I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.
Ecco un estratto:
Una metropolitana a New York trasporta 1 200 persone. Questo blog è stato visto circa 5.100 volte nel 2015. Se fosse una metropolitana di New York, ci vorrebbero circa 4 viaggi per trasportare altrettante persone.
Con l’approssimarsi del Natale le nostre città, i paesi e le contrade DI OGNI LUOGO ABITATO si adornano in uno SFAVILLÌO DI LUCI CHE AVVOLGONO TORRI E CAMPANILI PROIETTÀTI NEL CIELO, ESALTANO SEVERI e SOLENNI MONUMENTI, IMPREZIOSISCONO LAMPIÒNI E PLÀTANI DI VIALI ORAMAI SPOGLI E SILENTI NEL BUIO DELLE NOTTI D’INVERNO e, nel frattempo, SI ALLESTISCONO ATTRAENTI VETRINE, PERCHÉ IL NATALE NON È SOLO UNA ESALTANTE GIOIÒSA RICORRENZA, MA È ANCHE LA CONSACRAZIONE DI UN BENESSERE MATERIALE IN CUI NON MANCANO ALLETTANTI “MERCATINI AD USO E CONSUMO DEgli àstanti, “POICHÉ QUESTI BANCHI ALL’APERTO danno vita a un “QUADRO FOLKLORISTICO” DA INCORNICIARE IN UN “INTRECCIO AFFARISTICO” CHE NON CONCEDE SPAZIO E NON LASCIA PRESENTÌRE L’ENTITÀ DI UN IMMINENTE AVVENIMENTO DI COSÌ GRANDE PORTATA STORICA CHE AVREBBE CAMBIATO IL CORSO DI DUEMILA ANNI DI STORIA.
QUESTA COESISTENZA DI GENTE E DI VOCI INDISTÌNTE NON PÀIONO AVVERTIRE LA PERCEZIONE DELL’AVVèNTO INCOMBENTE CHE NON PUÒ PRESTARSI, NÉ IDENTIFICARSI CON UNA raffigurazione CHIASSOSA, FESTIVALIÉRA E, SOPRATTUTTO, AFFARISTICA CHE NON HA NULLA DA CONDIVIDERE con l’IMPERCETTIBILE SILENZIO DI un INFINITO AMORE MISERICORDioso CHE CELEBRA LA GLORIOSA PRESENZa DEL FIGLIO DI DIO TRA DI NOI, QUANDo ad un tratto, – COME D’INCANTO- LO SFAVILLÌO continuo DI LUCI ACQUISTA UN DIVERSO ASPETTO MUTANDOSI IN UN’AMBIENTAZIONE SFARZOSA E FANTASTICA NELLA QUALE LA MIRIADE DI LUCI, CHE AVEVANO RIVESTITO TORRI E CAMPANILI, ASSUME UNA SEMBIANZA TRASCENDENTALE IN CUI ESSI PÀIONO CONGRATULARSI DELLA LORO BELTÀ, MENTRE SOLENNI E SEVERI MONUMENTI SI COMPIACCIONO DELLA LORO NUOVA SEMBIANZA; ANCHE I LAMPIONI, IN MANIERA APPARENTEMENTE PARADOSSALE, SI FANNO EUFÒRICI ABBANDONANDO LE TENUI LUCI PER PRESEntarsi IN UN DIVERSO SPLENDORE, MENTRE I PLATANI, SILÈNTI E ORAMAI SPOGLI, SI RIVESTONO DI NUOVA LINFA, AFFRONTANdO SENZA INDÙGIO IL BUIO DELLA NOTTE.
IN QUESTO RADICALE RINNOVAMENTO, È PRESENTE LA DIVINA SCINTILLA CAPÀCE DI MUTARE L’OrDINE COSTITUITO DELLE COSE NEL LORO ASSETTO ORIGINALE, MA È GIUNTO ANCHE IL MOMENTO DI mutarci PER RINNOVARE LA VISIONE DI UN MONDO PIÙ ILLUMINATO con UNA CONVERSIONE DEI NOSTRI CUORI FÀTTA DI ALTI PROPOSITI MORALi E SPIRITUALI CHE SI IDENTIFICANO IN ATTI DI GIUSTIZIA, DI ONESTÀ INTELLETTUAE, DI UN RISPETTOSO AIUTO VERSO IL NOSTRO PROSSIMO NELLO SPIRITO MISERICORDIOSO DEL SIGNORE.
LA RICORRENZA DEL NATALE VUOLE ESSERE DI AUSPICIO PER RIAFFERMARE UNA RECONDITÀ DI PENSIERI E SOSTENERE IN NOI IL PERDONO DEI NOSTRI CUORI.
Auguri per un Natale di pace agli uomini di buona volontà.
Auguri di buon Natale e felicità ai genitori, intènti all’educazione dei figli.
Buon Natale a tutti i bambini del mondo: ai bambini che soffrono nel fisico e nell’animo e a quelli più fortunati che possono meglio gioìre di questo nostro mondo, tanto meraviglioso a nostra insaputa!!!
… si sente già l’atmosfera emozionale che muta, le persone sono più dolci e disponibili : questa è la magia del Natale che portiamo sempre nel nostro cuore.
Vi facciamo i migliori auguri di serenità e vi aspettiamo presto qui con noi ad Ascona.
The TS in Bolivia, with 113 members and 11 Lodges, became a Section in 2015 after functioning as a Presidential Agency for 50 years. It has headquarters in La Paz, Cochabamba, and Santa Cruz.
The Founding meeting was held in January, with Presidents and members of all their Lodges. More recently Mrs Guillermina Ríos Sandoval was elected General Secretary.
The beginning of theosophical activity in Bolivia started in 1914, when Lodge La Paz was founded. In 1964 it became a Presidential Agency, when then President N. Sri Ram appointed Mrs Teresa Wayar de Nuñez as Presidential Representative. And as we read above, after 50 years it became a Section and has a General Secretary.
Questo scritto non è destinato ai corinzi nè tanto meno ai filippesi bensì; a quelle persone di buona volontà e a quei genitori che sanno essere maestri di vita e di civile convivenza, che sono educatori dei propri figli, capàci di dialogare con essi e di ritagliarsi il tempo “necessario” da dedicare ai loro giochi per assecondarne la creatività, lo spirito di competizione e un cònsono comportamento sociale.
Se ci trasferiamo mentalmente nel loro immaginifico mondo, riscopriamo in loro la bellezza e la gioia della nostra infanzia spensierata e i momenti di quella eredità spirituale che si rifà ai primordi.
È necessario pertanto iniziare un rapporto privilegiato con i figli che tenga conto delle loro prerogatìve e specificità in grado di “catturare” le loro menti, ricche di slancio, di fantasia e immaginazione nei momenti ludici che favoriscono non solo il dialogo, ma anche una fattìva socializzazione.
Ma, per sostenere questo non facile còmpito, i genitori devono avere indulgenza e, soprattutto, rifuggìre da un processo mentale, promotore di infallibili certezze e dogmàtici pregiudizi, con cui una persona pensànte e consapevole trova rifugio al proprio essere nella coscienza che ha di sé.
Diventa così determinante la presenza di una mente responsabile che sappia dare un profondo senso “di vita alla vita” alla quale i genitori sono chiamati a una missione da portare a termine per sentirsi realizzati in un mondo migliore a favore di figli e nipoti, ma anche per “realizzarci” in una meravigliosa luce di comprensione e di umanità:
Le parole e gli insegnamenti non bàstano alle volte a creare persone comprensive, caritatevoli, sensibili e degne di encòmio, tanto è vero che siamo i fedeli testimoni di una infinita sequenza di persone avviàte mestamente sul sentiero di una “vanagloriosa finitudine” alla quale noi, uomini di ogni tempo, non abbiamo saputo né voluto “abdicàre”.
All are welcome! The Theosophical Society was founded in 17 November 1875 by H.P. Blavatsky and H.S. Olcott
“Ricorre oggi il 140° anniversario della fondazione della Società Teosofica, costituita a New York il 17 novembre 1875
Una riflessione imparziale mostra come il lavoro che la S.T. ha svolto dalla fine dell’Ottocento ad oggi, sia stato costantemente coerente con i suoi Scopi originari, in primis quello della Fratellanza Universale senza distinzioni. La S.T. ha anche dimostrato di saper influenzare lo spirito del tempo, si pensi in proposito al concetto di Unità della Vita o al diffondersi del vegetarismo e di essere capace di valorizzazione il metodo maieutico –tipico dell’approccio teosofico allo studio e l’attività di Servizio.
La S.T. vuole anche oggi contribuire all’affermazione del Bello, del Buono e del Vero di platonica memoria in un momento evolutivo dell’Umanità, che se da un lato vede un sempre più numeroso sbocciare dei semi della consapevolezza, è caratterizzato dall’altro da violenze, odi, e lotte disarmonica fra le nazioni, le religioni, gli esseri umano.
La domanda che sorge spontanea è: la Società Teosofica è oggi in grado di continuare a portate un contributo positivo all’evoluzione del Pianeta? Credo che in tutti noi la risposta sia univoca e positiva.
Il lavoro teosofico, che è ad un tempo individuale e di gruppo, è ancor oggi straordinariamente attuale e lo è perché di ispira alla Teosofia, l’Eterna Saggezza che raccoglie e sistematizza le leggi universali.
Traiamo dunque tutti insieme forza e ispirazione da questo 140° anniversario della fondazione della S.T., rinnovando la nostra piena adesione agli Scopi, la nostra riconoscenza verso i Pionieri, in primis H.S. Olcott ed H.P. Blavatsky, la nostra salda volontà di operare con saggezza ed entusiasmo all’interno dei nostri Gruppi e Centri, come pure a livello nazionale ed internazionale.
Il tutto senza dimenticare che il nostro consesso è stato voluto dai Mahatma, vera ispirazione originaria della S.T.
Concludo con queste parole che il Col. Olcott pronunciò nel suo discorso inaugurale: “Ai settari dobbiamo dimostrare l’origine dei loro idoli e dogmi, alle menti liberali della scienza le profonde conquiste scientifiche degli antichi… noi siamo ricercatori seri, di mente imparziale, che studiano ogni cosa, saggiano tutto e si attengono a quanto c’è di buono… noi ricerchiamo, indaghiamo, non respingiamo nulla senza giusta ragione e non accettiamo nulla senza prove, noi siamo studiosi, non maestri.”
Con un fraterno saluto e con l’augurio di Ogni Bene:
Antonio Girardi ”
Tanti auguri !
Andrea Biasca-Caroni
wwww.teosofia.ch
Per chi desiderasse contribuire ai lavori di ristrutturazione di Adyar c’è un conto su ci versare :
Edizioni Teosofiche Italiane ha pubblicato, nella consueta elegante veste editoriale, “La Luce sul Sentiero” di Mabel Collins e “I Gradini d’Oro”, due testi brevi che fanno parte della consolidata tradizione letteraria della Società Teosofica.
Li presentiamo di seguito ricordando che per i Gruppi è previsto il consueto sconto del 20% e che per la letteratura teosofica pubblicata in italiano e in inglese è possibile consultare il sito di Edizioni Teosofiche Italiane all’indirizzo web: www.eti-edizioni.it
Patrizia Calvi
Responsabile editoriale di Edizioni Teosofiche Italiane
I Gradini d’Oro di Helena Petrovna Blavatsky
La fondatrice della Società Teosofica, H.P. Blavatsky, diede alcuni di questi precetti per una vita illuminata nella sua lettera circolare del 1890 intitolata: “E.S. Instructions”. Ella affermò che provenivano dal “Book of Discipline” usato per millenni nelle Scuole di Dzyan dagli studenti della Scienza Segreta o Gupta Vidya, in sanscrito.
Tra le diverse regole suggerite da H.P.B. per lo stile di vita dei Chela o studenti accettati della tradizione misterica, c’è un paragrafo dove i Maestri cercano di riassumere varie norme, che qui possiamo trovare per seguire le loro orme verso il Tempio della Saggezza. Il testo è commentato da Danielle Audoin.
Il volumetto è composto da 52 pagine ed è venduto al prezzo di copertina di € 8.00
La Luce sul Sentiero
“La Luce sul Sentiero” compone, con “La Voce del Silenzio” di H.P. Blavatsky e “Ai Piedi del Maestro” di J. Krishnamurti, la principale trilogia di testi brevi della letteratura teosofica moderna.
Pubblicato per la prima volta a Londra nel 1885 con le sole iniziali M.C. dell’autrice (Mabel Collins), il testo trova nel 1889 la sua versione definitiva.
“La Luce sul Sentiero” si suddivide in due parti fondamentali, contenente ciascuna 21 aforismi, spesso nella forma di vere e proprie indicazioni da praticare per percorrere il sentiero verso la consapevolezza. Alcune di queste sono accompagnate da note di approfondimento. Dopo una ulteriore breve parte dedicata al Karma, il testo propone alcuni commenti, suddivisi in cinque parti.
Il volumetto è composto da 104 pagine ed è venduto al prezzo di copertina di € 10.00
Un Anāgāmin ou Anāgāmī (terme pāli signifiant « non-retournant ») est dans le bouddhisme, une personne partiellement éveillée, qui a rompu les cinq premières chaînes (samyojana) qui entravent un esprit ordinaire. Le stade d’Anagami est le troisième des quatre stades de l’éveil et correspond à une certaine expérience du nibbana1.
Les Anagamis sont appelés ceux-qui-ne-reviendront-pas, parce qu’après leur mort il renaissent dans un des mondes célestes de Pure Demeure (Pure Abode), nommé en pâlirupabrahma loka (rūpa : matière ;Brahma : le plus élevé de tous les êtres ; loka : monde), où seuls les Anagamis séjournent. Ils y atteignent l’éveil total (stade d’Arahant).
Les termes pâli pour les chaînes spécifiques d’entraves (samyojana) dont un Anagami est libéré sont :
Sīlabbata-parāmāsa : Attachement aux rites et rituels
Kāma-rāga : Appétences sensuelles
vyāpāda : Malveillance
Les entraves dont un Anagami n’est pas encore libéré sont :
Rūpa-rāga : Appétence pour l’existence dans un monde de matière fine (les 4 premières absorbions méditatives ou jhanas)
Arūpa-rāga : Appétence pour l’existence dans un monde sans matière (les 4 jhanas suivantes)
Māna : Vanité
Uddhacca : Agitation
Avijjā : Ignorance
Les Anagamis sont à un stade intermédiaire entre les Sakadagamins et les Arahants. Les Arahants jouissent de la liberté totale des dix entraves. Atteindre le stade de celui-qui-ne-reviendra-pas est décrit dans le canon pâli comme le but idéal pour les laïcs.