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Rivista Teosofica Svizzera/Ticinese (ADYAR)

~ Società Teosofica Ticinese ri-fondata il 29/9/2009.

Rivista Teosofica Svizzera/Ticinese (ADYAR)

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Selezione di articoli teosofici a cura della Società Teosofica Ticinese

La prima pagina della storia della Società Teosofica

20 mercoledì Ott 2021

Posted by abcsocial in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

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Tradotto da https://web.archive.org/web/20040617080517/http://blavatskyarchives.com/olcott1890.htm

[Ristampato da The Theosophist (Adyar, Madras, India),
Novembre 1890, pp. 65-70].


Mi sono appena imbattuto in un frammento del MS. del mio primo discorso di anniversario come Presidente-Fondatore, e spero di interessare i nostri membri al suo contenuto. La data è il 4 ottobre 1876, ed è stato pronunciato nelle nostre stanze del Mott Memorial Hall, nella città di New York. L’averla vista mi ha riportato alla mente tutti i ricordi di quell’età infantile del nostro movimento teosofico; quel tempo di brillanti speranze, di perfetta fiducia e di affettuose illusioni. Richiamava anche il ricordo dello sgretolamento di certe illusioni che avevamo avuto quando il gruppo di signore e signori di Irving Place accettò, su mia proposta, di formare un corpo, che divenne a tempo debito la Società Teosofica. L’imminenza del suo prossimo quindicesimo anniversario conferisce interesse a questo primo foglio della storia della Società e mi induce a indicare la lezione che contiene.

Alcuni ricorderanno che la riunione di cui sopra fu un incontro informale di amici e conoscenti, per un numero di una dozzina, nel salotto di Madame Blavatsky, per ascoltare la spiegazione del signor George H. Felt di una certa presunta scoperta da parte sua del Canone Perduto della Proporzione, con l’uso del quale gli impareggiabili architetti della Grecia avevano costruito i loro templi e fori. La sua conferenza, illustrata da una serie di bellissimi disegni a colori, fu decuplicata in interesse dalla sua affermazione che non solo aveva scoperto, leggendo i geroglifici, che gli spiriti elementali erano ampiamente usati nei misteri del tempio, ma aveva persino decifrato i mantram con cui erano soggiogati, li aveva praticamente testati e li aveva trovati efficaci. Tra i presenti c’erano diversi vecchi spiritisti, me compreso, di mente aperta, che erano pronti e disposti a indagare su questo argomento, anche se avrebbero dovuto affrontare una miriade di demoni arrabbiati con coloro che avrebbero potuto invadere il loro misterioso dominio. Per quanto mi riguarda, avevo acquisito una piena convinzione della loro esistenza e del potere dell’uomo di soggiogarli, vedendo molti fenomeni prodotti da Madame Blavatsky in condizioni non (anzi, dovrei dire, anti) medianiche. Ero anche venuto a conoscenza dell’esistenza di adepti magici iniziati in Egitto, in India e in certe altre parti del mondo. La possibilità, quindi, di essere in grado, con l’aiuto del signor Felt e senza tirare in ballo i nomi di nessuno dei miei Maestri, di gettare una tale marea di luce sul problema dei fenomeni psichici, si suggerì subito alla mia mente; così scrissi su un foglietto una o due righe chiedendo a H. P. B. se pensava che fosse una buona idea proporre la formazione di una tale Società, convinsi il signor Judge di passarglielo dal lato opposto della stanza, e, dopo un suo cenno di assenso, mi alzai e, dopo aver fatto alcune osservazioni sulla conferenza e sul conferenziere, chiesi se la compagnia presente si sarebbe unita a me nell’organizzare una società di ricerca nel dipartimento coperto dalla presunta scoperta del Sig. Mi soffermai sulle tendenze materialistiche dell’epoca e sul desiderio dell’umanità di ottenere una prova assoluta dell’immortalità; indicando la numerosa diffusione del movimento spiritualistico come la migliore prova del fatto, e accennando alla possibilità di essere aiutati nel nostro lavoro filantropico dai Maestri, dai quali H. P. B. aveva imparato ciò che sapeva, se ci fossimo seriamente e disinteressatamente messi a studiare. Tra gli amici presenti c’era un sacerdote unitariano, che aveva un legame editoriale con un giornale religioso, e il suo resoconto non molto completo di quella riunione – che sta davanti a me mentre scrivo – riporta la scena vividamente alla mia memoria. Il suggerimento fu accolto subito, il signor Felt promise di mostrarci i suoi elementali e di dirigere i nostri studi; la formazione della Società fu votata all’unanimità, io fui eletto Presidente pro tempore, e fu nominato un comitato per redigere il necessario codice di regole e la dichiarazione dei principi. Ho dato questi fatti più brevemente prima. L’incontro avvenne alla fine di agosto (1875), il Comitato per il Regolamento ebbe diverse sessioni; il 16 ottobre fu convocata una riunione dei membri per discutere, e una il 30 per adottare, la bozza finalmente concordata. In quest’ultima occasione fu fissata una riunione aggiornata per l’inaugurazione formale degli ufficiali e il discorso di apertura del presidente. Così la vita esecutiva della Società risale alla sera scorsa specificata. Gli ufficiali scelti furono i seguenti:

Presidente: Henry S. Olcott.

Vicepresidenti: S. Pancoast, M.D., e George Henry Felt.

Segretario corrispondente: H. P. Blavatsky.

Segretario verbalizzante: John Storer Cobb, LL. D.

Tesoriere: Henry J. Newton.

Bibliotecario: Charles Sotheran.

Consiglieri: Rev. J. H. Wiggin, Emma Hardinge Britten, R. B. Westbrook, D.D., LL.D., C. E. Simmons, M.D., Herbert D. Monachesi.

Avvocato della Società: Wm. Q. Judge.

Mr. Charles Carleton Massey, Barrister-at-Law, di Londra, era presente alla riunione del 30 ottobre, si unì alla Società, diventando così uno dei suoi co-fondatori. Più tardi, il famoso e onorato Mr. William Stainton Moses, M.A. (Oxon), già un mio attivo corrispondente — e da allora un caro amico — si unì a noi, come fece anche Miss Kislingbury, l’allora Segretario Generale dell’Associazione Britannica degli Spiritualisti, e altre persone eccellenti. Alla fine organizzarono nell’anno 1878, con l’aiuto del Dr. Storer Cobb come mio delegato ufficiale, la prima delle nostre filiali, la British T. S., ora conosciuta come London Lodge T. S., sotto uno statuto emesso da me nel 1876.

Gli obiettivi originariamente dichiarati della Società Teosofica erano lo studio della scienza occulta e della filosofia esoterica, nella teoria e nella pratica, e la divulgazione dei fatti in tutto il mondo. Il preambolo originale dice: “In altre parole essi (i fondatori) sperano che, andando più a fondo di quanto la scienza moderna abbia fatto finora nelle filosofie esoteriche dei tempi antichi, possano essere in grado di ottenere, per loro stessi e per altri ricercatori, la prova dell’esistenza di un ‘Universo Invisibile’, la natura dei suoi abitanti, se esistono, e le leggi che li governano e le loro relazioni con l’umanità”. In una parola, la nostra speranza era di acquisire questa conoscenza occulta con l’aiuto del signor Felt e di H. P. B. Che le nostre idee fossero eclettiche e non settarie è chiaramente dimostrato dal secondo paragrafo del nostro Preambolo:

“Quali che siano le opinioni private dei suoi membri, la Società non ha dogmi da imporre, nessun credo da diffondere. Non è formata né come uno scisma spiritualista, né per servire come nemico o amico di qualsiasi corpo settario o filosofico. Il suo unico assioma è l’onnipotenza della verità, il suo unico credo una professione di devozione incondizionata alla sua scoperta e propagazione. Nel considerare le qualifiche dei candidati all’adesione, non conosce razza, sesso, colore, paese o credo”.

Io stesso ho redatto questo documento, e questa è la piattaforma su cui abbiamo preso posizione, e su cui siamo rimasti in piedi da allora. Non c’è ancora una formulazione distinta degli ormai noti “Tre Oggetti”, ma la clausola della Fratellanza Universale si rispecchia nell’eclettismo sopra espresso, e lo studio della Letteratura Orientale nell’undicesimo paragrafo del Preambolo, dove si dice che “I Fondatori, essendo ostacolati in ogni tentativo di ottenere la conoscenza desiderata in altre parti, rivolgono i loro volti verso l’Oriente, da cui sono derivati tutti i sistemi di religione e filosofia”. La modestia delle nostre pretese può essere misurata da questo paragrafo conclusivo del documento in questione:

“La Società Teosofica, declinando ogni pretesa di possedere vantaggi insoliti, ogni motivazione egoistica, ogni disposizione a ferire intenzionalmente e senza motivo qualsiasi organizzazione stabilita, invita la fraterna cooperazione di coloro che possono rendersi conto dell’importanza del suo campo di lavoro, e sono in sintonia con gli obiettivi per i quali è stata organizzata”.

La nostra prima amara delusione fu il fallimento del signor Felt nel mantenere le sue promesse. Con difficoltà lo convinsi a tenere una o due conferenze in più, ma non ci mostrò mai tanto quanto lo scodinzolio della coda di un elementale scomparso. H. P. B., che allora lavorava notte e giorno al suo primo libro, “Iside Svelata”, si rifiutò ben presto persino di partecipare alle nostre riunioni, e tanto meno di fare in esse il più piccolo fenomeno – anche se a casa sua continuava a sbalordire i suoi visitatori – e così, abbastanza naturalmente, i principali spiritisti della Società divennero insoddisfatti e si ritirarono. Costretto, contrariamente a tutte le mie aspettative, a mantenere alto l’interesse alle riunioni e a portare tutto il carico da solo, mentre allo stesso tempo mi occupavo dei miei affari professionali e aiutavo H. P. B. su “Iside”, feci quello che potevo per ottenere psicometri, chiaroveggenti, mesmeristi e medium spirituali per mostrarci varie fasi della scienza psichica. A poco a poco crebbe una corrispondenza con compagni di studio nazionali e stranieri, e così l’anno passò, e arrivò la sera in cui fu pronunciato il mio primo discorso annuale. Sfortunatamente la seconda metà del MS. è mancante, così che non posso dare una panoramica completa del lavoro dell’anno. Gli argomenti principali che trovo nella parte che ho davanti sono questi: (a) il completamento della prima bozza di “Isis Unveiled” — che fu riscritta due volte e infine pubblicata da J. W. Bouton di New York, il 29 settembre 1877; (b) la celebrazione pubblica dei riti funebri di uno dei nostri membri, il Barone de Palm, un nobile bavarese, il cui corpo cremai pubblicamente nel mese di dicembre successivo, essendo questo l’inizio dell’ormai popolare movimento di cremazione in America; (c) il salvataggio dalla fame e il ritorno in patria di un nostro membro, Mr. Edward Spaulding, di un gruppo di arabi tunisini indigenti che avevano trovato la loro strada per New York; (d) la prova della medianità del Dr. Slade, su richiesta dei professori dell’Università di San Pietroburgo, e l’invio di lui lì sotto un contratto stipulato da me con lui per loro conto; (e) i tentativi riusciti di quattro dei nostri membri di proiettare i loro corpi astrali e visitare amici lontani. Un caso particolare che posso citare qui, poiché ho avuto il permesso del signore in quel momento di renderlo noto: —

“Uno dei nostri compagni che risiede in Europa, e che ha avuto più successo nei suoi esperimenti di qualsiasi altro di noi, ha avuto l’abitudine di sdraiarsi sul suo divano per un’ora, dopo essersi vestito al mattino, e cercare di uscire dal suo corpo. Una notte, mentre ero al lavoro al mio tavolo, impegnato intensamente sulla questione in questione, ho sentito un suono basso e indescrivibile, e girando rapidamente la testa ho visto, come se fosse un fantasma, il nostro amico europeo. Prima che potessi parlargli, se n’era andato. Sul tavolo c’era un piccolo diario, in cui erano indicate le differenze di tempo tra le principali città del mondo. Mi sono accorto dell’ora che era nel luogo in cui il dormiente doveva trovarsi in quel momento, e gli ho scritto subito i particolari. Dieci giorni dopo ricevetti una sua lettera per posta, in cui mi diceva che ad un’ora che corrispondeva esattamente a quella che avevo annotato, era riuscito ad attraversare l’acqua e a vedermi. Le nostre lettere si erano incrociate durante il tragitto, la mia lo raggiunse più o meno nello stesso momento in cui io ricevetti la sua. Il nome di questo signore, mi è permesso di dire, è W. Stainton-Moses, un professore dell’University College di Londra”.

Il discorso tocca i fatti interessanti della rinascita della parola “Teosofia” dopo che era stata così a lungo al bando, e della possibilità di formare una Società Teosofica nell’aria pulita del pensiero progressista americano; e si prende nota dell’immediata notorietà data alla nostra impresa dalla stampa di tutto il mondo: gli aspri assalti dei giornali spiritualisti contro di noi, e uno recente del più noto medium-insegnante del giorno, che pretendeva di parlare sotto il controllo di spiriti umani disincarnati. Nel Discorso c’erano parole di rimprovero e di ammonimento per quei membri che si erano uniti a noi solo per venire a vedere i miracoli. Si dice che:

“La Società Teosofica era l’ultimo posto da visitare, se vedere miracoli era l’unico obiettivo in vista. I suoi fondatori non fecero alcun contratto per sviluppare medium o maghi, ma, al contrario, dichiararono espressamente che ciò che facevamo doveva essere fatto principalmente a casa, da noi stessi individualmente. Le riunioni semestrali, fu osservato nell’inaugurazione del Presidente, sarebbero state dedicate al confronto delle esperienze personali, alla lettura della corrispondenza e alla realizzazione di quegli esperimenti che avrebbero avuto successo in un gruppo misto”.

Osservate come esattamente gli sviluppi del carattere tra i nostri membri del primo anno coincidono con quelli di tutti gli altri fino ad oggi: una maggioranza viene per sbalordire ed essere stupita, per ottenere poteri psichici per fini egoistici senza sforzo personale, una minoranza è spinta dalla brama di conoscenza, dal desiderio di epurare le idee false, e dal forte desiderio di aiutare l’umanità a vedere attraverso l’errore, estinguere l’ignoranza, il pregiudizio e l’egoismo, e di unirsi in una comune amicizia di razze e credi.

Questa è una narrazione chiara e senza fronzoli degli inizi della Società Teosofica come appare dall’esterno. Nessun fatto è stato soppresso o distorto, e nessuna colorazione di magia o mistero. Non si è verificata alcuna caduta fenomenale di MSS. dallo spazio, nessuna campana delle fate ha suonato dei rintocchi di gioia, nessun mago orientale è apparso improvvisamente tra noi. Non ho ricevuto alcun “ordine” di creare la Società, né alcuna cosa del genere è stata assunta da nessuno nella stanza. L’evoluzione della Società fu – come gli eventi ora dimostrano chiaramente – un incidente inevitabile nel nostro contemporaneo progresso sociale. La provocazione del suggerimento risiedeva nel mio interesse pratico e di lunga data per la scienza psichica, ora alimentato a fuoco dai fenomeni di H. P. B., dal mio nuovo contatto con gli adepti orientali e dai mezzi apparentemente facili per contribuire enormemente, con l’aiuto del signor Felt e la partecipazione di H. P. B., all’attuale conoscenza del mondo astrale e delle sue razze. L’idea sorse nella mia mente nel modo più naturale e spontaneo possibile, come tali idee si presentano di solito nell’esperienza quotidiana. Ma un problema più profondo sta dietro a questo fatto mentale. L’idea di formare, prima un gruppo di studenti, conosciuto come il “Club dei Miracoli”, che avevo ventilato pubblicamente poco tempo prima, ma che dovette essere abbandonato perché il nostro mezzo sperimentale previsto, un certo David Dana — fratello dell’attuale editore del N. Y. Sun — fallì completamente, e poi la Società Teosofica, scaturì davvero dal mio cervello, o fu messo lì ab extra, da qualche maestro di trasferimento del pensiero? Questa è una questione che non può essere risolta giudizialmente in assenza di giudici Mahatma e giuristi Chela avanzati. Ciò che la mia convinzione può essere non è una prova legale, né il caso può essere mai determinato, su questo piano di coscienza. Ma qui c’è un fatto analogo, della natura di una prova valida per me, non pubblicato in precedenza, per quanto mi ricordi, — anche se potrebbe essere stato. Lo Spiritual Scientist (Boston, U. S. A.) di quel tempo contiene come articolo principale una circolare intitolata “Importante per gli spiritisti” e firmata “Per il Comitato dei Sette, Fratellanza di Luxor ***”. La scrissi io stesso, da solo nella mia stanza, lontano da H. P. B. — in un’altra città, infatti — e, per quanto ne so, da ogni altro agente ipnotico. Il documento comprende sei paragrafi come è stato stampato alla fine, la mia prima bozza è stata corretta e la materia è stata riordinata in quello che mi sembrava un ordine migliore. Il mio stato mentale era attivo, i miei pensieri erano chiari, il mio giudizio freddo e calmo; certamente, quindi, era l’opposto della condizione mentale della medianità, cioè la passività. Questo rese il seguito ancora più sorprendente. Feci stampare il documento separatamente come circolare e, per una questione di gusto, ordinai al tipografo di fare l’iniziale di ogni paragrafo in inchiostro rosso, mentre il resto era in nero. La volta successiva che vidi H. P. B. le consegnai una copia del documento stampato, che lei prese a leggere, e subito si mise a ridere. Poi mi chiese di leggere la parola che le iniziali rosse componevano, leggendo dall’alto verso il basso. Immaginate la mia stupefazione nello scoprire che esse componevano il nome dello stesso adepto, un egiziano, dal quale, tramite H. P. B., ricevevo da tempo il mio insegnamento esoterico! Se c’era qualcosa che poteva far esitare un principiante nello studio psichico prima di dogmatizzare sui fenomeni mentali indipendenti, era questo. Colpì come un fulmine; — significava così tanto.

H. S. OLCOTT.

https://theosophy.wiki/en/Founding_of_the_Theosophical_Society

Fondazione della Società Teosofica

Verbale dell’8 settembre 1875.
La Società Teosofica fu fondata ufficialmente a New York il 17 novembre 1875 da Helena P. Blavatsky, Henry S. Olcott, William Q. Judge e altri. Il processo di formazione della Società richiese sei riunioni, che ebbero luogo dai mesi di settembre a novembre, e il discorso inaugurale del presidente Henry Steel Olcott ebbe luogo il 17 novembre.

I teosofi di tutto il mondo celebrano il 17 novembre come Giorno della Fondazione o Giorno dei Fondatori.

Contenuto
1 Settembre 7
1.1 Conferenza di Felt
1.2 Proposta di riunione organizzativa
1.3 Il racconto di E. Gerry Brown
2 Settembre 8
3 Settembre 13
4 Ottobre 8
5 Ottobre 16
6 Ottobre 30
7 Novembre 17
8 Riunioni anticipate
9 Risorse online
9.1 Articoli
10 Note
7 settembre
In questo periodo della sua vita H. P. Blavatsky viveva al 46 di Irving Place, a New York City, ed era abbastanza conosciuta tra coloro che erano interessati alla filosofia esoterica. Il suo appartamento era diventato un luogo dove le persone venivano ad imparare da lei su questi argomenti.

Conferenza di Felt
Martedì 7 settembre 1875, fu organizzata una riunione nelle sue stanze per ascoltare una conferenza di George H. Felt intitolata “Il Canone perduto delle proporzioni degli Egizi, dei Greci e dei Romani”. Non c’è una registrazione ufficiale delle persone presenti in questa particolare serata, anche se probabilmente erano circa venti o meno. Il Col. Olcott descrisse l’incontro come segue:

[George H. Felt] era un disegnatore molto abile, e aveva preparato una serie di disegni squisiti per illustrare la sua teoria che il canone della proporzione architettonica, impiegato dagli egiziani, così come dai grandi architetti della Grecia, era effettivamente conservato nei geroglifici dei templi della Terra di Khemi. La sua tesi era che, seguendo certi precisi indizi, si poteva iscrivere su un certo muro del tempio quella che lui chiamava la “Stella della Perfezione”, all’interno della quale si sarebbe letto l’intero segreto del problema geometrico delle proporzioni; e che i geroglifici al di fuori della figura iscritta non erano altro che meri ciechi per ingannare il profano in cerca di curiosità; poiché, letti consecutivamente a quelli all’interno della figura geometrica, o costituivano indecifrabili sciocchezze o sfociavano in qualche racconto del tutto banale.
Questo diagramma consiste in un cerchio con un quadrato dentro e fuori, contenente un triangolo comune, due triangoli egiziani e un pentagono. Lo applica alle immagini, alle statue, alle porte, ai geroglifici, alle piramidi, ai piani, alle tombe e agli edifici dell’Antico Egitto, e dimostra che sono così perfettamente in accordo con le sue proporzioni che devono essere stati fatti secondo la sua regola. Applica lo stesso canone di proporzioni ai capolavori dell’arte greca e trova che sono stati, o potrebbero essere stati, scolpiti senza modelli secondo questa regola. È, infatti, il vero canone dell’architettura della natura.[1]
Durante la conferenza al signor Felt fu chiesto dal dottor Seth Pancoast, un dotto cabalista, se poteva provare la sua conoscenza occulta e la sua capacità di evocare “spiriti dal profondo dello spazio”. Egli rispose categoricamente che attraverso il suo circolo chimico “poteva richiamare alla vista centinaia di forme d’ombra simili all’umano, ma non aveva visto segni di intelligenza in queste apparizioni”.[2]
Proposta di riunione organizzativa
Il discorso fu accolto con entusiasmo e stimolò un’animata discussione. H. S. Olcott scrisse su un foglietto: “Non sarebbe una buona cosa formare una società da questo tipo di studio? Lo consegnò a W. Q. Judge perché lo passasse a HPB, che annuì in segno di assenso.[3]

Il signor Felt disse che nel corso di una serie di conferenze avrebbe potuto mostrare come evocare e controllare gli elementali. Una nuova conferenza fu organizzata per il giorno successivo, dopo la quale sarebbe seguita una riunione per organizzare la nuova società.

Il Col. Olcott spiegò che quando propose la formazione della Società, aveva in mente…

…Un corpo per la raccolta e la diffusione della conoscenza; per la ricerca occulta, e lo studio e la diffusione delle antiche idee filosofiche e teosofiche: uno dei primi passi fu quello di raccogliere una biblioteca. L’idea della Fratellanza Universale non c’era, perché la proposta della Società scaturì spontaneamente dal presente tema di discussione…
La Società Teosofica fu un’evoluzione, non – sul piano visibile – una creazione pianificata.[4]

E. Gerry Brown
Elbridge Gerry Brown riferì dell’incontro in The Spiritual Scientist, riconoscendone il significato:

Un movimento di grande importanza è stato appena inaugurato a New York sotto la guida del Col. Henry S. Olcott, nell’organizzazione di una Società che sarà conosciuta come “La Società Teosofica”. Il suggerimento non era stato premeditato ed è stato fatto la sera del 67, nel salotto di Madame Blavatsky, dove una compagnia di diciassette signore e signori si era riunita per incontrare il signor George Henry Felt, la cui scoperta delle figure geometriche della Cabbala egiziana può essere considerata come una delle più sorprendenti imprese dell’intelletto umano. La compagnia comprendeva diverse persone di grande cultura e alcune di grande influenza personale …

Dopo i discorsi del signor Felt, seguì un’animata discussione. Durante una pausa conveniente nella conversazione, il Col. Olcott si alzò, e dopo aver brevemente delineato la condizione attuale del movimento spiritualistico, l’atteggiamento dei suoi antagonisti, i materialisti, e l’insopprimibile conflitto tra la scienza e i settari religiosi, il carattere filosofico degli Antichi Teosofi e la loro capacità di conciliare tutti gli antagonismi esistenti, e l’apparentemente sublime conquista del Sig. Felt nell’estrarre la chiave dell’architettura della Natura dagli scarsi frammenti di antiche conoscenze lasciateci dalle mani devastanti dei fanatici musulmani e cristiani dei primi secoli, egli propose di formare un nucleo attorno al quale riunire tutte le anime illuminate e coraggiose che fossero disposte a lavorare insieme per la raccolta e la diffusione della conoscenza. Il suo piano era di organizzare una Società di occultisti e cominciare subito a raccogliere una biblioteca e a diffondere informazioni su quelle leggi segrete della natura che erano così familiari ai Caldei e agli Egizi, ma che sono totalmente sconosciute al nostro moderno mondo della Scienza…[5]

8 settembre
Il giorno successivo, l’8 settembre 1875, il signor Felt tenne un’altra conferenza, e successivamente ebbe luogo una riunione per organizzare la Società. Il colonnello Olcott fu eletto presidente e il signor Judge segretario. Tra i presenti, sedici persone consegnarono i loro nomi come disposti a formare e diventare membri di tale Società. Il Col. Olcott pubblicò il rapporto ufficiale della riunione dell’8 settembre, citando dal libro dei verbali:

In seguito alla proposta del Col. Henry S. Olcott, di formare una Società per lo studio e l’approfondimento dell’Occultismo, della Cabbala, ecc., le signore e i signori presenti si sono riuniti in assemblea e, su proposta del signor William Q. Judge, è stato

deliberato che il Col. H. S. Olcott assuma la presidenza. Su mozione fu anche

che il signor W. Q. Judge funga da segretario. Il presidente chiese quindi i nomi delle persone presenti che avrebbero accettato di fondare e appartenere a una società come quella menzionata. Le seguenti persone consegnarono i loro nomi al Segretario:

Col. Olcott, Mme. H. P. Blavatsky, Chas. Sotheran, Dr. Chas. E. Simmons, H. D. Monachesi, C. C. Massey di Londra, W. L. Alden, G. H. Felt, D. E. de Lara, Dr. W. Britten, Mrs. E. H. Britten, Henry J. Newton, John Storer Cobb, J. Hyslop, W. Q. Judge, H. M. Stevens (tutti presenti tranne uno).

Su proposta di Herbert D. Monachesi, fu

Risoluto, che un comitato di tre persone sia nominato dal presidente per redigere uno statuto e un regolamento, e per riferire in merito alla prossima riunione. Su mozione, è stato

deliberato che il presidente sia aggiunto al comitato.

Il presidente nominò quindi i signori H. J. Newton, H. M. Stevens e C. Sotheran membri del comitato.

Su mozione, è stato

Risoluto, che ora ci aggiorniamo a lunedì 13 settembre, nello stesso luogo, alle 8 P.M.[6]
13 settembre
Il signor Felt tenne un’altra conferenza il 13 settembre dove descrisse ulteriormente le sue scoperte. Alcune altre persone hanno partecipato. Dopo questo, il comitato formato da H. J. Newton, H. M. Stevens, C. Sotheran e il Col. Olcott per redigere una Costituzione e un Regolamento ha fatto il suo rapporto. Il Col. Olcott riferisce:

Sono stati esaminati i regolamenti di vari organismi societari, ma quelli della Società Geografica e Statistica Americana e dell’Istituto Americano sono stati ritenuti da noi dei buoni modelli da seguire[7].
Fu in questa riunione che fu deciso che il nome della Società fosse quello di Società Teosofica. Il Col. Olcott scrive

La scelta di un nome per la Società fu, naturalmente, una questione da discutere seriamente nel Comitato. Furono suggeriti diversi nomi, tra i quali, se ricordo bene, l’egittologico, l’ermetico, il rosacrociano, etc., ma nessuno sembrava adatto. Alla fine, sfogliando le foglie del Dizionario, uno di noi si imbatté nella parola “Teosofia”, al che, dopo una discussione, concordammo all’unanimità che quella era la migliore di tutte, poiché esprimeva la verità esoterica che volevamo raggiungere e copriva il terreno dei metodi di ricerca scientifica occulta di Felt[8].
È interessante notare che pochi mesi prima Mme. Blavatsky aveva già scritto una lettera personale usando il termine Teosofia:

La mia credenza si basa su qualcosa di più antico delle bussate di Rochester, e scaturisce dalla stessa fonte di informazione che fu usata da Raymond Lully, Picus della Mirandola, Cornelius Agrippa, Robert Fludd, Henry More, ecc., tutti coloro che hanno sempre cercato un sistema che rivelasse loro le “più profonde profondità” della natura divina, e mostrasse loro il vero legame che unisce tutte le cose. Ho trovato finalmente, e molti anni fa, le brame della mia mente soddisfatte da questa teosofia insegnata dagli Angeli e da loro comunicata affinché la protoplasta la conoscesse per l’aiuto del destino umano.[9]
I reverendi J. H. Wiggin e C. Sotheran furono incaricati di selezionare sale di riunione adeguate. Diversi nuovi membri furono nominati e i loro nomi aggiunti come fondatori.[10]

8 ottobre
Uno dei primi membri, John W. Lovell, diede un resoconto della sua esperienza, lasciando intendere che l’8 ottobre ebbe luogo una riunione in cui egli divenne un Fondatore:

Fu nel settembre del 1875 che sentii per la prima volta la proposta di fondare la Società Teosofica. A quel tempo vivevo a Rouses Point, nella parte settentrionale dello Stato di New York, dove avevo una grande tipografia e manifattura di libri, lavorando per editori di New York, Boston e Philadelphia. Tra questi c’era la ditta J. Sabin & Sons, che pubblicò una piccola rivista che avevo stampato per loro. Questa era diretta dal signor Charles Sotheran, e necessariamente fui portato in stretta relazione con lui. Devo avergli detto che mi ero interessato ai fenomeni psichici perché, quando andai a trovarlo il 23 settembre 1875, in relazione al lavoro che stavo facendo per la sua ditta, mi disse che lui e alcuni suoi amici stavano fondando una Società per l’investigazione dei fenomeni psichici che sarebbe stata chiamata la Società Teosofica, e mi invitò a diventarne membro.

Gli dissi che sarei stato molto contento di farlo, anche se, vivendo così lontano, era dubbio che avrei potuto essere presente a molte delle sue riunioni. Quando gli chiesi delle quote, mi disse che era stata decisa una quota d’iscrizione di 5 dollari. Gliela consegnai e lui mi diede la ricevuta, un facsimile della quale appare a pagina 39 del “Libro d’Oro della Società Teosofica” e disse che mi avrebbe fatto eleggere membro alla prossima riunione, l’8 ottobre. In quella riunione, credo che fosse, il Col. Olcott fece approvare una risoluzione secondo la quale tutti coloro che divennero membri prima dell’organizzazione definitiva, con i sedici che parteciparono alla prima riunione dell’8 settembre, dovevano essere considerati Fondatori della Società. Così, in questo modo, io perché uno dei Fondatori, anche se negli anni successivi il nome fu usato solo per il Col. Olcott, Madam Blavatsky e William Judge.”[11]

16 ottobre
Il 13 ottobre 1875, il Col. Olcott pubblicò il seguente avviso, invitando alla prima riunione tenuta sotto il nome di “Società Teosofica”:

Avendo il Comitato per lo Statuto completato il suo lavoro, una riunione della Società Teosofica si terrà presso la residenza privata, n. 206 West 38th St., sabato 16 ottobre 1875, alle ore 20.00, per organizzare ed eleggere gli ufficiali. Se il signor Felt dovesse essere in città, continuerà il suo interessantissimo resoconto delle sue scoperte egittologiche. Secondo il regolamento proposto, i nuovi membri non possono essere eletti se non dopo trenta giorni dall’esame della loro domanda. È quindi auspicabile una piena partecipazione a questa riunione preliminare.
Il sottoscritto emette questa convocazione in conformità con l’ordine adottato dalla riunione del 13 settembre ultimo.

(Firmato) HENRY S. OLCOTT, Presidente, pro. tem.[12]
Il 16 ottobre erano presenti le seguenti persone: Mme. Blavatsky, Mrs. E. H. Britten, Henry S. Olcott, Henry J. Newton, Chas. Sotheran, W. Q. Judge, J. Hyslop, Dr. W. H. Atkinson, Dr. H. Carlos, Dr. Simmons, Tudor Horton, Dr. Britten, C. C. Massey, John Storer Cobb, W. L. Alden, Edwin S. Ralphs, Herbert D. Monachesi, e Francisco Agromonte.

È stato discusso il regolamento e sono state fatte varie mozioni su di esso, dopodiché la riunione si è aggiornata.

Ufficiali della TS, dal preambolo
30 ottobre
Durante la riunione del 30 ottobre il comitato ha riferito che il luogo di riunione prescelto per la Società è il Mott Memorial Hall, 64, Madison Avenue.

Il regolamento è stato finalmente adottato e ha avuto luogo l’elezione degli ufficiali. Henry S. Olcott fu scelto come presidente; George Henry Felt e il Dr. S. Pancoast, M.D. come vicepresidenti; Mme. H. P. Blavatsky, segretario corrispondente; John Storer Cobb segretario di registrazione; Henry J. Newton, tesoriere; e Charles Sotheran, bibliotecario. I consiglieri erano il Rev. J. H. Wiggin, la Signora Emma Hardinge Britten, R. B. Westbrook, il Dr. C. E. Simmons, M.D., e Herbert D. Monachesi. William Q. Judge fu scelto come consigliere della Società.[13]

Questa data viene indicata per la pubblicazione del Preambolo e dello Statuto della Società Teosofica.

17 novembre
Il 17 novembre, settanta giorni dopo aver concepito la formazione della Società, i membri si riunirono al Mott Memorial Hall e il Col. Olcott pronunciò il suo discorso inaugurale come Presidente-Fondatore della Società Teosofica ormai pienamente costituita. Col senno di poi, le osservazioni iniziali di questo discorso si rivelarono profetiche, il che è notevole se si considera che l’organizzazione iniziò con solo un piccolo gruppo di persone che la pensavano come lui:

Nei tempi futuri, quando lo storico imparziale scriverà un resoconto del progresso delle idee religiose nel secolo attuale, la formazione della Società Teosofica, alla cui prima riunione sotto la sua dichiarazione formale di principi stiamo assistendo, non passerà inosservata. Questo è certo.[14]
La prossima riunione della Società Teosofica era prevista per il 15 dicembre 1875.

Le prime riunioni
Mentre il Col. Olcott fu attivo nelle prime riunioni della Società, Mme. Blavatsky non vi prese parte attiva dopo le prime sessioni. Era occupata con la corrispondenza, la pubblicazione di articoli, le discussioni nel “Lamasery”, e la scrittura di Iside Svelata. Anche il signor Judge non partecipava alle riunioni, essendo occupato con il suo lavoro e frequentando il “Lamasery” durante la sera per studiare.

Altri membri furono ammessi di volta in volta, sia attivi che corrispondenti. Il signor Felt non fu in grado di mantenere la sua promessa di materializzare “spiriti” in pubblico, sebbene Mme. Blavatsky avesse affermato di averlo fatto in presenza di un piccolo gruppo privato di studenti. Alla fine lasciò la Società, come la maggior parte degli altri primi membri quando scoprirono che le loro aspettative non venivano soddisfatte. Dalla fine del 1876 a quella del 1878 (quando i fondatori si trasferirono in India) la Società come corpo fu relativamente inattiva e le sue riunioni quasi cessarono. Tuttavia, continuò ad avere un’influenza crescente soprattutto attraverso le riunioni nella “Lamasery”, la corrispondenza e la pubblicazione di articoli.

Risorse online
Articoli
Discorso inaugurale del presidente-fondatore della Società Teosofica di H. S. Olcott
La fondazione della Società Teosofica di Walter A. Carrithers, Jr.
Note
Henry Steel Olcott, Old Diary Leaves First Series (Adyar, Madras: The The Theosophical Publishing House, 1974), 115-116.
Henry Steel Olcott, Old Diary Leaves First Series (Adyar, Madras: The The Theosophical Publishing House, 1974), 116.
Sylvia Cranston, H.P.B. The Extraordinary Life & Influence of Helena Blavatsky, (New York: Putnam Book, 1993), 143.
Henry Steel Olcott, Old Diary Leaves First Series (Adyar, Madras: The The Theosophical Publishing House, 1974), 120.
John W. Lovell, “Some Personal Reminiscences”, The American Theosophist 34.11 (novembre 1946), 241. Citato dall’articolo di E. Gerry Brown su The Spiritual Scientist del 1875 da John W. Lovell in una relazione che lesse ad una riunione della Loggia di New York, il 6 novembre 1928.
Henry Steel Olcott, Old Diary Leaves First Series (Adyar, Madras: The The Theosophical Publishing House, 1974), 121-122.
Henry Steel Olcott, Old Diary Leaves First Series (Adyar, Madras: The The Theosophical Publishing House, 1974), 133.
Henry Steel Olcott, Old Diary Leaves First Series (Adyar, Madras: The The Theosophical Publishing House, 1974), 132.
John Algeo, The Letters of H. P. Blavatsky vol. 1, lettera 21 (Wheaton, IL: The The Theosophical Publishing House, 20034), 86.
Henry Steel Olcott, Old Diary Leaves First Series (Adyar, Madras: The The Theosophical Publishing House, 1974), 130-131.
“John W. Lovell, “Reminiscences of Early Days of the Theosophical Society” The Canadian Theosophist (marzo-agosto 1929).
Henry Steel Olcott, Old Diary Leaves First Series (Adyar, Madras: The The Theosophical Publishing House, 1974), 133.
Henry Steel Olcott, Old Diary Leaves First Series (Adyar, Madras: The The Theosophical Publishing House, 1974), 135.
Discorso inaugurale del presidente-fondatore della Società Teosofica di H. S. Olcott

https://www.alamy.com/360-degree-panoramic-view-of-headquarters-hall-the-theosophical-society-adyar-05-image219467042.html

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Biblioteca/Bibliothek/Biblioteque

29 mercoledì Set 2021

Posted by abcsocial in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

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📚 The Swiss Theosophical Library

A unique archive of esoteric thought, spirituality, and cultural resilience

The Swiss Theosophical Library holds one of the most significant and wide-ranging collections of Theosophical and esoteric literature in Europe, comprising over 3500 volumes in German, Italian, and French. Carefully curated over decades, this corpus represents a living memory of European spiritual thought, offering scholars and seekers alike a window into a profound and often hidden intellectual tradition.

Many of the volumes in this library are out of print, inaccessible through conventional channels, or have survived periods of cultural suppression, particularly under the Nazi regime, which classified Theosophical, Gnostic, and Anthroposophical works as “degenerate” or “subversive.” Some of these titles are known today only in a handful of university libraries or private collections.

The collection includes landmark texts and rare editions related to:

  • Helena P. Blavatsky, Annie Besant, C.W. Leadbeater
  • Rudolf Steiner and early Anthroposophy
  • Modern Gnosticism, Alchemy, and Christian mysticism
  • Forgotten or persecuted authors who shaped the spiritual landscape of modernity

This library stands as a center for study, research, and transmission of transdisciplinary knowledge—bridging philosophy, spirituality, art, and science. It is a space for scholars, researchers, and all who seek deeper meaning in today’s world.

📖 A spiritual and ethical reserve
These are not just books—they are fragments of a broader vision, links in a chain of thinkers who dared to explore the inner depths of the soul and the outer edges of the cosmos. Preserving this collection means safeguarding an alternative history of Western culture, often silenced or marginalized.


🔍 Accessibility

Visits can be arranged by request, and the library welcomes proposals for research collaborations, fellowships, and cultural initiatives. info@teosofia.ch


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International theosophical library in the Swiss headquarters of the Theosophical Society at the hotel Ascona. For further information please contact Andrea Biasca-Caroni

Thanks to the work of Marco Boccadoro we have a LIST of theosophical books in possession of the STS :

OPEN THE CATALOGUE

Dies ist die Liste der Bücher aus den theosophischen Bibliotheken in Basel und Zürich, die nicht mehr öffentlich zugänglich sind und in Ascona für die Mitglieder der theosophischen Gruppen auf Deutsch, Französisch und Italienisch zur Verfügung stehen.

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Grazie al lavoro di Marco Boccadoro abbiamo un ELENCO di libri teosofici in possesso della STS.

Libreria teosofica internazionale nella sede Svizzera della Società Teosofica presso l’albergo Ascona. Per ulteriori informazioni prego rivolgersi a Andrea Biasca-Caroni.

079 6212343

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Theosophy Swiss Catalogue   Status May 8th, 2021
Catalogued by  Marco Boccadoro

Fields1-500        GERMAN



510-700    ITALIAN



701-800    FRENCH



801-1000  DOUBLES






Book nrAuthorTitleTotal NrDouble at

German







1BRUCE BARTONDER MENSCH DEN NIEMAND KENNT

2H. KAZEMZADEH-IRANSCHAHRHEILKRAFT DES SCHWEIGENS3855, 865
3ERHARD BAZNERURSACHE UND UBERWINDUNG DES LEIDES2801
4CHRISTUSWORTE CHRISTI AUS DEN VIER EVANGELIEN

5HANS ARNOLDMAGISCHE KRÄFTE IN UNS

6ENWIN ARNOLDDIE LEUCHTE ASIENS

7ERHARD BAZNERWO SIND DIE TOTEN?3802,803
8ERHARD BAZNERDIE NATURGEISTER

9PAUL BUSSONDIE WIEDERGEBURT DES MELCHIOR DRONTE

10HANS MUCHDIE HEIMKEHR DES VOLLENDETEN

11HANS MUCHBORO BUDUR

12HUGO BERGMANNWORTE MOSIS

13ANNIE BESANT UNO C. W. LEADBEATERDER MENSCH, WOHER, WIE UND WOHIN?

14BO YIN RADAS BUCH VOM LEBENDIGEN GOTT

15BO YIN RADAS GESPENST DER FREIHEIT

16ANNIE BESANTDIE MEISTER2866
17ANNIE BESANTURALTE WEISHEIT4804,805,806
18ANNIE BESANTEINE STUDIE ÜBER KARMA3807,808
19ANNIE BESANTDAS RÄTSEL DES LEBENS

20ANNIE BESANTDIE SIEBEN PRINZIPIEN2857
21ANNIE BESANTDHARMA

22ANNIE BESANTDIE VIER GROSSE RELIGIONEN

23ANNIE BESANTH. P. BLAVATSKY UND DIE MEISTER DER WEISHEIT 

24SWAMI ABHEDANANDADER WEG ZUR GLÜCKSELIGKEIT 

25GEORGE S. ARUNDALENIRVANA

26ANNIE BESANTWARUM GLAUBEN WIR AN DAS KOMMEN EINES WELTLEHRERS

27HENRI BORELWEISHEIT UND SCHÖNHEIT AUS CHINA

28EDWIN BÖHMEDAS GEDANKENLEBEN UND SEINE BEHERRSCHUNG

29EDWIN BÖHMETHEOSOPHIE ALS LEBENSWEISHEIT 

30AIMEE BLECHANNIE BESANT

31ANNIE BESANTDER MENSCH UND SEINE KÖRPER

32HANS BAUMANNDIE MINNENSINGER

33HERMANN BECKHVON BUDDHA ZU CHRISTUS

34IDA BOY EDEMPOR!

35JAKOB BÖHMEVOM GEHEIMNIS DES GEISTES

36EDWARD BULWER LHTTONZANONI, DIE GESCHICHTE EINES ROTENKREUTZERS

37H.P.BLAVATSKYFREMDWÖRTERBUCH

38H.P.BLAVATSKY  DIE STIMME  DER STILLE3851, 852
39VERENA CONZETTERSTREBTES UND ERLEBTES

40FRANCESCO CHIESAHISTORIEN UND LEGENDEN

41MARIE CORELLIEIN ROMAN AUS ZWEI WELTEN

42COUÉ DIE SELBST

43ERICH CZERNINENTZIFFERTE GEHEIMLICHKEIT DER BIBEL

44ERICH CZERNINÜBERSINNLICHE WELTEN

45L. R. CONRADIPROPHETISCHER AUSBLICK

46MABEL COLLINSEIN RUF AUS DER FERNE

47MABEL COLLINSDAS LIED VON DER WEISSEN LOTUS 2809
48MABEL COLLINSDIE KUNDE VOM KÖRPERFREIEN MENSCHEN

49MABEL COLLINSLUST UND SCHMERZ

50MABEL COLLINSLICHT AUF DEM PFAD5870,871,872,873
51DR. PAUL DEUSSEN DIE GEHEIMLEHRE DES VEDA 

52DR JULIUS DUTOITDAS LEBEN DES BUDDHA

53MAX DESSOIRVOM JENSEITS DER SEELE

54KÄTHE DORNDAS VATERUNSER

55WALTER EINBECKGOTT, WELT UND MENSCH4810,811, 861
56MEISTER ECKHARTSCHRIFTEN

57MEISTER ECKHARTREDEN DER UNTERWEISUNG

58MEISTER ECKHARTBUCH DER GÖTTLICHEN TRÖSTUNG

59KARL VON ECKARTSHAUFENKOSTIS REISE

60FRANZ CARL ENDRES WEGE ZUM GLÜCK

61HANS FREIMARKHELENA PETROVNA BLAVATSKY

62ERICH FRIEDRICHDIE SIGFRIED TRAGÖDIE IM NIBELUNGENRING

63HEINRICH FEDERERAUS JUNGEN TAGEN

64FRANCHEZZOEIN WANDERER IM LANDE DER GEISTER

65DION FORTUNE LIEBE AUS DEM JENSEITS

66H. FIELDING HALL DAS LIEBLINGSVOLK BUDDHAS 

67JOH. LUISE GUTTMANNADYAR EINE STÄTTE GEISTIGER HÖHENLUFT 2
68U.GERERWECKT

69REINHARD GERLINGDIE KUNST DER KONZENTRATION

70C.W.LEADBEATERFÜR TRAUERNDE2893
71MUHAMMADDER KORAN

72GUSTAV GAMPER IM SAAL DER MEISTER 

73ERNST GORLEMANNDAS GEHEIMNIS DES GLÜCKS

74ERNST GORLEMANNWONACH WIR ALLE STREBEN

75BRUNO GRABINSKYDAS PHÄNOMEN DER STIGMATISATION

76DOROTHY  GRENSIDEKLEINE BAUMEISTER3105, 815, 816
77DOROTHY  GRENSIDEGEDANKENSCHIFFE

78FRANZ HARTMANNBHAGAVAD GITA6238,261,340,519,881
79FRANZ HARTMANNBETRACHTUNGEN ÜBER DAS TAO-TEH-KING

80FRANZ HARTMANNJEHOSHUA

81FRANZ HARTMANNGEHEIMSCHULE DER MAGIE UND OKKULTEN ÜBUNGEN

82RUDOLF MARIA HOLZAPFELHEILIGE EWIGKEIT

83C. HILTYGLÜCK

84HERMANN HESSESIDDARTHA

85O.Z. HANISH  DAS LEBEN JESU

86F.A.HÜGLIMODERNE MAGIE

87MAX HEINDEL DIE MYSTERIEN DER GROSSEN OPERN 

88C JINARAJADASA M. A CANT. DIE OKKULTE ENTWICKLUNG DER MENSCHHEIT 3812,887
89C JINARAJADASA M. A CANT. GRUNDLAGEN DER THEOSOPHIE 3813,814
90H. KAZEMZADEH-IRANSCHÄHR DIE SIEBEN BLUMEN 2895
91H. KAZEMZADEH-IRANSCHÄHR DER PFAD ZUR JÜNGERSCHAFT4817, 818,880
92WILLIAM Q. JUDGE. DAS MEER DER THEOSOPHIE. 

93H. KAZEMZADEH-IRANSCHÄHR DIE GATHAS VON ZARATHUSHTRA3819, 854
94H. KAZEMZADEH-IRANSCHÄHR DIE HEILKRAFT DES SCHWEIGENS

95H. KAZEMZADEH-IRANSCHÄHR DER MEISTER UND SEIN JÜNGER3820, 863
96H. KAZEMZADEH-IRANSCHÄHR WIE SOLLEN WIR MEDITIEREN ? 2902
97MANFRED KYBERDER KÖNIGSGAUKLER

98MANFRED KYBERDIE DREI LICHTER DER KLEINEN VERONIKA

99UVE JENS KRUSE   LEBENSKUNST 

100HERBERT VON BOMSDORFF-BERGEN UND UVE JENS KRUSE EIN KOMPASS ZUR MENSCHENERKENNTNIS 

101FRANCES KÜLPEMÜTTER UND TÖCHTER 

102FRANCES KÜLPE TÖCHTER  WERDEN MÜTTER

103FRANCES KÜLPEMUTTERSCHAFT

104GOTTFRIED KELLERZÜRICHER NOVELLEN

105INAYAT KHANDER ZWECK DES LEBENS 

106INAYAT KHAN MYSTIK VON LAUT UND TON 

107MARTHA KÜNTZEL DIE GEDANKEN ALS SCHOPFER UNSERES SCHICKSALS2821
108KRISHNAMURTIZU FÜSSEN DES MEISTERS6822,823,824,825,826
109KRISHNAMURTIERFAHRUNG UND LEBENSFÜHRUNG2892
110KRISHNAMURTI DAS LEBEN ALS ZIEL 3891,900
111KRISHNAMURTI A U F DE R S UCH E 2169
112KRISHNAMURTI  DER PFAD2856
113KRISHNAMURTI KÖNIGREICH GLÜCK 

114KRISHNAMURTI VERSTÄNDNIS SEI GESETZ5827,889,890,901
115INAYAT KHANDAS INNERE LEBEN 

116CARLO SUARES KRISHNAMURTI 

117JONN KELLENWUNDERMENSCHEN

118OMAR KHAYYAMRUBAIYAT, DIE SPRÜCHE DER WEISHEIT

119KRYSCHANOWSKAIA- ROCHESTERIM BANNE DER VERGANGENHEIT

120RÖSY VON KÄNELJAHRMARKT DES LEBENS

121C. W. LEADBEATER  DAS INNERE LEBEN, BAND 1

122C. W. LEADBEATER DIE ENTSTEHUNG EINER NEUEN UNTER-RASSE2828
123C. W. LEADBEATER HINDU-YOGA 

124C. W. LEADBEATER DIE MEISTER UND DER PFAD 2829,830
125C. W. LEADBEATER EIN TEXTBUCH DER THEOSOPHIE3867, 868
126C. W. LEADBEATER DAS LEBEN NACH DEM TODE 2832
127C. W. LEADBEATER GIBT ES EINE WIEDERKEHR ?

128C. W. LEADBEATER GESPRÄCHE ÜBER “ZU FÜSSEN DES MEISTERS”

129C. W. LEADBEATER  DIE ASTRAL EBENE3864, 869
130C. W. LEADBEATER URALTE IDEALE IN DER MODERNEN FREIMAUEREI 

131C. W. LEADBEATER TRÄUME

132J.J.VAN DER LEEUW GÖTTER N DER VERBANNUNG 

133H. LHOTZKYVOM ERLEBEN DES GLÜCKS

134J. LORENTZZEITLOSE WAHRHEITEN

135L. LATHOVSKYDAS GEHEIMNIS DES LEBENS

136G.LUCCIDIE PRAXIS DER BEWUSSTEN AUTOSUGGESTION

137R.J.LANGSONDERLINGE

138W.LINDENGOETHE UND DIE DEUTSCHE GEGENWART

139N. LAUPPERT   MENSCH, WELT UND GOTT5833,834, 882,883
140N. LAUPPERTSPIRITISMUS MAGIE YOGA 

141P. MULFORDDER UNFUG DES STERBENS2835
142H. MUCHDIE WELT DES BUDDHA

143H. MUCHMEISTER EKKEHART 

144H. MUCHDIE HEIMKEHR DES VOLLENDETEN

145A.MOOSBEETHOVEN

146A. MAURERAUD DER WANDERSCHAFT

147J. MARCAULT ET ALERZIEHUNGSWEGE IM NEUEN ZEITALTER

148M. MAETERLINCK DER BEGRABENE TEMPEL 

149K. E. NEUMANN DIE REDEN GOTAMO BUDDHOS, ERSTER BAND

150K. E. NEUMANN DIE REDEN GOTAMO BUDDHOS, ZWEITER BAND

151J. NIEMANDSCHLAFENDE SPHÄREN

152A. M. OPPELMYSTHISCHE WERTUNGEN2836
153K. E. NEUMANN DIE REDEN GOTAMO BUDDHOS, DRITTER BAND

154K. NICKELVON GOTTES SONNEN2
155H. OLDENBERGBUDDHA

156G.J. OUSELEYDAS EVANGELIUM DES VOLLKOMMENEN LEBENS

157PLATONSTAAT

158E.G.DAS GEHEIMNIS DES GENIALEN SCHAFFENS

159PARKES WEBER GEDANKEN EINES ARZTES  ÜBER SEELE NATUR UND GOTT 

160E. PAULIDER EREMIT

161H. PESTALOZZILIENHARD UND GERTRUD

162O. PENZIGDIE TEOSOPHIE UND DIE TEOSOPHISCHE GESELLSCHAFT

163F. PAULSENEINLEITUNG IN DIE PHILOSOPHIE

164H. REDWOODGOTT IN DEN SCHATTEN

165G. RENFERDER HEXENVOGT

166F. KITTELMEYERMENSCHENWEIHEHANDLUNG

167F. RÜCKERTWEISHEIT DER BRAHMANEN2862
168A. J. RUSSELL NUR FUR SÜNDER 

169H. RUDOLPH MEDITATIONEN4837,838,839
170H. RUDOLPH DER WEG ZUM CHRISTUS

171H. RUDOLPH DIE EHE

172H. RUDOLPH DIE KRANKHEITSURSACHEN2845
173H. RUDOLPH DAS GEHEIMNIS DER MENSCHENNATUR 2840
174H. RUDOLPH DER AUFSTIEG ZLUM GOTTLICHEN , I BAND

175H. RUDOLPH DER AUFSTIEG ZLUM GOTTLICHEN , II BAND

176H. RUDOLPH DER DEUTSCHE GLAUBE 

177H. RUDOLPH BRUDERSCHAFT, DAS SITTENGESETZ DES NEUEN ZEITALTERS 

178H. RUDOLPH DIE I.T.V.

179H. RUDOLPH RELIGION IST BRUDERSCHAFT 

180H. RUDOLPH WIE SCHÜTZE ICH MICH GEGEN PSYCHISCHE BEEINFLUSSUNG?

181H. RUDOLPH DIE TEOSOPHISCHE PRINZIPIEN

182H. RUDOLPH THEOSOPHISCHE PFAD 

183K. STEINBERGER ESOTERIKER DES WESTENS2850
184R. SYRINGDER WEG NACH INNEN

185R. SYRINGDER SCHÖPFERISCHE MENSCH

186A.SILVANIAHRINZIMAN

187G.C.SCHWARZDA EINZIGE HEILMITTEL BEI NERVENLEIDEN

188B. SPALDINGLEBEN UND LEHRE DER MEISTER IM FERNEN OSTEN , BAND I4841,842, 858
189B. SPALDINGLEBEN UND LEHRE DER MEISTER IM FERNEN OSTEN , BAND II4843, 849, 859
190HANS STERNEDERDER WUNDERAPOSTEL

191A.STEFFENOTT, ALOIS UND WERELSCHE

192T.SOLUSDIE MYSTIK IN WAGNERS FLIEGENDEM HOLLANDER

193H. STERNEDERDIE ZWEI UND IHR GESTIRN

194H. STERNEDERFRÜHLING IM DORF

195C. SPITTELEROLYMPISCHER FRÜHLING BAND I

196C. SPITTELEROLYMPISCHER FRÜHLING BAND II

197M. SPÖRLINVATER JUNG-STILLING UND FRÄULEN KATHARINA

198K.O. SCHMIDTDER PFAD DER KONTEMPLATION

199A. SCHWEITZERDAS CHRISTENTUM UND DIE WELTRELIGIONEN

200F. VON STENDHALSCHWESTER SCOLASTICA

201H. SCHRÖDERDAS CHRISTUS MYSTERIUM ENTHÜLLT

202G.W.SURYADIR KRAFT DER GEDANKEN, DES WUNSCHES UND GEBETES

203R.SCHNETZERDER WEG DER SÜHNE

204SANKARACHARYADAS PALLADIUM DER WEISHEIT

205A.STERNBLICKE INS JENSEITS

206R.W.  TRINEALLE TAGE SONNE2847
207RABINDRANATH TAGORE  SÀDHANA2844
208H. HÖRATHEOSOPHISCHE KULTUR 1909

209H. HÖRATHEOSOPHISCHE KULTUR 1910

210H. HÖRATHEOSOPHISCHE KULTUR 1911

211H. HÖRATHEOSOPHISCHE KULTUR 1912

212L.RUGETHEOSOPHISCHE KULTUR 1931

213K.S. UHLIGPARSIFAL2860
214K. WACHTELBORNATLANTIS

215VIVEKANANDAEIN LEBENSBILD UND 9 VORTRÄGE

216E.BEUTLERGOETHE UND SEINE WELT

217K.S. UHLIGRING DES NIBELUNGEN

218J.F. VUILLEUMIER TROPISCHE RHAPSODIE

219ERNST VOSS DIE BEDEUTUNG DES SIEGELS DERI I. T.V. 2848
220R. VON DOLFMANN-LEANDERTRÄUMEREIEN AN FRANZÖSISCHEN KAMINEN

221ANN WOTHEAUF HOHER WARTE

222S. ZWEIGDIE AUGEN DES EWIGEN BRUDERS

223B. WIEDENMANNBRINGE ORDNUNG IN DEIN GEDANKENLEBEN

224ANN WOTHEDIE DEN WEG BEREITEN

225ANN WOTHEDURCH GRAUE GASSEN

226B. WILLEDIE ABENDBURG

227E. WAGNERRELIGIÖSE GESTALTEN UND STRÖMUNGEN 2

228K. WEINFURTERDER BRENNENDE BUSCH2846
229H. ZILLMANNEIN ABENTEUER UNTER DEN ROSENKREUZERN

230H. ZBINDENDIE MORALKRISE DES ABENDLANDES 

231H. ZBINDENGEIST UND WIRTSCHAFT 

232P. D. BÄURLEGESCHICHTE EINER SOMNAMBÜLE

233ANONYMERFAHRUNGEN EINER AUF DEN HERRN WARTENDEN CHRISTIN

234ANONYMERWACHTET IHR KINDER DES LICHTS2879
235SANKARACHARYA ET. AL.LOTUSBLÜTEN, II BAND

236ANN WOTHEDER BERG DES LICHTS

237TAO-TEH-KING ET. AL.LOTUSBLÜTEN, II BAND, XLVI-LI

238BHAGAVAD GITALOTUSBLÜTEN, II BAND, LXX-LXXV

239ESOTHERISCHE BEDEUTUNG FAUST ET. AL.LOTUSBLÜTEN, II BAND, LXXXII-LXXXVII

240GEFAHREN DES OKKULTISMUS ET. AL.NEUE LOTUSBLÜTEN, 1909

241TIBET ET. AL.NEUE LOTUSBLÜTEN, 1910

242THEOSOPHIE UND THEOLOGIE ET. AL. NEUE LOTUSBLÜTEN, 1912, JAN., FEB.

243SUMACENTHSYSTEM ET. AL.NEUE LOTUSBLÜTEN, 1912, SEPT., OKT.

244CHRISTLICHE MYSTIK ET. AL.LOTUSBLÜTEN, 1900, XCIV-XCIX2
245ANONYMSONDERHEFT 1921

246A. BESANT ET. AL.SONDERHEFT BAND IV

247ANONYMINNERES WACHSTUM SIEBEN AUFSÄTZE VON E.G.0. 

248R.W.  TRINEGEDANKEN VOM WEGE

249ANN WOTHEEIN WINTERTRAUM

250SARMATIAN VON GASPIANYABEZZARI

251R. GERLING DER SPIRITISMUS UND SEINE PHÄNOMENE

252K.H. SCHMIDTDIE OKKULTEN PHÄNOMENE IM LICHTE DER WISSENSCHAFT

253H. CHRISTALLERAUS ASSISIS GROSSEN TAGEN

254I. KANTVON DER MACHT DES GEMÜTS

255I. FROHNMEYERSELTSAME LIEBESGESCHICHTEN

256THEOSOPHIE  ET. AL. LOTUSBLÜTEN, 1893, 1. BAND

257ZEITRECHNUNG DER BRAHMINELOTUSBLÜTEN, 1893, 2. BAND

258LOTUSBLÜTENLOTUSBLÜTEN, 1894, 1. BAND

259TATTWA BODHALOTUSBLÜTEN, 1894, 2. BAND

260THEOSOPHIE IN DER DEUTSCHEN LITERATURLOTUSBLÜTEN, 1898, 1. BAND

261BHAGAVAD GITALOTUSBLÜTEN, 1898, 2. BAND

262POPULÄRE VORTRÄGELOTUSBLÜTEN, 1899, 1. BAND

263ESOTERISCHE BEDUTUNG EINIGER STELLEN AUS FAUSTLOTUSBLÜTEN, 1899, 2. BAND

264CHRISTLICHE MYSTIKLOTUSBLÜTEN, 1900, 2. BAND

265C. W. LEADBEATER GESPRÄCHE ÜBER “ZU  FÜSSEN  DES MEISTERS”

266ANONYMLEBEN UNDLEHRE DER MEISTER IM FERNEN OSTEN , I

267ANONYMLEBEN UNDLEHRE DER MEISTER IM FERNEN OSTEN , II

268ANONYMLEBEN UNDLEHRE DER MEISTER IM FERNEN OSTEN , III

269TAGOREMEINE LEBENSERINNERUNGEN 

270TAGOREDIE NACHT  DER ERFÜLLUNG

271TAGORE NATIONALISMUS

272TAGORE DIE HUNGRIGEN STEINE 

273TAGOREDER KONIG  DER DUNKLEN KAMMER 

274A. BESANT  WELT RELIGION

275P. BIRUKOFF TOLSTOI UND DER ORIENT 

276S. VIVEKANANDARAMAKRISHNA MEIN MEISTER 

277C. W. LEADBEATER EIN TEXTBUCH DER THEOSOPHIE

278S. VIVEKANANDABHAKTI-YOGA 

279R. KILCHERERLÄUTERUNG DES LEHRLINGSKATECHISMUS

280M.C.LICHT AUF DEN WEG 6874,875,876,877,888
281S. VIVEKANANDAKARMA-YOGA 

282SEBASTIAN WOCHENEND  LEBKUCHEN 

283G. HODSON GESUNDHEIT UND KRANKHEIT 

284J. B. KERNINGSCHLÜSSEL ZUR GEISTERWELT

285A. BESANTDIE NEUE RASSE UND DEUTSCHLANDS ZUKUNFT , DAS KOMMEN DES WELTLEHRERS

286A. BESANTKARMA

287A. BESANTURALTE WEISHEIT 

288C. W. LEADBEATER DIE ENTSTEHUNG EINER NEUEN UNTERRASSE

289C. W. LEADBEATER DAS LEBEN NACH DEM TODE 2884
290H. HÖRADIE ARBEIT IM DIENSTE DER VERBRÜDERUNG ALS LEBENSKUNST3896,897
291ANONYMDER BUDDHIST

292A. BESANTDIE MEISTER220
293W. S. ELLIOTDAS UNTERGEGANGENE LEMURIA

294H. P. BLAVATSKYPRAKTISCHER OKKULTISMUS 

295A. BESANTRELIGION UND MUSIK 

296A. BESANTDIE NEUE KULTUR 

297A. BESANTAVATARAS

298A. BESANTDAS SAKRAMENTALE LEBEN 

299C. JINARAJADASATHEOSOPHIE UND DAS PROBLEM DER VERERBUNG

300A. BESANT, C. W. LEADBEATER DER MENSCH, WOHER, WIE UND WOHIN?

301H. RUDOLPH DIE KULTURAUFGABEN

302C. W. LEADBEATER RISSE IM SCHLEIER DER ZEIT

303ANONYMTHEOSOPHISCHES STREBEN , JAHRGANG VIII

304ANONYMTHEOSOPHISCHES STREBEN , JAHRGANG XI

305ANONYMINDIENS RELIGION HALLE DE RELIGIONEN  BAND I

306HÜBBE-SCHLEIDENDAS DASEIN ALS LUST, LEID UND LIEBE

307G. VON SPALLARTDAS GROSSE ERWACHEN

308W.ZIMMERMANNLICHTWÄRTS 

309ANONYMICH RUFE EUCH

310A. CURTISDIE NEUE MYSTIK

311M. BOSSKÖRPERLICHES KRANKSEIN

312K. TRAMPLERGESUNDUNG DURCH DEN GEIST 

313H. I. KHAN DER ZWECK DES LEBENS

314E. KUNZGOTT IM LABYRINTH DER GEGENWART

315DER KOMMENDE MESSIAS ET ALNEUE LOTUSBLÜTEN, 1912, JULI UND AUGUST

316F. WALTERSPIELE DIE ICH NIE VERGESSE 

317F. C. ENDRESDER WEG IM UNBEKANNTEN 

318F. C. ENDRESSYMBOLIK VON GOETHES FAUST

319KRISHNAMURTIDIE HARMONIE DES LEBENS 

320C. KERNEIZDER KARMA YOGA 

321MOUNI SADHU KONZENTRATION UND VERWIRKLICKUNG 

322H. WEGMANNV0M SINN DES LEBENS UND  DES LEIDENS 

323H. P. BLAVATSKYDER SCHLÜSSEL ZUR TEOSOPHIE 

324F. C. ENDRESPHILOSOPHIE DES  ALLTAGS 

325A. M. ABELL GESPRÄCHE MIT BERÜHMTEN KOMPONISTEN

326H. RUDOLPH THEOSOPHIE, DER PFAD DER SELBSTERKENNTNIS , BAND I

327B. DUDDEDAS GEHEIMNIS MENSCH

328G. HODSON DIE BRUDERSCHAFT DER ENGEL UND MENSCHEN 

329L.RUGETHEOSOPHISCHE KULTUR 1929

330L.RUGETHEOSOPHISCHE KULTUR 1930

331B.HERZLLEBENSVERLÄNGERUNG

332A. BESANTESOTERISCHES CHRISTENTUM

333A. BESANTDIE BRUDERSCHAFT DER RELIGIONEN 

334J. KRISHNAMURTIREDEN AM FEUER

335J. KRISHNAMURTIVERSTÄNDNIS SEI GESETZ

336C. W. LEADBEATER HEILKRAFTE UND HEILENDE ENGEL 

337W. JUDGEDAS MEER DER THEOSOPHIE. 

338P. MAURYDIE GROSSE TAT GOTTES

339K. F. SCHULZE-ANGERN  EWIGES

340ANONYMBHAGAVAD GITA

341F. C. ENDRESVON DEN GRENZEN UNSERER ERKENNTNIS

342F. C. ENDRESALTE GEHEIMNISSE UM LEBEN UND TOD 

343F. HARTMANNDIE WEISSE UND SCHWARZE MAGIE· ODER DAS GESETZ DES GEISTES IN DER NATUR 

344K. ARAM MAGIE UND MYSTIK

345H. HAMBLININ DIR IST DIE KRAFT

346F. HARTMANNKARMA, ODER WISSEN, WIRKEN UND WERDEN 

347C. ROSSDER WILLE DER WELT 

348J. LORBER ET ALLIEBE, DAS GRUNDGESETZ ALLES LEBENS

349J. LORBER SCHRIFTTEXTERKLÄRUNGEN2886
350C. ISHERWOOD ET ALVEDANTA UND WIR

351W.ZIMMERMANNWELTVAGANT

352L. ENGELDAS TAL DER GLÜCKLICHEN

353R. W. TRINEWAS ALLE WELT SUCHT2853
354V. WEISSDIE GNOSIS JAKOB BÖHMES 

355R. W. TRINEIN HARMONIE MIT DEM UNENDLICHEN

356PARACELSUSDIE GEHEIMNISSE

357C.GROVES, C. TREWVOM SINN DES LEBENS

358INAYAT KHANDIE SPRACHE DES KOSMOS 

359ANONYMDIE SINNSPRÜCHE OMARS DES ZELTMACHERS

360M. VERENORELIGIONEN DES OSTENS 

361J. B. KERNINGDIE MISSIONÄRE

362J. MÜLLERVERABREDUNG IN MOSUL 

363MAHATMA U. BRAHMARAJA YOGA (TALISMANN BAND I)

364BARDO THÖDOLDAS TIBETANISCHE TOTENBUCH

365K. RITTER VON LEITNERBRIEFE JAKOB KORBERS

366D. CORNILESCUWAS FEHLT MIR NOCH?

367U. BUCHANANWIE MAN GEISTESGEGENWART UND ENERGIE ERLANGT (TALISMANN BAND 2)

368EDUARD SCHURE’DIE GROSSEN EINGEWEIHTEN2885
369INAYAT KHANAUS EINEM ROSENGARTEN IND!ENS 

370S. YESUDIANINDISCHE FABELN 

371F. GINZKEYSTERNENGAST

372E. WOLFRAMDIE OKKULTEN URSACHEN DER KRANKHEITEN

373C. HUMPHREYSKARMA UND WIEDERGEBURT

374P. MULFORDDER UNFUG DES STERBENS

375HELEN KELLERLICHT IN MEIN DUNKEL 

376H. IRANSCHÄHRDER WEG ZUR LEBENSWEISHEIT UND GLÜCKSELIGKEIT

377LAOTSETAO-TE-KING

378R. TRINEDER GEIST IN DIR SEI DEIN BERATER

379G. PURUCKERTHEOSOPHISCHES WÖRTERBUCH 

380J. CUTTATHEMISPHÄREN DES GEISTES, HEFT 1

381J. KRISHNAMURTIRELIGIÖSE REVOLUTION

382H. RENNERDIESES SAH QUETZALCOATL 

383E. BÄZNERWO SIND DIE TOTEN? SEHEN WIR SIE  WIEDER? 

384A.STUCKIHILTY-WORTE

385SALVADOR DE MADARIAGA VON DER ANGST ZUR FREIHEIT 

386GEOFFREY HODSON MEDITATIONEN UBER DAS OKKULTE LEBEN 

387W. SCHUMANN VOM GLÜCK IM LEBEN 

388J. KRISHNAMURTIGEDANKEN ZUM LEBEN

389B. LANDONEDIE MYSTISCHEN MEISTER 

390J. KRISHNAMURTIVERTRAUEN ZUM LEBEN 

391J. KRISHNAMURTISCHÖPFERISCHE FREIHEIT 

392F. SCHWABSYMBOLIK 

393E.PETERSJUGEND, LIEBE UND LEBEN

394BO YIN RADAS GEBET

395J. BODAMERDER MENSCH OHNE ICH

396M. TANIGUCHIDIE GEISTIGE HEILKRAFT IN UNS 

397LOBSANG RAMPADAS DRITTE AUGE 

398CANDIBRIEFE AN TSCHÜ

399N. LAUPPERTSPIRITISMUS MAGIE  YOGA

400N. LAUPPERTMENSCH, WELT UND GOTT 

401C. W. LEADBEATER DIE ENTSTEHUNG EINER NEUEN UNTER-RASSE

402J. VERWEYENTHEOSOPHISCHE STUDIEN , 1930 HEFT I

403F. HARTMANN   JEHOSHUA

404F. HARTMANN PANSOPHJA

405R. TRINEDAS GRÖSSTE WAS WIR KENNEN

406R. TRINECHARAKTERBILDUNG DURCH GEDANKENKRÄFTE

407K. KAUFFMANNDER KOPFARBEITER 

408W. SLATERHATHA YOGA

409N. SRI RAMGEDANKEN FÜR STREBENDE

410N. SRI RAMDER MENSCH2878
411N. LAUPPERTBRIEFE TIBETANISCHER WEISER 

412N. LAUPPERTFRAGEN AN DAS LEBEN2894
413C. JINARAJADASAGOETHES FAUST

414M. COLLINSEIN RUF AUS DER FERNE 

415H.P.BLAVATSKY DIE GEHEIMLEHRE BAND I : KOSMOGENESIS , KOSMISCHE EVOLUTION 

416H.P.BLAVATSKY DIE GEHEIMLEHRE BAND I : KOSMOGENESIS , ENTWICKLUNG DER SYMBOLIK 

417H.P.BLAVATSKY DIE GEHEIMLEHRE BAND II: ANTHROPOGENESIS , ZWOLF STROPHEN AUS DEM BUCHE DES DZYAN 

418H.P.BLAVATSKY DIE GEHEIMLEHRE BAND II: ANTHROPOGENESIS , DIE ARCHAISCHE SYMBOLIK DER WELTREGIONEN ZUSÄTZE 

419H.P.BLAVATSKY DIE GEHEIMLEHRE BAND III : ESOTERIK 

420H.P.BLAVATSKY DIE GEHEIMLEHRE BAND IV: INDEX

421A. BALBI’SALLGEMEINE ERDBESCHREIBUNG, BAND I

422A. BALBI’SALLGEMEINE ERDBESCHREIBUNG, BAND II

423A. BALBI’SALLGEMEINE ERDBESCHREIBUNG, BAND III

424C.W. LEADBEATERDIE CHAKRAS

425A. K. EMMERICHDER WANDEL JESU IN DER WELT

426A.BESANT, C.W. LEADBEATEROKKULTE CHEMIE

427C. JINARAJADASAES IST UND ES WIRD SEIN

428W. ZIMMERMANNHELIAND

429H. RUDOLPH DAS TEOSOPHISCHE GEBET

430H. RUDOLPH PSYCHISCHE BEEINFLUSSUNG

431H. RUDOLPH DAS SYSTEM DER MEDITATION

432J. ALLENDEINE GEDANKEN EINE SCHÖPFERISCHE MACHT

433B. DUDDEGOTT SELBST STRAHLT DIE WAHRHEIT ZUR ERDE

434TH. VON REDENWAS THEOSOPHIE UNS BEDEUTET

435M. ALEXANDERDIE REVOLUTION  DES GEISTES

436S. MUKTANANDADAS MANTRA SO HAM JAPA

437D. CARNEGIEVON MENSCH ZU MENSCH

438R. STEINERHAEKEL, DIE WELTRÄTSEL UND DIE THEOSOPHIE

439A. BESANTDER ZUKÜNFTIGE SOZIALISMUS 

440G. ZÜHLSDORFWORTE DER STILLE

441A. VAN REES VATICHE’ERWACHET IHR KINDER DES LICHTS! 

442VERSCHIEDENETHEOSOPHISCHE KULTUR HEFT 9 , SEPT 1930

443VERSCHIEDENETHEOSOPHISCHE KULTUR HEFT 7 , JULI 1933

444VERSCHIEDENETHEOSOPHISCHE KULTUR HEFT 7 , JULI 1934

445L. RUGETHEOSOPHISCHER BAUSTEIN NR 22

446R.SYRINGTHEOSOPHISCHER BAUSTEIN NR 28

447H. HÖRATHEOSOPHISCHER BAUSTEIN NR 7

448J. VERWEYENTHEOSOPHISCHE STUDIEN , 1933 HEFT 1

449J. VERWEYENTHEOSOPHISCHE STUDIEN , 1932 DOPPELHEFT II-III

450J. VERWEYENTHEOSOPHISCHE STUDIEN , 1931, HEFT III

451M. SCHWANTJERADIKALISMUS UND IDEALISMUS

452E. BÄZNERV0M INNEREN LEBEN, 1937, JANUAR FEBRUAR, NUMMER 1

453K. BARTHIM NAMEN GOTTES 1291 1941

454R. STEINERDER BALDUR-MYTHOS

455H. LIEBETRAUGEDÄCHTNISKUNST UND KONZENTRATION

456VERSCHIEDENEMITGLIEDSBLATT DER DEUTSCHEN THEOSOPHISCHEN GESELLSCHAFT, J2, NR 4

457VERSCHIEDENEMITGLIEDSBLATT DER DEUTSCHEN THEOSOPHISCHEN GESELLSCHAFT, J2, NR 6

458D.AMMONGEISTESKRÄFTE

459G. DE BOSCH KEMPER DER PFAD ZUM LICHT 

460M. BRETSCHER DIE MAGD BRIGITTE

461J. L. GUTTMANN ADYAR EINE STÄTTE GEISTIGER HÖHENLUFT

462FIDESNEUGEIST IN DER KINDERSTUBE

463KRISHNAMURTIAUF DER SUCHE

464B. SPALDINGLEBEN UND LEHRE DER MEISTER IM FERNEN OSTEN , BAND III

465VARIOUSLOTUSBLÜTEN, 1895, II

466VARIOUSLOTUSBLÜTEN, 1895, I

467K.O.SCHMIDIN DIR IST DAS LICHT

468P.TEILHARD DE CHARDINDIE ENTSTEHUNG DES MENSCHEN

469RABINDRANATH TAGORE DER GÄRTNER

470C.G. JUNGDIE FRAU IN EUROPA

471C.W. LEADBEATERDER SICHTBARE UND DER UNSICHTBARE MENSCH

472C.W. LEADBEATERDEVACHAN-EBENE

473C.W. LEADBEATERGRUNDZÜGE DER NEUGEISTLEHRE

474ORTEGA Y GASSETVOM EINFLUSS DER FRAU AUF DIE GESCHICHTE

475E.H.SCHMITTGOTTESDIENST ODER SATANSDIENST?

476M. SEILINGDIE ANTROPOSOPHISCHE BEWEGUNG

477RABINDRANATH TAGORE DAS OPFER

478RABINDRANATH TAGORE DAS POSTAMT

479J.J.VAN DER LEEUW DAS FEUER DER SCHÖPFUNG

480DR HÜBBE-SCHLEIDENABTRENNUNG DER ANTROPOSOPHISCHEN GESELLSCHAFT VON DER T. G.

481POEHLMANNGEISTES-SCHULUNG NR 7

482J. HEIDEREXAKTE GRAPHOLOGIE

483A. ROSENDORFFNEUE ERKENNTNISSE IN DER NATURHEILBEHANDLUNG

484POEHLMANNGEISTES-SCHULUNG NR 6

485R.RAFFALTWIE FERN IST UNS DER OSTEN?

486H. ZOLLIKOFERMEIN REDEN MIT GOTT UND DEN MENSCHEN

487N. SÖDERBLOMDIE RELIGIONEN DER ERDE

488M. SCHWANTJEHAT DER MENSCH DAS RECHT, FLEISCH ZU ESSEN?

489H.K. IRANSCHÄRDIE MACHT UND DIE HEILKRAFT DES WAHREN BETENS

490H.K. IRANSCHÄRDAS MYSTERIUM DER SEELE

491H.K. IRANSCHÄRDIE WIRKUNG DER SEELISCHEN ZUSTÄNDE AUF DEN KÖRPER

492H.K. IRANSCHÄRDIE HARMONISIERUNG DES TÄGLICHEN LEBENS

493A.P. SINNETTDAS WACHSTUM DER SEELE

494H. P. BLAVATSKYDIE GEHEIMLEHRE:  KOSMOGENESIS : 7-11

495H. P. BLAVATSKYDIE GEHEIMLEHRE:  ANTROPOGENESIS : 12- 24

496H. P. BLAVATSKYDIE GEHEIMLEHRE: ESOTERIK: 25-34

497H. P. BLAVATSKYDIE GEHEIMLEHRE:  INDEXBAND: 35-39






501-700Italian


501H. P. BLAVATSKY  LA DOTTRINA SEGRETA 

502H. P. BLAVATSKY  LA DOTTRINA SEGRETA 

503H. P. BLAVATSKY  LA DOCTRINA SEGRETA  VOL I (Spanish)

504H. P. BLAVATSKY  LA DOCTRINA SEGRETA VOL II (Spanish)

505A.BESANTCRISTIANESIMO ESOTERICO

506A.BESANTSAPIENZA ANTICA

507A.P. SINNETTIL BUDDISMO ESOTERICO

508C.W. LEADBEATERIL  CREDO CRISTIANO

509A.BESANTUNO STUDIO SUL KARMA

510A.BESANTGLI IDEALI DELLA TEOSOFIA

511A. BESANT, C.W. LEADBEATERCHIMICA OCCULTA

512C.W. LEADBEATERAIUTI INVISIBILI

513E. TURINCORSO DI TEOSOFIA ELEMENTARE

514Y. RAMACHARAKAQUATTORDICI LEZIONI DI FILOSOFIA  YOGA

515C.W. LEADBEATERCOMMENTI  SU “AI PIEDI DEL MAESTRO”

516R. STEINERNATALE, PASQUA, PENTECOSTE

517J. A. ANDERSONL’ANIMA UMANA E LA REINCARNAZIONE

518A.AUROL’OCCULTISMO

519ANONYMBHAGAVAD GITA 

520C. JINARAJADASAIN SUO NOME

521H.P.BLAVATSKY LE STANZE DI DZYAN

522C. JINARAJADASAIL LAVORO DEL SIGNORE

523A.AUROL’OCCULTISMO TEOSOFICO VII EDIZIONE AUMENTATA

524C. JINARAJADASAIL LAVORO DEL SIGNORE

525C. W. LEADBEATER NON PIANGETE I MORTI

526C. W. LEADBEATER NON PIANGETE I MORTI

527C. W. LEADBEATER I SOGNI : LORO NATURA E CAUSE

528H.P.BLAVATSKY I PRIMI PASSI NELL’OCCULTISMO

529A. BRUSCHETTISCIENZA PRATICA DELLA VITA

530T.PASCALCHE COSA E’ LA TEOSOFIA

531C. W. LEADBEATER IL CREDO CRISTIANO

532H.P.BLAVATSKY UN’ISOLA DI MISTERO

533A. BESANTTEOSOFIA E VITA UMANA

534A.BESANTAUTOBIOGRAFIA

535A. BESANTIL CRISTIANESIMO ESOTERICO

536H.P.BLAVATSKY LA DOTTRINA SEGRETA: L’EVOLUZIONE DEL SIMBOLISMO UNIVERSALE

537H.P.BLAVATSKY LA DOTTRINA SEGRETA: L’EVOLUZIONE DEL SIMBOLISMO UNIVERSALE

538H.P.BLAVATSKY SCIENZA OCCULTA E SCIENZA MODERNA











701-800French


701A.BESANTLA DOCTRINE DU CŒUR

702A.BESANTLA DOCTRINE DU CŒUR

703A.BESANTLA DOCTRINE DU CŒUR

704A.BESANTVERS L’INITIATION

705A.BESANTLE CHRISTIANISME ESOTERIQUE

706A.BESANTLA SAGESSE ANTIQUE

707A.BESANTLA GENEALOGIE DE L’HOMME

708A.BESANTLE POUVOIR DE LA PENSEE

709A.BESANTREINCARNATION

710A.BESANTLE MONDE DE DEMAIN

711A.BESANTLE SENTIER DU DISCIPLE

712A.BESANTLES FORMES PENSEES

713A.BESANTLES FORMES PENSEES

714A.BESANTLES FORMES PENSEES

715A.BESANTLE CHRISTIANISME ESOTERIQUE

716C. W. LEADBEATER L’HOMME VISIBLE ET INVISIBLE

717C. W. LEADBEATER CHAKRAS

718C. W. LEADBEATER LES MAITRES ET LE SENTIER

719C. W. LEADBEATER LES AIDES INVISIBLES

720A.BESANT ET C.W. LEADBEATERLES FORMES PENSEES

721C. W. LEADBEATER L’HOMME VISIBLE ET INVISIBLE

722C. W. LEADBEATER L’OCCULTISME DANS LA NATURE

723C. W. LEADBEATER LES CENTRES DE FORCE DANS L’HOMME

724C. W. LEADBEATER LE COTE CACHE DES CHOSES (II)

725








801-1000Doubles







801E.BÄZNERURSACHE UND ÜBE RWINDUNG  DES LEIDENS 

802E.BÄZNERWO SIND DIE TOTEN? SEHEN WIR SIE WIEDER?

803E.BÄZNERWO SIND DIE TOTEN? SEHEN WIR SIE WIEDER?

804A.BESANTURALTE WEISHEIT

805A.BESANTURALTE WEISHEIT

806A.BESANTURALTE WEISHEIT

807A.BESANTEINE STUDIE ÜBER KARMA

808A.BESANTEINE STUDIE ÜBER KARMA

809M.COLLINSDAS LIED DER WEISSEN LOTUS

810WALTER EINBECKGOTT, WELT UND MENSCH

811WALTER EINBECKGOTT, WELT UND MENSCH

812C JINARAJADASA M. A CANT. DIE OKKULTE ENTWICKLUNG DER MENSCHHEIT 

813C JINARAJADASA M. A CANT. GRUNDLAGEN DER THEOSOPHIE 

814C JINARAJADASA M. A CANT. GRUNDLAGEN DER THEOSOPHIE 

815DOROTHY  GRENSIDEKLEINE BAUMEISTER

816DOROTHY  GRENSIDEKLEINE BAUMEISTER

817H. KAZEMZADEH-IRANSCHÄHR DER PFAD ZUR JÜNGERSCHAFT

818H. KAZEMZADEH-IRANSCHÄHR DER PFAD ZUR JÜNGERSCHAFT

819H. KAZEMZADEH-IRANSCHÄHR DIE GATHAS VON ZARATHUSHTRA

820H. KAZEMZADEH-IRANSCHÄHR DER MEISTER UND SEIN JÜNGER

821MARTHA KÜNTZEL DIE GEDANKEN ALS SCHOPFER UNSERES SCHICKSALS

822KRISHNAMURTIZU FÜSSEN DES MEISTERS

823KRISHNAMURTIZU FÜSSEN DES MEISTERS

824KRISHNAMURTIZU FÜSSEN DES MEISTERS

825KRISHNAMURTIZU FÜSSEN DES MEISTERS

826KRISHNAMURTIZU FÜSSEN DES MEISTERS

827KRISHNAMURTIVERSTÄNDNIS SEI GESETZ

828C. W. LEADBEATER DIE ENTSTEHUNG EINER NEUEN UNTER-RASSE2899
829C. W. LEADBEATER DIE MEISTER UND DER PFAD 

830C. W. LEADBEATER EIN TEXTBUCH DER THEOSOPHIE

831C. W. LEADBEATER EIN TEXTBUCH DER THEOSOPHIE

832C. W. LEADBEATER DAS LEBEN NACH DEM TODE 

833N. LAUPPERT   MENSCH, WELT UND GOTT

834N. LAUPPERT   MENSCH, WELT UND GOTT

835P. MULFORDDER UNFUG DES STERBENS

836A. M. OPPELMYSTHISCHE WERTUNGEN

837H. RUDOLPH MEDITATIONEN

838H. RUDOLPH MEDITATIONEN

839H. RUDOLPH MEDITATIONEN

840H. RUDOLPH DAS GEHEIMNIS DER MENSCHENNATUR 

841B. SPALDINGLEBEN UND LEHRE DER MEISTER IM FERNEN OSTEN , BAND I

842B. SPALDINGLEBEN UND LEHRE DER MEISTER IM FERNEN OSTEN , BAND I

843B. SPALDINGLEBEN UND LEHRE DER MEISTER IM FERNEN OSTEN , BAND II

844RABINDRANATH TAGORE  SÀDHANA

845H. RUDOLPH DIE KRANKHEITSURSACHEN

846K. WEINFURTERDER BRENNENDE BUSCH

847R.W.  TRINEALLE TAGE SONNE

848ERNST VOSS DIE BEDEUTUNG DES SIEGELS DERI I. T.V. 

849B. SPALDINGLEBEN UND LEHRE DER MEISTER IM FERNEN OSTEN , BAND II

850K. STEINBERGER ESOTERIKER DES WESTENS

851H.P.BLAVATSKY DIE STIMME DER STILLE

852H.P.BLAVATSKY DIE STIMME DER STILLE

853R. W. TRINEWAS ALLE WELT SUCHT

854H. KAZEMZADEH-IRANSCHÄHR DIE GATHAS VON ZARATHUSHTRA

855H. KAZEMZADEH-IRANSCHAHRHEILKRAFT DES SCHWEIGENS

856KRISHNAMURTI  DER PFAD

857ANNIE BESANTDIE SIEBEN PRINZIPIEN

858B. SPALDINGLEBEN UND LEHRE DER MEISTER IM FERNEN OSTEN , BAND I

859B. SPALDINGLEBEN UND LEHRE DER MEISTER IM FERNEN OSTEN , BAND II

860K.S. UHLIGPARSIFAL

861WALTER EINBECKGOTT, WELT UND MENSCH

862F. RÜCKERTWEISHEIT DER BRAHMANEN

863H. KAZEMZADEH-IRANSCHÄHR DER MEISTER UND SEIN JÜNGER

864C. W. LEADBEATER  DIE ASTRAL EBENE

865H. KAZEMZADEH-IRANSCHAHRHEILKRAFT DES SCHWEIGENS

866ANNIE BESANTDIE MEISTER

867C. W. LEADBEATER EIN TEXTBUCH DER THEOSOPHIE

868C. W. LEADBEATER EIN TEXTBUCH DER THEOSOPHIE

869C. W. LEADBEATER  DIE ASTRAL EBENE

870MABEL COLLINSLICHT AUF DEN PFAD

871MABEL COLLINSLICHT AUF DEN PFAD

872MABEL COLLINSLICHT AUF DEN PFAD

873MABEL COLLINSLICHT AUF DEN PFAD

874MABEL COLLINSLICHT AUF DEN WEG

875MABEL COLLINSLICHT AUF DEN WEG

876MABEL COLLINSLICHT AUF DEN WEG

877MABEL COLLINSLICHT AUF DEN WEG

878N. SRI RAMDER MENSCH

879ANONYMERWACHET IHR KINDER DES LICHTS

880H. KAZEMZADEH-IRANSCHÄHR DER PFAD ZUR JÜNGERSCHAFT

881ANONYMBHAGAVAD GITA

882N. LAUPPERT   MENSCH, WELT UND GOTT

883N. LAUPPERT   MENSCH, WELT UND GOTT

884C. W. LEADBEATER DAS LEBEN NACH DEM TODE 

885EDUARD SCHURE’DIE GROSSEN EINGEWEIHTEN

886J. LORBER SCHRIFTTEXTERKLÄRUNGEN

887C JINARAJADASA M. A CANT. DIE OKKULTE ENTWICKLUNG DER MENSCHHEIT 

888MABEL COLLINSLICHT AUF DEN WEG

889KRISHNAMURTI VERSTÄNDNIS SEI GESETZ

890KRISHNAMURTI VERSTÄNDNIS SEI GESETZ

891KRISHNAMURTI DAS LEBEN ALS ZIEL 

892KRISHNAMURTIERFAHRUNG UND LEBENSFÜHRUNG

893C.W.LEADBEATERFÜR TRAUERNDE

894N. LAUPPERTFRAGEN AN DAS LEBEN

895H. KAZEMZADEH-IRANSCHÄHR DIE SIEBEN BLUMEN 

896H. HÖRADIE ARBEIT IM DIENSTE DER VERBRÜDERUNG ALS LEBENSKUNST

897H. HÖRADIE ARBEIT IM DIENSTE DER VERBRÜDERUNG ALS LEBENSKUNST

898C. W. LEADBEATER RISSE IM SCHLEIER DER ZEIT

899C. W. LEADBEATER DIE ENTSTEHUNG EINER NEUEN UNTER-RASSE

900KRISHNAMURTI DAS LEBEN ALS ZIEL 

901KRISHNAMURTI VERSTÄNDNIS SEI GESETZ

902H. KAZEMZADEH-IRANSCHÄHR WIE SOLLEN WIR MEDITIEREN ? 

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Marco Boccadoro. L’individuo e l’universo alla luce della terza proposizione fondamentale de “La Dottrina Segreta”

13 lunedì Set 2021

Posted by abcsocial in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese, Marco Boccadoro, News

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Seminario Teosofico del 20.3.2021

Per orientarsi nella lettura della Dottrina Segreta, a mò di bussola nel labirinto di quest’opera affascinante, incredibile e gigantesca, è necessario tenerne presente i principi o assiomi fondamentali, cioè:

  • L’esistenza di un Principio Onnipresente, eterno, illimitato, immutabile
  • L’eternità dell’universo
  • La Fondamentale unità di tutte le anime con l’Anima universale e l’obbligatorio pellegrinaggio di ogni anima attraverso il ciclo delle incarnazioni e del Karma.

E’ di questa terza proposizione che ci occupiamo oggi. Per semplicità la possiamo dividere in due parti:

  1. L’anima di ognuno di noi è unita alla Super-Anima-Universale, o Alaya.

Il concetto di anima universale, o Anima Mundi, lo Spirito Santo del Cristianesimo, per cui ogni elemento della manifestazione contiene la scintilla divina, l’Unità della vita, ha accompagnato il genere umano fin dagli albori dell’umanità.

 Per citare solo alcune fonti, ne parla Platone nel Timeo, è elemento centrale dell’opera di Plotino, ne hanno disquisito Marsilio Ficino, (che aveva tradotto le Enneadi di Plotino), Giordano Bruno, Tommaso Campanella e tanti altri .

Scrive Marsilio Ficino:

“Tra le cose che sono soltanto eterne e quelle che sono soltanto temporali vi è l’anima che è come una connessione e un vincolo fra le une e le altre.”

All’opposto abbiamo il meccanicismo di Democrito, secondo il quale parti che si uniscono casualmente hanno generato gli esseri viventi, e non vi sono forze esterne di natura trascendente che ordinano tutte le cose in vista del raggiungimento di un fine.

In fondo abbiamo due opposte visioni del mondo, la prima che parte dall’alto, la seconda dal basso:

  • La prima, che coincide con la visione teosofica, in cui l’Essere Immanente è onnipresente, e pervade la Manifestazione
  • La seconda, in cui è il caso a generare la vita.

Anche Einstein la pensava come la signora Blavatsky, a questo proposito. Polemizzando al congresso Solvay a Bruxelles con Niels Bohr, premio Nobel inventore del modello dell’atomo, diceva:

“Non posso credere nemmeno per un attimo che Dio giochi a dadi!”

Le implicazioni di questo postulato sono importantissime: l’insieme dell’umanità, e dell’universo, nel tempo e nello spazio è una cosa sola.

 Il Male equivale a ignorare questa grande verità: la separatività, l’egoismo, la violenza, lo sfruttamento dei nostri simili, degli animali, delle risorse del pianeta, le guerre perdono ogni senso alla luce della consapevolezza che stiamo solo danneggiando noi stessi, turbando l’Unità della Vita.

Non a caso Aristotele dice nella “Politica” che L’uomo è per natura un animale sociale.

Le scintille divine presenti in ognuno di noi si attirano, e ce ne rendiamo conto in particolare in questi tempi di confinamento forzato. Ci manca soprattutto il nostro prossimo.

E da sempre il genere umano ha avuto una grande attrazione per l’Universo, di cui il nostro pianeta è una parte infinitesimale: solo nella nostra galassia vi sono, secondo stime della NASA e dell’ESA, circa 100 miliardi di stelle, e probabilmente nell’universo due trilioni di galassie.

Cerchiamo da 60 anni di comunicare con altre forme di vita extraterrestri, ad esempio il progetto SETI Breakthrough Listen utilizza centinaia di radiotelescopi che ascoltano giorno e notte eventuali segnali intelligenti dallo spazio interstellare [1]

La seconda parte della terza proposizione ci insegna inoltre che

  • La scintilla scaturita dal Sesto Principio Universale (Buddhi) deve passare attraverso forme elementari, poi acquistare individualità, e seguire un percorso di crescita, accompagnato dal suo Karma, fino a Dhyani-Buddha.

Edoardo Bratina ci spiega in modo molto elegante che cosa sia il Karma, utilizzando le leggi della fisica[2]:

“Il Karma è la legge di causa-effetto, agente su tutti i piani della natura, definita dai tre principi della dinamica,

 1) Un corpo permane nel suo stato di moto o quiete finché non subentra una forza esterna (quindi qualunque cosa accada è dovuta ad una causa determinata) . Non esistono effetti senza cause.

2)Una forza applicata ad un corpo imprime al corpo stesso un’accelerazione proporzionale alla forza stessa, cioè i risultati sono sempre proporzionali alle forze poste in azione.

3) Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.”

La Legge del Karma è forse l’unica dottrina che può spiegarci il problema misterioso del Bene e del Male, e riconciliare l’uomo con la terribile e apparente ingiustizia della vita.

Scrive la Signora Blavatsky[3]:

“Di tutte le terribili bestemmie e accuse rivolte virtualmente al loro Dio dai monoteisti, nessuna è più grande o più imperdonabile di quella (quasi sempre) falsa umiltà che fa affermare il presumibilmente “pio” cristiano, in connessione con ogni colpo malvagio e immeritato, che “tale è la volontà di Dio”.

“Non è l’onda che annega un uomo, ma l’azione personale del disgraziato, che va deliberatamente e si pone sotto l’azione impersonale delle leggi che governano il moto dell’Oceano. Il karma non crea nulla, né progetta. È l’uomo che pianifica e crea le cause e la legge karmica regola gli effetti; il quale aggiustamento non è un atto, ma un’armonia universale, che tende sempre a riprendere la sua posizione originaria, come un ramo, che, piegato con troppa forza, rimbalza con corrispondente vigore”

“Intimamente, o meglio indissolubilmente, connessa al Karma, quindi, è la legge della rinascita, ovvero della reincarnazione della stessa individualità spirituale in una lunga, quasi interminabile, serie di personalità. Queste ultime sono come i vari costumi e personaggi interpretati dallo stesso attore, con ognuno dei quali quell’attore si identifica e viene identificato dal pubblico, per lo spazio di poche ore. L’uomo interiore o reale, che personifica quei personaggi, sa per tutto il tempo di essere Amleto per il breve spazio di pochi atti, che rappresentano però sul piano dell’illusione umana l’intera vita di Amleto. E sa di essere stato, la sera prima, Re Lear, la trasformazione a sua volta dell’Otello di una notte ancora precedente; ma si suppone che il personaggio esterno e visibile ignori il fatto. Nella vita reale questa ignoranza è purtroppo, ma troppo reale. Tuttavia, l’individualità permanente è pienamente consapevole del fatto, sebbene, attraverso l’atrofia dell’occhio “spirituale” nel corpo fisico, la conoscenza non sia in grado di imprimersi nella coscienza della falsa personalità.

Questa dottrina della reincarnazione non ha i suoi eguali sulla terra. È un credo in un progresso perpetuo per ogni Ego incarnato, o anima divina, in un’evoluzione dall’esterno all’interno, dal materiale allo spirituale, arrivando alla fine di ogni fase all’unità assoluta con il Principio divino. Di forza in forza, dalla bellezza e perfezione di un piano alla più grande bellezza e perfezione di un altro, con arricchimento di nuova gloria, di nuova conoscenza e potere in ogni ciclo, tale è il destino di ogni Ego, che diventa così il proprio Salvatore in ogni mondo e incarnazione. In altre parole, può ritornare allo stato originale dell’omogeneità dell’essenza primordiale solo attraverso l’aggiunta del frutto del Karma, che solo è in grado di creare una divinità cosciente assoluta, distante solo di un grado dall’assoluto TUTTO.”[3]

Concludendo, qual è il significato della terza proposizione per l’individuo?

Siamo sì tutti sottomessi alla Legge karmica, ma siamo pur sempre liberi di agire, generiamo continuamente nuovo karma, siamo liberi di tendere al Male o al Bene, (e attenzione alle forme-pensiero), influenzando così il destino nostro e dei nostri simili per il futuro.

La consapevolezza del libero arbitrio deve farci tendere verso il Bene, ad un percorso di miglioramento continuo, verso il  Bello ed il Buono .

Inoltre, essendoci addentrati sul sentiero della conoscenza dell’Antica Saggezza, abbiamo il dovere morale di mettere in pratica e di servire da esempio per il nostro prossimo quanto vi è enunciato.

Ogni mattina, al nostro risveglio, chiediamoci quindi cosa possiamo fare oggi per essere migliori di ieri.

Bibliografia:

[1] IEEE Spectrum, February 2021, p.35

 [2] Annie Besant, Karma o l’Enigma del Destino, E.T.I , 2005

[3] Brani tratti da scritti di  H.P. Blavatsky, in particolare da  The Key to Theosophy, The Secret Doctrine e H.P.B. Articles.

Pubblicato da Theosophy Magazine (Los Angeles, California, USA), nel giugno 1974, luglio 1988, agosto 1988 e settembre 1988

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In stato di abbandono e prossima al crollo spontaneo la Loggia della Accademia Platonica detta anche ‘il Pescaione’ (Firenze)

01 domenica Ago 2021

Posted by abcsocial in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

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Ricordando che nella storia la Teosofia riemerge in epoche diverse in luoghi diversi, uno di questi è stata la Firenze Medicea dell’Accademia Neoplatonica. Uno dei luoghi deputati è la Loggia della Accademia Platonica detta anche ‘il Pescaione’ (Firenze), piccola costruzione merlata e con porticciola risalente al 1400. Costituiva la Porta sul Terzolle della Villa Medicea di Careggi. La tradizione ne riferisce come luogo di incontro di degli Accademici Platonici Lorenzo il Magnifico, Poliziano , Marsilio Ficino, Pico della Mirandola, l’Alberti , ecc. E’documentato che nel 1473 fosse punto di gioco dei primi tre figli di Lorenzo : Piero,Lucrezia e Maddalena.
Attualmente è irriconoscibile e in stato di totale abbandono. In assenza di intervento di recupero è probabile la prossima distruzione o il crollo spontaneo.


Coordinates:   43°48’36″N   11°14’46″E

Esterno della Villa Medicea di Careggi, che in origine ospitava l’Accademia Neoplatonica voluta da Cosimo il Vecchio

L’Accademia Neoplatonica di Firenze fu un centro propulsore del neoplatonismo rinascimentale.
Fondata a Firenze nel 1462 da Marsilio Ficino, per incarico di Cosimo de’ Medici, nella Villa Medicea di Careggi, era un cenacolo di filosofi, letterati e artisti e voleva significare la riapertura dell’antica accademia ateniese di Platone. Fra gli esponenti principali dell’accademia neoplatonica oltre alla stesso Ficino ci furono Pico della Mirandola, Angelo Poliziano, Nicola Cusano, Leon Battista Alberti, Cristoforo Landino, nonché i più importanti esponenti della famiglia de Medici, quali Giuliano de’ Medici, e Lorenzo il Magnifico.
A questa scuola parteciparono anche gli intellettuali bizantini dopo la presa di Costantinopoli del 1453, arruolati come insegnanti, la cui presenza permise l’uso diretto dei testi di Platone, pressoché sconosciuti nel Medioevo che vennero tradotti in latino.
Il rinnovato interesse per i classici, e per Platone in particolar modo, caratterizza la scuola neoplatonica e ne indirizza l’interesse per la pedagogia che mira a formare i giovani nella sua completezza mediante lo sviluppo armonico di tutte le doti umane, sia fisiche che spirituali, facendo di ciascun individuo un essere unico come un’opera d’arte.
L’amore, la libertà, la ricerca dell’infinito vengono esaltati come valori. L’amore soprattutto veniva inteso platonicamente come una via per elevarsi alla perfezione e alla contemplazione di Dio.
Per quanto riguarda la religiosità secondo Cusano, l’individuo umano pur essendo una piccola parte del mondo è una totalità nel quale tutto l’Universo risulta contratto. L’uomo è infatti immagine di Dio, e come nell’unità numerica sono potenzialmente impliciti tutti i numeri, così l’uomo esplicita dentro di se l’UNIVERSO.
L’amore è il dilatarsi stesso di Dio nel Mondo, secondo Ficino, in un processo circolare che verrà ripreso dall’Astrologia rinascimentale secondo cui esiste una corrispondenza tra le strutture della mente e le strutture reali dell’universo. Questo sarà anche il presupposto dell’armonia dell’Universo di cui parleranno Copernico, Keplero e Galilei, secondo cui l’UNIVERSO è retto da un ordine armonico strutturato in maniera concentrica; un equilibrio dinamico simboleggiato dal cerchio e della sfera, viste come le figure più perfette.
A fondamento dell’ordine geometrico del Cosmo, che fece dire a Galilei la celebre affermazione: “il libro della Natura è scritto in linguaggio matematico“, è posto Dio. Una delle tante opere antiche riscoperte durante il Rinascimento fu il “Corpus Hermeticum” di Ermete Trismegisto, che Cosimo de Medici fece tradurre da Marsilio Ficino intorno al 1460. Libro base per l’alchimia, si proponeva di intervenire sulle sole forze naturali attraverso lo studio delle sostanze elementari, con esperimenti scientifici su di esse. Lo scopo principale degli alchimisti, che furono di notevole impulso per la moderna farmacologia, era la ricerca della pietra filosofale dalla quale si sarebbero potute trarre tre proprietà fondamentali: l’immortalità, l’onniscienza (la conoscenza del passato e del futuro) e la possibilità di trasmutare i metalli in oro.

Una caratteristica dei ricercatori rinascimentali era la loro poliedricità, cioè erano soliti svolgere più attività diverse contemporaneamente, secondo l’ideale dell’uomo universale incarnato da Leonardo Da Vinci. Nell’ambito della matematica, ricordiamo il particolare tentativo di quadratura del cerchio da parte di Cusano.
L’ideale neoplatonico nell’ambito della letteratura, delle scienze e dell’arte in generale è la ricerca dell’armonia e della perfezione.
L’uomo è padrone del proprio destino e gli accademici riconoscevano come massima aspirazione umana la felicità.
Questi gli ideali che ricercava anche il Botticelli, che nella sua Nascita di Venere rappresenta l’amore celeste messo in risalto dalla purezza del nudo.
Nel pensiero di Michelangelo Buonarroti, l’artista assomiglia a Dio perché tenta di trasporre l’idea nella materia, cosi come Dio ha creato il Bello nel mondo fisico.
Nell’architettura l’ideale neoplatonico si ritrova nell’inseguimento del modello della città ideale, cercando di creare l’armonia e l’equilibrio attraverso le opere dell’uomo. Questa è anche la concezione architettonica di Leon Battista Alberti del quale il Rossellino, architetto della Città di Pienza, era discepolo.
Anche l’opera principale di Tommaso Campanella, filosofo tardo rinascimentale, che scrisse nei suoi 27 anni di detenzione nel carcere di Napoli per cospirazione e eresia, che si chiama la Città del Sole, si ritrovano le teorie neoplatoniche con il progetto di ricerca della Società Ideale.

Dopo la morte de Il Magnifico nel 1492, l’Accademia Neoplatonica si riunì alla Villa di Bernardo Rucellai, presso gli Orti Oricellari in Via Rucellai.
Appartennero a questa seconda generazione Niccolò Machiavelli, Iacopo da Diacceto e Luigi Alamanni.
E’ in questo contesto che la figura dell’uomo assume un senso di responsabilità all’interno della Storia, opponendo la volontà e la responsabilità umana al dominio del caso e all’incognite della storia.
L’accademia neoplatonica fu sciolta nel 1523, in conseguenza della congiura ordita contro il Cardinale Giulio de’ Medici, da parte di alcuni suoi membri.

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Video del Seminario Teosofico di Ascona 2021 (Zoom)

07 mercoledì Lug 2021

Posted by abcsocial in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

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Altri video quì …

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Persecuzioni nei confronti della Società Teosofica e dei suoi partecipanti

10 giovedì Giu 2021

Posted by abcsocial in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

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Ultime preghiere dei martiri cristiani (1875-1885). Dipinto di Jean-Léon Gérome, collocato presso Walter Art Gallery, Baltimora.


A partire dal 1935, i movimenti teosofici furono perseguitati dalle autorità naziste. Dall’inizio della seconda guerra mondiale, furono promulgate leggi anti-culto che portarono a deportazioni e massacri.

In Francia, la sede della Società Teosofica, 4, piazza Rapp a Parigi (7°) fu requisita e divenne un dipartimento anti-massonico e anti-culto della Prefettura di Polizia diretta dal commissario speciale Georges Moerschel (il 22 maggio 1947, fu condannato ai lavori forzati a vita). Gli archivi trovati al 4, piazza Rapp rivelano, nelle cifre complessive riportate sopra, che (fra le varie correnti spirituali, nel complesso) 60.000 persone furono schedate, 6.000 persone in Francia furono schedate, 549 furono fucilate, 4 furono decapitate con un’ascia e 989 furono deportate nei campi di concentramento.

In Olanda, a Ommen, un campo di vacanze fondato dai teosofi e da Jiddu Krishnamurti fu requisito per servire da campo di concentramento. La trasformazione del campo di Ommen in un campo di concentramento iniziò il 13 giugno 1941. I primi prigionieri arrivarono il 19 giugno 1942.

In Spagna, durante la dittatura franchista, il teosofo Eduardo Alfonso fu giudicato secondo la “Legge per la repressione della massoneria e del comunismo” e condannato a diversi anni di prigionia nella prigione di Burgos dal 1942 al 1948. Dopo aver scontato la sua pena, Eduardo Alfonso fu esiliato in America Latina fino al 1966, quando tornò nel suo paese.

Nel 1939 la Società Teosofica Italiana viene sciolta dal regime fascista per essersi rifiutata di adeguare il proprio Statuto a quanto richiesto dalle leggi razziali allora in vigore. I teosofi peraltro continuarono a riunirsi segretamente ed il dott. Giuseppe Gasco tenne le fila dell’attività teosofica, consentendo alla Società Teosofica Italiana di rinascere nell’immediato dopoguerra. 

Interessante ricerca : https://core.ac.uk/download/pdf/42948238.pdf

… in ultimo, va osservato che dopo la riforma del 2006, sembrano residuare ancora
alcuni profili di illegittimità costituzionale per violazione degli artt. 3 co. 1 e 19
Cost., nella misura in cui le nuove norme danno rilievo solo alle offese al
sentimento religioso di una confessione religiosa, in tal modo lasciando privo di
tutela penale, per un verso il “sentimento religioso di chi non si riconosce in
alcuna confessione religiosa e, per altro verso, il sentimento religioso negativo di
chi abbia una concezione del mondo teosofica o ecosofica, ovvero atea o
agnostica”531.

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TEOSOFIA il martedì sera

In evidenza

Posted by abcsocial in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

≈ 3 commenti


Per chi volesse partecipare per la prima volta : Principianti benvenuti e per capire di cosa si tratta cliccare quì. Chiamare lo 079 621 23 43 oppure scrivere a info@teosofia.ch (scrivete il vostro n. di telefono).

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Amduat

18 domenica Apr 2021

Posted by abcsocial in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

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amduat
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Originariamente stampato nel numero di maggio – giugno 2003 della rivista Quest.
Citazione: Stewart, William G. “Il segreto egiziano”. Quest 91.3 (maggio – giugno 2003):

Di William G. Stewart, II

Società Teosofica – William G. Stewart II

Oscurità. Nel profondo della montagna di pietra, nella tomba del faraone Tuthmosis III, il sole non penetra; non c’è luce naturale di nessun tipo, né giorno né notte. Eppure sulla parete della tomba di questo re morto intorno al 1425 a.C., qualcuno ha dipinto un elaborato mosaico di creature e uomini fantastici che sembra raccontare una storia. Una storia di cosa? Una storia che deve essere letta da chi in questa oscurità totale?

IL LIBRO DI CIÒ CHE È NEL DUAT

Oggi conosciamo questo misterioso dipinto come Il libro di ciò che è nel Duat o l’Amduat. Appare in altre tombe reali egiziane e fa parte di un grande corpo di “scritti” tombali che risalgono a mille anni o più prima di Tuthmosis III. Insieme a opere come il più familiare Libro dei Morti, questa è la più antica letteratura religiosa conosciuta sulla terra. L’Amduat ha fatto la sua apparizione negli Stati Uniti come parte della mostra “The Quest for Immortality: Treasures of Ancient Egypt”, che ha girato il paese nel 2002.

La parola Duat è solitamente tradotta come “aldilà” o “inferi”, cioè un regno oltre la vita terrena. La credenza più comune è che i dipinti offrissero istruzioni spirituali all’anima del re morto mentre usciva dalla bara.

Il murale è suddiviso in dodici pannelli che rappresentano le ore del passaggio del sole. Ogni pannello è ulteriormente suddiviso in tre o quattro file di figure. Prima dell’inizio dei pannelli, c’è un testo in geroglifici che sembra spiegare di cosa tratta il dipinto. Il significato di questo testo non è del tutto chiaro, ma si riferisce al dipinto come un manuale di istruzione spirituale.

Ogni “ora” è un tableau molto complesso pieno di figure che rappresentano gli dei egiziani. Secondo John Anthony West e altri, questi dei erano manifestazioni o aspetti dell’unico grande e supremo Dio, Re (solitamente pronunciato “Rah”), che ha creato l’universo. Questo concetto può essere stato tenuto da tutti i primi egizi o solo dai sacerdoti e da quelli iniziati pienamente alla religione.

Gli egiziani rappresentavano ciascuno degli dei con un simbolo unico. A volte un particolare animale veniva scelto per rappresentare un dio. Re era raffigurato non solo come una figura umana, ma anche come il disco del sole o come un occhio. Si diceva che fosse autocreato, onnipotente, supremo, Uno.

Nessuno ha decodificato completamente questo favoloso dipinto. Molti egittologi tradizionali, come quelli che hanno progettato la mostra “The Quest for Immortality”, credono che gli egiziani adoravano il sole letteralmente e che l’Amduat rappresenta il viaggio notturno del sole attraverso gli inferi. L’interpretazione fatta qui è di tutt’altro tipo.

Il testo che accompagna il dipinto rivela che era destinato ad essere misterioso anche per gli stessi egiziani. Alla fine della prima ora, la scritta dichiara: “Questo è il piano come quello disegnato dal dio stesso. È utile per colui che è sulla terra. Molto corretta come le loro misteriose rappresentazioni in pittura” (traduzione di Alexandre Piankoff in West’s Traveler’s Key to Ancient Egypt, utilizzata in questo articolo). Anche se il dipinto è misterioso, può essere interpretato in modi familiari ad uno spettatore attuale, per uno che è ora sulla terra.

LA LUCE DEL SOLE

Il sergente dei marines Steven Price, 23 anni e gravemente ferito, giaceva su una barella in attesa di essere portato in sala operatoria. Dice di essersi “completamente staccato” dal suo corpo e di aver fluttuato vicino al soffitto. Si girò verso il muro di mattoni, che improvvisamente divenne una luce. “La luce era lì ed era venuta a prendermi. La luce è la cosa più luminosa che abbiate mai visto, eppure non è penetrante in alcun modo. Non posso descrivere la luce. . . . . È una madre che culla il suo bambino con amore, solo un milione di volte di più e questo è tutto l’amore che c’è” (come riportato da Gerald Renner).

Il rapporto del sergente Price è un’esperienza di pre-morte o NDE, come viene chiamata. Tali esperienze sono comuni in tutte le culture, e almeno otto milioni di americani ne hanno avuta una. I resoconti spesso includono l’attraversamento di un tunnel e l’incontro con la luce. Alcuni che hanno avuto l’esperienza riferiscono di aver visto improvvisamente quello che sembra il cielo notturno pieno di stelle, e si rendono conto che le stelle sono anime. Possono incontrare un amico o un parente morto. Vogliono rimanere, ma gli viene detto che devono tornare. Generalmente, quando ritornano, sono più spirituali e compassionevoli e sono liberi da ogni paura della morte. Price dice: “Non sai cosa vuol dire vivere finché non hai paura di morire”.

Quando Price parla della luce, i suoi occhi si riempiono di lacrime: “La luce non si identificava come “Dio” o “Gesù” o “Buddha” o qualsiasi altro nome, né come maschio o femmina. La sperimentò semplicemente come amore travolgente.

Gli antichi egizi sapevano della luce incontrata nelle esperienze di pre-morte? Poiché l’esperienza è così comune in tutte le culture, sarebbe sorprendente se non lo sapessero. Hanno certamente adottato il sole come simbolo del dio creatore, Re, e a volte si riferivano alle anime che diventavano stelle dopo la morte. Sarebbe stato quindi naturale per loro usare il viaggio giornaliero del sole come metafora del viaggio spirituale dell’anima.

IL BALDACCHINO DI CARNE

La figura centrale del dramma di Amduat è Re, ma la figura di Re è rappresentata come racchiusa in un tabernacolo o baldacchino. Per gli egiziani un baldacchino simboleggiava la carne, quindi il dipinto mostra Dio incarnato nella carne, cioè come una persona.

Nella città di Babilonia, 900 anni dopo la morte di Tuthmosis III, un giovane sacerdote israelita di nome Ezechiele parlò di una strana esperienza. Disse di essere stato portato dallo Spirito di Dio in una valle piena di ossa, dove gli fu detto di parlare alle ossa secche per dire loro che Dio le avrebbe riportate in vita. Dio spiegò a Ezechiele che le ossa erano il popolo d’Israele, che aveva perso ogni speranza. Ad Ezechiele fu ordinato di dire a questo popolo: “E io metterò il mio Spirito dentro di voi, e vivrete”.

Più di 600 anni dopo, un uomo chiamato Paolo, il discepolo di un altro profeta ebreo, Gesù di Nazareth, scrisse a una delle nuove comunità della religione che allora si chiamava “la Via” e più tardi “il Cristianesimo”: “Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?” (1 Cor. 3.16). E nella Svetasvatara Upanishad dell’India antica, un saggio anonimo scrisse: “C’è uno Spirito che è nascosto in tutte le cose, come la panna è nascosta nel latte e che è la fonte della conoscenza di sé e del sacrificio di sé. Questo è Brahman, lo Spirito Supremo”.

La convinzione che lo Spirito di Dio abiti nell’essere umano pervade i testi sacri di molte grandi fedi. E gli scrittori di quei testi sacri credevano, con il profeta Ezechiele, che senza quello Spirito attivo negli esseri umani, essi non sono altro che cose morte, un mucchio di ossa secche su un pavimento di deserto. Questa era anche la convinzione di coloro che hanno dipinto le pareti della tomba di Tuthmosis III. Re era raffigurato all’interno del baldacchino della carne. Dio è dentro l’essere umano. Non solo nell’Amduat ma anche in altri testi, gli egiziani si riferivano a “Dio che è nell’uomo” (Hornung).

IL VIAGGIO DELL’ANIMA: LA PRIMA VITA

La figura di Re-contro-il-canapo è portata su una barca, circondata da varie divinità. Nella prima ora, la barca è lanciata come l’inizio della Prima Vita nel cammino spirituale.

Ogni volta che una persona accetta una relazione con Dio, anche se esitante e con confusione e dubbio, inizia la Prima Vita. Lo scopo della Prima Vita è quello di costruire una forte relazione di amore e fiducia tra l’uomo e Dio. All’inizio (specialmente se avviene in età adulta), ci possono essere esperienze di legame molto drammatiche come l’innamoramento. Ma alla fine queste esperienze di “formicolio” cadono e il duro lavoro di relazione deve prendere il sopravvento. Lentamente, maldestramente, l’uomo cerca di riorientare la sua vita verso le vie di Dio, come vengono percepite debolmente. La comunione avviene nella preghiera personale (il semplice parlare con Dio, come con un amico), nella meditazione, nella lettura di opere sacre e forse nella partecipazione a qualche comunità religiosa.

Come Walter Hilton, un mistico inglese del XIV secolo, descrive questa faticosa lotta, siamo come lottatori: un momento siamo in cima e al comando della nostra natura, e nel momento successivo quella natura è in cima e padrona di noi. Combattiamo non solo la nostra natura, ma il mondo circostante – incluso il mondo religioso – che cerca costantemente di conquistarci o di gettare ostacoli sul cammino della nostra relazione con Dio e del vero progresso spirituale. Ma sappiamo che Dio è presente e cominciamo a vedere la sua attività nella nostra vita.

Man mano che la relazione matura, improvvisamente ci troviamo a desiderare semplicemente di stare da soli con Dio. In un certo senso, è come innamorarsi di nuovo, ma molto più tranquillo. Non ci sono fuochi d’artificio, solo un disperato desiderio di essere soli, in silenzio, con questo Dio che ora amiamo profondamente. I servizi religiosi e le cerimonie e il gran parlare possono essere dolorosamente dolorosi e disturbanti. Sono d’intralcio ora, mentre una volta avrebbero potuto essere utili.

IL VIAGGIO DELL’ANIMA: LE ORE DI BUIO

Improvvisamente, nella terza ora dell’Amduat, appaiono figure di distruzione. L’ora stessa è intitolata “Colei che taglia le anime”. Il testo recita: “Questo è ciò che fanno in Occidente: arrostire e fare a pezzi le anime, imprigionare le ombre, annientare coloro che non lo sono, che appartengono a questo Luogo di Distruzione”. Ovunque ci sono simboli di Osiride, che è il Re-in-capanna, o Dio incarnato, e la cui storia è il mito centrale dell’Egitto. Il geroglifico di Osiride era una combinazione di occhio e trono – in altre parole, Dio e regalità (o forse Dio e umanità).

Nel mito di Osiride, il dio buono fu ingannato e tradito da suo fratello malvagio, Set, che uccise Osiride e tagliò il suo corpo in quattordici pezzi, che sparse per tutto il paese. Ma la moglie di Osiride, Iside, cercò i pezzi e li riunì tutti insieme. Miracolosamente, ricostruì il corpo di Osiride, ma non la sua vita. Tuttavia Iside ebbe rapporti sessuali con il morto Osiride, rimase incinta e diede alla luce Horus, un dio del sole. Quando Horus divenne uomo, sconfisse Set, che è simile a Satana, un nome ebraico che significa “avversario”, così come Set rappresenta la forza di opposizione a Dio, Re.

Avere il proprio corpo “fatto a pezzi” sarebbe già abbastanza brutto. Ma le cose diventano ancora peggiori per Osiride. Nella quarta ora, scende sul fondo, il pozzo, nelle tenebre. È la fine. Set appare in modo prominente nel registro superiore del pannello. Il testo sottolinea che è “misterioso” e il significato “nascosto”, ma in questa “fitta oscurità” appare una nuova vita: Khepri, simboleggiato dallo scarabeo, che rappresenta il processo e la trasformazione. Nella quinta ora, Khepri, assistito dagli altri dei, tira fuori la barca dalle profondità della terra con una fune di traino. Il testo celebra una nuova vita, l’inizio del viaggio di ritorno alla luce. Esso dichiara: “In pace, in pace! Signore della vita! In pace! Tu pace dell’Occidente! In pace, tu apritore della terra! In pace, tu che tagli la terra. In pace, tu che sei in cielo. . . . Il cielo è in pace, in pace! Il Re è diretto verso il bell’Occidente”.

Cosa sta succedendo in queste ore? Nel cammino spirituale dell’anima, proprio quando ci sentiamo più sicuri nel nostro rapporto con Dio, senza preavviso, tutto diventa buio. Può iniziare con qualche catastrofe della vita: perdita di una relazione chiave, fallimento della carriera, malattia, o molte catastrofi tutte insieme. Tutto è buio. Ci sentiamo abbandonati e non voluti da Dio, traditi. Cominciamo a sperimentare di essere spogliati di tutto ciò che ci aveva sostenuto, anche delle cose buone e belle. Niente ha più importanza per noi. Questa è un’esperienza spirituale che Giovanni della Croce chiamava la Notte Oscura dei Sensi. Altri la chiamano semplicemente “l’oscurità”. Sentiamo di essere stati consegnati nelle mani di Satana, il nemico di Dio e di ogni bene.

La vecchia vita e la persona spirituale vengono messe a morte. È come l’esperienza nelle società sciamaniche della chiamata al guaritore. Lo sciamano passa attraverso una terribile prova simile alla morte e ne emerge come una persona virtualmente nuova, rinata – un guaritore. Walter Hilton la chiama la porta attraverso la quale tutti devono passare per raggiungere la santità. Teresa d’Avila dice di essa: “Il dolore che si prova qui non è come quello di questo mondo . . . tale dolore non raggiunge le intime profondità del nostro essere come il dolore sofferto in questo stato, perché sembra che il dolore spezzi e faccia a pezzi l’anima”.

IL VIAGGIO DELL’ANIMA: DOPO L’OSCURITÀ

Dopo la quinta ora, appaiono immagini di tessitura e di preparazione di un bozzolo. Iside traina la barca di Re-nel-canapo solo con le sue parole magiche – non viene più trainata faticosamente. Nella settima ora, il Grande Dio parla a Osiride: “Tu sei un’anima, la tua anima si è fatta spirito sulla terra”. Appare l’immagine di Horus. Nell’ottava ora, si fa riferimento alle “forme nascoste di Horus, l’erede di Osiride”.

Tutte le ore successive sono piene di immagini di metamorfosi, di trasformazione e dello spirituale che emerge dalla materia. Horus supplica le anime perdute, “gli annegati, i rovesciati, quelli che galleggiano distesi sulla schiena, che sono nell’Abisso”.

Quando la “morte” della Notte Oscura è completata (un processo che può durare anni), emergiamo dolcemente, come per miracolo, alla luce del sole dell’altro lato. Siamo come persone nuove, in una nuova vita, la Seconda Vita. In questa vita, ora spogliata di tanto bagaglio umano mondano – soprattutto del nostro ego – ci avviciniamo sempre più a Dio ad un livello molto profondo della nostra anima. Ora la lotta è minore. Le cose progrediscono come per magia. L’azione dello Spirito Santo dentro di noi trasforma tutto nella nostra anima. Cominciamo ad essere esseri umani liberati. Come si esprime la Katha Upanishad: “Quando i cinque sensi e la mente sono fermi, e la ragione stessa riposa in silenzio, allora inizia il Sentiero supremo”. Cominciamo a capire e a vivere le parole di Walter Hilton: “Io non sono niente; non ho niente; voglio solo una cosa”.

IL VIAGGIO DELL’ANIMA: LE ULTIME ORE

Nelle ultime ore, Horus diventa celestiale. Distrugge i nemici di suo padre, Osiride (i principi delle tenebre). L’ultima ora è di trionfo. Gli dei si rallegrano ed esultano. Una mummia viene gettata via, “la misteriosa forma di Horus nella completa oscurità”. È un quadro di liberazione.

Quando il cambiamento interiore avanzato raggiunge un punto critico, entriamo nella seconda Notte Oscura: La Notte Oscura dello Spirito. Giovanni della Croce la descrive come la riforma della nostra anima al suo livello più profondo. Tutto ciò che pensavamo fosse “Dio” viene eliminato come falsità, e scopriamo Dio come è veramente, diversamente da quanto ci saremmo potuti aspettare. Tutta la nostra falsità viene guarita. Sperimentiamo allora ciò che i mistici chiamano “unione con Dio”: siamo così totalmente uniti a Dio che i due esseri sono uno. Teresa d’Avila dice che è come l’acqua piovana caduta in un fiume – due cose che una volta erano distinguibili sono diventate una cosa sola, il fiume. Giovanni della Croce scrive: “Si provoca un’unione così grande che tutte le cose di Dio e dell’anima diventano una sola cosa nella trasformazione partecipante, e l’anima sembra essere Dio più che un’anima. La Katha Upanishad lo riassume in questo modo: “Quando tutti i desideri che si aggrappano al cuore si arrendono, allora un mortale diventa immortale, e anche in questo mondo è uno con Brahman”.

Questa è la vera liberazione, la guarigione e la salvezza. È ciò che Gesù chiamava il Regno di Dio, che diceva essere “dentro” (Stewart). Inizia la Terza Vita, la vita di santità. L’uomo ora è padrone della sua natura e diventa un puro canale per lo Spirito di Dio che fluisce nel mondo come amore, guarigione, bellezza e verità.

COSA C’È NEL DUAT?

Ora possiamo capire il mito di Osiride. Osiride rappresenta l’umano della Prima Vita, che viene distrutto da Set nella Notte Oscura e che rinasce miracolosamente come un semiumano, Horus, nella Seconda Vita. Alla fine, Set viene sconfitto nella Notte Oscura dello Spirito, e l’umano diventa pino e regna con Dio, il Padre amato.

Il Duat è questa vita, non l’aldilà o un altro mondo. Dal punto di vista del pino, questa vita è il mondo sotterraneo, il luogo dove avviene la trasformazione da umano naturale a umano pino. E la cosa sorprendente è che almeno alcuni antichi egiziani conoscevano questa Via molto prima che la Bibbia fosse scritta e prima che Gesù insegnasse il Regno di Dio in Palestina.

Questa carta della Via fu posta nella tomba del re per istruirlo mentre risorgeva dalla morte nell’oscurità pesto? Certo che no. Il re conosceva già il testo intimamente e avrebbe saputo che il testo sarebbe stato posto sulle pareti della sua tomba, proprio come i re egiziani pianificavano durante la loro vita ogni dettaglio delle loro tombe. Inoltre, gli egiziani, dai ladri di tombe agli ispettori sacerdotali delle tombe, sapevano che non avrebbero incontrato nessuno spirito risorto che leggesse i testi nella tomba del re. Non era una descrizione del viaggio notturno del sole con il faraone al seguito. Era, piuttosto, una dichiarazione di fede definitiva.

Riferimenti

Hornung, Erik. Concezioni di Dio nell’antico Egitto: L’Uno e i Molti. Trans.John Baines. Ithaca, NY: Cornell University Press, 1982.
Giovanni della Croce, Santo. The Collected Works of St. John of the Cross. Trans.Kieran Kavanaugh e Otilio Rodriguez. Washington, DC: Institute of Carmelite Studies, 1973.
Renner, Gerald. “The Out-of-Body Experience”, Washington Post, 18 gennaio 1990, B-5.
Stewart, William G., II. Il Regno perduto di Dio. Filadelfia, PA: Xlibris, 2001.
Teresa d’Avila, Santa. Le opere raccolte di Santa Teresa d’Avila. Vol. 2: Il castello interiore. Trans. Kieran Kavanaugh e Otilio Rodriguez. Washington, DC: Institute of Carmelite Studies, 1980.
Le Upanishad. Trans. di Juan Mascaro. Harmondsworth, Inghilterra: Penguin Books, 1965.
West, John Anthony. The Traveler’s Key to Ancient Egypt. Wheaton, IL: Theosophical Publishing House, Quest Books, 1995.

Un testo invece universitario, meno interpretativo.

IL VIAGGIO NOTTURNO DEL SOLE – IL LIBRO DELLA DUAT

Come è noto, a partire dalla XVIII Dinastia (Inizio del Nuovo Regno, 1580 ca. a.C.) i faraoni scelsero come luogo di sepoltura delle tombe scavate nella roccia, in una zona arida e disagevole, oggi conosciuta come Valle dei Re. Queste tombe, che spesso si addentravano nel corpo della montagna per parecchi metri, sono tutte più o meno riccamente decorate con pitture e testi; i temi prescelti erano abitualmente i grandi Libri Funerari elaborati dalla teologia tebana: il Libro di ciò che è nella Duat, il Libro delle Porte, il Libro delle Caverne. Questi testi costituivano il supporto indispensabile al processo di rigenerazione e di rinascita del re-dio, assimilato al dio sole e come lui impegnato ad affrontare e superare ostacoli e pericoli delle regioni ultraterrene.

I testi funerari sono essenzialmente una descrizione del viaggio notturno del Sole nelle regioni dell’aldilà, concepito come un territorio percorso nella zona centrale da un fiume, sul quale navigava la barca solare, mentre sulle rive viveva e operava una moltitudine di dei, geni, anime di defunti. L’aldilà era abitualmente considerato come suddiviso in dodici regioni, corrispondenti ciascuna ad un’ora della notte. Il viaggio iniziava perciò subito dopo il crepuscolo, quando il sole tramontava dietro la Montagna Occidentale, per concludersi all’alba, quando il sole rinasceva in forma di scarabeo per riprendere il suo viaggio diurno lungo l’arco del cielo.

Occorre qui precisare che il mondo dell’aldilà veniva designato dagli Egizi con due termini, Duat e Amenti o Amentet. Il termine Duat è erede delle più antiche concezioni funerarie regali, già presenti nei Testi delle Piramidi, che collocavano l’oltretomba in cielo, e conserva nella grafia geroglifica il determinativo di una stella. Il termine Amenti deriva dalla radice “imn” (nascondere), che ha dato origine anche al nome del dio Amon, e venne impiegato anche per indicare l’occidente.

Questi testi sono il frutto di una raffinata elaborazione teologica operata dal clero tebano, e tendente a far coesistere le dottrine funerarie, dominate dal mito di Osiride, con la cosmogonia solare di Amon-Ra. Il dio entrava nel regno dell’oltretomba come sole “morto”, raffigurato nella sua forma notturna con la nera testa di ariete, ed era denominato “if “, ossia la carne, il cadavere; il colore nero della sua testa era il simbolo di Osiride, il colore del limo che assicurava la rinascita della vegetazione; la rinascita del sole all’alba avveniva grazie alla presenza e alla mediazione di Osiride. Le ore della notte rappresentavano quindi anche il periodo di gestazione del nuovo sole, che nelle acque del fiume sotterraneo (anch’esse, come il Nilo, un’emanazione dell’Oceano Primordiale Nun) subiva un processo di rigenerazione recuperando la propria energia.

Il Libro della Duat.

Libro della Duat, o dell’Amduat, o di Ciò che è nella Duat, è una denominazione moderna: il titolo originale suona “Scritti della camera nascosta, sede di anime, di dei, di ombre, di spiriti e di ciò che essi fanno”.
In forma più o meno completa, il Libro della Duat è raffigurato in varie tombe

reali, tra quelle di Tutmosi I, II, e III, Amenofi II, Ramsete VI e Seti I. Le immagini qui riprodotte provengono dalla tomba di Tutmosi III.

La rappresentazione del viaggio notturno del sole viene suddivisa in dodici scene, una per ogni ora della notte, composte di tre registri: quello centrale rappresenta il corso del fiume sotterraneo, gli altri due le sponde con i relativi abitanti.

Il sole inizia il suo viaggio a bordo della sua barca, al riparo di una piccola cabina, con un equipaggio composto da varie divinità. Le prime tre ore non presentano avvenimenti di particolare rilievo; la scena si anima nella quarta e quinta ora, quando il sole entra nel territorio del dio Sokar, patrono dei morti di Menfi, assimilato ad Osiride: la barca naviga ora non più sulle acque del fiume, ma su un grande deserto sabbioso. Un corridoio discendente interrotto da tre porte, il Restau, attraversa diagonalmente la scena. Per poter meglio procedere sulla sabbia, lo scafo della barca solare viene trasformato in un serpente, con due teste a poppa e a prua, che mandano fiamme dalla bocca per rischiarare il cammino del dio. La barca così trasformata passa sopra una caverna di forma ellittica posta sotto una montagna di sabbia sormontata da una testa umana e che viene definita “l’occulta terra di Sokar che custodisce la sua carne nascosta”. All’interno della caverna il dio Sokar dalla testa di falco apre le ali di un serpente con tre teste.

4° ora 5° ora

La settima ora è quella che corrisponde alla regione della Duat nella quale si trova la dimora nascosta di Osiride; in questa ora Ra si trova a dover affrontare il serpente Apopi, simbolo delle forze del caos; per aiutarlo sulla barca prende posto la dea Iside, che con i suoi incantesimi riduce all’impotenza Apopi, che viene infatti raffigurato avvinto in lacci e con il corpo trafitto da coltelli.

7° ora

Nell’ undicesima ora viene raffigurata la punizione dei dannati, dei “nemici di Ra”: cinque camere o pozzi sono riempite di fuoco e davanti ad esse una dea con un coltello in mano sputa a sua volta fuoco. In un altro ambiente, una sala dal soffitto a volta riempita di fuoco, quattro figure sono poste a testa in giù, e ad esse il dio Horus si rivolge con parole di biasimo.

11° ora

Un’altra particolare raffigurazione mostra il dio Atum, con il disco solare sul capo (indice del progressivo attenuarsi delle tenebre e dell’approssimarsi della luce del giorno), che divarica le ali di un serpente alato con quattro zampe; vicino a lui un altro serpente, chiamato “colui che porta con sè le ore”, che reca sul dorso una piccola figura chiamata “eternità” ; accanto a lui un gruppo di dieci stelle, che rappresentano le ore; il simbolismo della scena è il seguente: il serpente rappresenta il tempo che ha inghiottito, come dice il testo, le dieci ore già trascorse, e a lui è collegato il concetto di eternità, rappresentato dalla piccola figura umana.

11° ora

La dodicesima ora vede il termine del viaggio del sole: la barca del dio passa attraverso il corpo di un gigantesco serpente, chiamato “il Ka di colui che fa vivere gli Dei”; all’interno del corpo di questo serpente avviene la trasformazione da “sole morto” a scarabeo Kheper, simbolo del sole nascente,

mentre il corpo di Osiride rimane appoggiato alla parete sabbiosa che delimita il regno dell’aldilà.

12° ora

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