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Rivista Teosofica Svizzera/Ticinese (ADYAR)

~ Società Teosofica Ticinese ri-fondata il 29/9/2009.

Rivista Teosofica Svizzera/Ticinese (ADYAR)

Archivi della categoria: Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

Selezione di articoli teosofici a cura della Società Teosofica Ticinese

…il dott. Alfredo Pioda…

08 sabato Dic 2012

Posted by ancaroni in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

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  • Alfredo Pioda (1848-1909)[14], teosofo, politico e consigliere nazionale di Locarno, progettò con la contessa Constance Wachmeister la fondazione del simposio teosofico laico “Fraternitas” sul Monte Verità.
  • Il Gruppo di Ascona denominato “Fraternitas” in memoria al Pioda.

Teosofia in Italia

H.P. Blavatsky visitò frequentemente l’Italia e, probabilmente è stato proprio in queste occasioni, spesso precedenti la stessa nascita della Società Teosofica, che furono poste le basi per la diffusione nel nostro Paese del pensiero teosofico.
H.P. Blavatsky infatti, non viaggiava certo per diporto, quanto piuttosto per incontrare persone appartenenti alle associazioni esoteriche allora esistenti; molte di queste sarebbero poi divenute componenti della Società Teosofica.
Dai suoi scritti e da altre fonti risulta che si trovò più volte a Venezia, Trieste, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Napoli. A tale riguardo è interessante rilevare che il primo Gruppo Teosofico, dopo la fondazione della Società Teosofica a New York, fu istituito a Corfù dall’avvocato Pasquale Menelao di Molfetta, il quale fu anche uno dei Vicepresidenti della Società Teosofica negli anni 1880-1888.
E’ nota pure l’amicizia di H.P.Blavatsky con il generale Giuseppe Garibaldi (1807-1882); H.P.B. accorse in suo aiuto in occasione della battaglia di Mentana (3 Novembre 1867), dove fu gravemente ferita; sono pure noti i suoi contatti con Giuseppe Mazzini (1805-1872), che incontrò a Londra collaborando con le sue iniziative e contribuendo all’erezione di un monumento in suo ricordo al Central Park di New York. L’inaugurazione fu presieduta da H.S.Olcott, come H.P.B. stessa riportò sul giornale di Firenze “L’Opinione Nazionale” del 22 Giugno 1878.

Questi contatti spiegano il rapido sviluppo della Società Teosofica in Italia. Il primo Centro Studi Teosofici fu infatti promosso nel 1891 a Milano dalla signora J. Murphy in collaborazione con uno scrittore di Locarno, il dott. Alfredo Pioda. 

Un analogo centro, con ogni probabilità, esisteva a Trieste per iniziativa del Console Britannico Sir Francis Richard Burton (1821-1890), celebre esploratore, prematuramente scomparso.
A Roma il primo Centro Teosofico fu organizzato nel 1897 dalla signora C.A. Lloyd in collaborazione con il dottor Decio Calvari, Segretario Generale del Parlamento. Questo Centro fu molto attivo con la istituzione di una Biblioteca Circolante, la pubblicazione della rivista “Teosofia” e la traduzione a stampa di numerose opere di Teosofia tra le quali “Il Mondo Occulto” ed il “Buddismo Esoterico” di A.P. Sinnett; “La Filosofia Eesoterica dell’India” di J.C. Chatterji etc.
Contribuirono molto alla diffusione della Teosofia in Italia le frequenti visite di importanti esponenti come H.S.Olcott, che fu a Roma, Napoli, Firenze, Milano e Genova e, successivamente, Annie Besant che tenne conferenze all’Università di Roma e di Palermo e che visitò le altre principali città italiane.

Interessante spunto su Alfredo Pioda e la Teosofia 

 

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Inaugurazione della sede di Firenze

06 giovedì Dic 2012

Posted by ancaroni in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

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Fratelli carissimi,

                            venerdì prossimo 7 dicembre il Segretario Generale della Società Teosofica Italiana Dr. Antonio Girardi presenzia l’inaugurazione della sede di Firenze, che diviene così il recapito e il punto di riferimento ufficiale del nostro Gruppo “Roberto Hack”. La cerimonia ha inizio dalle ore 17,00 seguita da un piccolo rinfresco. Il nostro Presidente, fratello Mario Marapodi, Vi invita tutti a partecipare.
Ecco l’indirizzo:  Piazza san Gervasio e Protasio n. 12 – Firenze, ultimo piano a destra.
Calorosi Saluti e Sinceri Auguri di Buone Feste,
 
                                                                                                                                            Il segretario: Giuseppe  Di Rese

Margherita Hack

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
« Una delle figure più prestigiose e limpide del mondo scientifico italiano, da sempre in prima fila per i diritti delle donne e per la laicità dello Stato, sincera, democratica ed antifascista.[1] »

Margherita Hack, Lincea

Margherita Hack (Firenze, 12 giugno 1922) è un’astrofisica e divulgatrice scientifica italiana.

Indice

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  • 1 Biografia
    • 1.1 Attività scientifica
    • 1.2 Attività sociale e politica
      • 1.2.1 A favore della ricerca sul nucleare
      • 1.2.2 A favore del riconoscimento delle coppie omosessuali
  • 2 Onorificenze e riconoscimenti
  • 3 Opere
  • 4 Note
  • 5 Altri progetti
  • 6 Collegamenti esterni

Biografia [modifica]

Il padre, Roberto Hack, di religione protestante, e la madre, di fede cattolica, erano entrambi aderenti alla Società Teosofica Italiana[2][3].

Margherita Hack, dopo aver compiuto gli studi (senza sostenere gli esami di maturità a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale) presso il Liceo Classico “Galileo” diFirenze, si è laureata in fisica nel 1945 con una tesi di astrofisica sulle Cefeidi, realizzata sempre a Firenze presso l’osservatorio di Arcetri[4].

In gioventù fu campionessa di salto in alto e in lungo[5][6][7]. Nel febbraio 1944 ha sposato Aldo De Rosa[8].

Attività scientifica [modifica]

È stata professoressa ordinaria di astronomia all’Università di Trieste dal 1964 al 1º novembre 1992 anno nel quale fu collocata “fuori ruolo” per anzianità e la sua Cattedra fu messa a concorso e vinta dall’allievo Fabio Mardirossian, direttore dell’Osservatorio[9]; poi è passata al ruolo di professore emerito dal 1998[10]. È stata la prima donna italiana a dirigere l’Osservatorio Astronomico di Trieste dal 1964 al 1987[11], portandolo a rinomanza internazionale[12].

Membro delle più prestigiose società fisiche e astronomiche[13], Margherita Hack è stata anche direttore del Dipartimento di Astronomia dell’Università di Trieste dal 1985 al 1991 e dal 1994 al 1997. È un membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei (socio nazionale nella classe di scienze fisiche matematiche e naturali; categoria seconda: astronomia, geodesia, geofisica e applicazioni; sezione A: Astronomia e applicazioni)[14] Ha lavorato presso numerosi osservatori americani ed europei ed è stata per lungo tempo membro dei gruppi di lavoro dell’ESA e della NASA[15]. In Italia, con un’intensa opera di promozione[16] ha ottenuto che la comunità astronomica italiana espandesse la sua attività nell’utilizzo di vari satelliti giungendo ad un livello di rinomanza internazionale[12].

Ha pubblicato numerosi lavori originali su riviste internazionali e numerosi libri sia divulgativi sia a livello universitario. Nel 1994 ha ricevuto la Targa Giuseppe Piazzi per la ricerca scientifica. Nel 1995 ha ricevuto il Premio Internazionale Cortina Ulisse per la divulgazione scientifica.

Margherita Hack nel 1978 fondò la rivista bimensile L’Astronomia il cui primo numero vide la luce nel novembre del 1979[17]; successivamente, insieme con Corrado Lamberti, diresse la rivista di divulgazione scientifica e di cultura astronomica Le Stelle[18].

In segno di apprezzamento per il suo importante contributo, le è stato anche intitolato l’asteroide 8558 Hack. Ha ottenuto la Cittadinanza onoraria dei comuni di Castelbellino,[19] diMedicina[20] e di San Casciano in val di Pesa.

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Buon Compleanno Società Teosofica !!!

17 sabato Nov 2012

Posted by ancaroni in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

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Care Sorelle e cari Fratelli,

nel condividere con tutti Voi il 137° anniversario della fondazione della Società Teosofica (17 novembre 1875 – 17 novembre 2012) colgo l’occasione per inviarVi un fraterno saluto, con l’augurio di un proficuo lavoro teosofico nel segno dell’Unità della Vita e della Fratellanza Universale senza distinzioni.

Unisco di seguito il testo dell’editoriale apparso nel numero di novembre della Rivista Italiana di Teosofia.

Fraternamente,

 

Antonio Girardi

 

 

Passato, presente e futuro nel segno della Fratellanza Universale senza distinzioni

 

Il 17 novembre ricorre il 137° anno dalla fondazione della Società Teosofica.

Per ricordare questo importante momento e per esprimere gratitudine verso tutti coloro che hanno servito l’ideale teosofico nel segno della Fratellanza Universale senza distinzioni questo editoriale propone al lettore due frammenti.

Il primo è tratto da una lettera che H.P. Blavatsky (1831-1891) scrisse ai teosofi londinesi nella fase finale della sua vita ed ha a che fare con il significato del lavoro teosofico e della relazione fra i teosofi.

Il secondo è un testo poetico del Nobel per la letteratura (1998), il portoghese José de Sousa Saramago (1922-2010) ed ha a che fare con il significato della vita per l’essere umano,fra presente e futuro.

Ecco dunque il messaggio di H.P.B. esteso idealmente ai teosofi di tutto il mondo e di tutti i tempi: “Esiste una concatenazione ininterrotta nel Nidana [le 12 cause dell’esistenza o catena causale, concatenazione di cause ed effetti in tutto il ciclo di esistenza mediante 12 vincoli, N.d.C.] nella vita di tutti i teosofi che vivono sinceramente la Teosofia… Nessuno di voi, figli della vostra generazione e del vostro ambiente, sembra abbia rivolto la minima attenzione a questo Nidana. Nessuno, anche fra i più zelanti, ha mai pensato di osservare, studiare (e così approfittare della lezione) il tessuto della vita che ci unisce al tutto. Tuttavia è proprio questo intangibile tessuto che può essere visto da chi osserva il tessere dei suoi fili, che voi potete vedere anche se non possedete poteri di chiaroveggenza … Se fate attenzione ai piccoli eventi vi accorgerete che c’è un lavoro preordinato dai Mani che hanno il compito di guidare. Prima regola di ogni studioso dell’occultismo è di notare ogni giorno, ogni momento, le piccole circostanze che caratterizzano la propria vita e quella degli altri, i fili tesi che tessono un identico tessuto. Quando un uomo sincero viene a far parte della Società Teosofica, egli, in modo invisibile e inconscio, si porta su un piano differente da quello di chi gli sta intorno. Per lui non esistono più cose insignificanti nella sua vita, poiché ogni cosa che gli accade è un filo che lo lega ad una catena di eventi che hanno il compito di portarlo velocemente avanti verso la Porta d’Oro”.

Ed ecco i versi di José de Sousa Saramago: “Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione.

Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero.

Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era.

Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini.

Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre.

Il viaggiatore ritorna subito”.

 

 

Società Teosofica Italiana

Ente Morale

Viale Quintino Sella, 83/E

36100 Vicenza

Tel  0444 962921

Fax 0444 561244

www.teosofica.org

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COMUNICATO STAMPA

09 venerdì Nov 2012

Posted by ancaroni in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

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Giovanni Ravani :

               Mi hanno recentemente invitato a partecipare ad una interessantissima conferenza sulle origini dell’universo dove tre ricercatori dell’I.N.A.F. (Istituto Nazionale Astrofisica) prenderanno in esame la possibilità che tutti gli eventi e le forme del creato, nelle loro molteplici manifestazioni, possano essere l’oggetto di un disegno intelligente in luogo del caso o caos.

Con il beneplacito del curatore del detto evento estendo l’invito a Lei e a tutti i membri della sua associazione

Con i migliori auguri
                                                 Giovanni Ravani                                      

 

    COMUNICATO STAMPA

L’esigenza di approfondire il rapporto che lega l’Uomo al Cosmo ha sempre fatto parte del sentire umano.  Agli albori della civiltà essa si espresse in un primo e approssimato  tentativo di conoscere  i fenomeni più immediati, visibili in cielo e in terra e per la cui interpretazione si dovette spesso ricorrere, a causa della mancanza di strumenti adatti d’ indagine, alla religione e al mito. 

Successivamente  il grande sviluppo della scienza ha permesso di formulare nuove risposte alle fondamentali domande che coinvolgono in un unico grande tema l’Uomo e il Cosmo. Qual è il complesso e talora misterioso collegamento tra il sorgere della vita, l’apparire e l’evolversi dell’uomo, e la storia della nostra Terra? Come mai l’Universo sembra così predisposto alla comparsa della vita? E ancora: siamo soli nell’Universo o, grazie alla moderna ricerca astronomica, possiamo oggi ipotizzare l’esistenza di altri pianeti simili alla Terra e quindi in grado di ospitare la vita?  Queste e altre domande che fino a non molto tempo fa sembravano aver cittadinanza solo negli ambiti filosofico, religioso o fantascientifico, oggi sono di pertinenza anche della scienza e in particolare dell’astronomia.

Tre ricercatori dell’INAF-Osservatorio di Brera tenteranno di dare alcune risposte a questi interrogativi, alla luce delle più recenti scoperte.

Le conferenze si terranno presso l’aula magna degli Istituti M.G.Agnesi  e F.Viganò, via dei Lodovichi a Merate, alle ore 21. L’iniziativa è stata realizzata dall’INAF-Osservatorio Astronomico di Brera e dall’Associazione Culturale La Semina, con il patrocinio e contributo del Comune di Merate.  Ecco infine  il calendario:

9 novembre:  Storia della vita sulla Terra   (Elio Antonello)

16 novemnbre:  Alla ricerca di altre Terre  (Luciano Mantegazza)

23 novembre:  Perché l’Universo sembra predisposto alla vita  (Gianantonio Guerrero)

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Protetto: Evoluzione e prospettive Teosofiche, Ascona 2013, Andrea Biasca-Caroni

26 venerdì Ott 2012

Posted by ancaroni in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

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Giancarlo Fabbri, LA SALVIFICA PRESENZA DEI BAMBINI NEL MONDO

24 mercoledì Ott 2012

Posted by ancaroni in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

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LA SALVIFICA PRESENZA DEI BAMBINI NEL MONDO

Quando il mondo degli adulti incontra “il mondo dei bambini” si ricrea una intensa illuminazione che risplende di una vivace consapevolezza e affettiva partecipazione a un destino comune che si perpetua nel cammino dell’evoluzione umana, dove il mondo visibile e reale delle persone in età, convive con quello metafisico e ideale dei fanciulli i quali, attraverso una qualche inesplicabile fenditura, riescono a “vedere” nell’altro mondo tutto ciò che è improponibile agli adulti.

Nonostante questi ultimi vivano ormai “rassegnati” il mondo reale del loro tempo, si nasconde in loro “UN DESIDERIO DI BAMBINO” che cerca d’impadronirsi delle loro vite. È un desiderio fatto di riflessioni e di contemplazioni in un respiro che ridesta lo spirito onirico e suscita delle passioni ed emozioni, sia nella finzione, sia nella quotidianità e nei battiti d’amore e tutto ciò accade, talvolta, e in maniera violenta, a causa della nostra società egocentrica e di una vacua autostima di una infanzia instabile.

L’uomo, nel suo desiderio di bambino, usa tenere effusioni e preferisce viziare quello che è in lui piuttosto che volgere il pensiero al nascituro, altrimenti esso diverrebbe “qualcosa” d’ingombrante e insopportabile, nonostante le poche incoraggianti prospettive di una emergente denatalità.

Così il bambino diventa violento e dichiara guerra a una società intollerante, sordida, schiava dei propri egoismi e indifferente ai valori morali della sua stessa esistenza. Il mondo ha dimenticato il mondo dei bambini, popolato di figurine, di illustrazioni in bianco e nero che risvegliano in loro la parola, la scrittura e il racconto – come affermò Walter Benjamin nella pubblicazione: “Figure d’infanzia” – mentre la stampa colorata li inducono a entrare nel mondo dei sogni e della fantasia; inoltre, non bisogna dimenticare il legame tra l’infanzia e la collezione di oggetti, il rapporto con i giocattoli e “l’intrusione” degli adulti che rubano loro i trenini per giocarvi.

I valori umani tenuti celati in loro possono aiutare il mondo degli adulti verso una spiritualità , mentre le capacità mentali e spirituali in essi possono riscattare l’umanità.

È importante che i bambini possano esprimersi e vengano ascoltati e aiutati a migliorare la prossima discendenza, mentre lo spirito è la forma che può rendere solidali più persone e portarle a un comune impegno, poiché è un incitamento in loro e in noi, verso una maggiore sensibilità del creato.

Qualsiasi bambino mira a possedere le capacità umane con le quali rendere manifesti i principi del divino molte volte combattuti o annientati.

I bambini sono i portavoce di un nuovo mondo e vogliono rivelarci la sua salvezza, vogliono indicarci la via e il comportamento verso la pace, essi possono cambiare i cuori aridi degli uomini, perché sono i fautori d’amore, ispirano dolci sentimenti e sanno avviare quel contatto divino con cui suggerire agli uomini di rinunciare all’orgoglio e diventare, finalmente, i loro veri servitori.

I bambini sanno collaborare nei compiti più disparati ma la loro prerogativa è quella d’infonderci il vero amore.

La salvezza dell’uomo avverrà solamente portandosi idealmente nel mondo dei bambini e “fare suo” il loro messaggio. I bambini sono la forza dello spirito e la divina arte che creano la fratellanza e la pace dell’umanità.

Il sapere del bambino si fonda sulla reiterazione e l’eterno ritorno di ogni cosa animano i loro giochi e perché il compito dell’infanzia è quello di ricordare “il nuovo come fosse una forma di nostalgia per ciò che verrà” e che diventerà importante nella maturità.

Gli adulti non si rendono conto di quanto i bambini siano l’espressione del paradiso, gli intercettatori degli angeli, i visionari dei loro custodi.

Egli possiede proprietà metafisiche che lo proiettano in una direzione che oltrepassa l’umano sentire, laddove le cose “si esprimono” e i pensieri e i sentimenti “si animano assumendo racconti fiabeschi”.

Il bambino vede delle entità, solamente a lui percepibili per una arcana connessione tra ciò che osserva e l’anima, ancora probabilmente, collegata alla fase della sua venuta “dall’altro”.

Vorrei citare alcuni versi di un poeta anonimo che recita:

IL BAMBINO È L’ETERNO MESSIA

INVIATO CONTINUAMENTE TRA GLI UOMINI CHE SONO CADENTI

PER AIUTARLI A SOLLEVARE SÉ STESSI

LE LORO NAZIONI, IL MONDO, IL CIELO.

Se Platone e Aristotele affermano che la filosofia trae origine da un sentimento di improvviso stupore per qualcosa “di inatteso”, il bambino è, per eccellenza, l’eccelso e indiscutibile filosofo capace di raccontarci la verità, a comprendere e amare il senso della vita, perché egli frequenta dei mondi equidistanti e paralleli in cui le vicende sono le medesime: oniriche e piene di vita.

Il bambino che è in noi ci offre la possibilità di una esistenza diversa, egli è capace di trascendere l’oggi e di aprirci al mistero del mito e del divino.

Ecco dunque, rinnovarsi l’incontro tra il mondo visibile con quello dell’invisibile nel quale, ciò che è morto vive, e ciò che vive si trasforma, in maniera tale che, tutto sia in movimento e nulla sia come ci appare!

 

Ascona, 20 settembre 2012                                                                      Giancarlo Fabbri

Membro della società teosofica svizzera

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Attività di attinenza culturale nel Locarnese

16 martedì Ott 2012

Posted by ancaroni in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

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BibliotecaLocarno_Invito-PaolaSalvi 7.0

 

Repubblica e Cantone del Ticino

Biblioteca cantonale di Locarno
Palazzo Morettini Via Cappuccini 12 6600 Locarno

telefono 091 759 75 80 fax 091 759 75 99

e-mail bclo-segr.sbt@ti.ch web http://www.sbt.ti.ch

Biblioteca cantonale Locarno

Invito

L’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci è oggetto di continue atten- zioni e rielaborazioni simboliche che ne fanno forse il disegno più famoso al mondo. Dalla sua ultima esposizione a Venezia, nella sua sede di conservazione (Gallerie dell’Accademia), tra 2009-2010, le ricerche hanno avuto un nuovo impulso, coinvolgendo diversi settori del sapere. I contributi più recenti derivano dalle Giornate di studi dell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano (2010-2011), ora raccolti nel volume Approfondimenti sull’Uomo vitruviano di Leo- nardo da Vinci (a cura di Paola Salvi), durante le quali sono stati inda- gati i valori armonici e proporzionali di questa limpida figura, le moda- lità costruttive del disegno, le sue derivazioni da Vitruvio e da Leon Battista Alberti, la sua possibile destinazione che contempla la scul- tura e la pittura, i rapporti aurei che esso contiene e la rispondenza euclidea, la vicenda storiografica che lo ha coinvolto, le tracce della tra- dizione antropomorfa dell’architettura cui è riconducibile.

Fonte d’ispirazione per gli artisti più rappresentativi della nostra contemporaneità, l’Uomo di Leonardo è divenuto anche testimonial per i problemi ambientali che coinvolgono il pianeta. La conferenza darà conto di alcuni di questi recenti percorsi di ricerca.

***

Paola Salvi

Paola Salvi è professore di Anatomia artistica all’Accademia di Belle Arti di Brera, presso la quale ricopre l’incarico di Vice-direttore.
Le sue numerose pubblicazioni spaziano dagli studi sulla scultura medievale veronese al Neoclassicismo. È componente del comitato scientifico della rivista di ermeneutica delle arti figurative «Labyrin- thos». Ha dedicato parte delle sue ricerche alla valorizzazione del patrimonio storico dell’Accademia di Brera e ha collaborato con il Museo d’arte contemporanea del Castello di Rivoli. Studiosa di Leonardo da Vinci, con particolare riguardo al disegno, agli studi anatomici, alla trattatistica e alle modalità rappresentative e di visua- lizzazione, ha pubblicato contributi innovativi e partecipato ad impor- tanti mostre, convegni e iniziative sull’artista, curando, tra l’altro, (con Carlo Pedretti) la sezione Leonardo: il genio e il suo volto della mostra Leonardo. Il genio, il mito tenuta alla Reggia di Venaria Reale tra 2011 e 2012.

***

Giorgio F. Alberti

Giorgio F. Alberti ha studiato ingegneria e ha ottenuto un dottorato di ricerca in informatica alla Scuola Politecnica Federale di Zurigo. Ha conseguito un MBA all’INSEAD a Fontainebleau. Dopo diverse posizioni dirigenziali in industrie multinazionali e società di consu- lenza in strategie aziendali a livello internazionale ha dal 1986 una propria ditta di consulenza (AGB Strategy & Management Consul- ting & Partners).

Si occupa pure di progetti strategici a livello culturale internazionale attraverso AlchimiArte e AlchimiAscona (www.alchimiarte.ch).

La Biblioteca cantonale di Locarno e Alchimiarte
hanno il piacere di invitarla
alla conferenza di Paola Salvi

L’Uomo vitruviano
di Leonardo da Vinci: ultime ricerche

La conferenza sarà presentata da Giorgio F. Alberti

Venerdì 26 ottobre 2012 alle ore 18.30
nella Sala conferenze
di Palazzo Morettini

Con il Patrocinio di Si ringrazia la Città di Locarno per il sostegno

Accademia di Belle Arti di Città di Locarno Brera

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Giancarlo Fabbri, Dio, Patria, Famiglia : numi tutelari della nostra vita.

16 martedì Ott 2012

Posted by ancaroni in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

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Tag

fabbri, filosofia morale, giancarlo, lettura, respiro, spiritualità, teosofia, vita


 DIO——-PATRIA——FAMIGLIA

NUMI TUTELARI DELLA NOSTRA VITA

La capacità intellettiva é quieta, e quand’anche attenta, é disadatta e priva di progettualità, perché popolata di pensieri insignificanti e vacui che sembrano rincorrersi come adolescenti chiassosi assorti nel gioco, in un respiro che si fa ansante e lascia presentire infausti sviluppi.

Sono pensieri che affollano e sequestrano le nostre menti dove si sono consumati, fino ad esaurimento, i principi etici e di filosofia morale che hanno preannunciato il “suicidio innaturale” di valori, di criteri e precetti di comportamento, attraverso i quali il mondo occidentale e cristiano aveva vissuto un fondamento di vita secolare, fino ad un recente passato ma senza intravedere ancora che cosa ne sarebbe stato della loro presenza e fine imminente.

L’uomo si incammina verso il suo tempo, la sua modernità e si mescola tra gente sfuggente, assorbita e rapita “dal furore della vita”, nei quali i pensieri si fanno realtà e diventano, protagonisti indistinti del loro domani, proiettati , come sono, verso mete spesso fallaci.

Sono pensieri da dibattere che concernono le nostre esistenze e i principi morali che hanno supportato il peso del mondo individuale e sociale, affossati così repentinamente di una “morte innaturale”, che ha lasciato in eredità dei protagonisti, dei quali non s’intravvedeva ancora, e chissà per quanto tempo, una qualche decisione di merito.

VORREI parlare di Dio perché, evocarlo, significa affermare con certezza la sua presenza e praticare un religioso atteggiamento spirituale di riverenza e dipendenza verso il divino, poiché Dio è l’essere supremo e il creatore dell’universo, e perché Egli è la perfezione espressa nel mistero della Trinità.

VORREI invocare la Patria perché vuole dire partecipare al destino del Paese in cui si è nati, ritrovarsi nella comunità e nutrire per essa un affetto profondo. Il concetto di Patria è, nel suo significato etimologico, “la terra dei Padri” e chiama a raccolta i suoi figli che si sentono legati da quel vincolo di appartenenza e da una solidarietà infinita, sia per nascita, sia per ragioni storiche-culturali.

VORREI chiamare in causa la famiglia per riconoscerci nella nostra infanzia, negli affetti più cari, nel riproporci le nascite e le morti, poiché la famiglia è il focolare domestico dove costruire, non solo quella vita intima e naturale, ma anche plasmare “l’essenza” della persone.

DIO, PATRIA, FAMIGLIA sono le pietre miliari di valori irrinunciabili ed eterni che ci hanno lasciato tracce di un glorioso passato ma anche un vuoto incolmato della loro grandezza, al di là del profilo storico, politico o sociologico.

È necessario comprendere non solo gli imperscrutabili meccanismi che hanno sorretto le loro secolari dottrine, ma anche “la molla” che ne ha decretato il loro subitaneo tramonto. Tutto ciò che ha avuto ragione di essere nel triplice rapporto, si è consumato in aspri e prolungati contrasti di opinioni, di latenti impulsi e di opposti desideri che si escludevano a vicenda; ma la vera realtà era quel rapporto privilegiato con Dio, Patria e Famiglia che erano la nostra esistenza nel mondo, perché in essi era confluito il corso di tutta l’umanità, il vincolo sentimentale e morale con la vita e il timore della morte, il nostro passare nel tempo, il parlare soli e con noi stessi, eppoi, con gli altri e con quella piccola cellula che è la famiglia nella quale è riposta l’aleatorietà della vita con le sue verità e menzogne.

È importante parlare di ciò che è accaduto senza dissotterrare, per questo, l’ascia di guerra, nonostante ci siano state responsabilità da contrastare per riconsegnare il destino di una vita ai suoi primordi, alle origini, attraverso l’evoluzione umana e la potenza divina.

Gli uomini attuali sostengono argomentazioni, secondo le quali NON tutto deve passare volutamente per intercessione di Dio, ma nessuno di loro, fino ad oggi, ha saputo replicare, con ovvietà, al mistero della nascita della vita e della morte dell’uomo in rapporto al luogo e alla durata della vita stessa, nei quali il proprio “SÉ” si era confrontato con i suoi caratteri ereditari e con quelli di coloro con i quali aveva convissuto e con la fatalistica domanda: “se (il) tutto finirà, che cosa ci sarà dopo di “lui”? forse ci sarà il vuoto primordiale, il silenzio profondo del tempo interminabile?…….

Ci saranno anche coloro che troveranno il modo di criticare con sarcasmo i vetusti pregiudizi, non rendendosi conto di averne creati altrettanti, un po’ più attuali e pensando di sfuggire, così, alle loro paure ancestrali, alle loro vite appartate e immaginarie, alle loro grettezze e povertà morali.

L’uomo ha inteso superare, pertanto, i vecchi pregiudizi con altri in nome di un modernismo che non avrebbe dovuto disconoscere le stesse origini e ritenerli superati, cosicché essi non sono stati affrontati bensì, solamente evitati in nome di un orientamento culturale che tendeva a presentare ogni attività e manifestazione in un contesto storico nel quale si erano formate e sviluppate e dove avevano liberato le ombre notturne della nostra vita, trascinando l’uomo in uno stato di profonda inquietudine.

Non è facile varcare l’ovvietà che ci impedisce di pensare a Dio, Patria e Famiglia, nonostante nuove affermazioni e opposte finalità: prima esse stabilivano un ossequioso ordinamento dei pregiudizi, ora, per converso, servono a contrastarle volutamente e affidarle alle tradizioni divenute sclerotiche.

È difficile rianimare un corpo inerme, ma sarà utile riflettere, perché ciò che è accaduto nella vicenda, “NON PUÒ NON ESSERE, NÉ ESSERE ALTRIMENTI DA CIÒ CHE È STATO”.

 

 

 

Ascona, 15 ottobre 2012                                                                         Giancarlo Fabbri

Membro della società teosofica svizzera

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conferenza “Il Mistero immaginato” Public Event · By Sebastiano B. Brocchi

10 mercoledì Ott 2012

Posted by ancaroni in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

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conferenza "Il Mistero immaginato"

conferenza “Il Mistero immaginato”
Public Event · By Sebastiano B. Brocchi
    • Tuesday, November 17, 2009
    • 9:15pm until 11:15pm
  • Gli aspetti esoterici delle arti figurative nelle chiese cristiane.
    Un viaggio nell’affascinante simbologia segreta degli affreschi,
    delle sculture, dei bassorilievi che ornano gli edifici sacri
    delle nostre regioni.

Sala Multiuso municipale di Paradiso
Via delle Scuole 23 , Lugano, Switzerland
View Map · Get Directions

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Speciale Teosofia/Esoterismo in Ticino

10 mercoledì Ott 2012

Posted by ancaroni in Articoli della Rivista Teosofica Ticinese

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astiano B. Brocchi

Collina d’Oro Segreta (2005)


Un codice nascosto nelle opere d’arte. Un mistero riaffiorato dal passato. Una pagina segreta della storia ticinese, oggi finalmente svelata.

 

 

 


Brossura. 180 pagg. illustrate a colori.  Sfr.58.-  Euro 40.- (per invii al di fuori della Svizzera verranno aggiunte spese di spedizione).

Il libro si può ordinare DIRETTAMENTE DALL’AUTORE, scrivendo all’indirizzo email:

 sebastianobrocchi@yahoo.it, 

oppure presso le librerie MELISA SA.


  • Aggiungi il libro alla tua libreria su aNobii
  • Aggiungi il libro alla tua libreria su LibraryThing

È solo un caso che la collocazione di nove chiese e oratori della Collina d’Oro (regione della Svizzera meridionale) rispecchi con precisione la posizione delle stelle della costellazione del Leone? Ed è solo un caso che, contando oltre a questi nove edifici sacri tutti gli edifici di culto circostanti, e tracciando le strade che li collegano fra loro, appaia sulla mappa il disegno di un leone, fieramente adagiato fra i monti dell’Arbostora e il golfo di Agno? Infine, perché un leone?

 


  • SFOGLIA IL LIBRO SU GOOGLE BOOKS
  • LEGGI GLI APPROFONDIMENTI
  • LEGGI LE RECENSIONI
     
     
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