Fratellanza, compassione, liberazione nell’ottica teosofica Relazione di Greta Biasca-Caroni, Monte Verità 2010

Cosa si intende per fratellanza, per compassione? L’essere umano nel suo apparire sulla terra si ritrova a percorrere una strada apparentemente solitaria e difficile, piena di difficoltà fisiche, emotive e psicologiche. Vi sono mille stimoli esterni che ci vengono incontro continuamente a cui rispondiamo in maniera obbligata, spesso confusamente e automaticamente senza nemmeno il tempo di poter individuare la vera causa di tutto cio` che ci capita. Il nostro corpo è influenzato dal mondo materiale esterno tramite i suoi organi sensoriali. Oltre al fisico abbiamo le emozioni che vengono di continuo sollecitate da modificazioni astrali altrui. Anche il nostro corpo mentale è in contatto con il corpo mentale del nostro prossimo per cui esso si modifica in funzione di cio`che incontra. Tutti questi corpi dunque vengono continuamente plasmati senza una vera e propria consapevolezza che questo stia loro accadendo. Possiamo essere influenzati anche senza accorgercene. Entrare in contatto con il mondo esterno, con altri esseri umani e i loro corpi non è sempre facile, sembra che ci invadano, che sconvolgano la nostra pace interiore e questo, in superficie, è sicuramente vero. Ma è poi vera Pace quella che viene sconvolta? Quando ci si riconosce turbati ci si accorge che non si è gli unici ad esserlo, anche gli altri sono come febbricitanti nel vagare della vita, si riesce a scorgere che non è solo nostro il dolore ma è un dolore comune a tutti, esistono anzi persone che soffrono piu`di noi. La Teosofia ci insegna che il Karma, la legge di azione e reazione, una forma di Nemesi orientale, è una legge imprescindibile dove ogni singola azione di ognuno comporta delle cause che l’individuo creatore dovrà scontare in qualche maniera sia essa positiva o negativa. Il dolore che proviamo dunque è causato in definitiva da noi stessi e dalle nostre azioni che creano il mondo in cui ognuno di noi vive. Io mi creo la mia realtà e nessun altro. Compreso cio` realizziamo chiaramente che cosa si intende per fratellanza, la partecipazione a un comune destino che comporta anche un comune passato e futuro. Per cui ognuno è passato o passerà in situazioni analoghe a dove ogni altro essere è passato o passerà. Se stiamo in silenzio potremo sentire l’urlo straziante dell’umanità intera, l’urlo di sofferenza di tutti noi disperati senza speranza. E` chiaro che quando percepiamo il dolore altrui vi sono due possibili reazioni. Una è la fuga da tuto cio`, l’oblio in sconvolgimenti sensoriali continui che ci portino a non pensare, a non ricordare, a non vedere. L’altra è la reazione d’Amore. Amore indistinto e autentico al di la`di ogni possibile interesse personale visto che lui è me e io sono lui. E qui ritorno alla domanda posta prima, ma è poi vera Pace cio`che viene turbata nel contatto con gli altri? Mi chiedo se è in effetti possibile sconvolgere la vera Pace. E` possibile modificare cio` che è eterno? Quando si parla di Pace di questo infatti si sta parlando, dell’Immutabile e non di una tranquillità fittizia che esiste unicamente quando siamo soli, riparati dal resto del mondo. Si puo`arrivare ad una consapevolezza tale che non possa nella sua essenza essere turbata? Quando si riesce per un fortunato istante a cogliere che esiste un’altra via oltre alla via esterna è irresistibile il richamo che essa ci ispira, ci sentiamo come un esploratore obbligato in definitiva a seguirla. Scopriamo dunque che questa via non porta all’esterno ma al contrario si percorre nelle nostre profondità piu` remote, la` dove non ci siamo mai spinti, in luoghi all’interno del nostro essere dove non crediamo che ci si possa inoltrare, dove crediamo che arrivati fino ad un certo punto oltre non ci sia piu`nulla, ci sia il Vuoto. Ebbene arrivati proprio LI` dobbiamo fare il salto, senza timore, capiti quel che capiti, aperti a tutto, ed allora scopriamo che il vuoto non c’è, che esiste un mondo nuovo, fatto di noi stessi ma oltre a noi stessi, scopriamo il nostro essere eterno abbracciato dal tutto. Solo laggiu`, che poi è lassu`, è ovunque in ogni tempo da sempre e per sempre, vedremo che cosa sta succedendo realmente, chi siamo e troveremo la Pace. Una volta visto questo non lo dimenticheremo piu`, l’avremo realizzato per sempre. Allora finalmente tutte le modificazioni del mondo materiale seppur avvenendo, non potranno piu` in nessun modo scalfire la vera essenza scoperta, potremo sempre centrarci e ritrovarla finalmente in Pace.

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