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Rivista Teosofica Svizzera/Ticinese (ADYAR)

~ Società Teosofica Ticinese ri-fondata il 29/9/2009.

Rivista Teosofica Svizzera/Ticinese (ADYAR)

Archivi della categoria: Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

Selezione di articoli teosofici a cura della Società Teosofica Ticinese

Le origini della Dottrina Segreta

26 lunedì Ott 2020

Posted by abcsocial in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

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Canzone “La gloria mattutina dell’eternità :
Christian Knorr von Rosenroth, 1636 – 1689

La gloria mattutina dell’eternità :
Luce dalla luce non creata,
mandaci stamattina
i tuoi raggi al viso,
e con la tua potenza scaccia
la nostra notte. Vieni a noi con il tuo potere,
o tu ascesa verso le altezze sublimi,
poiché il peccato è amara prigionia
… e affinché sparisca la miseria del dubbio
dacci conforto e fiducia
con la tua luce.

Libro di Dzyan


Si suppone che il Libro di Dzyan sia un testo antico, di origine tibetana, e possibilmente legato a un ramo esoterico del buddismo tibetano. Fu la base della Teosofia, il movimento spiritualista esoterico fondato da Helena Blavatsky nel 1875 e diffuso dalla Società Teosofica. L’opera principale di quest’ultima, The Secret Doctrine (1888), propone di studiare alcune strofe (vedi Wikisource) tratte da questa leggendaria opera, identificata per diversi anni dagli studiosi anglosassoni con il libro di Kiu-Te.

Il punto di vista di Gershom Scholem
Gershom Scholem (che è stato per molte edizioni relatore agli incontri Eranos ad Ascona insieme a molti studiosi fra cui Herbert Read che scoprirà Luigi Pericle) , dicevamo appunto che Gershom Sholem filosofo specializzato nella cabala ebraica, afferma in una nota di Major Trends in Jewish Mysticism (1950) :

“Secondo me, non c’è dubbio che le famose strofe del misterioso Libro di Dzyan, su cui si basa la magnum opus della signora H. P. Blavatsky, La dottrina segreta, dipendono, sia nel titolo che nel contenuto, dalle pagine pompose della scrittura zohariana [nello Zohar, datato 1280] chiamata Siphra Di-Tzeniutha. Il primo a proporre questa teoria senza ulteriori prove fu L. A. Bosman, un teosofo ebreo, nel suo opuscolo I misteri della Cabala (1916), p. 31. Questa mi sembra davvero la vera ‘etimologia’ del titolo finora inspiegabile. La signora Blavatsky ha attinto ampiamente dalla Kabbala Denudata di Knorr von Rosenroth (1677-1684),

Kristian Knorr von Rosenroth

che contiene (vol. II, pp. 347-385) una traduzione latina del Sifra Di-Tseniutha . Infatti, la stessa H.P.B. allude a tale rapporto tra i due libri nelle primissime righe di Isis dévoilé: “Da qualche parte in questo vasto universo c’è un vecchio Libro…. Il più antico documento ebraico sulla scienza occulta – il Sifra Dzeniuta – è stato compilato a partire da questo libro e risale a un’epoca in cui era già considerato una reliquia letteraria”. Il Libro di Dzyan – conclude Scholem – non è quindi altro che un’ipostasi occulta del titolo zoharico. »

Blocchi del Canone buddhista tibetano conservati presso il monastero di Riwoche, Tibet.


Il punto di vista di René Guénon (uno dei detrattori di H.P.B.) :
Secondo René Guénon, le famose strofe di Dzyan citate nella Dottrina segreta di Helena Petrovna Blavatsky sono un’alterazione di due vecchi documenti da lui ricostruiti. Le parti autentiche delle strofe di Dzyan provengono da una traduzione del Kangyur e Tanjur pubblicata a Calcutta da Alexander Csoma di Kőrös 7.

Chi ha ragione secondo voi ? Ora vado a cercare le due fonti e trovo :

Per Gershom Sholem :

SPRA DTzNIOVThA

(SIPHRA DTZENIOUTHA);

OR,

THE BOOK OF CONCEALED MYSTERY

E per Réne Guénon :

Canone buddhista tibetano

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Blocchi in legno per la stampa xilografica del Canone buddhista tibetano predisposti nel XVIII secolo, in una foto del 1948 del monastero di Nartang. Questo tesoro culturale tibetano è andato distrutto negli anni ’60 del XX secolo durante la Rivoluzione culturale avviata dal Partito Comunista Cinese.Blocchi del Canone buddhista tibetano conservati presso il monastero di Riwoche, Tibet.

Con l’espressione Canone buddhista tibetano, o Canone tibetano, si indica, negli studi buddhisti, l’insieme di due raccolte di testi propri della letteratura buddhista canonica in lingua tibetana e che corrispondono a:

  • il bKa’-’gyur (nella grafia tibetana:  བཀའ་འགྱུར; reso anche come Kangyur o Kanjur; lett. “[La raccolta delle] parole tradotte[del Buddha]”);
  • il bsTan-’gyur (nella grafia tibetana:  བསྟན་འགྱུར; reso anche come Tangyur o Tanjur; lett. “[La raccolta dei] commentari tradotti“).

Il Canone tibetano è quindi l’opera che raccoglie i sūtra (མདོ, mdo), i tantra (རྒྱུད, rgyud), i śāstra (བསྟན་བཆོས, bstan bcos), il vinaya(འདུལ་བ།, ‘dul ba) e in generale le scritture buddhiste, tradotte in lingua tibetana e ritenute importanti per la tradizione del Buddhismo Vajrayāna in Tibet. 

Il Canone tibetano si è sostanzialmente formato dall’VIII al XIII secolo, assumendo una sua prima edizione definitiva grazie al dotto poligrafo e bla-ma (བླ་མ) del XIV secolo Bu-ston rin-chen grub ( བུ་སྟོན་རིན་ཆེན་གྲུབ་, anche Butön Rinchen Drup, 1290-1364). Complessivamente esso si compone di oltre trecento volumi comprendenti circa quattromila opere tradotte dal sanscrito, dal pracrito, dallo apabhraṃśa, dal cinese e da lingue centroasiatiche, ma si compone anche di commentari redatti direttamente in lingua tibetana[1].

In poche parole i due dicono la stessa cosa e non c’è nessuna contraddizione in realtà come indica infatti H.P.B.

Con la mente aperta del Teosofo è naturalmente evidente che gli insegnamenti universali (la Dottrina Segreta) siano custoditi nella tradizioni iniziatiche di tutto il globo e quindi sia i Tibetani che gli Ebrei erano delle fonti sicure.

Per approfondire le tematiche teosofiche legate ad Ascona e ai primordi della Società Teosofica :

Clicca qui per il testo della conferenza e le foto

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Ricerca di Giorgio Amico : Genesi della Massoneria

14 mercoledì Ott 2020

Posted by abcsocial in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

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Pubblichiamo l’interessante ricerca sulle origini della Massoneria. Personalmente è un argomento che mi ha sempre affascinato e sono felice di avere una ricerca strutturata sull’argomento.

Clicca quì per il link

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Per gli amanti dei misteri una visita iniziatica web …

10 lunedì Ago 2020

Posted by abcsocial in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

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Il web è un universo denso di segreti  … il nome di René Schwaller de Lubic è una miniera di rimandi alchemici e artistici (sapevate che suoi allievi per un certo periodo a Skt. Moritz sono stati Mirò e Jean Arp ?) … c’è chi dice che fosse Fulcanelli (?).  L’ermetismo francese ammanta in un velo misterioso la storia dell’esoterismo occidentale. La ricerca, la grande opera inizia e procede sulle orme di questi grandi personaggi che ancora oggi affascinano. Entriamo e sveliamo …

http://hermetism.free.fr/Avenieres/avenieres01.htm#Fulcanelli

Per una visita reale trattasi oggi di un albergo !

Avenieres_carte postale10

Il cammino che mi ha portato quì 

Per chi volesse approfondire ho trovato il dizionario mito ermetico in pdf 

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L’ISPIRAZIONE TEOSOFICA DI MONTE VERITÀ

05 venerdì Giu 2020

Posted by abcsocial in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

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logo monte verita

PICCOLE VERITÀ DAL MONTE

 

La Fondazione Monte Verità propone brevi approfondimenti sulla storia, le correnti e i personaggi che hanno tracciato il percorso di Monte Verità.

 

LA STORIA

L’ISPIRAZIONE TEOSOFICA DI MONTE VERITÀ
Le radici teosofiche della comunità. Di Andrea Biasca-Caroni, Rappresentante Presidenziale della Società Teosofica Svizzera.

QUESTO È IL LUOGO
La storia di Monte Verità. Di Nicoletta Mongini, Responsabile Cultura Fondazione Monte Verità.

LA DEA DELLA VERITÀ
Il Monte di Harald Szeemann. Di Chiara Gatti, critica e storica dell’arte.

LA DANZA – di Luca Scarlini, scrittore

POSSO CREDERE SOLO A UN DIO CHE DANZA: IL MONTE VERITÀ LUOGO DELLA DANZA
L’arrivo della danza al Monte Verità.

LA DANZA È UN LINGUAGGIO: LABAN E IL TENTATIVO DI DEFINIRE LA GRAMMATICA DELLA DANZA
L’origine del gesto e la Labanotazione. 

SAN MATERNO: UN TEATRO PER LA DANZA CON VISTA SUL LAGO E CHARLOTTE BARA
La Danzatrice Sacra

L’EREDITÀ DI LABAN: DA MARY WIGMAN A PINA BAUSCH
Da Monte Verità alle avanguardie coreografiche.

L’ARTE – di Chiara Gatti, critica e storica dell’arte

VIA DALLA PAZZA FOLLA. L’ESTETICA DEL RIFUGIO.
Lontano dal perbenismo, dalle costrizioni borghesi e vicini alla natura. Gli artisti arrivano a Monte Verità. 

MARIANNE VON WEREFKIN E LA GRANDE ORSA
La vita artistica e personale della pittrice espressionista russa.

UNA PIETRA DALLA MONTAGNA. HANS ARP E DADA
Il ritorno alla natura e alla forma dell’essere. 

BAUHAUS. PENSIERI AL QUADRATO
Il luogo dove la nostra fronte sfiora il cielo. 

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BELLEZZA E GENIALITÀ, Giancarlo Fabbri

04 giovedì Giu 2020

Posted by abcsocial in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese, Giancarlo Fabbri

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a Davide e Yasmean

 

BELLEZZA E GENIALITÀ

 

Vorrei raccontare in maniera essenziale l’esistenza di una attrice ritenuta la donna più bella del monto, che ha saputo conciliare il mondo della “settima arte” con quello della progettualità frequentando la facoltà di ingegneria a Vienna dove non avrà concorrenti maschi.

All’anagrafe si chiamava Edwing Eva Maria Kiesler, era nata a Vienna da una famiglia dell’ata borghesia Ebraica che le impartì una educazione alquanto ottocentesca tantoché, alla età di 5 anni palava 4 lingue, a 10 anni suona bene il pianoforte, quale preludio di una geniale predisposizione all’apprendimento.

Quando già ventenne entrava in una strada e iniziava a dialogare, nessuno degli astanti la ascoltava e i loro sguardi erano come rapiti dal movimento delle sue labbra a ogni parola.

Poco tempo dopo, il regista Cecoslovacco Gustav Machaty la sceglie come interprete del film “Estasy” dove, per la prima volta, una attrice si esibisce del tutto nuda.

Dall’Europa si trasferisce negli stati uniti dove la M.G.M. le offre un contratto a condizione che “perfezioni” il suo inglese e cambi il suo nome, assumendo quello d’arte di Hedy Lamarr.

Girerà così vari film con attori di fama mondiale, tra i quali Clark Gable e Spencer Tracy.

Ma, nonostante il fascino della cinematografia, nessuno dei suoi film sarà attraente come la sua vita, così ricca di talentuosa creatività che male si coniugava con la logica di mercato della Metro Goldwyn Mayer.

“L’intelligenza le avrebbe compromesso l’immagine“

In pari tempo, nel campo ingegneristico, Hedy progetta un metodo di guida a distanza riguardante il lancio di un siluro con un sistema di modulazione che codificava, “tagliuzzandole”, delle informazioni da trasmettere e ricevere su frequenze radio che arriveranno agli interessati, (gli unici in grado di renderle utilizzabili, conoscendone la sequenza) e consentendo loro la deriva dei siluri nemici e, in pari tempo, la non ingerenza delle proprie frequenze.

Ma nonostante ciò, la marina militare Americana, pur riconoscendole una indubbia validità, si rifiutò di accoglierla in quanto inventata da una donna e perciò non convincente secondo l’esercito e la marina degli Stati Uniti.

La mente di Hedy Lamarr partorisce idee che potrebbero decidere le sorti del secondo conflitto mondiale allor ‘quando la marina Tedesca rendeva inoffensivi i siluri Americani che provocavano sconvolgenti intrusioni nei segnali radio e gli Americani non sapevano come contrastarli, fintanto che Hedy, con la collaborazione del suo secondo marito, un musicista, adoperando dei rotoli di carta perforati dei pianoforti meccanici, realizza un sistema che codificava la trasmissione delle frequenze radio che rendevano i siluri Americani invisibili ai Tedeschi.

Tutto ciò è stata la raffinata intuizione che sta alla base dei moderni Wi-Fi ed è una rivoluzionaria apparecchiatura crittografica che frutterà all’industria bellica Amerciana svariati miliardi di cui Hedy non riceverà alcun beneficio.

 

 

 

 

In ultima analisi e grazie ancora una volta alla estensione scientifica della Lamarr, si arriverà alla scoperta del cellulare, impiegato giornalmente nelle molteplici necessità della nostra incalzante modernità.

*    *    *     *

Hedy ha saputo conciliare la sua avvenente beltà e il talento inventivo, nonostante una tormentata irrequietezza e una carenza affettiva per la mancata presenza di quel focolare domestico e degli affetti familiari.

Hedy fu bellissima con una particolare “felicità d’ingegno” che la rese una donna di potere con decisioni manageriali,  ma fu anche un’anima senza amore e senza una vera famiglia e che detestava ogni giorno di più quel suo viso di perfezione che le aveva causato dolorose vicende e disturbi di cuore.

Si sposò 6 volte a altrettante volte divorziò, ma il suo vero amore – diceva il suo agente – era Heddy Lamarr.

*    *    *     *

È diventa ormai una persona in età avanzata con uno stato mentale caratterizzato da smarrimenti, disturbi emotivi, mancanza di chiarezza di pensiero e, talvolta, disorientamento  percettivo e, soprattutto, sfigurata da interventi estetici, muore d’infarto nel sonno a 81 anni, portando con se quella bellezza così vanamente osteggiata.

*    *    *     *

Alla sua morte ha voluto che le sue ceneri venissero disperse in quella fascinosa e seducente foresta Viennese, che Hedy amò tanto, dove i sogni si fanno realtà e la realtà si ammanta di meravigliosi e infiniti sogni. (meravigliosi)

 

 

 

 

 

 

Ascona, giugno 2020
Giancarlo Fabbri, Membro della Società Teosofica Svizzera

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Teosofia in Svizzera : la Svizzera Tedesca si sta sviluppando !!!

13 mercoledì Mag 2020

Posted by abcsocial in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

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I nostri fratelli al di là del Gottardo si stanno muovendo e crescono, sono diventati 7, un Gruppo e questo è loro account twitter :

twitter teosofia zurigo

cartina teosofica st

Date un occhiata al loro sito internet e … GRAZIE FRANK !!!

D2qvU9kWsAAKZFX

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Papus, Gerard Encausse

13 mercoledì Mag 2020

Posted by abcsocial in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

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Il nostro eroe dopo aver militato in Società Teosofica a Parigi decolla per una ascesa folgorante Martinista e Rosa-Croce Cabalista … Video molto interessanti che illustrano le gesta di questo personaggio estremamente interessante che come molti vede un’ascesa fra  politici/imperatori … una vera e propria saga ! E poi uno studio storico che sfata/ridimensiona il mito della sua relazione con lo Zar …

Gérard Encausse

Gérard Encausse (La Coruña, 13 luglio 1865 – Parigi, 25 ottobre 1916)

Origini

Gérard Anaclet Vincent Encausse nacque il 13 luglio 1865 a La Coruña (Spagna), figlio di Louis Encausse, studioso d’alchimia. Fu battezzato lo stesso giorno della nascita. Fu educato secondo la tradizione cattolica e ricevette il sacramento della Prima Comunione il 26 aprile 1877 nella chiesa di Saint Pierre de Montmartre, a Parigi; si sposò il 23 febbraio 1895 nella chiesa di Notre-Dame-d’Auteuil, sempre a Parigi. Successivamente fu poi scomunicato. Alto, di spalle larghe, obeso precoce, volto autoritario e leonino, sguardo penetrante, luminoso quasi ipnotico, naso largo con narici mobili e fronte spaziosa: questi erano i tratti somatici dell’uomo. Fu medico e si occupò di ipnosi al seguito del dottor Luys, massima autorità del tempo in materia di guarigioni attraverso l’ipnosi. Sosteneva infatti che l’ipnosi doveva essere esercitata dai medici abilitati ai soli fini terapeutici.

Formazione

Studiò al [collegio militare Rollin] dal 1888 al 1891, mentre svolgeva il servizio militare, e otterrà il grado di Ufficiale di Sanità il 24 maggio 1891; in seguito divenne maestro di scienze l’11 giugno 1892.

Attività e opere

Abitava a Montmartre, e possedette parecchi studi medici, il più famoso dei quali era a Parigi, al 5 rue de Savoie. Fu iniziato alla massoneria nel 1882 da Delaage e da Chaboseau nel 1888 (con il quale scambiò la propria iniziazione). Nell’ottobre del 1888 fonda la rivista l’Iniziazione. In seguito aderì alla Società Teosofica di Madame Blavatsky e fu cofondatore della rivista Hermes, da cui si dimise il 19 maggio 1890. Nello stesso anno, per divergenze con Madame Blavatsky si dimetterà anche dalla Società Teosofica. La sua prima opera letteraria apparirà nel 1884; seguiranno parecchie opere sulle scienze occulte, i tarocchi, la Kabbala, la magia, la reincarnazione, i numeri, seguite anche da opere su Martinez de Pasqually e Louis Claude de Saint-Martin, gli ispiratori del movimento da lui fondato detto appunto Martinismo.

Origine dello pseudonimo

Papus fu il suo nome mistico e magico; era il nome che poteva condurre ai numi; lo prese dal Nuctéméron di Apollonio da Tiana (molto ben conosciuto dagli studiosi di Franz Bardon). Era il nome del genio della prima ora, il genio della medicina. Seppe però anche essere un uomo allegro e mondano, prendendo parte ad attività dello “chat noir” sulla collina di Montmartre (locale molto in voga tra la fine dell’800, e gli inizi del 900). Passava moltissimo tempo nelle biblioteche alla ricerca di testi antichi. Questo gli permetteva d’opporre alla tradizione orientale una tradizione occidentale. A Parigi lo troviamo a frequentare gli esoteristi del tempo; tra quelli a lui più vicini troviamo Stanislas de Guaita (nobile d’origine lombarda), Paul Sedir (impiegato alla B.N.F.) e Joséphin Péladan che presto abbandonerà il gruppo per farne uno proprio (ma senza successo). Nel 1888, incontra Pierre-Augustin Chaboseau che gli confida di avere anche lui un’iniziazione risalente a L. C. de Saint-Martin. Coincidenza perlomeno “strana” che darà ancora più forza e autorità al nuovo Ordine che si andava costituendo, e la cui struttura sarà definitivamente stabilita nel 1891. Scrisse più di 160 testi a nome Papus o Gerard Encausse.

L’incontro con Maitre Philippe

Il suo incontro con Maitre Philippe di Lione, noto taumaturgo, forse il più potente e famoso, cambierà la sua visione del mondo. Papus diventerà il più tenace sostenitore della mistica cristiana e della via cardiaca che Saint-Martin chiamò la Via Interiore. Continuò comunque ad essere un tenace ricercatore della verità, ed abbiamo ragione di credere che continuò gli studi sulla magia e sulle antiche iniziazioni. Appartenne anche alla Chiesa Gnostica, di cui ricoprì importanti incarichi; si ha notizia della sua presenza anche negli ambienti della Golden Dawn, ed autorevole membro del Centro Studi Iniziatici. Con Maitre Philippe si recò in Russia alla corte degli Zar da sempre appassionati di scienze esoteriche; qui si scontrerà con Rasputin, del quale ebbe a dire: ” è un’antera in cui sono racchiuse tutte le sozzure del mondo”. Si dice, ma non ci sono prove certe, che si recò anche in India. Certo è che anche il noto esoterista italiano, Giuliano Kremmerz, studiò con il Papus. Quando scoppiò la prima guerra mondiale, fu al fronte, medico a bordo di un’ambulanza. Qui forse a causa dei gas impiegati in guerra, si ammalerà gravemente ai polmoni. Rimpatriato, pur sapendo di non avere speranze continuò il suo lavoro di medico e ricercatore, fino al 25 ottobre 1916, quando morirà all’ospedale della Carità di Parigi.

Personaggio

Di fronte alla personalità del Papus i pareri divergono e si oppongono. Per gli occultisti, quest’uomo fu un genio che studiò, praticò e operò nel mondo scrivendo anche un considerevole numero d’opere che ancora oggi sono un’autorità in questo campo. Pochi si sacrificarono come Lui alla causa che aveva intrapreso; attirò mistici e ricercatori eccezionali; li condusse nell’opera comune tanto ricercata ed utile agli uomini di desiderio. Papus fu l’uomo che donò tutto se stesso alle scienze dette occulte. Fu lui che fece dei Martinisti dei seri e stimati operai di Cristo. Fu l’uomo d’azione e di preghiera, sintetizzando in lui una miriade di correnti diverse e fino allora disperse.

È ritenuto fra i padri dell’occultismo moderno e viene ricordato per essere stato il fondatore dell’Ordine Martinista (1888) e del Martinismo, corrente esoterico-filosofica basata sulle idee del Filosofo Incognito Louis Claude de Saint-Martin. Papus propose tre percorsi: la conoscenza dell’uomo (scienza psichica); la conoscenza della natura (l’alchimia); la conoscenza di Dio (la mistica).Con lui i ricercatori Cercheranno (il seme da piantare), Rispetteranno (insegnare, esaminare e dunque coltivare la vera natura umana) gli altri ricercatori, Divideranno (secondo criteri stabiliti) con altri ciò che hanno raccolto.

Massone “di frangia”, fu Gran maestro della “Grande Loggia swedenborgiana di Francia”[1] e organizzatore della conferenza internazionale massonica, che si svolse a Parigi il 24 giugno del 1908.

Alla sua morte, nel 1916, la sua opera è stata continuata dal figlio Philippe, che adottò il medesimo pseudonimo Papus.

I Tarocchi di Papus

A Papus si deve un trattato sui Tarocchi intitolato Clef absolue de la Science occulte. Le Tarot des Bohémièns (Paris 1889), “ad uso esclusivo degli iniziati” (come scrisse nella prefazione all’opera) nel quale spiegò i significati dei 78 Arcani sviluppando le dottrine cabbalistiche sui Tarocchi definite da Eliphas Lévi trent’anni prima. A lui si deve l’interpretazione degli Arcani su tre diversi livelli esistenziali: fisico, intellettuale e spirituale.

Dieci anni più tardi, Papus pubblicò una nuova opera sull’argomento, Le Tarot divinatoire (Paris 1909) dedicata specificamente alla cartomanzia. Il volume era accompagnato dalle illustrazioni di un nuovo mazzo di Tarocchi ideato dallo stesso Papus. Ogni carta riportava, accanto all’illustrazione centrale, la corrispondenza astrologica, il rapporto con una lettera di lingua antica (latino, sanscrito, ebraico ed egiziano) ed infine il segno watan ideato da Saint-Yves d’Alveidre nel suo L’Archéometre (pubblicato postumo nel 1911).

Opere tradotte in italiano

Le arti divinatorie, Castel Negrino, 2006

  • Ciò che deve sapere un maestro massone, Atanòr, 2005
  • La reincarnazione e la metempsicosi, I Dioscuri, 1989 (anche Bastogi, 1998)
  • La scienza dei numeri, Atanòr, 1984
  • Chiromanzia sintetica e analitica, Atanòr
  • Magia bianca-magia nera, Napoleone, 2000
  • Il carattere rivelato dalla fisionomia, L’Airone Editrice, 1996
  • Ciò che deve sapere un maestro massone, Brancato, 1995
  • I tarocchi. L’arte della divinazione attraverso la cartomanzia, Napoleone, 1993
  • Morte e reincarnazione, Casa del Libro, 1990
  • Trattato di magia pratica, I Dioscuri, 1989
  • La filosofia occulta e la magia, I Dioscuri, 1989
  • Trattato pratico di scienze occulte, Edizioni del Gattopardo, 1971
  • Ciò che deve sapere un maestro massone, Mondi Velati Editore, 2013

Note

^ (FR) Serge Caillet, La Franc-Maçonnerie swedenborgienne, su le-colporteur.blogspot.ch. URL consultato l’11 maggio 2016(archiviato dall’url originale il 13 maggio 2016).

Bibliografia

  • Philippe Encausse, Papus, sa vie, son œuvre, Ed. Pythagore, Paris 1932.
  • Marie-Sophie André et Christophe Beaufils, Papus, biographie, la Belle époque de l’occultisme, Berg international, 1995.
  • Jean-Pierre Bayard, Philippe Encausse, Pierre Mariel, Papus : Occultiste, ésotériste ou mage ? Anthologie thématique du Dr Gérard Encausse, Editions Ediru, Mennecy 2005.
  • Giordano Berti, ‘Il dottor Papus’, ‘La bibbia degli zingari’, ‘La chiave assoluta dell’occultismo’, ‘I tarocchi divinatori’, ‘Gli Arcani di Papus’, in Storia dei Tarocchi, Mondadori, Milano 2007, pp.125-133.

Altri progetti

  • Collabora a Wikisource Wikisource contiene una pagina dedicata a Gérard Encausse
  • Collabora a Wikisource Wikisource contiene una pagina in lingua francese dedicata a Gérard Encausse
  • Collabora a Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Gérard Encausse

Collegamenti esterni

  • (EN) Gérard Encausse, su Find a Grave.
  • (EN) Opere di Gérard Encausse / Gérard Encausse (altra versione), su Open Library, Internet Archive.

 

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Le diramazioni della Teosofia

19 domenica Apr 2020

Posted by abcsocial in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

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Stavo pensando l’altro giorno di stilare uno schema generale di tutte le diramazioni alternative ad Adyar e mi sono imbattuto in un articolo che già aveva fatto il lavoro per me. Vi chiederete perché queste organizzazioni si sono staccate da Adyar … anch’io me lo sono spesso chiesto. Per confondere ancora di più i perché e percome nella lista si trovano personalità che hanno preso ispirazione nelle loro vite o creazioni dalla Teosofia, o dal sacro libero da dogmi e sovrastrutture inutili. Ma addentriamoci in questa vasta galassia di idee e persone alla ricerca, una ricerca che non è mai finita, o forse finirà quando le scintille si riuniranno alla fiamma che le ha generate …

  • Agni Yoga
  • Ananda College
  • Anthroposophy
  • Alice Bailey
  • Andrei Bely
  • Ascended Master Teachings
  • The Bridge to Freedom
  • Benjamin Creme
  • Buddhist Theosophical Society (of Ceylon)
  • Brother XII
  • Church Universal and Triumphant
  • C.W. Leadbeater
  • Elizabeth Clare Prophet
  • Free Masons
  • James Cousins
  • Halcyon, California
  • Cora Linn Daniels
  • Hugh Dowding
  • Thomas Edison
  • “I AM” Activity
  • Wassily Kandinsky
  • The Summit Lighthouse
  • Anna Kingsford
  • Liberal Catholic Church
  • Order of the Temple of the Rosy Cross
  • Nilakanta Sri Ram
  • Jorge Ángel Livraga Rizzi
  • Nicholas Roerich
  • Schola Philosophicae Initiationis
  • Alexander Scriabin
  • Share International
  • Shriners
  • Victor Skumin
  • Vladimir Solovyov
  • The Word Foundation
  • The Zeitgeist Movement

See also

  • Annie Besant
  • Aryan race – Theosophy
  • Ascended Masters
  • Charles Webster Leadbeater
  • G R S Mead
  • Harold W Percival
  • Helena Blavatsky
  • Jiddu Krishnamurti
  • Religion and mythology
  • Rerikhism
  • Rudolf Steiner
  • Theosophical mysticism
  • William Quan Judge

References

  1. ^ Melton, Gordon J. (Sr. ed.) (1990). “Theosophical Society”. New Age Encyclopedia. Farmington Hills, Michigan: Gale Research. pp. 458-461. ISBN 0-8103-7159-6. “No single organization or movement has contributed so many components to the New Age Movement as the Theosophical Society. … It has been the major force in the dissemination of occult literature in the Westin the twentieth century.” In same, see sections “Theosophy” and “Theosophical Offshoots”, pp. xxv-xxvi [in “Introductory Essay: An Overview of the New Age Movement”]. Note “Chronology of the New Age Movement” pp. xxxv-xxxviii in same work, starts with the formation of the Theosophical Society in 1875.
  2. ^ Syman, Stefanie (2010). The Subtle Body : the Story of Yoga in America. Farrar, Straus and Giroux. pp. 62-63. ISBN 978-0-374-53284-0. OCLC 456171421.
  3. ^ The Theosophical Movement 1875-1950, Cunningham Press, Los Angeles 1951.
  4. ^ See photographic reproduction of the notes to the meeting proposing the formation of the Theosophical Society, New York City, 8 September, in the image from Wikimedia Commons.
  5. ^ Kirby, W. F. (January 1885). “The Theosophical Society”. Time XII(1): 47-55 (London: Swan Sonnenschein; OCLC 228708807). Google Books Search retrieved 2011-01-12. Profile by the entomologist and folklorist William Forsell Kirby.
  6. ^ Olcott, H. S. (January 1891). “Constitution and Rules of the Theosophical Society”. The Theosophist 12 (4): 65-72. (Adyar: Theosophical Publishing House). ISSN 0040-5892. “As Revised in Session of the General Council, all the Sections being represented, at Adyar, December 27, 1890”.
  7. ^ “About the TS” Archived 2011-05-14 at the Wayback Machine[see section “Freedom of Thought”]. ts-adyar.org. Adyar: Theosophical Society Adyar. Retrieved 2011-01-11.
  8. ^ Blavatsky, Helena (1888). “The Three Postulates of the Secret Doctrine”. The Secret Doctrine: The Synthesis of Science, Religion, and Philosophy. Vol. I: Cosmogenesis. London et al.: The Theosophical Publishing Company et al., 1888 (OCLC 8129381), pp. 14-20 [in “Proem”]. Reprint Phoenix, Arizona: United Lodge of Theosophists, 2005. Electronic version retrieved 2011-01-29. “This electronic version of The Secret Doctrine follows the pagination and style of the A FACSIMILE OF THE ORIGINAL EDITION OF 1888” (webpage editor’s description). Also in same, see “The pith and marrow of the Secret Doctrine”. pp. 273-285 (in “Summing Up”).
  9. ^ Blavatsky 1888. “Our Divine Instructors”. The Secret Doctrine.Vol. II: Anthropogenesis, pp 365-378. Phoenix, Arizona: United Lodge of Theosophists, 2005. Retrieved 2011-01-29.
  10. ^ Rudolf Steiner’s book Theosophy, An Introduction to Supersensible Knowledge of the World and the Destination of Man (published in German as Theosophie. Einführung in übersinnliche Welterkenntnis und Menschenbestimmung), first appeared in 1904 ([1]).
  11. ^ Rudolf Steiner, Theosophy of the Rosicrucian, lectures given in 1907 ([2]).
  12. ^ Paull, John (2018) The Library of Rudolf Steiner: The Books in English, Journal of Social and Development Sciences. 9 (3): 21-46.
  13. ^ Blavatsky, Helena (1889). “The Future of the Theosophical Society”. The Key to Theosophy. London: The Theosophical Publishing Company. pp. 304-307 [context at pp. 306-307. Emphasis in original]. OCLC 315695318. Wheaton, Maryland: Theosophy Library Online. Retrieved 2011-01-29. “Scanned Reproduction from a Photographic Reproduction of the Original Edition as First Issued at London, England: 1889”.
  14. ^ Lutyens, Mary (1975). Krishnamurti: The Years of Awakening. New York: Farrar Straus and Giroux. p. 12. ISBN 0-374-18222-1.
  15. ^ Blavatsky 1889 p. 306. Wheaton, Maryland: Theosophy Library Online. Blavatsky, Helena (1966). “Esoteric Instructions (EI): The Esoteric Section: Introduction by the Compiler”. Collected Writings. Series. Volume XII. Wheaton, Illinois: Quest Books. pp. 478-511 [context at p. 492]. ISBN 978-0-8356-0228-0. Groningen, Netherlands: katinkahesselink.net. Links retrieved 2011-01-29.
  16. ^ Washington, Peter (1995) [Originally published 1993]. “Boys and Gods”. Madame Blavatsy’s Baboon: A History of the Mystics, Mediums, and Misfits Who Brought Spiritualism to America. New York: Schocken Books. Hardcover. pp. 126-144. ISBN 978-0-8052-4125-9.
  17. ^ Lutyens pp. 20-21.
  18. ^ Lutyens p. 7.
  19. ^ Jiddu, Krishnamurti (1929). “Order of the Star Dissolution Speech”. J. Krishnamurti Online. Krishnamurti Foundations. Retrieved 2010-04-27.
  20. ^ Lutyens pp. 276, 285. Krishnamurti left the Society in 1931; Lutyens considered the “last tie” severed with the death of Besant in 1933.
  21. ^ “Theosophical Society Members 1875-1942 – Historical membership list of the Theosophical Society (Adyar) 1875-1942”. tsmembers.org. Retrieved 2019.

External links

  • Theosophical Society Headquarters
  • The Theosophical Society in England
  • The Theosophical Society in America
  • A Modern Revival of Ancient Wisdom (PDF).
  • Beginnings of the Theosophical Society.
  • Blavatsky and The Theosophical Society.
  • FAQ on the Theosophical Movement.
  • Skeptics Dictionary: entry on Theosophy.
  • The Theosophical Network.
  • Kerala Theosophical Federation.
  • Theosophical Movement 1875-1950.
  • The Word Foundation, Inc.
  • The Theosophical Society in Ireland

Vedi anche un sito in inglese/italiano che illustra una parte del mondo artistico https://theosophyart.org/

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TEOSOFIA e Coronavirus

10 martedì Mar 2020

Posted by abcsocial in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

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IL SEMINARIO EUROPEO È ANNULLATO 

GLI INCONTRI DEL MARTEDÌ SERA SONO SOSPESI FINO A NUOVO ORDINE

Viviamo tempi incerti, l’emergenza dilaga in molti paesi. Qui da noi siamo ancora relativamente tranquilli, per ora, forse arriverà anche qui, ci prepariamo al peggio, da buoni cittadini, rispettiamo le regole e cerchiamo di tirare avanti. Con un’aiuto in più però, che ci viene dalla consapevolezza della fuggevole ed effimera condizione della materialità, l’illusorietà della condizione materiale che viviamo, in ogni situazione, anche nelle emergenze e negli stati di crisi che minano ogni certezza che sembrava essere consolidata. Questa epidemia e le conseguenze nelle nostre vite ci inducono una volta in più al raccoglimento, alla meditazione e al silenzio e alla solitudine.  Non fosse che questa condizione è anche consigliata per una volta a tutti i cittadini … pensavo oggi al ritiro spirituale e al silenzio : ecco una buona occasione per mettere in pratica gli insegnamenti. Un periodo di ritiro, di scambi sociali ridotti all’essenziale, alla vera solidarietà e compassione per chi sta male, per chi ha paura e non ha avuto l’occasione di praticare gli insegnamenti che ci rendono capaci di trasformare qualsiasi sofferenza in un bilancio positivo, la sopportazione stoica e impavida che ci libera sempre più dalla condizione di attaccamento al piano materiale verso una rinascita nella libertà dello spirito in una sorta di dimensione inattaccabile e vigile.  Cogliamo l’occasione per meditare e … meditare ancora. Una crisi è un buon banco di prova per l’equilibrio e la resistenza, è un’occasione di apprendimento fuori dalla norma (non capita tutti i giorni), non lasciamola passare invano.

Siate coraggiosi, (e se non ci riuscite subito mandatemi un messaggio, per whatsapp, su Facebook, per email, chiamatemi … vi risponderò se lo desiderate).

 

Abbracci virtuali e baci telematici

Il vostro Andrea

https://teosofia.ch

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SEMINARIO TEOSOFICO EUROPEO, ASCONA 20-22/3/20

14 martedì Gen 2020

Posted by abcsocial in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

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IL SEMINARIO È ANNULLATO 

SEMINARIO TEOSOFICO EUROPEO, ASCONA 20-22/3/20

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