiche e culturali ritenute in grado di influenzare le scelte del potere politico, cercando di sottrarsi al loro superato immobilismo.
Pertanto, le istituzioni durature e solamente “la società esponenziale” potrà risolvere i problemi divenuti planetari attraverso la tecnologia e migliorarne ogni settore vitale.
E arrivato propìzio del migliore momento della nostra storia per essere stati protagonisti di una viva testimonianza.
E possibile riconoscere e accertare l’intelligenza come l’idoneità nell’affrontare situazioni e problemi nuovi o sconosciuti e inerenti la nostra vita esteriore e di quella interiore più intima.
La società scientifica pare abbia individuato nell’intelligenza un insieme di tutte le facoltà già cognitive-emotive che aiuterebbero a capire queste due dimensioni.
Inoltre, sembra che i ricercatori abbiano classificato per primi cinque prerogative d’importanza basilare riguardanti l’intelligenza emotiva e di codificarla interiormente: la consapevolezza di sé; il dominio di sé, la motivazione; l’empatia, l’abilità sociale.
E, andando oltre, l’uomo è entrato in un tempo dove tecnologia tradizionale e neuroscienza stanno perseguendo l’obiettivo di rendere sensibile la stessa tecnologia e cercano di fare emergere ogni giorno delle innovazioni per le quali ci domandiamo se ci verrà consentito di coltivare i nostri valori nascosti e profondi, e anche spirituali, capaci di aiutare tutta l’umanità a evolvere.
Tutta questa ingegnosità, non vorrebbe nessun valore, se non la usassimo come “dono di Dio” pe arrivare a un solo unico vero bene, latòre di pace.
Credo che l’impegno del nostro millennio consista nella ricerca di un nuovo equilibrio tra equilibrio tra “ricerca interiore e grandezza esteriore” della nostra vita con cui migliorarne la qualità
Ciò di cui l’uomo abbisogna è una tecnologia che gli consenta di modificare in base a nuovi criteri le caratteristiche essenziali del nostro mondo interiore in conformità con le sue più intime aspirazioni.
Forse sarebbe il caso di affidarci piuttosto alle recenti scoperte di alcune strutture evolute della scienza, che dimostrerebbero come la realtà che ciascuno vive fuori di sé, non è latro che la proiezione consapevole del mondo che facciamo dentro di noi.
Ritengo che l’uomo, facendo sua l’affermazione e di S. Agostino, secondo il quale, “l’uomo è poco più degli animali e poco meno degli angeli”, debba concentrare ogni impegno straordinario “di forza psichica” per divenire più intelligente al centro di sé stesso.
Perché noi non siamo esseri umani bisognosi di una esperienza spirituale: noi siamo essere spirituali che fanno una esperienza umana.

Ascona, settembre 2017
Fabbri Giancarlo, membro della Società Teosofica Svizzera

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